Jimi Hendrix

 

Su Jimi Hendrix ogni frase risulta inevitabilmente scontata, perchè da lui è nato tutto. Jimi Hendrix ha inventato la chitarra elettrica rock moderna e tuttora rimane genio insuperato.
Da ascoltare sempre, anche tra qualche secolo. Su tutto a me ha colpito l’inizio del concerto di Monterey del 68. Jimi era infuriato perchè avevano fatto suonare gli Who (del grande Pete Townshend) prima di lui, e avevano fatto faville. Così decise di fare ancora di più..l’uscita sul palco aveva un’energia pazzesca…ed erano solo in tre, anzi, era Jimi da solo..

–  MONOGRAFIA completa e dettagliata

JIMI’s TONE  (inserito da Stefano – 12/05/2007)

 

Fender Stratocaster (negli anni ’67-’68 diverse con manico in palissandro, fra le quali le prime con palettone, raramente qualche modello anni ’50) – dal ’69 diverse con manico in acero e palettone) Gibson Flying V (visibile nel filmato dell’Isola di Wight) Gibson Les Paul Custom nera (raramente) Gibson SG color crema (a tre pick ups – si veda il famoso live a Stoccolma

Marshall SLP 59 100watt (uno, due, tre o quattro a seconda dei casi – in genere un paio) con relativi cabinets 4×12. Alcune versioni anche particolari. Negli ultimi periodi erano inseriti anche Leslie come speakers per altre testate Marshall. Più raramente, nei primi periodi, anche Fender, Sound City e altre marche…
  Dallas Arbiter Fuzz Face, con modifiche fatte da Roger Mayer. Dal ’67 in poi la distorisione di Hendrix è soprattutto l’Axis, un fuzz speciale creato per lui da Mayer. Uni-Vibe Octavia Vox Wha-wha
  Wha-wha Fuzz Modulatori (uni-vibe e octavia)
  Impossibile svelare tutti gli arcani del bluesman di Seattle!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

admin

1,061 Comments

  1. E’ un peccato che sia morto cosi giovane!Ma per alcuni artisti e stato positivo!In che senso..?!Era una spina nel fianco!Nessuno poteva e può competere con Jimi Hendrix.Questo non lo dico io,ma tutti quelli che hanno suonato con lui e la gente che andava ai suoi concerti.Aveva tutte le doti posibili che può avere un chitarrista;passione sfrenata per la chitarra,tecnica,una conoscenza ampia di acordi e scale dove poi componeva quei giri di blues così veloci e strazianti!Oltre ad essere un chitarrista virtuoso era anche un poeta.Per capirne bene il senso delle sue canzoni devi leggerle!Fattostà che Hendrix dava fastidio come musicista…

  2. Io sono un chitarrista e suono i brani di sua maesta’ JIMI HENDRIX, vorrei dire a Bruno ke forse e’ un po lontano dal capire l’ essenza della musica e soprattutto non puo sicuramente SENTIRE Hendrix, puo’ solo ascoltarlo!!

  3. Hendrix decontestualizzato è solo un chitarrista fusion-rock qualunque. Jimi contestualizzato come precursore è il massimo. Certo è che sarebbe bello ascoltare musica senza necessariamente sapere chi l’ha scritta…i condizionamenti sono sempre dietro l’angolo

  4. hendrix è un grande, e hai ragione mi ricordo nel monterey pop festival del 68’ quando dopo aver suonato wild thing diede fuoco alla chitarra e la fece a pezzi!!!! magnifico

  5. Ho iniziato a suonare la chitarra elettrica(abbandonando per un pò l’acustica)a 19 anni dopo aver ascoltato Purple Haze e Hey Joe.Oggi, a quasi 40 anni, ammiro Jimi Hendrix anche più di allora perchè il suo genio creativo a 360° lo pone alla pari di altri grandi della storia come Galileo, Leonardo da Vinci, Einstein…”Jimi Hendrix, inconsapevolmente, ha tracciato una strada che rimane ancora oggi il punto di incontro di tutti coloro che con la musica vogliono trasmettere qualcosa. Poco importa se la tecnica dei musicisti sia oggi molto più elaborata che in passato, ciò che conta sono le emozioni che riusciamo a trasmettere quando suoniamo. E Jimi ci riesce ancora!!!”

  6. Bruno, il tuo pensiero su Hendrix è purtroppo quello di molti altri chitarristi. Per me non è giusto. Nel percorso musicale di un chitarrista, rock, blues o fusion che sia, Hendrix deve avere un ruolo fondamentale, altrimenti ci si trova come su una casa senza fondamenta. I barocchismi o gli abbellimenti sono graziosi, ma se non c’è una base solida, prima o poi crolla tutto. Per me questo è Jimi per un chitarrista moderno. Una base solida.

  7. il padre della chitarra elettrica…..e’ nato prima lui eppoi la chitarra….senza jimi gli artisti di adesso non esisterebbero tutti devono ringraziarlo per la sua visione molto aperta di suonare la chitarra…ha concepito suoni che i chitarristi di adesso fanno aiutandosi con i vari pedali etc..!

  8. Un genio, ha avuto il grande merito di aver inventato tutto, ma dopo di lui (come è normale che sia) c’è ki l’ha superato tecnicamente e di tanto..

  9. Il Maestro dei Maestri. Chi non apprezza Jimi non apprezza la chitarra elettrica. La sua musica non ha tempo, è sempre attuale. Come tecnica ora è stato superato, ma come emozioni che si ricevono all’ascolto della musica è insuperabile.

  10. nn c’è ninte da dire su di lui… bisogna solo ascoltare, ascoltare, ascoltare….

  11. bravo bruno,ascoltati pure petrucci e malmsteen invece di parlare a sproposito,che è meglio!

  12. dire che hendrix è “ultrapassato tecnicamente” è come dire di una bella fia che “c’ha le doppie punte”!non so se mi spiego…

  13. dire che jimi hendrix era un fuori classe è veramente poco! non sentiremo mai piu nessuno come lui!

  14. il dio.il piu grande di tutti. i grandi di oggi si dovrebbero inchinare difronte a colui ke ha dato vita alla chitarra elettrica.

  15. sono d’accordo con Denis…lo studio dei pezzi di hendrix è un’eccellente base per lo studio della chitarra elettrica,qualsiasi genere si suoni..anche perché se vogliamo parlare dei chitarristi “più tecnici”bisogna dire che questi,giustamente, lo venerano come un dio(malmsteen oltre a ringraziarlo su tutti i suoi dischi esegue varie sue cover,paul gilbert ha fatto un disco dove suona le canzoni di hendrix,…)

  16. il + grande di tutti,un genio insuperabile hendrix=chitarra elettrica.paragonarlo a qualcuno è impossibile neanche tra 1000 anni.SEMPLICEMENTE IL + GRANDE

  17. A chi dice che Hendrix è tecnicamente superato dico solo una cosa: non capite un cazzo di musica! Ascoltatevi i vostri petrucci e malmsteen, siete limitati!

  18. Il padre del virtuosismo chitarristico…inutile aggiungere altro..ha aperto il cammino e gli altri l’hanno seguito..

  19. di certo un mostro a suonare la chitarra!nient’altro!al contrario di vai e compagni sapeva anche lui scrivere qualcosa di buono ma non un granchè!poteva risparmiarsela di cantare,faceva gia cantere la chitarra

  20. Rimarrà per sempre l’innovatore del suono della chitarra blues-rock! Chissà come mai Satriani, Vai, Malmsteen e altri chitarristi quotati ogni tanto sbucano fuori con qualche cover di Hendrix!

  21. ci vuole del coraggio a definire il padre di tutti i padri della chitarra sorpassato tecnicamente nel suo genere.L’unico che ,a mio avviso, provò a diventare il suo + grande allievo è stato SRV(stevie ray vaughan).

  22. Il suo profilo andava messo solo a scopo didascalico,senza bisogno d’immetter alcun commento.In cima a tutti gli altri nomi.Punto.

  23. Il chitarrista più grande della storia dalla preistoria ad oggi.é il DIO della chitarra da lui è nato tutto.Vi consiglierei di ascoltare gli album Are You Experienced?,Electric Ladyland,Axis:bold as a love e il furioso e incendiario live Jimi Plays Monterey.

  24. hia proprio ragione…è 1 grande..il mitico jimy…e il mio idolo in assoluto…da qndo suono la kitarra ho sempre cercato di imitarlo nel genere,nel modo di suonare(tutto suo)..senza di lui tanti kitarristi nn ci sarebbero..basti pensare a kirk hammet…slash..e tantixximi altri…e se oggi suono la kitarra epropr grazie a lui…P.S. bel sito complimenti

  25. chi dice che tecnicamente jimi hendrix è stato superato oggigiorno forse ha ragione…ma è vero anche che un buon chitarrista non è solo tecnica ma anche e sopratutto espressività, energia. a mio avviso sono pochi i chitarristi di oggi che possono competere con jimi

  26. Jimi Hendrix è “l’inventore della chitarra elettrica” e il precursore di tutti i guitar heroes, la sua naturalezza e la sua capacità di improvvisazione non sono ancora state raggiunte da nessuno e il suo stile è inimitabile, chi lo giudica per la tecnica confrontandolo con i chitarristi di oggi (37 anni dalla sua morte) non ci ha capito niente. Ascoltate ad esempio Voodo child suonata da lui a Woostock o a Berkley e confrontatela con la cover di Stevie Ray Vaughan (altro grande della chitarra che stimo moltissimo), non ci sono paragoni!! Jimi era un genio, suonava rock e blues meglio di chiunque (ascoltate Jonny be good suonata a Berkley), musicalmente lo paragono a Mozart

  27. Il silenzio (che in musica è importante quanto le note) è tutto quello che potremmo dire se ci viene chiesto di “dare un Giudizio” su Jimi Hendrix, sono anni che lo ascolto e provo a suonarlo in continuazione e ogni volta scopro ad un livello sottilmente superiore alcune delle sfumature del Vocabolario Elettrico da lui inventato, non è solo un precursore o un fenomeno ma è la chitarra elettrica, ci sono vari modi di suonare, ci sono generi che possono piacere o non piacere, ma se ascolti Hendrix e lo ascolti veramente con l’intento di capire non puoi che ammirare quella musica attualissima e sempre nuova, la tecnica? di cosa si tratta?

  28. massimo ai detto GIUSTO.JIMI ERA E SARA PER SEMPRE LA CHIATTARA ELETTRICA FATTA PERSONA.GIU IL CAPPELLO DIFRONTE AL DIO DELLA SEI CORDE.

  29. e stato il segovia della chitarra rock.lo dico per i giovani.ascoltare electric ladiland 2cd.

  30. Il PRECURSORE! Da lui e’ nato tutto…non esisterebbe nemmeno questo sito senza il suo avvento! COLUI CHE CREO’! IMMENSO!Per tutti quelli che adorano Malmsteen per la sua’ velocita’,”ASCOLTATEVI” Drivin’South…e poi ne riparliamo! DIO SCESO IN TERRA TRA NOI COMUNI MORTALI!

  31. Quando ho ascoltato per la prima volta un cd di jimi avevo solo dieci anni e sono rimasto letteralmente folgorato da quella musica che attraverso le mie orecchie si infilava nelle mie vene…e lì è rimasta.Tanto di cappello agli altri grandi chitarristi contemporanei e non, alcuni si assomigliano nello stile o nella tecnica, ma come JIMI HENDRIX non c’è nessuno!! La stragrande maggioranza lo ricorda solo come il più grande chitarrista di ogni tempo ma non dimentichiamoci le sue grandi doti di autore e compositore.

  32. jimi è unico come si fa a paragonare il talento naturale della kitarra elettrica con altre kitarrine viva e sempre hendrix

  33. vi siete mai chiesti perchè ogni tanto i comuni chitarristi mortali se ne escono a suonare cn i denti , dietro la schiena …etc etc ….perchè l’ha fatto lui…. e poi diciamocelo …. un bending di jimi vale un bel pò di + di 48000 mila note sparate in una battuta cn plettrata alternata……..o no????

  34. Per me Jimi è l’essenza della musica e nn c’è paragone cn i tanto blasonati musicisti di oggi, anke perkè nn aveva solo tecnica ma riusciva(e riesce) a trasmettere sensazioni unike attraverso le sue canzoni.

  35. Un grande musicista (tante cose le avete descritte molto bene voi inquesto post prima di me), ma sopratutto un ragazzo gentile, educato, timido e rispettoso che sul palco si trasformava.

  36. Sicuramente un innovatore, molti fanno riferimento a lui e molti ne hanno preso degli spunti o dei lick. Sicuramente se si va sui forum di tutto il mondo alla domanda “chi è il più grande chitarrista di tutti i tempi” verranno fuori 2 nomi (come vengono fuori 2 nomi nel calcio e cioè Pelè e Maradona): Steve Vai e Jimi Hendrix! Io sono un sostenitore del primo che secondo me è inarrivabile e lo sarà per sempre, ma comunque pur non riuscendo a piacermi Jimi Hendrix, riconosco la sua grandezza!

  37. x matteo,io sn un grande ammiratore di steve vai,lo adoro,e un genio,ma penso che nei forum di tutto il mondo nessuno lo paragoni,o lo solo avvicina a chi a dato vita a tutto,sarebbe cm paragonare dio a un comune mortale.steve vai e un genio,ma hendrix e un dio.

  38. Per Fabio: se vai sui forum esclusivamente hendrixiani è logico che non ci troverai scritto niente a favore di steve vai, ma ti basterà andare a leggere i commenti anche di steve vai su questo sito per accorgerti che c’è un disastro di gente che pensa che il migliore sia lui!

  39. Il fatto,se posso dire la mia,è che il chitarrista “migliore” non esiste e mai esisterà!Non esiste per ogni genere diverso,figuriamoci volerne trovarne uno che sia il migliore in tutti i generi del mondo!e poi è una cosa puramente soggettiva..che si parli dal lato tecnico(steve vai..)che “espressivo”(..gilmour..).

  40. UN DIO!!credo che chitarrisyi come lui ce ne sono stati pokissimi(gilmour,Page)..adesso di certo steve vai lo ammazza tecnicamente..ma mettiamoli ad improvvisare…alla fine della jam vai chiede l autografo a hendrix sulla chitarra!!!o sbaglio???

  41. Sicuramente un dio, geniale e via dicendo….ma perdonatemi.. a distanza di 35 anni io non riesco nè ad ascoltarlo, nè a suonarlo perché lo avverto troppo vecchio.Riconosco però che allora fu un innovatore, un trascinatore, ma io di fatto non riesco ad ascoltarlo se non nelle versioni più moderne dei suoi pezzi.Chiedo scusa per i cultori….ma non ce la faccio proprio, ma ne riconosco il grande valore di quel tempo.

  42. Mazza che ripetitivi…il tutto si sintetizza con i primi due post…Cmq senza hendrix questo sito era celolist o violinlist…cmq quando sento o vedo hendrix o vai o altre bestie (malmsteen è bello ma rompe dopo 10min) mi viene colpo…l’unica differenza è che uno è morto e lo fanno ancora lavorare, mentre l’altro per fortuna ce la fa da solo.

  43. Secondo me Riccardo è l’unico che ha inquadrato più o meno com’è la situazione..non si possono trovare differenze di bravura tra i chitarristi(nemmeno tra me e steve vai..pffffff)quello che uno deve considerare,per me,non è la bravura tecnica..ma il gusto!!io considero hendrix un gran chitarrista perchè pur non facendo assoli di 10 minuti in ogni canzone eseguiva dei riff semplici ma efficaci,con dei suoni che nessuno a mai saputo riprodurre..ogni chitarrista rock si crea i suoi suoni,e sono quelli che fanno diventare inconfondibili gli artisti es..mark knofler,david gilmoure,angus young ecc..non la bravura tecnica,anzi quegli assoli interminabili dopo un pò stancano..ah,l’ultima cosa su hendrix,per far capire che è stato un grande basta dire che se non avesse iniziato ad usarla lui avrebbero cessato di fabbricare una chitarra come la stratocaster..fate voi!!shine on you crazy diamond..

  44. per chiunque abbia vissuto sulla luna nell’ultimo mezzo secolo, il dio sceso in terra..

  45. x Riccardo22 : Non so se nel tuo messaggio ti riferisci a me comunque io ho uguagliato JIMI HENDRIX a Mozart e no Steve Vai (che al più può essere paragonato a Sergio Cammariere!!!). A parte i scherzi, il mio paragone era dato dal fatto che Jimi, oltre ad avere tutte le qualità da me già citate riesce attraverso la musica a ricreare atmosfere incredibili (ascolta Little Wing, Love or Confusion, Voodo Chile e vedrai che capisci cosa intendo.) Come già ho detto i paragoni tecnici non hanno senso tra chitarristi di ere così differenti ma se li paragoniamo come compositori abbiamo da una parte un Jimi autore di canzoni molto espressive e dall’altra Vai che non riesce ad andare oltre al virtuosismo spesso annoiando.

  46. X Fabio:Mi ha fatto piacere la tua risposta.Ora la mia:ehm…NO!..non era nè per te nè per nessun altro quel messaggio era in generale..

  47. Ciao Riccardo, in questo forum ce ne sono più di uno di Fabio, io ho fatto un solo intervento, quello in cui paragonavo Jimi a Mozart, gli altri non sono i miei…giusto per chiarire…comunque siamo daccordissimo su tutto, l’analisi che hai fatto sugli artisti che hai citato rispecchia la piena verità. Io di Steve Vai ho Passion e Warefare , il G3 di Denver e Fire Garden ma sinceramente (senza nulla togliere al fatto che sia un chitarrista eccezionale) non mi entusiasma, anzi mi annoia molto, comunque questi sono solo gusti. Ti saluto e buon ascolto.

  48. Premetto..è il mio chitarrista preferito e lo adoro in tutto e per tutto.

  49. Jimi nn ha paragoni, nn ha avversari…cm cazzo si fa a metterlo 10° e Petrucci 1°…nn capite un cazzo..

  50. Suonare così a quel tempo è veramente pura magia……comunque il pezzo da 90 è il CECIO!

  51. ” When she’s walkin’through the clouds…” credo la sentiremo ancora per molto .Ha anticipato tutti e la sua musica è senza tempo per questo Jimi diventa (senza equivocare con i paragoni a Mozart)un classico e i classici si sa rimarranno sempre.

  52. Io penso invece che Mozart e Hendrix siano stati molto simili (naturalmente nel contesto musicale della loro epoca). Dire che Hendrix non era un genio ma solo che è arrivato al momento giusto mi sembra una cosa assurda. Bisogna smettere di vedere Hendrix solo come innovatore, egli è stato anche un compositore di musica e di testi eccezionali, un grandissimo bluesman, un chitarrista completo che vedeva la musica come un insieme di colori e di emozioni e non come degli scarabocchi messi su della carta a righe, un punto di riferimento ancora oggi come Maradona nel calcio, Bruce Lee nelle arti marziali, Einstein nella Fisica, Mozart nella musica classica, Michelangelo nella scultura….

  53. Ho comperato il G3 di Denver e quello di Minneapolis, le uniche canzoni che si possono ascoltare all’infinito senza annoiarsi (a parte una di Satriani) sono Little Wing, Voodo Chile e Red House…guarda caso tutte e tre di uno stesso autore…è inutile avere una tecnica mostrosa ma poi rompere le balle dopo 4 secondi a chi non è interessato a come suoni ma a quello che suoni….

  54. Come si fa a dire che Jimi non era un genio ma che ha soltanto sfruttato bene la sua epoca??? Non c’era solo lui nella sua epoca…Eric Clapton ha perso il treno? Ma suoni la chitarra o le campane in chiesa? Perchè Sting, Brian May, Roger Taylor, Townsed, Jagger e tantissimi rimasero a bocca aperta alla sua prima esibizione in tv al top of the pop? Perchè girava voce al tempo che venisse da un altro pianeta? Perchè Are you Experienced è stato considerato l’album più bello della storia della chitarra? Perchè tuttora Jimi è considerato all’unanimità il migliore chitarrista di tutti i tempi benchè non conoscesse la musica e fosse un’autodidatta? Cosa doveva fare di più secondo te per essere un genio?

