John McLaughlin

Chitarrista inglese, nato il 4 gennaio 1942 a Doncaster.

Chi dire di John Mclaughlin?. E’ uno dei padri del nostro strumento. Ha praticamente inventato la chitarra jazz-rock, ha contribuito ad inventare la fusion.

Allievo di Miles Davis, con il quale ha inciso fra gli altri due capolavori assoluti come “In a Silent Way” e “Bitches Brew”, ha intrapreso una lunghissima carriera prima con la “Mahavisnu Orchestra”, poi solista. Poco da aggiungere: una produzione discografica lunghissima, si è alternato tra chitarra elettrica, acustica e synt (da acustica con corde di nylon). Virtuoso eccezionale, quasi immediatamente riconoscibile nello stile e nella tecnica di improvvisazione. Un autentico “mostro sacro”..

E’ stato insieme ad Al di Meola e Paco De Lucia nel Super Guitar Trio, il più incredibile trio di chitarre acustiche e classiche della storia dello strumento, di cui rimane il capolavoro indiscusso “Friday Night in San Francisco”, disco del 1981, del quale potete leggere la Recensione di Guitarlist.

Nel 1973 ha inciso “Love devotion surrender” in coppia con Carlos Santana, pubblicato nel 1973.

La Mahavisnu Orchestra si è riformata due volte, l’ultima negli anni 80 con Bill Evans al Sax, Danny Gottlieb alla batteria e Jonas Hellborg al basso. Hellborg sarebbe in seguito diventato il bassista del grande e compianto Shawn Lane.

 

admin

14 Comments

  1. Ha una tecnica formidabile….con tutto il rispetto per gente come Pat Metheny, Al di Meola, Norman Brown….John Scofield, forse solo George Benson ne sa di più…peccato che ha preferito seguire il filone commerciale…

  2. un tizio di una radio romana giovedi ha detto che mc lauglin fa sempre gli stessssi giri di assoli.per me si e bevuto il cervello.mc l. rimane un mito .

  3. Grandissimo..ha un modo di eseguire le scale tutto suo:su una corda,quando esegue 3 note,invece di muovere ogni singolo dito per volta,muove la mano proprio completamente usandola come “spinta” per appoggiare semplicemente le dita sulla corda!

  4. mamma mia questo si che è un marziano..altro che malmsteen,vai,satriani,petrucci ecc.! ho dei dischi suoi equando gli ascoltavo mi chiedevo cosa facesse con le mani…è grandioso..l ho sentito dal vivo è stato fantastico veramente

  5. va oltre il Jazz…è assurdo,non tanto nella tecnica,ma in quello che gli passa per la testa quando suona.A primo ascolto sembra davvero una accozzaglia di note senza senso,spesso è quasi impossibile stare dietro alla tonalità,soprattutto per chi ha l’orecchio poco allenato.In definitiva lo considero un Animale vero e proprio,sta su un altro pianeta musicale.è però,come molti musicisti Jazz,un talento che può essere apprezzato da poche persone,a mio parere.Quanti “chitarrologi”,tra cui anche noi,riuscirebbero a tollerare un intero concerto di questo mostro??Non molti credo.Quello che voglio dire è che i suoi prodotti sono di una qualità quasi impercettibile…ci vuole cultura e allenamento per apprezzarlo al cento per cento…come in generale per il Jazz..

  6. mmmmmmmm….che tristezza ancora pochi commenti! per laura bambinella fans di satriani secondo lei sarebbe anche questo un pensionato…ma il buon satriani non vale nemmeno un centesimo al confronto…

  7. ragazzi che dire..avete detto tutto voi! john sei grande non aggiungo altro!!

  8. John Mc Laughlin: come chitarrista posso dire che per il mondo di ieri era una sorpresa, che per quello di oggi è una sorpresa e che per quello di domani sara’ ancora una sorpresa! Ma che regalo “sublime” che è questo misterioso ed eclettico chitarrista dal fraseggio spericolato e insuperabile chiamato John Mac Laughlin!

  9. comincerò col dire che ho avuto un grande fratello:lui mi, anzi ci fece conoscere a me e il mio defunto fratellino la mahavischnu orchestra e John Mc Laughlin.Non ci piaceva, ma a furia di ascoltarlo capimmo subito che costui era al di sopra di qualsiasi chitarrista-musicista dei nostri tempi.

  10. Vorrei aggiungere che la tremenda velocità raggiunta da McLaughlin (leggendarie le sue accelerazioni) non deve alcunché a tecniche moderne di tapping ovvero a legati: è uno di quei chitarristi che plettra tutte le note (un altro è Blackmore, sebbene con altri risultati).

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