Kee Marcello

Kee Marcello ,chitarrista svedese che ha militato negli Europe. Subentrato a John Norum ,per i noti problemi personali ,durante la toun? di “the final countdown” ,continu?la sua collaborazione con l’album “out of this world” ,dando fondo a tutto il suo talento ,mostrando le sue armi negli assoli molto veloci ma melodicissimi. Nel periodo “Europe” ,usava un suono “chiuso”ed ambientato,ora modernizzato per le sue prove soliste. Purtroppo fa parte di una generazione di chitarristi rimasti vittima dei clich?degli anni ’80 ,ma molto validi.

admin

74 Comments

  1. Mi aggrego al commento di Andrea, ed aggiungo anche che definire Kee Marcello ’vittima dei clichè anni 80’ significa non aver ascoltato Melon Demon Divine. D’altra parte se essere ’vecchio’ significa saper suonare la chitarra come Dio comanda e non come quei soliti pirla grunge che si vedono oggi in giro, beh, chiamatemi vecchio.

  2. Condivido cio’ che dice il collega chitarrista sopra… considerate vecchio pure me…

  3. Purtroppo a volte i migliori vengono sottovalutati!!! Secondo me è unno dei pochi artisti che si è sempre distinto per classe, tecnica e feeling sopravvivendo con bravura agli anni ottanta, gabbia di ipertecnicismi…

  4. Cos’altro dobbiamo dire… il disco Out of this world detta legge…. già Superstition si intuisce la grande eleganza del chitarrista svedese!

  5. Grandissimo!!!credo non si possa dire niente di male su di lui,melodia pura sposata ad un’esecuzione raffinata, personale e commovente.hammers heart resta uno dei pezzi per chitarra che ascolto più volentieri.grande Kee!

  6. Tecnica da sballo mai fuori luogo, sempre molto sobrio e melodico, dei suoi soli non se ne ha mai abbastanza e c’è sempre da imparare, per me ispirazione massima.

  7. uno de los mejores guitarristas que he escuchado en los ultimos viente años.lo escucho desde los tiempos de Europe y esos solos con tanta melodia y buen gusto son raros encontrarlos en guitarristas de hoy dia.gracia Kee Marcello por tu buena musica que reconforta el alma y es un placer escuchar tus solos. Andrés (argentina)

  8. “Purtroppo fa parte di una generazione di chitarristi rimasti vittima dei clichè degli anni ?80 ,ma molto validi.” Sante parole, ha tecnica fluida, veloce (nonostante le posizioni “arroccate sul manico”), pulita e a tratti originale.

  9. Out of this world è bello dall’inizio alla fine, e credo proprio che sia merito di Kee Marcello. Ho anche un video della Reh dove insegna alcuni degli assoli di quell’album..le uniche cose che ho da ridire è che quando suona piano gli assoli utilizza una buona tecnica con la sinistra, usando al posto giusto anche il mignolo, cosa che dimentica quando esegue il brano a velocità originale. Poi a velocità rallentata ’salta’, secondo me volontariamente, dei passaggi fondamentali per la riuscita degli assoli veloci (me li sono dovuti studiare da solo). Poi non tiene conto delle tecniche di ’pennata’ che lui conosce benissimo e che anch’esse sono fondamentali…comunque era proprio bravo, di più recente non ho ascoltato nulla, ma vedendo le foto sul suo sito l’ho visto un po’ troppo incattivito e forzatamente modernizzato.

  10. kee marcello è,insieme a malmsteen,uno dei migliori plettristi della sei corde di tutti i tempi.I suoi assoli velocissimi rendono la sua impronta inconfondibile

  11. innanzi tutto volevo rispondere ad alessandro che su out of this world usa Larrivee e su prisoners in paradise passa alla gibson(il meglio)tutto trovato scritto sugli album!però non lo cosidero meglio di norum,di certo non ha nulla da invidiare anche perchè lui ha suonato e coscritto negli album migliori degli europe!(come dimenticare che ha messo in musica da solo la bellissima “just the beginnig”)norum aveva più stile per me e da solista ha fatto buone canzoni(consiglio l’album face the truth a tutti).vorrei anche dire che per me out of this world è il migliore album degli europe ed ha molti assoli più belli di quelli degli album prima.in quanto a demon melon divine c’è una fantastica chitarra come al solito ma è un po’ troppo metal,le canzoni non sono un granchè e come cantante èun po’ da buttare

  12. kee e la sua larrivee resteranno per sempre un binomio energico e ineguagliabile nella storia del rock! grazie maestro!