  55. Ma come si fa a dire che Hendrix nn era un genio,lui ha cambiato tutto,e credo che il paragone cn Mozart sia molto azzeccato,per un semplive motivo,ne Mozart ne Hendrix erano dotati di grande tecnica a dimostrazione che nne la tecnica a rendere grande un musicista,ma la sua capacita di creare,Mozart in quanto a tecnica era un po penoso considerando che ci saranno pianisto cm Lintz e Shopen che comporranno pezzi molto piu complessi,pezzi che mozart nn sarebbe mai stato in grado di rifare,pero mozart rimarra sempre il migliore,perche ilò suo genio compositivo,che e quello che rende grande un musicista,nn sara mai raggiunto,cosi cn Hendrix la sua tecnica nn era un gran che,ma in quanto a genio compositivo,nn lo fregava nessuno,e poi cosa vuol dire che Hendrix nn conosceva la musica,Mozart aveva un incredibile orecchio,scriveva musica solo perche altri la potessero rifare,Mozart nn doveva conoscere la musica per suonare,lui aveva l’orecchio,punto e basta,cosi hendrix,ha lui nn servivano gli spartiti,lui era un genio,aveva bisogno solo della sua chitarra e delle sue emozioni.Hendrix a suo tempo e Mozart a suo tempo hanno scritto la storia,e credo che bisogna mostrare un po di rispetto.P.S. Vai ha piu volte dichiarato che di gente cm Hendrix ne nasce uno ogni mille anni.

  56. E te pareva,qui non si puo dire la propria senza essere scannati….sapevo che sarebbe finita così.

  57. salve a tutti!! vorrei dire una cosa a LittleItalianVirtuoso (premetto che no ho intenzione di scannarti!!): a mio parere sbagli a dire che jimy non sia un genio.. sono d’accordo con te x quanto riguarda il confronto mozart/hendrix, anche se il mio è un motivo molto diverso, ed è questo: mozart era un eccellente pianista, ma hendrix era (e continua ad esserlo) un chitarrista fenomenale, e poi mozart era un classico, mentre jimy uno molto “rock”.. ecco i miei motivi: strumento e stile.. per quanto riguardo il fatto del “genio musicale”, onestamente, secondo te quanti altri chitarristi avrebbero potuto comporre un capolavolo come LITTLE WING? spero di ricevere una tua risp.. e anche una risp di altri amanti del GRANDE JIMY!! a presto!!

  58. L’unico problema vero e proprio che ci dissocia è la mia interpretazione del termine Genio.Io odio mettere in discussione chi non lo merita,tuttavia leggendo il paragone in questone,mi è sembrato che più che altro,si cercasse di forzare un po troppo le cose..Comunque,il confronto regge se si considera il peso che i due artisti hanno avuto nella storia della musica (ognuno nel suo contesto),NON REGGE invece(per me…massimo della soggettività) se si parla di qualità,orecchio,cose simili..Io non voglio continuare a provocare,però all’eta di 6 anni Mozart scriveva opere intere,musica classica,tecnicamente più elevata del rock.La classica è un generè più elaborato,che esige una “genialità” più acuta rispetto a un brano come Purple Haze,Foxey Lady..Parliamoci chiaro,a 6 anni Jimi suonava la sua scopa in camera..

  59. jimi fu l unico che fece capire a tutti cosa si potesse fare con una chitarra elettrica, poi tutti lo hanno imitato

  60. GRAZIE JIMI!!! Senza di te non avrei mai raggiunto quell’aggressività blues che ho mentre suono!!!

  61. JIMI é DIO.ogni volta che ascolto Purple Haze,Voodoo Child,Foxy Lady impazzisco.Guardate il video del suo concerto di Woodstock,è una delle cose più belle che abbia mai visto.

  62. La chitarra elettrica è un tipo di chitarra in cui la vibrazione delle corde viene rilevata da uno o più pick-up. Il suono viene quindi prelevato all’uscita dello strumento e convogliato in un apposito amplificatore affinché il volume dello strumento sia reso udibile. La chitarra elettrica appartiene alla famiglia degli strumenti cordofoni.

  63. Eheheheh credo che il commento di Salsh sia quello alla fine più sistematicamente palese!!Ecco perchè nei primi commenti che facevo in questo profilo scrivevo del fatto che quello di Jimi non dovesse abbisognare di manifestazioni gloriose ma solo messo in alto sopra qualsiasi altro punto e basta!

  64. Bisognerebbe togliere tutti i commenti…Jimi non si può commentare, non era un chitarrista qualsiasi…

  65. electric ladyland…la bibbia di ogni chitarrista…electric ladyland… non un album…musica proveniente direttamente dalla mente,del cuore, dall’anima di Hendrix… stupefacente

  66. EDDIE VAN HALEN lo supera dieci volte in tutto:genialità,innovazione,tecnica, melodia,raffinatezza,pulizia,improvvisazione.

  67. Ha ragione Mary!Anche se hendrix non fosse mai nato,VAN HALEN sarebbe lo stesso di oggi.Hendrix ormai è morto ed è solo per questo che è così famoso!Quando lo sento sento qualcosa di vecchio!Quando sento Van Halen non saprei datare la sua musica,è infinita.Quando sento hendrix ti viene subito purtroppo da dire anni 60-70!

  68. Ok…Eddie è superlativo, ma siccome proprio lui dice che i chitarristi che lo hanno influenzato di più sono stati Jimi e Clapton, non penso proprio che oggi sarebbe lo stesso…e poi non si possono paragonare…Keep On Rockin’

  69. ma dite queste intenzionalmente e giusto perchè vi piace scherzare o lo spirito della stupidità vi ha rapito il cervello? ma.. ho letto molti commenti da sciocchi ma qui siamo arrivati davvero nel buco più profondo e nero (avete capito) vero ci sono più bravi di hendrix ma van hallen… o come si dice… nn è che vi fate le seghe mentali su di lui per eruption? come fanno tutti del resto.. nn potete considerarvi chitarristi se dite queste cose sul BABBO di tutti i chitarristi moderni, su quello che ha creato la chitarra moderna su quello che ci ha portato i chitarristi che abbiamo oggi… spero siete solo delle normali persone, e nn musichisti, che si permettono di fare commenti così… altrimenti siete dei musicisti corrotti, pazzi e fuori di cervello… io non ascolto jimi, non mi piace, ma non si può insultare e dire che vale meno di una cicca

  70. non sono d’accordo ne con mary ne con ninj.. scusatemi ma avete scritto una cretinata.. non è perchè è morto che jimy è così famoso, ma x quello che ha fatto da vivo.. dubito che un morto abbia potuto scrivere capolavori come LITTLE WING, PURPLE HAZE, RED HOUSE e molti altri ancora.. sarebbe scientificamente e biologicamente impossibile.. niente da dire su van halen, un grande della chitarra, ma dubito che avrebbe potuto fare ciò che fa se non ci fosse stato jimy a scoprire le potenzialità della sei corde elettrica.. e poi a me le sue canzoni rievocano gli anni 60-70 solo xkè conosco il periodo in cui sono uscite, non certo x la loro energia e, in certi pezzi, aggressività, impensabili x la musica di allora.. scusatemi ma questo è ciò che penso.. un saluto!

  71. NinJ a me mi sa tanto che stai a fa il pappone dietro la ragazzetta di turno dandole ragione solo per fare il gradasso!scusa sai,non avrei mai voluto scrivere dietro a stronzate del genere..ma quando sento “van halen è meglio di hendrix” allora capisco come non si capisce una mazza delle note che si ascoltano…

  72. Se Jimi non fosse nato probabilmente Van Halen ora suonerebbe la fisarmonica alla sagra del maiale di Amsterdam…ma vi rendete conto le stron***e che scrivete?? Artisti del calibro di Steve Vai, Malmsteen, Gilbert, Petrucci, Satriani, Shawn Lane…fanno cover di Hendrix o di Van Halen?? Hendrix ha gettato le basi e oltretutto ha scritto cnzoni senza tempo, Van Halen ha introdotto una tecnica, per altro già in parte esistente, che serve solo ad andare più veloci a quelli che non sanno plettrare, in fatto di musicalità il tapping non ha portato niente, anzi ha peggiorato!!Non a caso la caratteristica che rende riconoscibile Malmsteen sta proprio nel fatto che non usa il tapping (per fortuna)

  73. Ma che ha fatto sto van halen di tanto importante ? Non ha inventato niente, ha scritto pochissiimo di buono (quello di jump è un assolo!?!) e se guardiamo la tecnica ce ne sono migliaia che lo bruciano..poi il paragonarlo a GENIALITA’ e ad IMPROVVISAZIONE a Hendrix !!! E’ come paragonare a raffinatezza di gioco Gattuso a Maradona…

  74. Cercherò di rispondere educatamente a chi probabilmente suona la chitarra con la playstation…ciao Mary…

  75. Forse prima sono stato troppo duro con Van Halen è un gran chitarrista e il tapping ha ricoperto un ruolo importante nell’evoluzione della chitarra…ma quando mi paragonano questi strimpellatori di oggi al genio assoluto senza tempo mi escono i nervi e scrivo cavolate…comunque probabilmente quello che hanno scritto era una provocazione un po’ come quella classifica che era uscita qualche tempo fa su Rolling Stones dove The Edge era al 24 posto e van halen al 70!!!

  76. a mary: certo, certo…ok jimi hendrix una merda in confronto a van halen…c’ è gente che capisce ben poco di musica e pretende di avere sempre ragione…JIMI HENDRIX NON è PARAGONABILE… è IL DIO DELLA CHITARRA E COME TALE DEVE ESSERE CONSIDERATO E STIMATO. non si può e on si deve valutare un chitarrista con il metro della tecnica. jimi hendrix aveva un feeling inarrivabile e che nessuno è stato in grado di superar( un certo van halen non può neanche sognare). ma la genialità del Selvaggio del Borneo non si fermava solo alla chitarra, ascoltare electric ladyland per credere…(anche se mary ci capirebbe ben poco).

  77. Ma voi forse non vi rendete conto di quanto van halen abbia significato per l hard rock??Sarà possibile che siete ancora attaccati a hendrix?!O avete 100 anni e siete esauriti come pochi o ascoltate solo lui!Si daccordo è stato bravo ma NON HA INVENTATO LUI LA CHITARRA ELETTRICA!!SVEGLIA VECCHIETTI!Hendrix non saprebbe neanche cos’è un tapping e neanche farlo,e poi eddie non è famoso solo per quello guardatevi i video che girano su Youtube dei suoi assoli,da li si capisce che è un chitarrista completo.Con questo non voglio dire che jimi è una merda,è bravissimo per carità però se non fosse morto a 27 anni non sarebbe così famoso.

  78. Dovete rassegnarvi la musica è cambiata e lo sappiamo tutti vi racconto una STORIA:una volta conobbi un insegnanta di chitarra al conservatorio che mi disse la solita lagnosa frase:-Uno dei più grandi chitarristi fu BB KING,col passare del tempo poi arrivarono altri ERIC CLAPTON,SANTANA,e il nostro caro amico HENDRIX,quest ultimo è stato uno dei più grandi!-.Dopo un po di tempo lo rividi e lo invitai a casa mia e misi nello stereo “Are you experenced?”.Lo misi alla prova e gli chiesi:-Sai chi è?-e lui:-Certo… SANTANA!-……….Allora certa gente dice hendrix di qui hendrix di la senza averlo mai ascoltato o avendo ascoltato solo l’inizio di una canzone e dalla noia assurda ha spento il lettore pensando:-Se rolling stone(giornale assai attacato agli anni 60-70)dice che hendrix era grande allora diciamo che hendrix era grande anche se non lo sopporto!-.Ecco come vanno certe faccende.

  79. Cito anch’io wikipedia:”Lo stile virtuosistico di eddie van halen e il suo suono innovativo verranno ripresi da numerosi chitarristi a lui successivi:Yngwie Malmsteen,Marty Friedman,Paul Gilbert,Dimebag Darrell,al funerale di quest ultimo eddie suono un assolo e poggio la sua chitarra sulla bara di Dimebag”.

  80. Ascoltate vecchietti della minchia finalmente dopo tantissimi pallosi(e pomposi)commenti tutti uguali finalmente ninj ha avuto le palle di dire la sua e voi,che fate?gli saltate addosso dicendo”non capisci niente di musica,non capisci cos’è la chitarra,spero che tu non sia un musicista,sei pazzo o playboy”ma se così facilmente uno puo dire che uno non capisce niente di musica allora che opinione ha di quest arte?così leggera?come si puo dire che se a uno non piace hendrix non piace la chitarra elettrica,è inconcepibile!Io ho imparato a suonare perchè ho ascoltato anche io altra gente che per me significa di più di jimi ovvero page,van halen e malmsteen!Capisco per chi suona rock-blues hendrix è un dio ma per chi suona hard rock o heavy metal(generi altrettanto bellissimi)la parola hendrix non significa granchè.Sicuramente ninj suonerà hard rock o heavy metal o comunque non gradirà molto il blues,è normale!Rispettiamoci non andiamo a senso unico!!!

  81. jimy nn era tecnicamente eccelso,forse steve vai è meglio..ma è il mito dei miti,qll ke ha iniziato tt..

  82. Mi dispiace per tutti ma a me jimi hendrix non mi trasmette poi così tanto…è stato bravo ma nel suo periodo(molto fortunato)…sentire che è un dio mi sa di idolatria,sentire che è come mozart mi fa incazzare,sentirlo paragonato a paganini mi fa vomitare…senza nulla togliere alla sua IMMAGINE e alla sua musica che ribadisco non mi ha mai trasmesso un granchè…

  83. polino, ognuno ha il diritto di scrivere ciò che vuole.. ma nessuno può scrivere minchiate sul padre della chitarra elettrica, ne su altri chitarristi.. d’accordo, a ninj non può piacere hendrix, gli preferisce van halen, nulla da ridire, anzi.. ma dire che jimy è famoso solo perchè è morto e che ormai viene superato come stile, feeling o qualcos’altro da altri chitarristi.. cazzata + grossa non l’ho mai sentita.. probabilmente, come dici tu, ninj preferisce l’heavy metal o l’hard rock al rock-blues.. se è così, però, che faccia commenti su van halen, kirk hammet, slash e chi più ne ha più ne metta, piuttosto che infangare il nome di jimy hendrix

  84. Forse il caldo di questo periodo ha fatto perdere la ragione…io non sono un vecchietto, mi piace suonare Malmsteen, Vai e Shawn Lane e di Jimi conosco tutto, ho tutti i concerti e tutti gli album, così come di Van halen…e non riesco a capire come li possiate paragonare sia per importanza che per qualità delle canzoni, che per improvvisazione o tecnica. Van Halen è un chitarrista eccezionale se paragonato a quelli del suo periodo, una nullità in confronto ad Hendrix…guardate the sky is cryn’ su youtube e vedrete cosa significa non suonare ma dare vita alla chitarra…altro che eruption!! Non si tratta di essere retorici o legati al passato ma Hendrix effettivamente era sovraumano, quelli che lo hanno visto suonare come Sting o Brian May hanno ammesso di essere rimasti folgorati.

  85. E’ la prima volta che scrivo in questo forum, suono la chitarra da 11 anni, principalmente heavy metal e il mio chitarrista preferito tecnicamente e stilisticamente è Vai. Volevo solo dire (contrariamente a quanto qualcuno sostiene) che pur non essendo il mio genere per me i capolavori di Hendrix hanno significato un milione di volte di più della chitarrina di Van Halen. Capisco i gusti, uno può dire a me piace van halen e no Hendrix, ma dire che il primo è meglio del secondo (per tutti gli aspetti citati da Mary e da quelli che la sostengono) è una bestemmia colossale…sono questi probabilmente a non aver mai visto un concerto di Hendrix, forse hanno sentito una volta Hey Joe alla radio…e si permettono con i loro paraocchi di fare critiche perchè attirati come allodole dai virtuosismi insignificanti di Eruption.

  86. Per favore…Van Halen lo potete confrontare a Vai, Satriani, Malmsteen, perchè questi, anche se tecnicamente molto molto più forti hanno comunque scritto canzoni peggiori ma con Hendrix non regge…Hendrix era un chitattrista completo, autore di capolavori della musica, geniale e dotato di una tecnica aliena per l’epoca. Chi vi dice che non capite una minchia di musica ha ragione.

  87. Van Halen meglio di Hendrix?? Come no… magari tuo nonno canta meglio di Freddy Mercury…

  88. Hendrix è un chitarrista passionale e “fuori dalla mente e dal corpo”, Van Halen invece è un chitarrista innovativo e sperimentatore. Non possono essere paragonati sia per la differenza di genere e sia per la diversa concezione della chitarra che avevano. E’ sbagliatissimo criticare o uno o l’altro di questi maestri che hanno segnato e sconvolto intere generazioni di chitarristi scrivendo, chi in un modo e chi nell’altro delle pagine immortali nella storia della chitarra e della musica in generale.

  89. Ma si ragazzi non mettetela giu troppo dura,purtroppo c’è chi capisce solo quel che vuole capire…io non ho detto che hendrix non conta niente,che non vale una cicca,dai dico solo che è stato un grande chitarrista ma quando vedo letto l’insuperabile hendrix oppure il dio dei dei la cosa mi fa un pochino sorridere,perchè in fondo sappiamo quasi tutti che non è così!mi dispiace anche a me dirlo lo ripeto ma hendrix è stato superato.Chi ama il blues dirà che bestemmio.IO parlo per ME,non ascoltate le cazzate di NinJ&co.che vogliono solo provocare!Piuttosto chi dice:-Hendrix è DIO-o-Hendrix è 1 DIO-Quella mi sembra piuttosto una bestemmia vera e propria.Di DIO ne esiste uno solo,non dite cose troppo gonfiate.Vi faccio un esempio dato che io studio ARTE quella vera e propria:Michelangelo(con questo non voglio paragonarlo a hendrix perchè proprio non mi riesce)si puo dire che è stato un grande artista del suo periodo ha portato innovazioni molto importanti soprattutto nella scultura,nel medioevo era molto limitata e statica,dando dinamismo e anima alla forma.Nel ’600 abbiamo il Bernini che SUPERò michelangelo perchè apportò altrettante importantissime modifiche(sono le parole del mio libro di storia dell’arte).Quello che intendo è abbastanza NORMALE!Poi se a uno piace l’arte rinascimentale è logico che per lui il migliore sarà michelangelo,se a uno piace l’arte barocca dirà invece Bernini…Se continuassimo a dire “hendrix si che era bravo era lui il migliore non come questi buffoni di adesso come STEVE VAI,SATRIANI,VAN HALEN,MALMSTEEN,PETRUCCI”allora non ci tiriamo più fuori.è giusto tener conto del passato ma bisogna apprezzare i grandi di adesso perchè viviamo nel presente.I signori che ho citato e altri portano avanti,innovano ancora di più e dobbiamo ringraziarli per questo.A chi mi dice:-Hendrix faceva cose che a quel tempo non si erano mai viste sulla terra!-Sapete cosa rispondo??:-E a me che mi frega?io le vedo adesso nel 2007 e (non l’ho deciso mica io di nascere molto dopo il ’68)mi dispiace dire che c’è chi è migliore perchè gli anni passano,le idee cambiano e di conseguenza la musica cambia.Se uno mi dice:-Hendrix suonava anche con i denti!!-Sapete cosa rispondo??:-E allora?Il suono è lo stesso che con il plettro!Che cazzo me ne frega?-.Io dico che endrix è STATO un grande ma nel SUO PERIODO(il giornalino rolling stone è strettamente scontatamente legato a quel periodo)come lo erano altri artisti che sono morti piu o meno insieme a lui.Se poi si parla di classifiche io non le leggo mai perchè l’unica volta che ho avuto la sventura di leggerne distrattamente una ho visto cose spaventose tipo Kurt cobain primo e malmsteen 23esimo..non fatevi mai influenzare da nessuno,soprattutto dai giornali,da mtv fanculo questa merda!Un bacio a tutti!agli appasionati di jimi:non dimenticate il presente!!;-)

  90. Sentite eruption di van halen mica jump ’gnoranti!La tecnica è fondamentale è il mezzo con cui si suona!!!sono arrivati van halen e malmsteen e l’hanno messo nel culo a tutti..anche a clapton e a hendrix..ops scusate hendrix era gia MORTO da 1 pezzo!!ah ah ah ah!!!!!!!!van halen non è solo tapping è l anima musicale!

  91. Io faccio heavy ma per me Jimi è un’icona….ci sono cose opinabili o comunque soggette al gusto personale, altre invece sono indiscutibili e cioè che HENDRIX è dio e basta….io faccio petrucci dalla mattina alla sera, ma hendrix DEVE ESSERE PER FORZA UN PUNTO DI RIFERIMENTO,uno che snobba hendrix, qualsiasi sia il genere che faccia, è limitato.Penso non di avere espresso la mia idea, ma un assioma, cioè una verità indiscutibile….stop……se ci arrivate bene altrimenti tanti saluti!

  92. Mi sembra che in questo sito si faccia molta fatica a capire una distinzione fondamentale, quella cioè tra soggettività ed oggettività (argomento che ho già trattato invano in svariati commenti su John Petrucci). Che Hendrix possa NON PIACERE è legittimo, ma attiene ad un gusto personale, cioè al ?soggettivo? di ognuno di noi; ma che nella storia della musica ci siano un ?prima? e un ?dopo? Hendrix è un qualcosa che non si può negare, è un dato di fatto, è una realtà ?oggettiva?! Jimi Hendrix ha sviscerato le potenzialità espressive e timbriche del suo strumento, combinando la tecnologia degli effetti con una interpretazione fisica, quasi animalesca, e ha di fatto ?creato? la chitarra elettrica così come noi la conosciamo adesso; chiunque si cimenti in un riff distorto, chiunque faccia esperimenti col suono, chiunque su una sei corde (o sette, come il buon Steve….) cerchi virtuosismo, improvvisazione, trasgressione degli schemi, deve tutto a Jimi Hendrix (perciò anche Van Halen, Malmsteen, Satriani, Vai, Petrucci e tutti gli altri)! Quella di Hendrix è stata una RIVOLUZIONE, e COME TALE non potrà mai essere superata (poi ci sarà sicuramente qualcuno più veloce o più tecnico di Hendrix, ma spero sia chiaro che il punto non è questo…….). Polino, sostenere che Hendrix non significa nulla per chi suona hard rock o metal è come dire che un pilota di formula 1 non conosce la Ferrari! Dai, non scherziamo! Ai G3, che tanto apprezzate qui dentro, perché credete che suonare bene significhi andare a 200 all?ora, casualmente fanno le cover di Hendrix (e, stavolta per niente casualmente, spesso in modo pessimo…..)! Malmsteen iniziò a suonare quando vide alla tv uno speciale sulla morte di Hendrix, e sul palco ne riproduce spesso le pose e ne imita lo stile (lo avete mai visto quando suona con i denti? O quando fa tutti i giochini simulando i suoni più vari? Ecco, quelle cose le faceva un certo Jimi 40 anni fa…….), ma potrei farti mille altri esempi di questo tipo (da dove credi che venga, per citare un contemporaneo, uno come Tom Morello?). Certo, poi di fronte a commenti tipo ?quella è la miglior band di tutti i tempi? o ?quello può legare le scarpe a quell?altro? penso ci sia poco da argomentare, ma tant?è…….mi limito ad osservare che uno spazio come questo potrebbe essere usato in maniera molto più costruttiva.

  93. Bisogna ammetere però che hendrix l’hanno anche fatto diventare un icona dopo la sua morte..come possiamo dire che è un artista che non si esaurirà mai?è morto con 3 dischi appena se non fosse morto il tempo lo avrebbe messo alla prova e lì avremmo potuto dirlo e come per TUTTI gli artisti è logico che i primi dischi sono i migliori…il problema è quando i primi dischi sono gli UNICI…ve lo dice un 55enne amante di hendrix..non è giusto dire che chi non ama hendrix non capisce niente di chitarra elettrica anzi mi sembra molto infantile e prepotente.è vero anche che molti chitarristi metal e hard rock prendono influenze da altre parti come la musica classica soprattutto paganini.Perchè dite queste cose?Ma chi siete?Dove sta scritto che hendrix ti deve piacere per forza se suoni la chitarra?Io suono il piano e a me non piace beethoven ma mi piace chopin che è venuto dopo.Guardate che mary non vi ha mica attaccato,piuttosto voi vi siete sentiti feriti ma lei ha detto che PER LEI(e anche un bel pò di gente)Van halen lo ha superato ma nel senso buono ha introdotto il tapping e altri virtuosismi.Perchè petrucci,romeo,darrell,randy rhoads,hammett,angelo,vai e altri se ne vengono fuori con il tapping?Per hendrix?no!Per van halen che l ha portato nel rock dando ancora più maestosità a questo genere.Lo so che è dura da digerire questa situazione ma è la VERITà.

  94. Soggettivamente potete dire quello che volete ma nel campo della chitarra eletrica il valore di Hendrix non ha euguali e non lo dico io o Rollin Stone ma lo dice Steve Vai, Malmsteen, Brian may, Sting…, ed io non lo apprezzo solo come innovatore, ma come artista, come compositore, come genio. Il fatto che sia stato superato tecnicamente è vero, ma solo tecnicamente perchè complessivamente è ancora il migliore, l’unico che si è avvicinato un pochino a lui è stato Stevie Ray Vaughan, suo grande ammiratore. Il fatto che suonava con i denti non c’entra niente era solo dimostrazione della sua naturalezza con la chitarra. Per rispondere poi a Mary volevo dire che l’architettura di oggi non è paragonabile come bellezza con quella del periodo di Michelangelo o del Bernini anche se riusciamo a costruire grattacieli per l’epoca impensabili, ma del resto anche gli egizi costruirono le piramidi.La musica di oggi ha perso valore rispetto a quella del periodo d’oro degli anni 70. La tecnica evolve col tempo e con le generazioni ma la genialità no, forse tra 300 o 400 anni verrà qualcuno che supererà veramente Hendrix ma ancora non c’è stato.

  95. Gusy demo:…superare in senso buono non esiste…van Halen non ha superato, ha introdotto qualcosina in più, utile solo per chi suona alcuni generi…Jimi ha inventato la pasta, il sugo, la pentola e il fornello e Van Halen ha aggiunto il sale. Per chi dice che ha fatto poche canzoni vi consiglio di leggere la sua discografia che in pochi anni è stata ricchissima di capolavori e molto varia, dal blues al rock psichedelico. Van Halen ha fatto 4 canzoni decenti negli anni 80 poi tutta spazzatura..ora dov’è? Forse alla sagra del maiale di Amsterdam 🙂

  96. lui è dio,quando si pensa alla chitarra elettrica è inevitabile pensare alla Stratocaster e JIMI HENDRIX:lui era tutto cio ke la chitarra elettrica può fare(ve lo dice uno ke di musica ne ascolta tanta e di tanti generi),virtuoso e spettacolare(basti guardare Woodstock e il festival di Monterey del ’67),incazzato e distorto(Foxy Lady,Purple Haze),calmo(The wind cries Mary)e magnifico e indescrivibile,chi non ha ascoltato “LITTLE WING”e”HEY JOE” non può capire cosa sia la perfezione.Purtroppo nei 40 anni dopo di lui di chitarristi che gli si avvicinano c’è solo STEVIE RAY VAUGHAN

  97. mary, il tuo ultimo commento mi è piaciuto molto.. hai espresso benissimo il tuo pensiero, i paragoni sono azzeccati.. xò ho una cosa da farti notare.. scusami se copio il in qualche modo il tuo paragone con l’ARTE, e mi scuso in anticipo se dirò cavolate (premetto che la storia dell’arte nella mia classe è stata iniziata a maggio, quindi non sono proprio un pozzo di sapienza!).. tu dici che michelangelo ha innovato la scultura, che fino ad allora era ancora a livelli medievali.. si può definire un innovatore.. nulla da dirire.. michelangelo a sua volta x innovazione è stato superato da bernini.. quindi bernini può essere definito tecnicamente più bravo di michelangelo.. concetto giustissimo.. xò vorrei farti notare che se non ci fosse stato michelangelo, bernini non avrebbe potuto innovare niente, o sbaglio? e se michelangelo non fosse entrato nel mondo dell’arte, probabilmente (forse ora sto dicendo una fesseria) bernini si sarebbe sentito attratto da qualche altro lavoro, che sia marinaio, commerciante ecc.. inoltre, il fatto che i grandi artisti siano stati innovati, non voldire che le loro opere siano da buttare.. pensa alla “PIETA’” di michelangelo.. ha alle spalle diversi secoli di esistenza, ma rimane una pietra miliare nel mondo dell’arte, e la sua bellezza viene ammirata anche da gente comune che vive nel 2007, ma non capisce niente in fatto di sculture, quadri ecc.. eppure dice:< < certo che questa opera è proprio bella!>>. lo stesso accade nel campo musicale.. le canzoni di hendrix hanno qualche decennio di vita, eppure c’è gente che lo ricorda e afferma che la sua musica è fantastica.. ovviamente, i vari VAN HALEN, SATRIANI, VAI, LUKATHER, MALMSTEEN ecc. tecnicamente lo hanno superato.. ma ciò non toglie che jimy hendrix rimane un grande chitarrista, che si farà ricordare x molto, molto tempo.. spero di aver espresso chiaramente le mie idee.. tanti saluti!

  98. ..Fin quando si continuerà a “vedere” papà Jimi “Fuckin’” Hendrix come un “chitarrista”,come uno che “suonava la chitarra”..come uno che “prendeva la chitarra in mano e faceva il suo mestiere”,non si potrà mai minimamente capire la sua influenza e soprattutto cosa voleva dire vederlo su un palco mentre imbracciava una chitarra:quest’individuo esulava totalmente ogni do-re-mi-fa-sol-la-si- esistente sulla faccia di questa terra..qui non si tratta di musica gente..qui si tratta di prendere la chitarra in mano,chiudere gli occhi ed far uscire l’anima fuori dalla carcassa per farla volare dentro i pick-up della propria stratocaster!!!!!

  99. Si hendrix ha fatto la storia di quel periodo ma adesso come adesso i chitarristi moderni e soprattutto metal prendono spunto da altre fonti senza ombra di dubbio…Quindi se dite che è il migliore aggiungeteci il miglior chitarrista rock-blues così non ci sono fraintendimenti!

  100. Ascolta andrea deluxe parla per te io faccio metal e difatti a me hendrix non mi dice poco o niente..va bene che era bravo però hendrix non è che che si reincarna.Non perchè malmsteen ha incominciato a suonare la chitarra vedendo il suo funerale vuoldire che per forza sarà stato il suo punto di riferimento..

  101. Io non ho detto che il bernini ha superato in tecninca michelangelo ma dato che è uno scultore barocco ha innovato ancora di più aspetti che michelangelo non prendeva in considerazione più di tanto come dinamismo,mitologia,particolari tecnici e simbolici creando un linguaggio tutto suo,plasmare le figure proprio nel momento in cui l’azione avviene(vedi apollo&dafne dove lei si sta tramutando in un albero).Il processo nell’arte è un processo di EVOLUZIONE:allora posso dire che se non ci fosse stato il masaccio michelangelo non ci sarebbe stato,se non ci fosse stato giotto non ci sarebbe masaccio..fino ad arrivare che se non ci fosse stato lo scimmione che un giorno che non aveva niente da fare incominciò a fare graffiti sulle roccie.Ogni artista, anche musicale,fa parte di un periodo e il sussseguirsi dei periodi dove vi sono sicuramente innovazioni si chiama evoluzione ed è una cosa graduale mai improvvisa se non nell’età della pietra.Ma dato che il 900 è un po lontano da questo periodo allora si puo dire che se non c’erano bbking,chuck berry ecc…non c’era nemmeno hendrix.Dato che per fortuna ogni chitarrista che venga ricordato è sempre dentro ad un genere allora che si parli per genere e periodo perchè lo ripeto hendrix avrà fatto quel che ha fatto ma siamo nel 2007 e la musica è MUSICA non cotestazioni,manifestazioni come lo era nel 60-70.La musica adesso è indipendente non un mezzo per cui si deve denunciare la guerra del vietnam ecc.Riguaro alla pietà io che faccio la guida a s.pietro sapete la prima cosa che mi chiedono le persone che giustamente come dici te non sanno granchè di arte?:-Ma come ha fatto a fare quelle pieghe?Le unghie così curate?-Quasi tutte le domande sonon così ma è giusto così perchè l’arte dei pittori e scultori è estetica,la massa la prima cosa che guarda è la tecnica poi io ho il compito di spiegare il significato e vi assicuro la tecnica è il mezzo con cui moltissimi quadri esprimono il loro significato.Per esempio Picasso era capace di fare quadri rinascimentali ma preferiva il cubismo perchè aveva significati diversi.Michelangelo ha fatto la creazione di adamo così bella perchè il suo scopo era quello di rappresentare la perfezione.Molti musicisti amano essere virtuosi perchè amano raggiungere i loro obbiettivi se no si accontenterebbero tutti e in arte accontentarsi è la cosa più limitativa che può esistere.

  102. Non vuol dire quello che suoni..Jimi è stato un punto di riferimento per tutti…nei Queen era l’artista preferito di May ma anche di Roger Taylor, ammiratissimo da Deacon e da Freddy Mercury…egli è stato fondamentale non solo per la chitarra ma per la musica in generale proprio per la sua genialità e per il suo senso musicale unico. Riprendendo il paragone con l’architettura, è vero che oggi la tecnica è migliorata…riusciamo a costruire grattacieli che Bernini non sarebbe stato in grado di fare…ma quali sono le opere che lasciano a bocca aperta? Quelle del Bernini o quelle di Renzo Piano?…la tecnica migliora con le generazioni, la genialità invece no…

  103. Si pretende rispetto per van halen che è appena guarito da un tumore dopo un bel pò di ricadute quindi niente offese please!riguardo a jimi grande ma non è addirittura dio..non bestemmiate perchè io sono credente quindi jimi hendrix era un essere umano,se dite che è dio gli date anche indirettamente del drogato…

  104. Mary..ma cosa hai detto..senza hendrix non esisterebbe neanche il nome di Van Halen..

  105. in sostanza voglio dire che hendrix nel suo campo era (e lo è ancora, a mio parere) inarrivabile.. ci sono chitarristi che si possono avvicinare a lui, come STEVIE RAY VAUGHAN, ma di certo non lo possono raggiungere.. certo, magari se avesse fatto heavy come van halen i risultati non sarebbero stati gli stessi.. quindi è inutile dire che van halen ha superato hendrix o che hendrix è famoso solo xkè è morto, in quanto gli stili dei due chitarristi sono differenti, e di conseguenza non paragonabili.. così come è ingiusto affermare che eddy non ha fatto granchè, dal momento che è un’altra grande icona dell’elettrica.. xò alla fin fine i paragoni sono inutili.. forse mi sbaglio, ma la vedo così..

  106. Nessuno qua peò si ricorda di menzionare la SCOPERTA,la grandiosa INVENZIONE che esce anche dal discorso musicale..quell’invenzione che quando ti metti troppo azzeccato all’ampli salta fuori!!FEEDBACK…quel cacchio di ERRORE hendrxi lo ha trasformato in SUONO,in NOTA…ora ditemi voi..una persona che fa una scoperta di questo genere,può essere uno qualunque??????

  107. E’ proprio quella che hai detto la differenza Mary…la musica come l’arte è stata un susseguirsi di periodi con piccole evoluzioni…ma Jimi l’ha stravolta…non ha introdotto una nuova tecnica come Van Halen ma ha creato tutto un modo nuovo di suonare e inoltre ha creato opere di alto valore oltre ad essere stato come esempio a tutti i chitarristi futuri a lui…ha creato in un certo senso il guitar hero virtuoso ma che allo stesso tempo entusiasma la folla (e per folla non intendo solo chi suona la chitarra) da Van Halen in poi i virtuosi non hanno mai enstusiasmato, Vai, Satriani,Malmsteen, Petrucci sono conosciuti solo tra chi suona, sono perfetti sconosciuti per la maggior parte di persone e Van Halen stesso lo sarebbe stato se non avesse fatto anche qualche canzoncina commerciale. Il punto dove voglio arrivare è che spesso in questo sito vengono criticati per la tecnica artisti come Angus Young o Slash e addirittura Hendrix paragonandoli con i chitarristi da conservatorio di oggi, capaci di fare tutto con la chitarra meno che di comporre musica decente.

  108. ma sta zitta mary…gli anni sessanta sono stati gli anni più belli per la musica del ’900 e anche gli anni in cui i giovani invece di giocare alla playstaion avevano sogni e si ritenevano sicuri di poter cambiare il mondo. se la musica poteva essere anche contestazione (basta vedere la copertina originale di electric ladyland…) tanto meglio. e poi c’ erano jimi, clapton, i cream, i beatles, i pink floyd, the who… gente leggendaria che rimarra alla storia e verrà ricordata e imitata molto più di qualunque chitarrista patetico come certi petrucci e satriani… sai mary ci sono due tipi di grandi chitarristi: quelli che fanno la storia e gli iper tecnici iper buffoni. c’ è chi esalta la chitarra e chi esalta sè stesso. ma solo esaltando la chitarra si è un grande chitarrista…

  109. a mary…scusa ma non ho letto il tuo messaggio precedente…cmq se io non devo scordare i presente tu no scordare il passato…ciao a tutti e perdonatemi se ho offeso qualcuno o qualcosa!

  110. Mary è stato bellissimo il tuo ultimo commento e rispetto pienamente le tue opinioni anche se io sono attaccato morbosamente a hendrix,ti prego non perderti con certa gente così impulsiva e ignorante che ogni tanto se ne esce con insulti(vedi matteo),di questa gente ce n’è anche qua.Ho 40 anni e posso capire che sei giovane ed è più che giusto che tu ami gli artisti degli anni 80-90,quindi lancio un messaggio:viva la libertà di parola e di pensiero e rispettate le opinioni(in fondo mary è stata molto educata)perchè c’è sempre un perchè a tutto!

  111. Nessuno lo ha messo in dubbio!Hendrix è stato un grande innovatore!Ma se mi permetti quegli anni sono stati anche gli anni delle illusioni perchè come tutti sappiamo(ma non ammettiamo)il mondo non si puo cambiare dato che è pieno zeppo di MALE e la musica e l’arte sono entità molto più elevate che non si devono immischiare con l’impurità della politica,dei problemi sociali,del dollaretto,della realtà.La musica è la macchina che ci trasporta in una dimensione dove il male non esiste dove cio che vogliamo possiamo averlo cioè il PIACERE di vivere per qualcosa che non è “cambiare il mondo””fate l’amore e non la guerra”e poi si gira l’angolo e ci si fa una canna…è il piacere di vivere la vita per come vogliamo che sia vissuta e l’unico mezzo è la LIBERTà.Non la libertà di fare ciò che si vuole fregandoci di tutto e di tutti ma la libertà di scelta,di scegliere.La musica e l’arte nascono dentro di noi dalla nostra parte buona ecco perchè sono perfette.Quando la musica si mischia con roba che non c’entra niente con essa(politica,manifestazioni,e in genere le ideologie)allora ci si stanca di ascoltarla perchè i motivi per cui si ascolta sono tanti e a volte non c’entrano niente con il piacere che ti danno le note.Ma per favore non ditemi che petrucci,malmsteen,vai,van halen,satriani debbano entusiasmare la casalinga che sta cucinando,l’impiegato che sta battendo a macchina,il ragazzino che è sotto dittatura da mtv perchè loro non sanno cos’è la musica e si fanno influenzare dall’”orecchio pigro”(come lo chiamo io)di chi ascolta musica commerciale.Sai perchè coloro che ho citato sono conosciuti solo da chi suona?perchè solo chi suona sa distinguere la musica dalla merda(una volta la “merda non c’era” la musica quella del ’600,’700,’800 era tutta bella)e puo giudicare,si avete capito bene,GIUDICARE,dare un giudizio senza ipocrisie del tipo “la musica non si giudica”.La musica è fatta da uomini e gli uomini giudicano.La musica si giudica non in base a quanta gente la conosce e compra i cd ma da CHI la conosce e compra i cd.Puoi dirmi allora che avril lavacca è una grande perchè vende milioni di cd ma chi li compra quei cd??Gente che è esperta almeno nel campo musicale?No!!Ragazzini che si fanno abbindolare da melodie diabolicamente architettate per ottenere una sola cosa:Mr.DOLLARO.Ragazzi non perdete mai la voglia di cercare la musica e amate anche gli artisti di adesso come petrucci e compagnia perchè se non ci fossero loro alla mediaworld ci sarebbe un solo ed unico scaffale con scritto POP,RAP,HOUSE.Questo è l’ultimo intervento che faccio nello spazio di jimi,un salutone a tutti ragazzi anche e soprattutto a chi non è daccordo con me e ha espresso la sua più spontanea e sincera idea!!!!ciao!!!