  13. Un grande personaggio!Andrebbe comunque rivalutato ed apprezzato… Memorabile resta la sua versione del “Volo del calabrone” durante il concerto con gli Europe a Los Angeles nel 1987;ascoltatelo,e la penserete come me! Un saluto a tutti i lettori!!!

  14. Davvero impressionante! La cosa più impressionante è che i suoi assoli da paura li ripete nei live con una pulizia e con una precisione incredibile!!!! Non è elettronica ragazzi, quest uomo è talento puro. Immenso…

  15. E’ uno dei migliori al mondo, suona la chitarra come un bambino sbadiglia. Gusto e tecnica da vendere e meriterebbe di rientrare negli Europe per fare da spalla a Norum, che reputo al suo pari.

  16. BASTA ASCOLTARE GLI EASY ACTION PER CAPIRE GIA CHI ERA PRIMA DI ANDARE NEGLI EUROPE HEAVEN AOR A TUTTI

  17. è il mio ckitarrista preferito in assoluto.Ha una grande fantasia nei suoi assoli ke non sono mai fuori luogo.Cmq se qualcuno sa cos’è quella stupenda gibson SG ke usa nei videi didattici,gli ne sari davvero se me lo dicesse

  18. IO apprezzo moltissimo gli Europe in totale, quindi sia John Norum, sia Kee Marcello. Ma la sottile dfferenza tra questi due è che John ha un’ impronta più heavy metal,Kee ha un approccio più melodico. Ma la grande differenza è che Kee sa essere cattivo quanto John, ma John non sa essere melodico quanto Kee. A livello tecnico sono davvero esagerati entrambi, ma la plettrata di Kee mi sembra più mostrusa… Guardate il suo volo del calabrone e le sue parti solistiche.

  19. by my side kee marcello is the best rock guitar-player in the world for technical spirit and taste.

  20. Penso che john sia un po’ piu’ istintivo e a volte meno pensato di kee, ma ovviamente stiamo parlando di macchine da guerra.Possiamo solo imparare (piu’ ke parlare di loro). IO preferisco kee, ha un mondo armonico che farebbe riflettere qualsiasi musicista di qualsiasi genere e corrente musicale, un tocco impressionante ed una tecnica invidiabile.Ah,dimenticavo ho visto un video degli europe dell’84 circa e john dal vivo ha sparato una plettrata alternata che fino ad ora dal vivo non ho piu’ rivisto neanche dai piu’ famosi degli addetti ai lavori (di fama mondiale chitarristica).

  21. Nessun commento sul piú grande chitarrista rock di tutti i tempi!?? allora lo lascio io! ascoltatevi i soli di Marcello con gli Europe e poi paragonateli a quelli di Petrucci dei Dream……mi spiace per Petrucci, ma un conto e´ imparare le cose a pappagallo, un conto e´suonare. E questo Kee sa cosa vuol dire!

  22. Giusto Marco!!! su petrucci hai ragione secondo me… e aggiungo che preferisco molto più Marcello a Norum, perchè Kee è uno di quei chitarristi che chitarra e braccio sono una cosa sola, mentre Norum la deve prendere e tenere in mano…

  23. Rispondendo anche a Francesco… secondo me è proprio il contrario… è Marcello che è molto più istintivo di Norum nel suonare, e basta guardare in faccia i 2 per vedere come a Marcello gli sprizzi passione da tutti i pori, mentre Norum sembra una statuina (alla Petrucci)… Consiglio un introvabile Album fatto da Marcello con i Red Fun dal titolo omonimo…

  24. Xme gli europe cn marcello ci hanno solo guadagnato,veloce pulito e assoli di gusto!altro ke Norum!(SN daccordo con melaz)

  25. senza dubbio marcello è superiore a norum. sia dal punto di vista tecnico che di creatività. l’assolo di “more than meets the eye” è qualcosa di mostruoso…non avrei parole per descriverlo

  26. la cosa che più mi ha dato fastidio è quando è entrato kee marcello a detta di alcune riviste musicali descrivendo kee marcello più bravo più pulito e più tecnico.

  27. melaz. non sparare eresie, per favore. Norum e marcello sono molto diversi. Il solo di the final countdown è tale solo con norum, guarda e ascolta con attenzione specie il materiale recente.

  28. massimo… prima cosa Marcello e Norum possono essere abbastanza confrontati per il fatto che Marcello si è trovato a suonare le canzoni di Norum, e se hai visto qualche live con Norum, e poi con Marcello, si può vedere come Marcello sia più “intuitivo” sia nei pezzi scritti da lui che in quelli di Norum.