  112. Hendrix era un cantante con la chitarra in mano. Il suo feeling vocale è stato, spesso inspiegabilmente, oscurato dalla mirabolante caratura strumentistica. I fraseggi vocali delle sue canzoni (vere e proprie opere poetiche degne di merito) spesso si fondono tutt’uno con la linea solistica del pezzo, sino ad armonizzarsi con la cadenza ritmica ottenuta dal connubbio della totalità degli strumenti in continui duetti e rimandi tra voce e chitarra. Dal punto di vista strettamente chitarristico, nel caso di Hendrix, non si può e non si deve mai parlare di mera tecnica o tentare infantili paragoni con i moderni “operai” della “seicorde”, come spesso accade tra giovani e meno giovani ultras dei moderni cavalieri dell’”Ascia Sonante”. Hendrix fu puro istinto e passione in piena epoca di rivoluzione musicale. Hendrix non ebbe l’assillo di dover competere in velocità o in manieristiche tecniche dissonanti con nessuno dei suoi grandi contemporanei. Ciò fu possibile poichè il virtuosismo in quell’epoca aveva un’accezione profondamente differente e meno freustrante rispetto ai tempi moderni. L’unico neo che lo stesso Hendrix mai riuscì a celare, fu l’incapacità di leggere le partiture musicali, pecca (in ultima analisi ininfluente) che gli precluse la strada del jazz, in verità sopratutto per la sua già citata timidezza.

  113. jimi hendrix non è solo uno dei più grandi chitarristi della storia, se non forse il più grande, ma è anche musicista! la sua musica era pura fantasia, sentimento, voglia di ribellione, tanto che dichiarò che lui suonando la musica che immaginava non faceva altro che rovinarla. con i suoi quattro amplificatori, senza i fantastici effetti che possiede van halen, impugna la sua fender stratocaster e fa impazzire il pubblico, anche quello delle future generazioni. fu involontariamente l’inventore di molti stili musicali, che adesso fanno impazzire la gente. i suoi assoli sono ricordati come i più belli, perchè non erano prodotti in studio: woodstock, monterey pop festival, n.y., seattle…concerti storici che hanno lasciato il segno nella storia della musica. jimi hendrix è probabilmente il più grande esponente della usica rock, e tale rimarrà.

  114. Mary, sono d’accordo con te.. se nn fosse x petrucci, malmsteen, vai, santana, lukather e altri nei negozi di cd ci sarebbero solo mondomarcio e altri di cui non so e non voglio sapere il nome.. gente come stevie ray vaughan, hendrix e altri artisti nascono una sola volta, ma portano sempre bella musica.. ora invece ci sono persone che non cantano, ma parlano nelle canzoni, lasciano tutto al pc, senza avere neanche il briciolo di un musicista, anche solo un chitarrista con la squier o un tastierista con la bontempi.. W IL ROCK E LA MUSICA BUONA!

  115. Mary, il tuo ultimo commento è bello e costruttivo (diciamo che ti sei ripresa in zona Cesarini!!), ma il primo era veramente folle ed è normale che poi abbia causato reazioni forti.. comunque non ci pensiamo più!Un salutone

  116. io non esco con insulti… se c’ è una cosa che proprio mi dà fastidio è insultare la gente…il problema è che io cerco di fare commenti intelligenti e che difendano soprattutto i miei idoli…sapete, quando si è adolescenti come me è importante avere idoli, punti di riferimento. il problema della mia generazione è che gli idoli sono per la maggior parte sbagliati…voi non sapete cosa vuol dire essere incompresi, vivere senza amici che non capiscono a fondo la tua musica e che a volte ti prendono pure in giro. per me la musica rock è l’ unico vero modo per evadere da una realtà che non mi appartiene. quando mi sono avvicinato al rock un anno fa con l’ album dei pink floyd the wall quello è stato uno dei giorni più importanti della mia vita, perchè se prima ero confuso e senza una strada precisa adesso ho capito veramente ciò che voglio veramente, grazie al rock. quando poi ho conosciuto jimi…potete benissimo immaginare…scusatemi se ho offeso qualcuno involontariamente

  117. Be…dire “stai zitta” ad una persona che ha espresso la sua opinione e anche molto bella come se questo spazio fosse tuo è un insulto vero e proprio.

  118. Smettela di prendervela con Matteo e leggete bene i commenti!!!!! Mary nel suo primo commento ha palesemente offeso Jimi Hendrix, con tanto di risatina finale…poi ha tentato di recuperare con discorsi sull’arte e sulla musica spazzatura di oggi…ma ripeto: Quelli che le hanno detto di stare zitta lo hanno fatto dopo il suo primo commento provocatorio e non dopo gli altri!!

  119. Jimi era un musicista e un virtuoso al tempo stesso, aveva in se tutte le doti che un chitarrista dovrebbe avere e oltre a fare canzoni eccezionali non dimentichiamo che alcune cover che ha riproposto : All Along the Watchtower (di Bob Dylan), Hey Joe (di Billy Roberts) sono passate alla storia grazie a lui, è riuscito a riarrangiarle così bene che molti pensano che siano sue. Era un genio e nonostante i commenti insulsi, di gente che probabilmente nemmeno lo ha mai sentito e lo paragona a questi tecnici di oggi che non hanno un minimo di gusto musicale, Hendrix era ed è a distanza di 37 anni dalla sua morte il migliore, il più copiato, il più amato dai chitarristi professionisti.

  120. hai ragione…sono stato un cafone…scusatemi ma ogni tanto scrivo in momenti in cui ho le palle girate… non succederà più in futuro…

  121. è proprio qui che sbagli.prima di tutto è solo matteo che ha detto di stare zitta a mary,secondo la cultura di mary te la sogni di notte,terzo se non era daccordo con il suo primo commento perchè non gli ha detto prima di stare zitta?quarto vedo che tu e matteo siete invidiosi o forse siete una sola persona….

  122. ma…a me sembra che mary abbia solo detto la verità ovvero che hendrix non è un dio(e questo è vero),che hendrix è stato superato(e questo è vero).Non ha offeso hendrix insomma non ha mica detto che è una nullità siete voi piuttosto che capite quello che volete capire.

  123. Mary,ho letto il tuo primo commento,sono un grande fan di eddy,ma dire che è superiore a hendrix è un affronto,cioe se non c’era jimi,eddy ora stava a raccogliere le patate.Infondo forse e vero,eddy aveva piu tecnica,ma la tecnica di van halen non è che l’evoluzione di cio a cui hendrix a dato inizio,cioe siamo seri lui e il primo ad avere suonato la chitarra da virtuoso,è stato il primo a renderla quello che è oggi,tutti con il passare degli anni verrano superati,anke gli odierni iper tecnici,steve vai angelo batio satriani gilbert e company verranno superati,le loro tecniche saranno perfezionate,ma hendrix sara sempre il numero uno perche lui ha dato vita a tutto,mi disp per chi nn lo apprezza,ma cm disse steva vai in una sua intervista “come hendrix ne nascono ogni mille anni”

  124. adesso basta parlare di chi è meglio o peggio…cosa ne pensate di axis: bold as love, il secondo disco di jimi? molti critici l’ hanno a dir poco snobbato, ma io lo trovo molto bello e particolare…voi che ne dite?

  125. Io sono un pochino più anziano di Matteo che è un adolescente, lo difendo perchè è stato attaccato ingiustamente, e considerato maleducato quando i maleducati in questo sito sono quelli che offendono Hendrix dicendo cinicamente che è morto da un pezzo o facendo risatine su di lui…FraDonVitino, poi cosa vuol dire essere invidiosi? Di cosa? La mia non è invidia è solo indignazione perchè mi viene deriso e paragonato un artista unico e geniale come Hendrix a Van Halen (che alla fine è uno come tanti, non era un genio ma solo un bravo chitarrista molto tecnico). Se Van Halen era un genio allora questi tecnici di oggi sono tutti geni, youtube è pieno di geni!! Se dite a me Van Halen piace più di Hendrix allora ok, ma dire Van Halen è meglio di Hendrix per genialità, improvvisazione, raffinatezza etc. è una delle fregnacce più grandi della storia della musica e qualsiasi chitarrista-musicista (a parte quelli per cui la musica buona è una scala fatta a 2000) è consapevole di questo!!

  126. Nell’ album axis: Bold as love ci sono capolavori, forse è stato snobbato un po’ perchè dopo il successo incredibile del primo album Are you experienced i critici si aspettavano una svolta e non si accontentavano più solo di belle canzoni, la svolta è avvenuta con Electric Ladyland dove le canzoni sono molto più raffinate e c’è una ricercatezza incredibile di suoni. Con quest’album Hendrix ha dimostrato anche la sua grande abilità a dirigere tanti musicisti durante la registrazione in studio cercando di mettere sul disco tutti i suoni e le sfumature che aveva in mente e utilizzando molti strumenti.

  127. be..ke dire,axis:bold as love è il cd d little wing(e questo basta per dire ke è molto bello),ci sono altre belle canzoni come la title track,spanish castle magic e altre.a mio parere comunque è meno bello degli altri 2 capolavori di Jimi,are you experienced,e eletric ladyland

  128. x fabio e gli altri…sì hai ragione…però andando sul sito di onda rock ho notato con grande dispiacere che gli hanno dato come voto 6! un pò pochino per un classico come questo…un 7,5 ci stava…

  129. Non ho visto i voti ma le recensioni di Electic Ladyland e di Are you experienced sono molto buone, soprattutto la seconda che inquadra Hendrix molto bene esaltando la sua importanza incredibile che ebbe per la musica rock…mandami il link della pagina dove ci sono i voti.. .

  130. basta che vai sulla pagina di onda rock dedicata a jimi hendrix…i dischi e i voti sono a sinistra

  131. Per hendrix va fatto un discorso a parte/()è il primo chitarrista di cui mi sono appassionato ed è il maestro assoluto della chitarra elettrica assieme a j page(led zeppelin)e R blackmore(deep purple)…il suo inno nazionale suonato a woodstock è stato a parer mio il piu geniale e artistico gesto compiuto da un musicista,se poi pensiamo agli anni in cui è stato eseguito non ci sono storie!dopo la sua morte è stato un continuo progresso e il suo insegnamento è stato appreso in maniera divina da altri grandi chitarristi che hanno spinto lo strumento al di la dei suoi limiti superando di gran lunga il maestro(perchè Hendrix è il maestro)ed è bene cosi,vuol dire che la passione per il rock è ancora viva

  132. spero che fra voi amanti di jimi ci sia anke qualcuno amante del blues,mi sapreste dire quali saranno i partecipanti + importanti del pistoia festival blues della prossima estate

  133. lui per lo sviluppo della musica è stato importante come la scoperta del fuoco per l’uomo

  134. la passione che metteva jimi e il carisma che aveva quando suonava nn ce l ha nesuno rimarrà sempre un grande

  135. hendrix è come un impronta digitale c’è n’è solo una e mai potrà esserci impronta identica alla sua, magari simile ma non come quella che lui ha lasciato nella storia della musica…sei grande jimi

  136. E IL SETTIMO GIORNO JIMI CREO’ LA CHITARRA,ASCOLTATE E INCARNATEVI IN WOODSTOCK IMPROVISATION.

  137. Si potrebbe essere banali, quando si parla di Jimi…ci sarebbe troppo da dire, vista la sua grandezza…

  138. qualcuno mi può dire ke effetti usa jimi per fare gli ultimi 4 minuti di third stone from the sun

  139. No sara..puoi dire quelo che vuoi..page è un grandissimo chitarrista ma non è meglio di jimi hendrix.un saluto a tutti!

  140. ho appena letto un commento di sarabidibodibu(un nome + semplice no),ma tu cosa a cosa pensi quando scrivi su ’sto sito?ai cavoli ke bollono in pentola!!!!!!!!!!!!!!!!non ti permettere di insultare JIMI HENDRIX con commenti ke tra l’altro non sono nemmeno musicali!!!!!!

  141. ….ma insomma lo volete capire o no che se non fosse esistito Jimi probabilmente oggi non esisterebbe neanche la chitarra rock e oggi saremmo qui a suonare mandolini e balalaike????? Svegliatevi gente..svegliatevi….

  142. dire che hendrix abbia inventato la chitarra mi sembra esagerato, anche perchè agnelli non ha inventato la macchina.. a parte le battute, la prima volta che ho scoltato hendrix è stato un macello, sembrava un casinista esagerato, invece ero io un incapace… poi però(senza fare nomi)

  143. per sara: e hendrix è hendrix (in altre religioni chiamato anche “colui che cambiò il modo di suonare la chitarra”).

  144. un grande….il migliore di tutti il maestro inconfondibile della chitarra elettrica…dovremmo ringraziarlo di aver “creato” quello splendido strumento che ci fa uscire di testa! anche il mio idolo “SLASH” come la maggior parte dei kitarristi ha appreso da lui….assolutamente il migliore in solo 4 anni di carriera ha forgiato dalla sua fender mancina dei veri e propri inni l’assoluto creatore della chitarra elettrica rock-blues.GRANDE JIMI E GRANDE SLASH!

  145. va bene.. dopo aver letto tutto non solo sul grande hendrix, esprimo la mia opinione anche con il dubbio che sarò massacrato di critiche : hendrix è stato un grandissimo, ed ha dimostrato come la chitarra elettrica può essere cambiata con stupefacente inventiva, l’unico dubbio che ho(rispondete pure) è la sua morte: hendrix suo malgrado non ha avuto l’opportunità di farci vedere il resto, ma neanche il suo declino, o la capacità di riciclarsi in un contesto nuovo,i chitarristi più fortunati di lui, il declino l’hanno affrontato e superato.

  146. non riesco proprio a capire come Jimi possa essere inserito in una ipotetica classifica di grandi chitarristi..Il suo solipsismo è veramente troppo unico per essere messo a confronto anche con i più grandi.. è un fuoriclasse unico dai confini creativi e tecnici illimitati..ha inventato tutto, nel 1967 ad esempio ha inciso il primo album rap…..

  147. per gianni: jimi dopo essere morto non è diventato un angelo…lo era già…rest in peace wild blue angel!

  148. gianni mi dispiace ma pelè nn ha creato il calcio invece jimi la kitarra elettrica si!

  149. insomma.. mi aspettavo critiche più sensate… hendrix era già un angelo, ha inventato la chitarra elettrica.. ragazzi era sicuramente un fenomeno, ma nessuno mi ha ancora

  150. No mago,puoi dire quello che vuoi ma jimi hendrix non ha inventato la chitarra elettrica…è vero è stato un grandissimo innovatore del modo di suonare ma letteralmente non l’ha inventata.Stai degenerando nel peggior dei modi e,per il tuo bene,almeno risparmiati certe affermazioni clamorosamente e comicamente false.Un saluto!

  151. Ma che messaggi scrivi Gianni,ti diro’ che in un certo senso mi hanno affascinato,in maniera negativa,ma cosa vuoi che ti risponda la gente se le risposte te le sei gia’ date da solo;sai Gianni tu mi dai l’idea di una che se la tira alta,ho letto un tuo messaggio su Slash davvero irritante e provocatorio,cmq questo non ha importanza dato che puoi scrivere quello che ti pare,COME DEL RESTO STO PER FARE IO: ti do ragione su una cosa,che probabilmente se hendrix non fosse morto prima o poi avrebbe avuto un declino,del resto questo è normale ce li ha anche l’onnipotente i declini,basta che guardi tutto il marcio che c’è in giro,ma non è andata cosi’ e la storia non si puo’ cambiare,le stesse cose valgono anche per altri grandi,vedi Morrison,vedi la Joplin vedi Cobain che probabilmente se non fossero morti non sarebbero quello che sono adesso,anche se per hendrix farei un’eccezione,caz.. suonava 40anni fa una musica che è ancora oggi avanti a tanta mer.. che c’è in giro,in quattro anni ha cambiato il modo di suonare,ha dato vita ad una nuona epoca di chitarristi e TU HAI ANCHE IL CORAGGIO DI DIRE:”ECCO APPUNTO IN QUATTRO ANNI”!!! ma scherziamo?

  152. mary nn si vede ke era un modo di dire????…….prima di hendrix ci sn stati altri bravi kitarristi dell’elettrica km ad esempio chuck berry xò quello ke è stato l’innovatore assoluto di suoni di tecnica ecc….è stato jimi è stato lui a dare l’in-put al rock ke adesso noi suoniamo!……dovresti saperlo bene visto ke sei un’appassionata di petrucci e g3,molti brani del maestro sn spesso suonati dai vari vai,petrucci,malmsteen,satriani nei vari concerti ecc…

  153. X Gianni…Effettivamente di Hendrix non si è visto il declino perchè è morto precocemente ma quello che ha fatto nella sua breve carriera è bastato per farlo rimanere almeno per 1000 anni (come disse Steve Vai) il migliore chitarrista della storia. Oggi è la musica ad essere in declino, da una parte c’è quella commerciale studiata per vendere e dall’altra quella ipertecnica (come Dream theater, Malmsteen, Vai e altri simili)in cui la tecnica spesso è fine a se stessa. Jimi era qualcosa di diverso come gli artisti della sua generazione ma in più aveva quel talento incredibile e quel feeling unico con la chitarra, sapeva scrivere canzoni ed ha vissuto in un periodo dove le jam session con altri artisti di grosso calibro (come Bob Dylan) erano all’ordine del giorno. E’ nato in un periodo in cui la musica era vera e ancora poco corrotta ed ha saputo con le sue qualità portare il suo strumento all’apice dell’importanza…il chitarrista che probabilmente ti ha impressionato 10 anni dopo (credo Vaughan)è stato l’unico ad avvicinarsi come stile ad Hendrix anche se purtroppo non aveva tutte le sue qualità e certamente non avrebbe potuto sostituire Jimi. Hendrix si è meritato il mito che lo avvolge e tutti i commenti positivi che lo riguardano…

  154. dario , finalmente qualcuno che risponde come si deve, io mi sarei arrabbiato a morte se qualcuno avesse criticato eddie van halen, ma per far venire fuori un dialogo musicale costruttivo, ho dovuto essere… incomprensibile, e lo capisco perfettamente su hendrix, ma su slash

  155. per il mago: ti risponderà sicuramente anche mary, ma voglio riponderti anche io(dato che sono un incompetente) ok, hendrix ha dato l’imput, e che è stato grandissimo l’ho sempre ammesso, ma a chi ha dato l’imput? probabilmente non a tutti, e sicuramente anche lui sia pur grandissimo, l’ha avuto da un’altro, se no avrebbe realmente inventato la chitarra elettrica, probabilmente qualcuno è troppo giovane e quindi è informato da internet, riviste specializzate, e soprattutto vecchi video o cd, non basta per conoscere il vero hendrix, bisognerebbe ricordarsi(chi puo) delle emozioni e sensazioni che ha dato, bisognava esserci e sentire il cambiamento sulla pelle, però era arrivato contemporaneamente un cambiamento di vita, non musicale, che ha inserito anche jimi al centro del contesto,la nostra cultura non solo musicale, stava cambiando radicalmente e nonostante qualcuno dica che me la tiro, io c’ero, ero un bambino, ma l’inno americano suonato da hendrix lo ricordo bene avevo dodici anni e jimi era scomparso, ricordo i miei amici estasiati, ma ricordo anche(purtroppo) in che stato erano mentre lo ascoltavano,(chiunque abbia almeno 40 anni mi può smentire)non si poteva ascoltare il grandissimo normalmente…probabilmente è anche questo il motivo per qui hendrix non mi ha mai influenzato, quindi secondo me

  156. x fabio..ke cavolo dici..jam session di hendrix con artisti del grosso calibro cm bob dylan ke suonava un’acustica e in tutta la sua carriera nn mai usato una pentatonica per un assolo(o un fraseggio),ma ke utilizzava sl accordi.quando menzioni le jam di jimy devi ricordare quelle cn eric clapton,b.b.king,ma nn certo quelle cn dylan

  157. per dario: scusa ma purtroppo la fretta non mi permette di rispondere come vorrei, una quasi… risposta te l’ho già data, ma mi sono visto tutti i tuoi commenti e meriti una risposta completa : non sono un pazzo scatenato

  158. per dario: scusa ma purtroppo la fretta non mi permette di rispondere come vorrei, una quasi… risposta te l’ho già data, ma mi sono visto tutti i tuoi commenti e meriti una risposta completa : non sono un pazzo scatenato

  159. Gianni,ho letto i tuoi commenti che,bene o male,trovo personalmente comunque coerenti tra di loro.Permettimi,però,alcune critiche:mi sembra che i tuoi discorsi tendino più a ciò “che ha circondato” Hendrix negli anni in cui c’è stato ed ha vissuto,piuttosto a “ciò che concretamente ha fatto”.Ergo:stare a chiedersi “se hendrix fosse vissuto altri 283 anni avrebbe inventato la chitarra elettrica con l’entrata USB?”..”se hendrix fosse vissuto avrebbe superato le crisi che ineluttabilmente avrebbe visto pararsi sulla sua strada???mi sembra troppo fine a sé stesso ti dirò.Molte volte mi sembrano motivi di entrare nella personalità del personaggio in questione..altre volte,ti confesserò,mi sembrano solo motivi di sfigurare l’immagine troppo “divinizzata” senza merito,secondo alcuni..e che,magari,con tali discorsi,vogliono cercare di “togliere punti” nella maniera più semplice possibile,a personaggi(in questo caso i chitarristi..)che,per la maggior parte delle persone,supera ed ombreggia il “nostro” idolo di turno(un pò,converrai,com’è successo qualche tempo fa con Van Halen,sempre su questo stesso profilo?.).A volte mi chiedo come mai quando si parli di Jim Morrison,della Joplin e di similari,non ci si chieda mai allo stesso modo “ma se avessero vissuto,avrebbero superato la crisi..!?!?..”

  160. no mary,stai fraintendendo,e di molto:bernini non introduce il movimento che in michelangelo mancava rendendolo piu’ completo,bensi’ ha una diversa concezione del movimento.sono un serio studioso d’arte ti assicuro,non mi citare il libruccio,perche’ non troverai un libro che ti dica che michelangelo non ha un suo movimento,o che bernini era piu’ completo di lui.parliamo di arte non di gare di f1 o di tecniche dei materiali industriali).tornando ad hendrix:qualunque serio chitarrista sa che hendrix e’ superiore agli odierni operai della sei corde,per un motivo ben preciso:perche’ era davvero quasi completo(gli mancava solo il tapping),quando era il momento di suonare a velocita’ ipersoniche lo faceva(e non meno velocemente di un petrucci,se volete vi cito gli esempi)ma poi cambiava,andava oltre:mutava tocco,velocita’,tecnica,timbrica,altezze,etc…sicche’ una scala di petrucci e’ una banale scala,quella di hendrix e’ una ricerca continua…ma vedete,i ragazzini non vedono questo e si fanno imbambolare da uno che suona tutto il tempo le stesse cose perche’SEMBRA piu’ preciso(non troverete un live identico al precedente in jimi,ed era in grado di riprodurre un suono in modo matematico se era necessario).dite a costoro di suonare con quest’apertura mentale e vedrete che suoni puliti gli usciranno!dite a vai di suonare drivin ’south con le spaventose variazioni di hendrix e vedrete se non si mettera’ a piangere…(vai doveva continuare a fare l’operaio per zappa(gran chitarrista)invece di sfornare musica da videogame.quando stupidamente si dice che hendrix era sporco,mi sembra di sentire discorsi da ufficio igiene e globalizzazione…hendrix sapeva suonare pulito,ma anche sporco;se poi campionassimo tutta la varieta’di suoni che sapeva trarre dallo strumento non la finiremmo piu’.per finire vi cito una frase di qualcuno che nelle scuole di musica serie si studia(come si studia hendrix e non van halen),un certo miles davis diceva:”hendrix va sempre suonato”.al g3 ci provano e fanno disastri,nella musica colta(jazz,”classica”,fusion seria)umilmente lo studiano.scusa se e’ poco mary

  161. Gianni il tuo penultimo commento è davvero notevole,apprezzo molto la qualita’ del tuo messaggio: tra poco devo scappare per cui cerchero’ di essere sinteticissimo,quindi ascolta bene e cerca di rispondermi nella maniera piu’ spontanea possibile:tu hai detto di aver 40anni,quindi gli anni 70 e 80 gli hai vissuti alla grande,giusto? bene… voglio sapere quali erano le sensazioni che provavi nel vivere a stretto contatto con la grande musica,a stretto contatto con gruppi come i van halen,un po’ prima i led zeppelin, i purple… tra quattro giorni quando tornero’ voglio trovare il tuo commento,e poi se vorrai ti diro’ le sensazioni che provo io nel vivere a stretto contatto con la musica di adesso,non te lo dico subito perchè sono molto di fretta e anche un po’ stressato e potrei scendere a volgarita’ molto elevate… un saluto

  162. per riccardo 23: ti sembrerà stramo, ma sono pienamente daccordo con quanto hai scritto, però voglio precisare alcuni punti, nel mio commento avevo scritto: chi ha almeno 40 può smentirmi. tu sei più giovane eppure ne sai più di me, è questo che vorrei sempre, un dialogo senza insulti o aggettivi vari, incentrato(come nel tuo caso) su di un argomente che puo avere una risposta, non volevo assolutamente sminuire hendrix, non mi permetterei mai, quando ho scritto: in solo quattro anni! è stato voluto non sono impazzito di colpo, volevo delle risposte e finalmente qualcuno me le stà dando, su van halen(si capisce che è il mio preferito) non è sato nominato per competere con jimi, tu giustamente dicevi: se allora jimi fosse vissuto 200 e passa anni…e io ti rispondo(ma ti ripeto non è un paragone) pensa se eddie van halen fosse scomparso dopo aver inciso eruption, come sarebbe giudicato oggi?

  163. Gianni nero in ke senso???……xk vabbè potrai anke dire ke eddie è un grande xk è vero xò secondo me nn puoi dire ke Hendrix nn ha influenzato la maggior parte dei chitarristi del pianeta se nn tutti…..xk tutti i migliori tecnicamente dai vari satriani,vai,malmsteen,petrucci hanno appreso da lui ed anche quelli molto espressivi km slash,stef burns hanno appreso in maggior parte da lui anke se c’erano altri grandissimi artisti quali blackmore o paige xò dai Van halen è un grande ma hendrix nn si può paragonare kn nessuno è insuperabile!!!

  164. leggendo un commento mi sono ricordato della straordinaria woodstoock improvisation;ecco un esempio di schiacciante superiorita’ dello strumentista hendrix nei confronti degli odierni decadenti chitarristi(mi riferisco agli attuali guitar hero,non certo a chitarristi seri della stessa levatura di hendrix come ad es.un wes montgomery);nella splendida jam di woodstoock troviamo hendrix alle prese con feedback estremi e con suoni assolutamente privi di feedback(cristallini!),col fingerpicking e le scale vertiginose,pull off,ottave,bicordi,stoppati e semistoppati,legati,staccati,glissati,uso del pollice della mano sinistra,variazioni di registro eseguite con un controllo assurdo e propulsioni ritmiche complesse.e quello che e’ straordinario e’ come tutto si integra in una complementarita’ di orchestralita’ e solismo inaudita.l’unici paragone che mi viene e’ con alcuni grandi chitarristi classici,jazz,o del piu’africano blues dei padri.mi spiego meglio:le variazioni di hendrix sullo strumento sono autentiche modulazioni e non banali schemi di cambio:in altri termini nella maggior parte dei casi i suoi suoni si trasformano come un’entita’ naturale(pioggia,vento,mare,uccelli etc)di modo che in lui possiamo ascoltare sezioni di un’orchestra e un’immenso magma sinfonico,a volte al al tempo stesso,altre volte come si trattasse di un solista che si stacca dall’insieme);e non solo nella chitarra,ma anche nel modo che egli aveva di organizzare gli altri strumenti nella composizione(a dispetto dell’egoistico chitarrismo circense dei nostri guitar hero).niente di tutto cio’ e’ rimasto ora,anche vernon reid lo dice:”e’ incomparabile”.e mary dice che e’ musica datata!lo capisci mary che i moderni riscoprono sempre il passato?che la pittura moderna e’ impazzita di fronte all’arte cosidetta primitiva?che giacometti sballava di fronte alle sculture arcaiche?l’arte,quella vera e’ senza tempo,a meno che non sia arte bensi’ moda.tu mary parli di moda anni 60: ebbene leggi una sreia biografia su hendrix e saprai che lui era estremamente critico(ma con grande umilta’)nei confronti di tanta moda hippie(a dispetto dei tanti luoghi comuni)dell’uso modaiolo delle droghe,etc…perche’?perche’era un artista e osservava le cose con profondita’.finisco col dire una cosa:si e’ parlato a sproposito di tecnica,ogniuno ha la sua tecnica in funzione del mondo che esprime:tolonius monk non aveva la possibilita’ di fare le cose che faceva art tatum,ma il suo mondo non necessitava di quelle cose,tanto e’ vero che art tatum non suonava come tolonius monk,perche’ aveva un’altra impostazione della mano:provi un petrucci per es. a fare quello che faceva un robert johnson negli anni 30 e non sapra’ neanche da dove iniziare…hendrix ci riusciva:in lui confluivano tanti flussi,dal blues arcaico a quello urbano,dal soul al funky,dal jazz piu’aperto all’hard rock alle scale indiane etc…lui era un genio,i cosidetti guitar hero di ora sono una moda:quando suona steve vai suona un chitarrista quando suona hendrix un mondo di chitarristi,in tanti sanno suonare come steve vai,nessuno e’ in grado di eseguire hendrix(guardatevi il g3 e fate i confronti).ma giusto per fare poche chiacchiere e andare sul concreto,cercatevi lo spartito di woodstoock improvisation su guitar pro o power tab e vedrete cosa vuol dire anche solo azzardarsi a studiarlo,e si possono citare tanti altri brani.un saluto a tutti,provate,provate…

  165. X edo, ti ricordo che Bob Dylan con la sua acustica ha scritto le più belle canzoni della storia, Jimi Hendrix era un suo grandissimo fan..ora Dylan non è un chitarrista ma Clapton o BB King le sue canzoni se le sognano.

  166. x Fausto…finalmente dopo tantissimi commenti ne ho letto uno serio e veramente azzeccato. Non potrei aggiungere altro a quello che hai detto se che condivido pienamente la tua opinione

  167. E fausto..fausto..hai frainteso tu!Io ho detto che bernini ha introdotto quel TIPO di movimento che michelangelo non adottava nelle sue opere,ma è ovvio e comprensibile poichè sono di periodi diversi,in un certo senso bernini ha introdotto quel movimento,quella concezione di dinamismo che michelangelo non adottava;bernini innovatore ma non per questo migliore certo te lo dice un’amante di michelangelo,lo scultore con la S maiuscola!Io non ho per niente detto che michelangelo non adottava il movimento,forse lo credi te o lo vuoi credere ma ti consiglio vivamente di imparare a leggere e di comprendere meglio..se non ce la fai continua a studiare e l’anno prossimo vediamo se non avevo ragione!un saluto 😉

  168. siamo sinceri mago mago,io sto molto alla lettera e se scrivi una tale affermazione cerca di scrivere il vero significato e non “il modo di dire”.Il rock che adesso noi suoniamo è mooolto lontano dal rock hendrixiano,per lo meno,io ho imparato a suonare l’elettrica perchè fui folgorata da kirk hammett dei metallica che è un chitarrista thrash metal…poi ho avuto modo di ascoltare hendrix ma al giorno d’oggi c’è molta varietà di scelta musicale e non si possono certo fare discorsi da anni 60.Ti posso capire perchè da quel che ho intuito ami il chitarrista rock-blueseggiante alla slash e ovviamente hedrix ma devi capire che molti altri innovatori hanno avuto modo di influenzare il rock vedi eddie van halen,grande esecutore,innovatore e maestro di originalità che ha dato un vero e proprio imput ai chitarristi della cerchia hard rock e HEAVY METAL.Quindi mago,hendrix sarà stato quel che è stato ma non è stato l’unico.Van halen,Malmsteen?Anche loro sono stati grandissimi innovatori anzi,direi dei grandi raffinatori!Non scordartelo!un saluto a tutti!

  169. mago, nero non nel senso del suo colore… ci mancherebbe… ti rispondo, ma è assolutamante soggettiva : quando ascolto hendrix sono ancora affascinato da lui ma concentrato su come suona(divinamente) ma non mi da quello che vorrei, con van halen mi diverto proprio, ma ripeto ogniuno ha i suoi gusti, e non prendertela per qualche battuta mia nei tuoi confronti, in fondo mi sei simpatico.

  170. X fabio,ok ke bob dylan ha composto canzoni stupende,ma nn mi risulta ke abbia mai fatto jam cn nessuno,dato ke nn era neanke un rocker o un bluesman nel vero senso della parola.clapton e b.b.king magari nn scrivevano cm dylan,ma lui se li sognava i loro assoli

  171. eh mary mary!non sono io che devo imparare a leggere ma tu che devi imparare a scrivere;sei tu che parli di superare,evoluzione.superare significa “sopra”,indica una superiorita’.inoltre cerchi di essere offensiva(la cosa non mi tange anzi mi fa tenerezza);a me non dispiace se spieghi meglio quello che volevi dire,ma,oltretutto hai risposto a una minima parte dei miei 2(sottolineo 2) commenti.accetto con contentezza che tu mi dica che non intendevi parlare di quello che io ho capito,ma per favore se vogliamo essere costruttivi esprimiamo pensiero e non offese.ah ma gia’!dimenticavo che tu vuoi superare…un saluto

  172. per dario: ti ringrazio per aver apprezzato un mio commento, ma purtroppo non posso scrivere quello che vorresti, come vedrai dai commenti precedenti a questo,tutti hanno una propria opinione personale riguardo a quel periodo, rischierei di ingolfare lo spazio, ti posso solo dire una cosa su woodstock : quando l’ho visto al cinema erano tutti li per hendrix, io non lo conoscevo molto bene, i commenti all’epoca(a milano) sono stati: perchè non c’erano i led zeppellin o i deep purple.. comunque io ero rimasto impressionato da alvin lee (vammi a capire) su van halen se vuoi fammi una domanda sulla sua pagina anche per rispetto di jimi

  173. per fausto: non volevo più scrivere su hendrix ma vista la tua descrizione sull’esibizione a woodstock… jimi è stato semplicemente grandissimo in quel concerto, ma parlare di stoppati e semistoppati… io ricordo(l’ho riascoltato) un hendrix sporco il giusto( non una discarica come qualcuno ha scritto) ruggente e pulito dopo il 12simo tasto qualche legato, ed un’imitazione(inimitabile per quei tempi)di floyd rose, ma ha fatto di meglio… molto meglio, e anche se non sono un super esperto di hendrix, preferisco ascoltarlo dal vivo, non so perchè ma in studio mi sembra un’altro.

  174. Comunque è stato Fausto a centrare pienamente quello che è Hendrix…la sua incredibile varietà di tecniche e di stili, la capacità di vedere la musica non come uno spartito di note ma come colori, immagini, la naturalezza e la semplicità,il suo modo di suonare unico …questa è la grandezza di Hendrix…capisco che non possa piacere a tutti, i gusti musicali sono molto vari (c’è chi ascolta Paolo Meneguzzi!!) però il fatto di confrontarlo con Van Halen, Malmsteen, Petrucci,Vai e gli altri tecnici di oggi, ma anche con chitarristi come Page la vedo una bestialità e dimostrazione di avere poco orecchio per la musica e molti pregiudizi, la grandezza e la genialità di Hendrix sono oggettivamente indiscutibili e tuttora, da grande appassionato di musica, non ho mai sentito nessun chitarrista completo come lui. Secondo me il 90% di quelli che lo criticano non conoscono più di un paio di sue canzoni, lo fanno soltanto perchè egli a 37 anni dalla sua morte ombreggia ancora nei forum di chitarra di tutto il mondo i loro idoli, che vorrebbero suonare come lui ma purtroppo non avendo lo stesso talento cercano di rimpiazzare questo con la tecnica.

  175. puo’ darsi gianni,a me sembra che quel che ho detto non si distanzia molto dal vero tant’e’ che la partitura di hendrix le avidenzia(in parte ovviamente,non e’ impresa facile trascrivere hendrix).ad ogni modo hendrix negli ultimi due anni era molto stanco,stressato(arrivava a fare anche 2 live al giorno!),e vista l’intensita’,complessita’ e purezza al tempo stesso di cui ho parlato riguardo la sua musica e’ perfettamente umano che’,in quello stato,qualche pezzo risultasse sottotono in un alcuni live,se non persino insormontabile(a volte la stanchezza e l’umore erano tali che dimenticava le parole o il fraseggio!)…va anche detto che egli amava molto lo studio di registrazione come luogo di meditazione,tant’e’ che impiegava settimane dietro un solo suono,con disperazione di tutti e consegnava sempre riluttante alle stampe le sue registrazioni.per quanto mi riguarda trovo molto affascinante il dualismo hendrixiano tra il live come luogo di improvvisazione e lo studio come luogo di meditazione,ma ho imparato dopo tanti ascolti che comunque,oltre le apparenze,c’e’ sempre in lui un’unica problematica dominante sia nel live che in sala.il punto e’ che non e’ semplice ascoltere hendrix,io a volte mi accorgo che non sono all’altezza,che la mia attenzione non e’abbastanza pregnante…il grande gil evans,il massimo arrangiatore per orchestra nel jazz insieme a duke ellington,diceva di hendrix,mentre questi era ancora vivo,che ad ogni ascolto sentiva sempre cose che lo stupivano,prerogativa,sottolineava, dei grandi compositori,i quali sfuggono ad una analisi semplicistica.il modo migliore e’ ascoltare in momenti diversi, sopratutto con un buon impianto sempre,e sopratutto con apertura verso un grande artista che rispecchiava nel suo lavoro la profondita’ della vita in tutte le sfaccettature.per chi volesse saperne di piu’su hendrix consiglio il bellissimo”jimi hendrix,una foschia rosso porpora”.un caro saluto

  176. gianni lo so ke nn ti riferivi al colore della sua pelle xk qst proprio sarebbe una cosa davvero da bastardi e cretini!…..kmq io pensavo ke avessi detto nero nel senso ke hendrix nn aveva komposto pezzi di un certo livello nella sua piccolissima e straordinaria carriera!!