  29. Per Guido: secondo me invece è Marcello quello più emozionante… posso chiederti una cosa? Chi hai sentito per primo? Un album degli Europe (con Norum) o uno di Norum, oppure uno con Marcello o di Marcello?

  30. Secondo me questo è il classico dilemma fra saper fare musica e saper suonare che non è sempre la stessa cosa, Norum per me è un dio della chitarra, un chitarrista molto sottovalutato, i suoi soli dei primi album degli Europe sono davvero fantastici, ma anche Marcello è un ottimo chitarrista che sicuramente al livello tecnico sarà anche superiore ma Norum é Norum. La tecnica non è tutto Norum ha il suo stile

  31. Si, viper86, stile che si trova da tutte le parti… io non la vedo tutta sta personalità in Norum… per me è un chitarrista normale come molti altri…

  32. ciao a tutti qualcuno sa il nome della sua chitarra,chi lo sa puo farmel sapere subito? grazie.

  33. NORUM E SOPRA….COSA?Lo stile di Norum si trova da tutte le parti ?Ma FAMMI CAPIRE A CHI SI AVVICINA NORUM!c’è criticare gente cosi e veramnte aver fegato da vendere!

  34. “The final countdown”…la parte ritmica di stampo metal e da paura si intreccia bene con il riff principale!

  35. “The final countdown”…la parte ritmica di stampo metal e da paura si intreccia bene con il riff principale!

  36. Per paul Mr.Marlon: come ho sottolineato, io non parlavo di tecnica, ma di sonorità… prova ad ascoltarti un po’ di chitarristi anni 80, un po’ di gruppi che se si sentivano in Europa era una fortuna, in Italia festa nazionale per gli amanti della musica…

  37. Ti assicuro che ho appurato quanto feeleng c’era in quegli anni…studiando tutt’ora, faccio tanta guida all’ascolto! e per questo ribadisco che Norum per il modo di suonare mi ha affaScinato…è esplosivo…poi la pennata continua la usa e nn poco!Per quanto riguarda i pezzi…sinceramente io parlo di parti strumentali e non di brani scritti o arrangiamenti…la mano di Norum non puOI Negarla…Te prego!LYNCH…grandissimo anche lui ma sinceramente preferisco il suono di Norum il quale l’ho reputo piu Forte, non tecnicamente(Lynch Shred x eccellenza a differenza di jhon) ma nel senso di suono non so se mi riesco a far capire…

  38. Marlon, apparte che dire a Lynch shred è come dirlo a che ne so, Angus Young…

  39. Ho accostato lynch allo shred per l’uso eccellente delle tecniche non so se ho reso l’idea!Elementi shred metal possono essere notati in generi come l’heavy metal, metal neoclassico, l’hair metal, il power metal, progressive metal, thrash metal e death metal. Credo che il signor George in qualche cosa ci accozza no??? ci si rifà alla tecnica nello shred… Lynch puo avere la spontanieta che dici ma non credo che a ciò a cui l’ho accostato si puo fare in ugual modo ad Angus! evita questi paradsossi…xke non ho detto nulla di catastrofico!

  40. Marlon a volte non c’è bisogno di vedere davanti a te uno che suona… come ti ho già detto se uno sa improvvisare lo si capisce anche dalle composizioni, e secondo me Norum è troppo legato al creare composizioni tralasciando il “gusto”… e nella musica anche in studio si sente… solitamente quelli che piacciono a me sono quelli che sia in album che dal “vivo” sono la stessa cosa… e per me Norum non rientra tra questi… ma è mia personale idea…

  41. avete detto vittima dei clichè anni 80 fatemi un nome di un chitarrista anni 80 che assomigli a kee marcello

  42. e’ semplicemente un talento,un mio punto di riferimento che,con i suoi assoli, ha fatto grandi gli Europe.Sono mitiche le sue scale pulite, il suo tapping stellare,il feeling unito alla pazzia.Il solo di “more than meet the eyes” per me e’ uno dei piu’ belli di tutti i tempi.Poi ,come nel calcio,ci vuole anche fortuna ad arrivare in alto.