  177. satriani,malmesteen e compagnia sono stati dei grandi innovatori e raffinatori(ovvero miglioratori) dice mary.come sempre cadiamo nell’equivoco della tecnica,o forse la scambiamo con la tecnologia?allora rinfreschiamo un po’di etimologia;TECNICA dal latino technicus,a sua volta dal greco techne che significa “arte”,techne viene dal verbo tikto che ha significato generico di “fare”,”produrre”.l’arte per gli antichi corrispondeva col fare,creare in generale?certo che no,non basta dire questo.quindi e’ del tutto inutile fare affermazioni come quelle di mary,bisogna bensi’costruire pensiero,concetti,e dire che cosa si vuole intendere per arte(con umilta’ ma anche con relativa precisione);quando sento che malmesteen per es.ha raffinato il modo di suonare mi rendo conto che non si dice nulla se non che si ignora tutto quello che i chitarristi elettrici e non hanno fatto prima di lui.e allora secondo me bisogna intanto smetterla di fare i facili progressisti,entrare nella complessita’ dell’argomento, considerare i corsi e ricorsi storici(ho sentito dire che non si possono fare discorsi anni 60,quando gran parte del pensiero filosofico mastica ancora quei problemi cruciali e dunque anche altri precedenti senza superarli).ascoltare qualche grande chitarrista del passato che poco qui sento citato:una spolverata di wes montgomery o django reinardht,di jim hall o robert johnson o gary davis,o andre’ segovia,potrei continuare per molto,molto.poi ridiscuteremo se malmesteen ha raffinato e innovato o e’invece un grande esempio di regresso.in altro ambito faccio notare di sfuggita che in una giungla noi saremmo molto meno progrediti degli indigeni,che uno del polo o dell’amazzonia ha una percezione del bianco o del verde molto piu’ raffinata della nostra,che chi sostiene che suonare blues e’ cosa facile non si rende conto che un nero del delta del mississipi sentiva e produceva nelle sue note molte piu’ sfaccettature di uno di ora,poiche’ aveva dietro l’africa nella quale queste cose erano fondamentali(consiglio di leggere il fondamentale “la terra del blues” di alan lomax e si capiranno tante cose).hendrix era uno che pur nella anche troppo decantata innovazione era estremamente attento a queste cose,cosa che malmesteen o satriani ignorano del tutto.un caro saluto

  178. Gianni mi dispiace veramente di averti rovinato il Sabato ma quando si parla di Hendrix purtroppo è proprio così…sia chi dice male che chi dice bene spesso non lo conosce abbastanza. Io ho iniziato ad ascoltare Hendrix circa 18 anni fa, ascoltai 3 canzoni: Hey Joe, Woodstock improvvisation e Little Wing e ricordo che dissi che era bravo ma non mi piaceva un granchè, nn mi ha colpito subito…poi ho visto un video con un mix di alcuni suoi concerti e sono rimasto a bocca aperta…riusciva a suonare con una naturalezza unica e come improvvisava!! Ho ascoltato tantissimi chitarristi (faccio la collezione di concerti) ma oggettivamente non ne ho mai ancora sentito uno più completo, con questo nn dico che bisogna fossilizzarsi su di lui, anzi tuttaltro…bisogna evolvere…lui ha insegnato questo, infatti aveva una paura atroce di ripetersi, paura che l’ha portato quasi ad impazzire negli ultimi anni. E’ vero che gli dei esistono solo nei film ma Hendrix ha dimostrato che l’uomo con un semplice strumento può diventare uno di loro…perchè come loro ammirato seguito e reso immortale dai suoi fans. Ricordo, in uno dei tanti dvd che ho, come Clapton racconta di essere stato folgorato da Hendrix e dice di essere stato invidioso di tanto talento…Jimi ha creato la figura del guitar hero, lo stesso Malmsteen dice di aver ripreso da lui la presenza scenica (più che il modo di suonare), ha introdotto il feedback, ha usato moltissimo il registratore multitraccia nelle sue incisioni…aveva una conoscenza innata della musica che non era contaminata da anni di conservatorio. E’ per questo che nn accetto i paragoni con il Van Halen o il Petrucci o compagnia bella…Van Halen, come hai detto giustamente tu, nella sua epoca ha avuto un impatto fortissimo ed ha incasinato molti, ma la sua musica ora è perfettamente replicabile e moltissimi professionisti lo hanno superato facendosi padroni meglio di lui delle sue tecniche. La differenza con Hendrix è che questo è molto più difficile da superare perchè più ricco e più vario, nessuno riesce a rifare le sue canzoni come lui(basta che ti guardi i vari G3)ma non perchè quelli di oggi sono dei fessi, ma semplicemente perchè egli suonava senza schemi…l’impressione vedendolo è che la musica fluiva attraverso di lui con mille sfaccettature, gli assoli si componevano da soli e venivano fuori dei pezzi incredibili!! Era solo un uomo? Mahh!!

  179. fabio, non preoccuparti non mi hai rovinato il sabato, anzi me lo hai diciamo ravvivato, comunque giusto il tuo commento, ed apprezzo la risposta,(ripeto, non parlo più in questa pagina di eddie van halen) ma secondo il mio modesto parere, di dio ne esiste uno solo, per quanto riguarda la vera scoperta inconsapevole(nel senso che per lui era naturale) di hendrix, allora si che dovrei parlare di un’altro.

  180. Fausto… leggendo i libri si impara solo le cose che un altro ha imparato e te le sta dicendo… le cose bisogna viverle per capirle e non impararle da un libro!!!

  181. di solito scrivo commenti, ma qualcuno mi dia un consiglio, devo rispondere a fausto o lascio perdere?

  182. Si fabio jimi hendrix era un uomo..puoi pensare quel che vuoi ma di Dio ne esiste uno SOLO,se non sei credente almeno cerca di rispettare chi lo è.è verissimo:jimi hendrix è un ARTISTA,ha tutti i connotati per poter essere definito tale ma lasciami dire qualche cosuccia ;-…se sostieni l’idea che van halen sia replicabile io ti posso tranquillamente rispondere che la tua è un’affermazione SOGGETTIVA poichè molti sanno fare tapping ma non alla maniera di zio eddie(questa è oggettiva).FAUSTO….per arte si intende LA RICERCA COSTANTE DI FATTORI OGGETTIVAMENTE BELLI.

  183. numero uno,sei tu mary che hai scritto che”non si possono fare discorsi anni 60″,se poi intendevi dire altro sono felice,ma e’ quel che hai scritto.numero due,ho visto gente(non certo io)che di fronte a sculture greche e’ rimasta indifferente o si e’ messa a ridere giusto per le proporzioni,e magari costoro definiscono oggettivamente bella una scultura di retorica fascista o dragon ball…ecco perche’ mary io penso che l’arte e’ anche un problema di delicatissime sfumature.io non ho negato che l’arte sia una,bensi’che si puo’ben discutere,anche suscitando punti di vista profondi su cosa sia arte e su cosa non lo e’e pretende di esserlo;e si badi bene che i pittori,gli artisti in genere lo hanno sempre fatto e hanno anche scritto cose densissime.vedi mary su venezia mi trovi perfettamente daccordo,ma chi come te o me si interessa all’arte deve dire qualcosa di piu’ di la “c’e’armonia” e la no,deve fare intendere,a chi promuove l’orrore,perche’ una cosa ha armonia e un’altra no,e quanda profondita’ ha questa parola che tanti trattati ha fatto scrivere agli artisti(che tanto loro e’ costato in intensita’ e vita)e tanto rispetto ha creato fra loro.e’ nostro dovere,e’ un fulcro di resistenza,in tutta umilta’ per carita’ma con coraggio e applicazione.ora io,detto in tutta umilta’,sono pittore e musicista,e se continuo a farlo e’ perche’ sono profondamente stupito da questo grande mistero che e’l’arte,e se cio’ mi spinge anche a leggere e a scrivere e’ perche’ tutto questo e’ molto vitale e non certo perche’ mi devo fare raccontere la favoletta da qualche dogmatico che pretende di dire in parole facili cos’e’ l’arte.gli artisti lo hanno fatto semmai con parole semplici(semplice non vuol dire facile)e solo a opera matura.ti lascio riflettere,con cio’ spero di aver risposto anche a melaz.su malmesteen ho gia’ fatto le mie critiche e non ho ricevuto commenti costruttivi.riguardo al tapping di van halen mi sembra che jennifer batten lo imiti benissimo.piu’in la’diro’cosa penso del tapping,ora e’ proprio tardi e domani si lavora.una sola curiosita’…gianni perche’ hai bisogno del consiglio degli altri per scrivermi? un caro saluto a tutti

  184. Come come,per arte si intende La ricerca costante di fattori oggettivamente belli??? non sono dccordo,L’Arte è una sola??? come la bellezza??? non sono dccordo,secondo me ti basi su una struttura che è ancora troppo liceale Mary,sei molto brava a scrivere questo è un mio piccolo elogio gratuito!… L’arte secondo me non ha limiti,non ha regole,non ha rispetto,come allo stesso tempo puo’ averlo,l’arte è una sensazione che coglie ognuno di noi in maniera differente… L’arte è un’insieme di sensazioni che crescono e coltivono la mia consapevolezza spirituale,cio’ che per me è arte per te puo’ essere spazzatura…e questa è un’analisi del tutto soggettiva! rifletti tu adesso… un saluto (ovviamente rispetto la tua soggettiva opinione)

  185. be mary.. queta volta mi hai veramente spiazzato, o sei telepatica, o hai letto il mio commento in qui chiedevo un consiglio,

  186. jimi hendrix è dio.mary smettila di tirartela cn le tue considerazoni sulla scultura e sulla pittura,siamo in un sito di musica,cosa me ne frega se fai la scuola d’arte?adesso io inizio a dire:be little wing di jimi hendrix è un pò come il III canto dell’inferno della divina commedia,b.b.king è cm omero per la musica,catullo scriveva jazz al pari di charlie parker,ma queste nozione sulla scrittura cs c’entrano qui?UN CAZZO

  187. un’ultima cosa mary,visto ke fai la “SO TUTTO IO”dell’arte,vedi di scrivere le cs cm stanno almeno,hai visto un letto in mezzo a una stanza,è arte anke quella,cm quei dipinti di arte moderna in cui c’è un punto in mezzo al blu,gli autori sn artisti perkè hanno avuto l’intuizione di fare ciò.anke il punk è musica,anke se il kitarrista nn sa suonare la chitarra

  188. edo, a me sembra che ne fausto ne mary parlando di arte, abbiano scritto cose che non c’entrano un cazzo(tua parola) anche perchè dicendo che handrix è un dio, non mi venire a raccontare che non consideri la sua musica arte…poi naturalmente dipende da come lo ascolti o suoni, fausto, non ti posso rispondere sull’arte( sono incopetente)però sul tapping si: jennifer batten è una chitarrista eccezzionale, ma sta a van halen come slash sta ad hendrix, per poter veramente capire il tapping eseguito da un chitarrista, questa volta non basta l’ascolto o il video, bisogna suonarlo, la batten nonostante la bravura usa un sacco di legati, magari più moderna, ma il VERO TAPPING è UN’ALTRA COSA, lei puo tranquillamente viaggiare con la destra sulla tastiera, lo sanno fare quasi tutti(anche non professionisti) ma eddie riesce a fare contemporaneamente tre cose: tapping con leva e armonici incorporati(in pochissimi secondi)non inserisce niente che non sia suo, la sua tecnica se suonata è irriproducibile, qualcuno in questa pagina ha scritto: hendrix era un chitarrista completo, gli mancava solo il tapping… è come dire che van halen è completo ma gli mancano le scale di malmteen o la pennata di petrucci.. allora arriviamo alla conclusione: non confondere il tapping

  189. scusa fausto non avevo letto la ultime righe del tuo commento(la solita fretta) chiedevo un consiglio perchè tu e mary eravate in un contesto interessante, ma la mia risposta doveva essere musicale, senza citare eddie van halen…

  190. dunque gianni,intanto ti ringrazio per le belle osservazioni.prima una cosa che mi sta molto a cuore:l’intuizione:ci mancherebbe altro!senza di essa l’artista e’ niente,ma da sola essa non basta…mi spiego:oltre all’intuizione e’ necessario coltivare l’intuizione stessa,e non parlo di conservatorio,figurati!tanti grandissimi musicisti non sapevano distinguere un bel niente sul pentagramma(hendrix compreso),ma avevano suonato e ascoltato tanto,ma tanto.certo questo non vuol dire che uno che ha fatto il conservatorio debba per forza essere intrappolato da schemi e incapace di sviluppare untuizioni!dipende da quanto uno sa mantenere integra la sua sensibilita’ senza farsi influenzare im modo invasivo.non posso essere daccordo con mary quando dice che l’arte e’ spontanea,istantanea…il talento e’ spontaneo,l’arte te la devi conquistare,ogni giorno,con una coltivazione del tuo spirito.hendrix prima del 67 si era fatto le ossa di tante cose:cultura indiana,poesie di bob dylan,il blues,il jazz e tante cose di qui ho gia’ parlato;senza di cio’ la sua intuizione sarebbe stata frustrata,la sua sensibilita’non avrebbe volato.questo non vuol dire che egli ha citato come un pappagallo le sue influenze,ma che le ha”fatte sue”.policleto e compagnia,di cui parlava mary,erano tutt’altro che spontanei:essi erano in rapporto con i presocratici(poilcleto lo era),nelle loro opere confluivano la sezione aurea,i rapporti di euritmia musicale,la cosmologia,la psiche:spostare millimetri era in loro una grande RICERCA.nei tanti viaggi a vedere opere d’arte,o nei tanti ascolti di musica uno approfondisce,vede e sente meglio,percio’ l’arte e’ tutt’altro che solo spontanea…che poi tutto cio’ in non so quale misterioso momento diventi spontaneo,questo lo lascio al mistero dell’arte e dell’esistenza.credimi gianni l’umilta’ mi sta molto a cuore,ho visto gente ammirare una musica o un quadro senza avere fatto studi specifici,e ho visto altri che credevano di avere compreso tutto.allora forse bisogna stare in mezzo:se vogliamo comunicare in questo forum le nostre esperienze dobbiamo per me mettere le carte in tavola e dircele queste esperienze,questi percorsi,e dall’incrocio umilmente trarre nuova linfa.io finora non ho ricevuto nessun commento su gran parte di quello che ho voluto condividere,nessuno mi ha detto di quello che gli suscita questo o quel chitarrista,altrimenti avrei risentito piu’ volte malmesteen o satriani.io ho avuto il coraggio di dire perche’ l’arte di hendrix e’ superiore ad essi entrando nello specifico,bene…non ho ricevuto alcun commento(e mi pare di aver parlato di chitarra)se non:leggiti i tuoi libri che te la raccontano come vogliono.bene,voglio allora ricordare che i libri che ho citato sono principalmente degli studi appassionati di gente innamorata di quelle cose(uno ci rischiava pure la vita nel sud del mississipi)e in quanto studi li ho rispettati,perche non sono venuti a raccontarmi un cacchio ma mi hanno solo fatto notare delle cose meglio,mi hanno spinto ad ascoltare meglio cose che non avevo considerato in pieno.quindi cerchiamo di sapere di che libri si parla prima di offendere.veniamo a malmesteen:al di la’ del fatto che introdurre delle scale “classiche” nel rock metal non e’ stata invenzione sua,io non vedo affatto cosa vi sia di grande in lui(che peraltro umile non lo e’ affatto).egli cita hendrix e bach come i suoi maestri.bene:non ha capito allora niente ne’ dell’uno ne’ dell’altro,perche’ entrambi erano essenzialmente polifonici,e inoltre badavano al suono NOTA per NOTA.se malmesteen suonasse quello che suona con un briciolo di modulazione come essi facevano sbaglierebbe note a bizeffe.ma il signorino suona tutte quelle note in modo bello uniforme,perche’ e’ molto piu’ facile,piu’corsivo,ma anche estremamente banale.ascoltiamo bach suonato da un segovia per es.e vedremo la differenza.malmesteen e’ come una colonna greca di plastica,disgustoso kitch;abbia piu’ rispetto per i veri artisti che intendono la musica in senso completo(anche a costo di sbagliare)invece di fare il circense.avrete ascoltato le sue esecuzioni in acustico,raggelanti.riguardo al tapping di van halen raccolgo la tua osservazione e riascoltero’ meglio,ma io in generale sul tapping non ho una buona opinione,poi mi spieghero’,ora devo scappar…ps:guardate su you tube un tizio di nome stanley jordan.un saluto.

  191. Mary..dire è “un dio” è una figura retorica, come dire “un mito” o “un asso”, magari se avessi detto Hendrix è un asso tu mi avresti risposto “secondo la tua logica” che gli assi sono 4 “denari,coppe, bastoni e spadi”…non siamo ridicoli, nessuno vuole paragonare Hendrix al Dio quello vero, è solo un termine comune nella lingua italiana per evidenziare l’estrema bravura di una persona nel proprio settore…

  192. Io mi chiedo….ma fausto…che cavolo spari????e lascia stare mary e gli altri e vai a parlare di arte di cacca(come no!un letto in mezzo ad una stanza:opera d’arte!ahahahah)da un’altra parte………EDO:lo sai che anche la mucica è ARTE??Ma sei apposto??????????Per gianni e mary:mi dispiace che in questo spazio ci siano persone che non arrivino a capire i vostri solenni ragionamenti!mi disp tantissimo..mary ben detto l’arte di adesso non c’entra niente con le opere dei greci!!!ragà aò dovete pensare molto a quello che mary ha scritto!

  193. a saro’matto che cribbio spari tu?io non ho assolutamente scritto che un letto in mezza ad una stanza e’ arte,se hai avuto le allucinazioni grammaticali non e’ colpa mia,e allora vatti a rileggere quel popo’ di roba che ho scritto e rifatti i neuroni,mi sa che sei matto veramente…

  194. gianni nn i capisci,io ho detto ke le osservazioni di mary sull’arte qui nn c’entrano un cazzo,in riferimento a jimi hendrix

  195. Fausto, continui a parlare come un libro scritto… io preferisco dire quello che penso io e non quello che c’è scritto sui libri… hai mai provato ad osservare una situazione e a sbatterti per capirla, senza ricorrere ai libri?

  196. per fausto: ho ragionato un’attimo, lasciando per un momento perdere malmteen(ti risponderà melaz) il tapping e l’opinione su arte bellezza ecc.., io penso che tutti abbiano capito che sei una persona, colta sensibile ed intelligente, però…la tecnologia ti ha lanciato una frecciata non idifferente: il tuo concetto con una mail deve essere diretto, invece(magari solo a me) hai dato l’impressione di recitare: se vado sul web e cerco hendrix, mi viene fuori una biografia(non cito il sito) identica alla tua descrizione su di lui , magari è una coincidenza(quasi sicuramente), invece gli altri commenti(non tuoi) non sono uniformi tra di loro: è una LORO impressione, secondo me apprezzabilissima.

  197. Ho letto strariletto TUTTI i commenti successivi al mio…e sinceramente mi verrebbe da dire una sola parola:BASTA!Va bene m’è piaciuto tantissimo,nei commenti precedenti,parlare di arte,è pur vero che la musica è un ramo artistico ma adesso…basta.Fausto se vuoi parlare di arte(del tuo modo di vederla)ti consiglio di andare su un forum apposito ma ti prego,per il tuo bene,non contraddirti:parli di umiltà per poi permetterti di affermare cose molto ma molto false su malmsteen:ha detto che le sue maggiori influenze sono hendrix e bach?che c’è di strano?sono pur sempre due grandi artisti nonostante secoli li dividano,non è forse questo il bello della musica contrastata malmsteeniana?perchè dovrebbe suonare come loro?perchè dovrebbe modificare il suo stile d’esecuzione,compositivo ecc?Si possono avere svariate influenze musicali ma questo non significa che si debbano copiare:le influenze portano all’osservazione dei fenomeni e anche alla loro imitazione ma soprattutto alla ricerca di un proprio stile.Secondo me il Maestro l’ha perfettamente raggiunto questo livello,questa sorta d’identità artistica che lo distingue da uno steve vai,da un joe satriani ecc..fabio io sono indifferente ad affermazioni del tipo “hendrix è un dio”ma ad una del tipo “hendrix è Dio”che sintatticamente e logicamente è MOLTO DIVERSA non posso che rimanere abbastanza infastidita e rammaricata dell’eccesso di idolatria verso questo grande innovatiore che però rimane pur sempre un essere umano.Con questo chiudo,un saluto a gianni,melaz!PS:per “saròmatto”,ti consiglio di parlare l’italiano e soprattutto di non fare troppo il “lecchino” con me,che non sono stupida,me ne accorgo!ahahah!

  198. melaz mi scoccia ripetermi pero’ devo farlo,io non mi piglio in culo quello che scrivono i libri,mi interessano solo i libri appassionati che mi dicono vai ascolta!se poi mi e’ capitato di trovarmi daccordo con alcune osservazioni l’ho fatto solo dopo aver ascoltato sulla mia pelle…dunque che cambia?le belle musiche suscitano delle belle parole,non ci vedo niente di strano,anzi e’ una meravigliosa,vitale,sinestesia.vedo che ti piace malmesteen:scrivimi qualcosa sulla sua pagina e io lo commentero’.io gran parte di quello che ne pensavo,di lui e degli altri,esplicitamente o velatamente l’ho scritto,ma mi restano ancora un po’ di cose da dire;se hai da contestare cio’ che ho scritto saro’ felice di rispondere sulla sua pagina.un saluto

  199. dunque…se e’ vero quel che dici gianni scrivimi quali sono questi siti e quali sono i pensieri che io avrei citato.intanto se lo avessi fatto avrei messo tanto di virgolette…in ogni caso,se mi trovo daccordo con qualcosa che leggo posso benissimo esprimere questa comunanza di significati con parole mie,ma da qui a plagiare…niente di piu’ lontano da me.suono la chitarra da 15 anni,e scrivo da quasi altrettanto tempo,non mi verrebbe neanche forzata una cosa simile.e’ vero che puo’ vagare qualche frase nella mia memoria inconscia,ma se mi devo sbrigare e mi trovo daccordo e ammiro quell’espressione verbale non ci vedo niente di male.e’ il significato che conta:e il significato,citazioni o no,non e’ dato da qualche frase,ma dall’insieme di frasi,dal loro tono,dal ritmo e tante altre sfumature.poi recitare!che parola forte!mo’ devo anda’ a magna’,e poi devo partire,manchero’ per due giorni,spero al ritorno di trovare qualche stimolante commento.scusa mary se non ti rispondo ora,lo faro’ tra un paio di giorni.un saluto a tutti

  200. Basta di parlare di van Halen, Malmsteen o altri fessacchiotti…siamo nella pagina di Hendrix…del maestro di tutti, tutti lo hanno suonato (o almeno provano a farlo), le sue canzoni hanno un tiro incredibile che questi pivellini di oggi se le sognano. Sono tutti bravini, precisini, puliti…sono come tante Ferrari…mentre Jimi era un Panzer!!

  201. per fausto: mi ero scusato in anticipo, ma dalla tua (scusa il termine) incazzatura sembra che la mia non solo sia una frecciata, ma una vera pugnalata, per quel poco che conosco da come scrivi , avresti prima rispoto a mary e poi magari con un po di calma a me, comunque niente di personale fausto, non si conosce chi scrive dall’altra parte, e se un giorno vorrai ancora parlare di tapping

  202. 2 per fausto: scrivo in due volte perchè anche io sono di fretta, non ho mai parlato di plagio, ed oltretutto non ho mai usato il prurale: “SITI”, da un assiduo lettore, mi sarei aspettato una maggiore attenzione, ma probabilmente anche io avrei avuto la stessa reazione: sarebba stata però ” LA MIA REAZIONE”,a costo di dire stupidaggini da inconpetente incosapevole: NON E’ LA FRASE CHE CONTA, MA IL TONO IL RITMO E LE SFUMATURE…(queste sono tue parole)in una mail?… mi sono riletto ultimamente e le mie belle stronzate le ho dette anche io, almeno me ne rendo conto, ma non voglio cadere nel tranello in qui mi stai attirando: da questo istante parlo solo (in questa pagina) di hendrix, indipendentemente dalla tua risposta.

  203. Ti do pienamente ragione Luca, Io divido i chitarristi in due ere: da Hendrix a Van Halen e il dopo Van Halen. I primi chitarristi sono quelli che hanno fondato i gruppi più famosi della storia del rock, rock quello vero che ti faceva “scuotere”, caratterizzati da abilità tecnica, che però non era lo scopo delle loro performance, compositori di belle canzoni, sia orecchiabili che di qualità che sapevano mettere il riff o l’assolo al momento giusto riuscendo a creare un’armonia tra musica e parole della canzone. Tra questi ricordo Jimi Page, Richie Blackmore, Dave Gilmour, Brian May, Slash, Angus Young. Poi ci sono quelli del dopo Van Halen, ossessionati dalla tecnica e dalla velocità (con alcune eccezioni) che secondo me nn hanno niente a che vedere con il rock, poi qualcuno in questo sito si lamenta che la maggior parte delle persone ha l’orecchio pigro, per forza!!! Dimmi chi a parte un chitarrista può sorbirsi due ore di Petrucci o di Malmsteen, Van Halen, Vai, Satriani Gibson che suona le loro insignificanti e noiose canzoni. Alla maggior parte delle persone piace il rock vero, basti vedere il successo che ha in Italia Vasco, belle canzoni e chitarre ben dosate, il problema è che ce n’è troppo poco…poi qualcuno ha il coraggio di criticare Hendrix, capostipite e insipratore di una generazione unica di chitarristi che hanno creato secondo me il periodo più fiorente per la musica. La tecnica è un mezzo, non è un fine, e l’importanza di un chitarrista è data dal numero di persone che è in grado di emozionare e che lo seguono non dalle note/secondo.

  204. Mi é piaciuto il commento di un certo Luca del 01/12/2007 e mi ha anche fatto sorridere. Son d’accordo totalmente con Luca. Perchè vi mettete a fare questi confronti? Ma li potete fare tra Steve Vai e Satriani, o fra chi volete, ma non toccate Jimi! Per favore evitate . Un grande come Jimi non andrebbe nemmeno paragonato ai ” .. bravini e precisini di oggi, e farlo é come bestemmiare. Sembrano tante ferrari..Jimi era un Panzer! Jimi é un mito e non esisterà più uno come lui. Avete capito? Adesso andate a guardarvi il tapping di Van Halen okay? Bravi!

  205. Ah Braian!!! sei il primo che leggo che in un commeno solo è riuscito a contraddirsi!!! BRAVO!!!

  206. non mi pare di averti risposto male gianni,comunque sentirsi dire che dai “l’impressione di recitare” non e’ certo gradevole(giusto perche’ non mi conosci);riguardo alla parola plagio,be’!sei tu che mi scrivi che hai trovato una biografia identica(parola tua)alla mia descrizione;poi mi dici:”sara’ una coincidenza”,ma dimmi pero’ dove si trova una coincidenza simile.ad ogni modo ti rassicuro,non voglio attirarti in nessun tranello,non so come arrivi a questa conclusione e non ho capito che intendi con questo termine.ma andiamo ad altri discorsi:vedi mary,a me non sembra di contraddirmi:secondo le argomentazioni che ho esposto gli attuali guitar hero(che termine del cacchio)non sono minimamente all’altezza di hendrix;percio’ non trovo puntuale che malmesteen lo citi come maestro e non certo perche’l’allievo deve essere uguale al maestro.per me,in altri termini, e’come se gigi d’alessio citasse chopin come suo maestro,sarebbe grottesco non ti pare?uno magari puo’ dire:amo acoltarlo,mi da’ delle cose che non so’definire…daccordo,ma da qui a maestro ce ne passa:questi chitarristi non hanno imparato niente da hendrix,a stento qualche aspetto delle innovazioni tecniche,ma niente riguardo alla musicalita’.quest’ultima,a prescindere dalla diversita’degli stili,e’ sempre una.hendrix ebbe a dire:”esistono 2 soli tipi di musica,quella buona e quella cattiva”.un saluto

  207. allora fausto, ripeto niente di personale, e se dico che non ho scritto plagio vuol dire che non intendo plagio, ma adesso finiamola con questa discussione e parliamo di hendrix.

  208. per me jimi è stato il più grande di tutti soprattutto per il suo modo di suonare la chitarra.Io considero jimi hendrix come il DIO DEL ROCK

  209. James Marshall Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 ? Londra, 18 settembre 1970) è stato un chitarrista e cantante statunitense. Hendrix, che cambiò il suo nome in Jimmy James prima e definitivamente in Jimi Hendrix nel 1965, è considerato uno dei migliori chitarristi nella storia della musica rock e, a parere di molti, uno dei maggiori innovatori del suono della chitarra elettrica nel periodo della psichedelia degli anni ’60 nonché uno dei primi musicisti Hard Rock: secondo Rolling Stone, egli è il più grande chitarrista di tutti i tempi.[1]. La sua parabola artistica, breve quanto intensa, lo ha consegnato direttamente all’immaginario collettivo degli appassionati di musica di un’epoca che, musicalmente parlando, ha avuto – secondo gran parte della critica – ben pochi paragoni.

  210. va be mary fausto è un caso disperato lascialo perdere,và.Hendrix è un mito pazzesco fuori da ogni schema fuori da ogni periodo e viva JIMI!!!!!

  211. voglio fare solo un appello:ieri sono venuto in possesso del disco live/ dead dei grateful dead…dio mio, che chitarrista eccezionale che era jerry garcia! vi prego…fate una recensione su questa leggenda del rock (se lo conoscessi di più la farei io…). già che ci siete fatene anche una su duane allman! un saluto a tutti!

  212. caro matteo gli insultini da adolescente che scrivi tu nascono quando non si hanno argomenti;hai la mia pieta’,coraggio!

  213. e matteo, fausto ha le sue opinioni, ma non mi sembra proprio un caso disperato, altrimenti non avrei perso una settimana di commenti, ha le sue idee, magari diverse dalle mie le tue o quelle di mary ma è sicuramente competente.

  214. gianni,ripensando a qualche commento precedente mi e’ venuto un dubbio:in quel commento io parlavo di “woodstock improvisation”;puoi digitarlo su you tube e vedere se corrisponde con un pezzo che tu gia’conoscevi di quel concerto?te lo chiedo perche’,in edizioni precedenti di quell’esibizione,mancano diversi pezzi(circa 8 o 9,e fra di essi alcuni dei piu’riusciti)fra i quali anche questo.un saluto

  215. Ciao ragazzi, innanzitutto mi ritengo(e mi ritengono) tutto fuorchè maturo, ho 17 anni e suono la chitara col cuore, come mi ha insegnato OGNI chitarrista rock/metal che io ascolti..proprio cosi, non uno o due, ma ognuno di loro..Non so quanti veri chitarristi ci siano in questo sito, ma se uno si ritiene un vero chitarrista, dovrebbe piacergli tutto, non solo ciò che fa il proprio beniamino e denigrare gli altri chiotarristi a caso, senza poi considerare che sono tutti strettamente relazionati tra loro..una persona non pùo amare steve vai e non jimi hendrix, zakk wylde e non randy rhoads, david gilmour e non petrucci, santana e non jason becker…chi ascolta i chitarristi più tecnici nn può insultare chi ascolta quelli meno tecnici, perchè gilmour è in grado di esprimere con un bending quanto malmsteen esprime con una scala, quanto van halen con un dive bomb…e pure il contrario, chi ascolta i meno tecnici non può giudicarte male i più tecnici. Definire “scale fatte ai 3000 all’ora senza senso” ciò che questi uomini fanno è da superficiali, ascoltateli, cercate di percepire lo sforzo compositivo che sta dietro a tutto ciò…questa è musica, mica una guerra di secessione, insomma!Personalmente credo che chi denigri altri chitarristi è perchè non li ha mai ascoltati e si basa unicamente su pregiudizi. Siate veri musicisti, e imparate a trarre da ognuno di loro un insegnamento, ve lo dice uno che ama la musica.

  216. un consiglio:digitate su you tube “stone free atlanta” e ascoltate la pura creativita’ di hendrix,e poi l’assolo!!!certo in cd e’ molto meglio ma chi non ce l’ha…qualcosa filtra lo stesso.ascoltate come si avvolgono e si svolgono tutti i minimi passaggi(suonera’come una mancanza di rispetto questo consiglio ma e’solo accoratezza).un saluto

  217. ebbene si fausto, mio malgrado(quasi inconpetenza) non mi ricordavo quel pezzo, anche se all’epoca ricordo di sverlo ascoltato… non so quante volte, ma quando si sbaglia bisogna ammetterlo: avevo giudicato hendrix in base alla mia memoria, ho sbagliato ALLA GRANDE, come grandissimo è hendrix(il presente non è casuale) avevo scritto un commento un paio di settimane fa, dove parlavo della scoperta inconsapevole di hendrix, ma non è passato oppure ho sbagliato qualche cosa nell’invio, ma non è più un problema, basta ascoltare jimi(su you tube) ed il mio preferito al suo esordio e vengo automaticamente smentito… ma parlo sempre dell’inizio poi la storia è cambiata, ho scritto questo commento per (sarà quasi impossibile) far capire ai più giovani che si può sbagliare un giudizio se ci si basa solamente sulla memoria “remota” ascoltando contemporaneamente il nostro chitarrista preferito, la chitarra elettrica è in continua evoluzione, ma le fondamenta(hendrix)le finiture(van halen) gli accessori indispensabili(malmteen) e la famiglia che abita in questa casa virtuale: slash gilbert petrucci ecc..sono come si direbbe in un contratto “essenziali”; non ho citato una valanga di chitarristi che l’avrebbero meritato tre fra tutti: clapton page e blackmore, in un commento qualcuno divideva le epoche( era in contraddizione) e nonostante il ragionamento rompicapo c’era quasi arrivato

  218. dimenticavo! il pezzo”stone free” atlanta su you tube deve avere un “rare”accanto fra parentesi,perche si sente MOLTO meglio,mentre gli altri fanno schifo.

  219. “hai rotto un pochettino,basta…”.bravo matteo,sei riuscito a farmi tenerezza,gli altri cattivi sentimenti li lascio a te…

  220. E si Cristian hai ragione….Fausto, hai ascoltato The Sky is Cryin’ su youtube ? Lì Jimi è eccezionale…la chitarra sembra viva…

  221. Cristian… anche non sono un chitarrista, ma un neo-batterista (ma non un neo-musicista), non sono d’accordo sul fatto che ascoltare tutto sia un bene, o un sinonimo di amare la musica… non conta la quantità…

  222. primo dettaglio di carattere tecnico:hendrix aveva mani enormi e faceva spesso uso del pollice sulla tastiera;il punto e’ che non si limitava al mi basso,ma prendeva in pieno pure il la e il re(spesso i barre’ erano fatti col pollice e l’indice).con la gestione dei bassi aveva a disposizione un dito in piu’per le altre corde(e con un solo dito poteva premere due tre corde).bene,non basta:il ragazzo con l’altra mano non usava solo il plettro,ma a volte solo le dita,e spesso il plettro e le dita insieme(inoltre spostava tale mano dalla tastiera,a centro chitarra,fino alla parte estrema della chitarra per variare il suono):percio’raramente gli accordi sono suonati in modo canonico;spesso diverse note dell’accordo sono suonate simultaneamente.inoltre a seconda delle necessita’usava tranquillamente anche la posizione classica con il pollice sul retro del manico.in questo modo hendrix otteneva quei passaggi orchestrali che dopo di lui non si sono piu’ sentiti.ma non e’ una questione di stile,tutti i grandi strumentisti fanno del loro strumento un’orchestra,un mondo.oggi i guitar hero fanno senrire al limite un paio di chitarre,o poco piu’,con hendrix siamo di fronte a tanti,indefiniti chitarristi:non si pone nemmeno il problema,non richiedono di essere contati,non si puo’,il suo suono e’ troppo corposo e al tempo stesso profondo e articolato perche’ il problema si ponga..e’ un suono che modula lo spazio e il tempo.questo per quanto riguarda la dimensione ritmico-armonica.negli assoli la cosa non cambia con la variante che,a intermittenza,emerge un solista(mi correggo tanti solisti):cambiava continuamente voce alla chitarra e al tempo stesso non perdeva unita’,le frasi sono autonome eppure prese in un unico flusso:a ogni sensazione nuova quella che la precede non e’ ancora scomparsa,e’ durata giusto il tempo di stupire ma non di stancare aprendosi gia’ a quella successiva.quando sento la logorrea insensata di tanti guitar hero mi rendo conto dell’abisso:essi costruiscono frasi ma non discorsi,isole incomunicanti fra loro e niente altro.nei loro fraseggi rasentano lo stato compulsivo ossessivo,ogni passaggio si esaurisce in se stesso,pura sterilita’,masturbazione,e’cosa che chiunque puo’ fare(se non si annoia prima).essi si specializzano,chi nelle scale minori,chi nel tapping,etc…e di fatto non fanno che citare il gia’ detto.hendrix non si ripeteva mai,a stento quando era al limite dell’autodistruzione,e non si chiudeva negli specialismi.posso citarvi esempi egregi di plettrata alternata,legature incredibili e cosi’ via,la sua mente era troppo aperta per limitarsi a citare,scadere nel postmoderno di oggi.mi pare che questi guitar hero sappiano sempre di gia’ sentito,di fraseggi preconfezionati.vi siete mai chiesti perche’ gia’ in vita hendrix suscito’ lo stupore dei grandi jazzisti del tempo,e perche’ continua ancora oggi fino a interessare anche la musica classica,mentre i guitar hero restano chiusi nella loro vuota autoreferenzialita’ senza che altri generi si interessino a loro?e parlo di grandi autori che riarrangiano il suo lavoro,non di orchestre operaie!(anche la pausini ha suonato con le orchestre,basta pagare).ve lo spiego subito:perche’quella di hendrix e’ musica fuori dagli schemi,quindi unica,e’l’anima in cammino di un uomo non il manierismo o il neoclassicume contemporanei,e’sistole e diastole dell’anima non esibizionismo meccanico.hendrix in un assolo raccontava,creava dialoghi fra le voci,litigi,amori,disperazioni,grugniti,ironie,fughe,illuminazioni,etc…nei suoi momenti migliori in un assolo riesce a rendere alle prime note la nascita,per poi svolgersi in vita che si libera nell’infinito.mi capita di vedere i dream theatre cambiare spesso ritmo:niente a che vedere con cio’ che ho detto:essi lo fanno per gioco,ogni ritmo cambia ma non si trasforma,e’ solo uno schema di cambio,non una mutazione intensiva.vedo malmesteen ficcare i modi minori ovunque e mi accorgo di quante cose sono tralasciate.vedo gli shredder fare scale di quattro note per corda con il fastidioso rumorino meccanico nel “tocco”.tutti questi e altri dovrebbero riflettere su cio’che diceva hendrix(e che ogni vero umile musicista sa)quando disse:”bisogna anche ascoltare cio’che sta fra una nota e l’altra”,ovvero il silenzio.si gianni,non sto parlandodi chitarra rock,ma di musica allo stato puro,che non si imbriglia;se ascolto eruption mi posso anche divertire,ma se ascolto hendrix sento che sfioro l’infinito.alla prossima

  223. ottimo commento cristian,condivido in pieno ciò che dici.Con i tuoi 17 anni dimostri di avere molta più maturità di tanti altri peracottari che scrivono su questo sito facendo guerre basate solo sull’ignoranza..che feccia mamma mia..:-(

  224. be fausto ho detto che hendrix ha fatto le fondamenta, ma dire che ha creato il pianeta proprio non mi viene.

  225. We ragazzi… è tornato fausto… lo scrittore… continua… continua, che è interessante…

  226. ho sbagliato il video su you tube e’ “stone free atlanta 4 july 1970”,e’ quello che si vede meglio,gli altri tra l’altro si sentono uno schifo

  227. fausto non c’è bisogno di avere le mani grandi per fare quello che hai descritto su hendrix, con un po di esercizio si riescono a raggiungere 6 tasti centrali e 7-8-9 dopo il 12 tasto anche con mani normali(la prima volta ho dato del pazzo a chi me lo diceva) con il pollice puoi fare quasi quello che vuoi, quardati van halen con pollice indice e medio della mano destra sul dodicesimo tasto e stoppata alternata in controtempo (non è tapping)con la sinistra cosa ti combinava agli inizi anni 80, per favore non parlarmi di circo commentando hendrix, se no cade tutto quello che hai scritto.

  228. grazie dell’imbeccata fabio,si e’ straordinario,mi spiace solo che basso e batteria non si sentano quasi.un saluto.ps:attenzione ai falsi su hendrix,ne girano tanti,quando lo si vede ci si puo’ fidare ma quando su you tube si vedono immagini fisse…mi sono capitati diversi presunti(falsissimi)hendrix,e nei video a volte e’ stato fatto taglia e incolla

  229. “fausto lo scrittore” per me puo’ anche essere divertente melaz,ma e’ ovvio che il tuo tono e’ sarcastico,e come ogni sarcasmo volgare,quando avrai argomenti ne riparliamo.gianni,io parlavo della mano sulla tastiera(nel caso di hendrix la destra)non dell’altra,e per far quello ci vogliono mani enormi,ma sopratutto un’impostazione totalmente diversa,senza bisogno di fare circo,ma non certo con un po’di esercizio,semplicemente iniziando molto presto.poi non ho lasciato intendere che hendrix sia una divinita’,ci sono stati geni dello strumento complessi quanto lui,senza dubbio,ne ho gia’ citati.riguardo al barre’preso col pollice e l’indice(e c’e’anche un terzo modo di prenderlo)hendrix lo faceva perche’,secondo il contesto della ditteggiatura,il suddetto barre’ suona in modo diverso,viene “afferrato”,per cosi’dire in maniera del tutto diversa,inoltre si trovava gia’ avvantaggiato in velocita’(se era necessario)quando servendogli un dito in piu’voleva lo stesso gestire i bassi.