  43. cari giovani.. ho rivisto notrum a piazzola 3 giorni fa e mi ha fatto immenso piacere. Dunque fino al 94 era sicuramente un gran improvvisatore, in particolare colpivano di lui la sua capacità di non rifare mai i suoi own soli alla stessa maniera, nonostante fossero perfetti in quanto a melodia: quindi si, improvvisava aeccome. Bisogna riconoscere poi che l’ esperienza maturata nei dokken lo ha sicuramente cambiato,ora suona meno veloce, e non si sforza mai di studiarsi alcune parti molto techiche dei soli di marcello. Penso sia una questione di orgolio,il non voler andare a fare cose che non ha scritto lui, per quanto molto pregevoli e incredibilmente melodiche. ALle volte penso che sia peggiorato rispetto ad anni fa, ma ascoltando il brano e gli arrangiamenti di “devil sings the blues” non c’è dubbio , si capisce tutto. Norum è cambiato, è un chitarrista blues, molto potente, suona così perchè gli va di essere così, un misto di vibrato, soul e distorti ribassati. punto.Comunque controcoglioni ragazzi, andatevi a vedere con chi ha suonato in tutto il periodo los angelino,il ragazzo era ben rispettato..

  44. io vi ricordo solo che in questo sito manco esiste un profilo di doug aldrich…chitarrista fenomenale dei whitesnake..lui ha un afluidità effettivametne degna del buon kee marcello..e una velocità mostruosa..

  45. beh caro melaz, t consiglio l album slipped into tomorrow di john norum..non sarà il suo album piu’ famoso.. ma uqello che doveva dire lo ha detto in quel lavoro..

  46. Sono d’accordo con Joey: sono due chitarristi diversi, entrambi esemplari; kee ha la melodia nel sangue, è preciso,pulito e veloce. Gli ultimi due attributi non mancano cmq a John.. che è forse più rockettaro. Non dimentichiamoci che i soli leggendari del 1986 (The Final Countdown,ecc..) sono usciti dalle sue dita! Io da vero patito ammiro entrambi! Europe forever and ever!

  47. X Guido: Doug Aldrich con i Withesnake? Secondo me è meglio Reb Beach con i Withesnake… Aldrich ha un suono troppo riconoscibile e piatto, mentre quando suona Beach le parti o gli assoli che gli “spettano”, bè lì si sente come la canzone si “innalza”, nonostante io non ami molto il suono della chitarra e il tapping. 😉

  48. reb beach? non è male, ma sinceramente se ti ascolti tutti i suoi lavori con in winger.. non so .. alla fine t accorgi che non convince fino in fondo..gran tappatore .. sicuro.. poi questione di gusti.. cmq se ne devo scegliere uno.. NUNO a mio avviso è insuperabile. ASCOLATI SPACEMAN DEI POPULATION ONE, SONGWRITING, SOLOING, SINGING..NUNO è TROPPO AVANTI, TROPPO COMPLETO.

  49. Scusa, guido, mi ero perso questo commento… i lavori con i Winger non mi piacciono nemmeno a me, ma non perchè Beach suona male, anzi, tutt’altro… è “colpa” del gruppo nel suo complesso e di Kip Winger…

  50. Un’ultima cosa… tu dici che Beach con i Winger non convince… ma è come dire che Andy Timmons con i Danger Danger non convince… Non so se li hai mai sentiti… prendi Timmons da parte ed è molto ma molto meglio eheh

  51. Poco istintivo, bisogna dirlo, ma sui due degli europe gli assoli sono fantastici, molto intelligenti e gustosi, per il resto non ho sentito nulla…

  52. …ma in fondo al diavolo l’istintività…i suoi soli sono troppo belli cazzo! anche i riffs…out of this world è uno dei pochi album in cui la qualità di TUTTI i soli è elevatissima; mi collego al discorso whitesnake ecc, dough mi fa impazzire, l’ho visto per la prima volta sul dvd e poi due volte dal vivo…le note le suda…beach grandissimo ma è nettamente di un’altra scuola…manca il profilo di dough, e anche di vito bratta, male…tra gli italiani segnalo Alex de rosso, mai sentito? ha studiato credo da lynch al git per un po(ha fatto una tournè con i dokken non x dire eh…)CIAO

  53. Consiglio di procurarvi l’album di Rob Marcello con Frank Vestry, che a mio parere è il miglior disco AOR del 2008… ed è anche un disco con un sound che ormai, purtroppo, è difficile sentire in giro di questi tempi…

  54. ho visto che oggi è il compleanno di Kee! e vero che musicalmente a me piace di più Norum ma Kee non se la cavò per niente male nel suo periodo Europe!poi ancora adesso diffonde video su youtube molto interessanti!e suona in molti locali in giro per l”Italia spero di assisterne a qualcuno, tanti Auguri Kee.

  55. Ho appena finito di ascoltare il Disco che Kee ha fatto con i K2 Melon Demon Divine del 2004 bel lavoro!ma onestamente in alcuni pezzi mi sembra di ascoltare l”ultimo Album che ha inciso con gli Europe Prisoners in Paradise del 1991!!.

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