  230. Invece Fausto scrive cose molto interessanti su Hendrix e dimostra di averlo inquadrato perfettamente…se non ti sta bene Melaz vai a leggere i commenti su Malmsteen o sugli altri buffoni come lui..qui si parla di vera musica non di pagliacci da circo orfei!!

  231. Ciao Melaz, con il mio “tutto” non intendevo ogni genere di musica, perchè musica leggera, pop, rap, nu metal, e queste cose non sono fatte per me…se vuoi proprio saperlo i miei generi musicali preferiti sono il rock progressive anni 70, l’heavy e il trash metal..ma in generale, dove c’è musica che mi affascina..proprio questo il mio amore per il progressive forse mi porta ad ascoltare generi più complessi e tecnici, ma sempre caratterizzati dalla melodia(yes).. non penso proprio di poter essere considerato come un poser che ascolta cio che fa figo….

  232. Cos’è Brian ti sei offeso quando ti ho detto che il commento che avevi scritto non era coerente!!!ahahahaha

  233. Cos’è Brian ti sei offeso quando ti ho detto che il commento che avevi scritto non era coerente!!!ahahahaha

  234. fausto: be se parliamo dell’altra mano, sicuramente stiamo parlando di un mancino… ma non penso che per hendrix la difficoltà sia stata maggiore di quella che ha un destro, anche perche lui era mancino, comunque, la sua tecnica si potrebbe chiamare: comodità(in questo caso) ma non è sicuramente questo che lo ha reso un mito, anche perchè pochissimi chitarristi l’hanno copiata

  235. melaz,e’ facile dopo un bel po’ di roba che un altro scrive dire:”quello che hai scritto lo posso dire anche io”.tra l’atro non mi pare che tu ti sia sforzato granche’ gia’ da prima che io mi facessi vivo.sei tu che devi spiegarmi cosa ci trovi di straordinario in malmesteen visto che io ne ho detto peste e corna,e lo devi fare con paroline che ti ispirano davvero.se poi lo vuoi fare nel suo spazio saro’ contento di venirti a trovare.mi chedi cosa tralascia malmesteen?risposta:il blues(nella gran varieta’ delle sue forme,lo dimostra da come sfregia Red house)il jazz,il soul,il funky,il cuntry e il folk,la poliritmia africana(la poliritmia piu’ ricca!)le scale indiane,la ritmica spagnola(giusto per semplificare),le scale cromatiche etc..inoltre se ne strafotte delle dissonanze e usa il feedback nel modo piu’elettronico possibile(hendrix umanizzava l’elettronica).non che uno sia obbligato a farsi il culo cosi’in tutto cio’,ma tale era hendrix,e non citava ma fondeva nel suo suonare.inoltre il malmastino non ha capito una sega neanche di musica classica,poiche’ non si e’ mai accorto che la granda musica classica e’ essenzialmente polifonica,cosa che il suo suonare ignora del tutto:e’ come le migliaia di diplomati giapponesi in pianoforte a 15 anni,i cosidetti geni precoci.ma lui fa “metal” neoclassico.bene!spiegami dove sta la gradezza allora nell’inserire scale classiche in quattro tempi banali.ascoltati alcune(non tutte)cose degli emerson lake a palmer,quello e’ un uso interessante del neoclassicismo,oppure ascoltati come il trio loussier riarrangia le opere di bach,o ascoltati come in woodstock improvisation hendrix inserisce una passacaglia di bach fondendola(e non giustapponendola) con altro stile,o ascolta come il sopracitato inserisce il volo del calabrone in un pezzo del live”jimi plays berkeley” in contesto rock funky(lo fa con ironia).ho l’impressione che tu non abbia ascoltato hendrix.peraltro lo stile malmestiniano ha dato vita ad uno stuolo di imitatori,con hendrix si e’ permesso giusto uno e nega recisamente dicendo che non si puo’ fare.vedi,hendrix come altri grandi autori puo’ dar vita a modi profondi di fare musica,non certo a imitatori,perche’ ti spacca il cervello,ti spinge a pensare,il suo suono ha delle timbriche vocali(altra cosa che malm. ignora),e attraversa un immenso raggio di affetti(altro che effetti)dell’umano.ti consiglio di ascoltarlo con un buon impianto e con i cursori dell’equalizzazione in alto allo stesso livello,non deve sfuggire nulla

  236. per fausto: aggiungo un piccolo commento al precedente, ti sembrerà una stupidata ma prova a ragionare un momento sulle mani di hendrix(sono relmente enormi): tu dove l’avresti messo il pollice con quelle benedette mani? io penso che lo avresti usato come lui per questo parlavo di comodità, ma essendo un genio musicale lui l’ha sfruttato nella maniera migliore, però non parlerei di tecnica, hendrix era “naturale” al 100per100

  237. Adesso,va be che è la pagina di hendrix, però ci sono comportamenti che non mi vanno giù. Se qualcuno vuole definire Malmsteen o Van halen dei buffoni, è meglio che si ascolti Rising Force e Van halenI, se poi è capace di fare qualcosa di meglio allora lo può dire, altrimenti è meglio che taccia…e poi definire vasco più rappresentativo del rock di Van halen è una bestemmia…e allo stesso tempo se a uno piace malmsteen non puo non piacergli jimi,perchè malmsteen è il suo primo fan…basta con queste guerre di velocità ragazzi…

  238. è proprio questo il fatto Chris… cioè che non puoi etichettare la musica e dire quello è pop e non mi piace (ad esempio), e poi cmq per quanto riguarda i tuoi gusti musicali sei sulla scia di quello che tira adesso sopratutto… io amici “metallari” ne ho un casino e sono tutti sulla tua stessa strada… alcuni esagerano sull’Extreme Metal…

  239. discografia autentica(il resto sono al 99 per cento registrazioni schifose): are you experience – axis bold as love – electric ladyland – first rays of the new rising sun – radio one – drone blues – jimi jimmi jam – young hendrix – band of gipsys – jimi hendrix concert – winterland night – jimi plays berkeley – jimi plays monterey(video) – live at woodstock(video) – live at atlanta(video) – live at los angeles forum – live at the isle of wight(problemi tecnici in alcuni pezzi) – live at royal albert hall – hear my train a’ comin acoustic – angel acoustic -ci sono certo altre cose,ma bisogna saperle trovare su internet in mezzo a valanghe di merda.io ho una splendida jam con bb.king(ma ne circola un’altra strafalsa).su hendrix tanti hanno mangiato,facendo uscire cose che lui avrebbe letteralmente bruciato.saluti,e se avete cose belle che non ho fatemi sapere…

  240. premessa: non voglio fare l’avvocato difensore; Fausto: state(non sei il solo) criticando MELAZ per i suoi commenti su hendrix(che poi sta rispondendo a delle critiche su malmteen) ebbene state parlando con un batterista.. eppure a me sembra il più obbiettivo di tutti, tu fausto chiedevi dei commenti intelligenti per poter rispondere, ma se non vai sulla pagina di malmteen per melaz, su quella di van halen per me,o su altre pagine per altri, riceverai solo risposte o domande che stanno facendo il tuo gioco(ricordi la mia parola “tranello”) è come per una squadra di calcio giocare fuori casa, sai bene(spero) che se scrivo ad una persona intelligente non lo faccio con ironia o provocazione anche perchè sei realmente una persona interessante, però prova ad andare sulle pagine che ti vengono richieste ed esponi i tuoi argomenti(io non scrivo solo sulla pagina di eddie) vedrai che il tuo mondo musicale e le tue certezze potrebbero cambiare.

  241. per fausto: allora analizziamo insieme una volta per tutte hendrix: parlando di malmsteen dici:(sintetizzo) un incapace, non sono daccordo per due motivi che sicuramente mi faranno fischiare le orecchie fino a capodanno: anche malmsteen è incopiabile(se ci riesci mandami un mp3) sul versante classico preferisco nettamente malmsteen a hendrix, basta ascoltarli come dicevi tu, dico quasi bestemmiando, che hendrix aveva l’idea grezza ma lontanissima…… malmteen si è avvicinato parecchio, non è colpa sua se è nato dopo e quindi è stato agevolato dalla tecnologia, non poteva entrare completamente in sintonia con un’orchestra, ci ha provato steve vai.. ma è diventato un violinista… se mi parli di blues, quasi rock ecc.. ti rispondo: si hendrix era ed è il migliore ma se non vuoi rimanere a casa con le persiane chiuse ascolta senza pregiudizi anche i successivi, perchè giustamente quando io parlavo di van halen e del fatto che hendrix non avesse costruito il pianeta,la tua risposta è stata(sempre sintetizzando) “non ho mai detto questo, anzi ho anche citato altri” però fausto stavi sempre parlando di chitarristi precedenti o realmente classici mai post hendrix.

  242. forse capisco cosa intendi con naturale gianni,pero’la parola tecnica significa semplicemente “fare”(etimologia),hendrix era uno che sgobbava tanto sullo strumento fino a dormirci,e questa per me e’ tecnica;che poi avesse una predisposizione naturale a superare piu’ fcilmente i problemi che si incontrano suonando la chitarra questo e’ vero,cio’ non toglie che studiava sempre,sebbene non sopra uno spartito:la sua opera lo dimostra(dato che non si accontentava mai e alla fine ne era sempre scontento).l’impostazione del pollice ha una tradizione che risale ai padri del blues e che ha motivazioni profonde di cui parlero’,che vanno molto oltre la questione della comodita’.io ho delle grandi mani ma la mia impostazione e’ stata diversa, e a 35 anni anche se ci provo e riprovo mi viene un crampo dopo 1 minuto purtroppo.un salutone

  243. fausto… come tutti sanno Malmsteen ha il suo stile, e a differenza di quelli che lo hanno copiato (non è certo lui che gli ha detto di copiarlo… anzi è stato tutto uno scopo commerciale… si dovrebbero conoscere determinate cose per capire il meccanismo di queste copie, molte mal riuscite direi…), non gli e ne mai fregato nulla di fondere generi musicali… se lo ascoltassi meglio Malmsteen sentiresti anche il blues… non usa effetti tranne il Wawa (o come si scrive) e quando nei live fa partire la pedalina degli effetti, o quando usa il corus per fare i cantabili (ad esempio)… il feedback lo senti solo tu “elettronico”…

  244. Ancora una cosa fausto… si è capito che sei acculturato, cosa che possono fare tutti a questo mondo… volevo chiederti (se l’hai già detto, magari non l’ho letto) se suoni qualche strumento?…

  245. scusa fausto(ti rispondo sempre in due volte..) mi ero perso la “storia” del blues riferita a malmsteen, ho appena risposto a cris sulla pagina giusta, si parlava di scale armoniche minori, avevo detto a cris di ascoltare meglio: intendevo gli inizi di malmteen, un buon(buonissimo)conoscitore di questo chitarrista sa che a parte la tecnica mostruosa erano proprio le sue scale blues alla velocità della luce ad aver impressionato maggiormente,anche perchè in quel periodo non era il solo fenomeno, poi ci siamo accorti(almeno due anni dopo)

  246. Facciamo anche un saluto a tutti sul profile di Hendrix, che sarà a suonare con Vaughan davanti a Nostro Signore!!!!

  247. il blues e’ fatto essenzialmente di tensioni e rilasci fin nelle minime fibre dl suono,percio’ dico che malmesteen non ha blues:sentitevi tutto il blues dalla nascita fino a vaughan e poi fate il confronto con malm.vedi gianni io penso che non basta fare una pentatonica(a 3ooo o a 3 poco importa)per fare blues.e’ vero’ che a malmesteen non importa nulla di fondere cio’ che ha ascoltato,infatti a me pare che lui sia molto limitato.faccio un es.:nel blues che sembra cosi’ stilisticamente inquadrabile c’e’ tutta una tradizione complessa che abbraccia’ l’africa e l’europa.in malmesteen io vedo solo uno che esegue note prive di tradizione e quindi di innovazione(e e’ sempre dal passato che si lancia qualcosa);perche’?perche’ il suo suono e’ privo di dinamiche,e’ nelle dinamiche che un musicista fa vedere quello che ha dentro.melaz mi dici che nessuno lo puo’ copiare…non sono daccordo,quando io intendo “copiare” intendo dire che a prescindere dalle differenze stilistiche,al di la’ dell’apparenza c’e qualcosa che accomuna malmesteen a tanti altri,ed e’l’intenzione di fondo…fare funambolismi gratuiti.il vero funambolo e’ chi entra nelle dinamiche immense della musica,e sono tante,tantissime.quando dicevo effetti melaz non intendevo effetti speciali,ma un suono che si basa solo sul colpire all’istante…facciamo una cosa,senti quello che ti dico di hendrix e poi senti malm.,quando poi ti trovi a sentire la musica dentro di te,nel silenzio,guarda cosa produce hendrix nella tua interiorita’ e poi guarda cosa produce malmesteen.un saluto.ps:si suono la chitarra,lo avevo scritto.buone feste a tutti

  248. Fausto, ma come fai a dire che Malmsteen è privo di dinamiche… secondo me tu Yngwie non l’hai mai ascoltato veramente…

  249. dimenticavo.come dicevo non basta fare scale pentatoniche per fare blues,lo stesso vale per la musica cosidetta classica.per altro la parola classico significa “cittadino di primo ordine”.nell’ambito di qualsiasi stile ci sono cittadini di primo ordine,ma io ho esposto la mia idea di cittadino di primo ordine nella musica,che per me e’ qualcosa che va oltre lo stile,e’qualcosa di piu’ importante dell’apparenza,e’ un’essenza,al di la’ quindi del fatto che si parli di mozart o di charlie parker o non so chi.ad esempio c’e’ in certi pezzi rock un’innocenza mozartiana,o i certi momenti di mozart un’aggressivita’ rockeggiante.ecco perche’ vorrei che scendessimo piu’ in fondo nelle nostre sensazioni,ecco perche’ gianni secondo i miei argomenti hendrix va ben piu’ in la’ anche nel classico ed e’ invece malmesteen ad averne un’idea grezza e lontanissima.passando poi in ambito specificamente strumentistico,posso ben citare scale di hendrix con plettrata alternate che sono eseguite con spaventosa tecnica ne’ piu’ ne’ meno di un gilbert per es.ma questo non mi pare un argomento interessante.finisco dicendo una cosa gianni,spesso ti ho sentito dire(se non sbaglio)che van halen ti ha dato la possibilita’ di non dover suonare ad occhi chiusi(cosa un po’ da musoni in un certo senso),comunicandoti un gran divertimento nel suonare;bene,ti prego di guardare il live “THE JIMI HENDRIX EXPERIENCE LIVE AT MONTEREY”:li’ il divertimento si trascende in gioia e puro gioco di fanciullo,intensita’e vita vissuta e affermata comunicata con ogni gesto del corpo e del volto in perfetta sintonia con la musica.non ho piu’ visto hendrix con tale pura innocenza espressa con tale simbiosi di corpo e suoni,gran teatro…poi pian piano e’ giunto il peso dell’industria…ma la qualita’ e’ rimasta,lasciando spazio a un po’ di sofferenza tra le righe.un saluto.ps: non ho capito cosa intendi per “tranello”.pps:chitarristi che mi piacciono dopo hendrix ci sono: vernon reid nell’ultimo periodo,pat metheny primo periodo,eric johnson(ma qualcosa),steve ray vaughan idem,robben ford quando fa blues,bireli lagrene quando non esagera,nguyen le,nike drake,john scolfield etc…come vedi non sto con le persiane chiuse.

  250. per fausto: si in un commento avevo parlato di occhi chiusi, ma non era riferito a hendrix, ho detto in un’alro commento che il periodo di jimi per me è stato nero, ma anche in questo caso la colpa non era di hendrix, su eric johnson , pat metheny e vaughan sono daccordissimo, per tranello (nel senso buono)intendevo: siamo sempre sulla pagina di hendrix, ma stiamo parlando di tutti i chitarristi del pianeta… se ci spostiamo riceveresti risposte anche da altri.

  251. io ascolto con la testa?se badi bene a tutto quello che ho scritto capirai che hai sparato una c…mi pare di aver parlato di “affetti”,altro che testa.se poi pensi che chiunque abbia un po’ di cultura musicale ampia e ne parli sia per forza un cerebrale questi sono fatti tuoi,e allora ti consiglio di sentire molto di piu’.vedi melaz tu non hai fatto altro che dirmi:no non e’ come dici tu!un po’ come i bambini;ma di questo io non so che farmene,mi servono le tue parole su malmesteen,quelle che vengono dall’incontro tra il cuore e il pensiero che le sa esprimere…che vuol dire malm.e’ schietto nel suonare,anche i pessimi musicisti possono essere schietti ma restano pessimi.vedi non sono io che non sono imparziale forse sei tu che ti accolli un po’ tutto senza ben distinguere.definisci il mio parere come “pregiudizio”,ma vedi,se non lo demolisci con parole serie,questa definizione mi pare solo irrispettosa,anzi estremamente pregiudiziale;io batto sugli stessi argomenti,ma sempre con sfaccettature diverse,altro che testa!un argomento non e’qualcosa di chiuso e finito una volta per tutte ma ha una profondita’ di sfaccettature enorme…aspetto sempre argomenti melaz e allora si che ti rispondero’ sulla sezione di malmesteen.quando dico chiudere gli occhi non lo intendo solo durante la musica ma,sopratutto,quando la musica e’ finita(sopratutto dopo tempo),quando si sente(altro che testa!)quello che la musica ha lasciato di duraturo…se resti all’istante ti limiterai solo al tempo musicale sia pure piacevole,ma se vai oltre troverai qualcosa di piu’:un tempo che non si limita all’effimero istante,ma che ti fa sentire nell’istante un briciolo di eterno;poiche’ la grande musica sa fare questo,sa slabrare una nota trasformandola in pulita e viceversa,ma tutto senza soluzione di continuita’ come la varieta’ tutt’uno con l’unita’.l’istante mi dici…e mi vien di ricordarmi di questo mondo attuale che,nella stragrande maggioranza,sta solo nell’istante fregandosene di sentirne la profondita’.questo che a te sembra semplicita’ e’ solo menefreghismo;le cose veramente importanti si ricercano continuamente,altro che adagiarsi nel suonare schietto,questo e’ mero automatismo!malmesteen ed hendrix…vorrei che mi spiegassi cosa ci trovi in comune.ps:ora voglio essere cerebrale provocatoriamente;compra un volume di partiture di hendrix e poi fai lo stesso con malmesteen e domanda ad un chitarrista navigato chi dei due ha dinamiche e chi no,ovviamente confrontando con l’ascolto.salutamu

  252. dimenticavo melaz,dalle tue parole mi pare che tu non abbia capito cosa vuol dire fondere.fondere non vuol dire mettere l’uno accanto all’altro gli stili musicali facendo gli eclettici pseudoacculturati;fondere vuol dire fare sentire l’ampiezza dell’umano,della musica interna all’umano:in altri termini,sentire hendrix significa sentire la storia della musica,ma non perche’ egli citasse cretinamente le sue influenze,ma perche’ egli assorbiva dalla grande famiglia della musica,quindi dell’animo umano.come ho detto in precedenza,dopo tanti anni che malmesteen suona non ci sono altre forme musicali che si siano interessate a lui,hendrix gia’ chiamava a raccolta quando era ancora vivo i piu’ grandi nomi della musica,e lo fa ancora dopo 40 fottuti anni.e non e’ questione di innovazione,non me ne frega una sega dell’innovazione tecnica,e’ questione di musicalita’:a quello pensano i grandi musicisti,non a sollazzarsi su e giu’per la tastiera per mostrare solo una banalissima uniforme intenzione.la musica dei grandi musicisti cambia alla frazione di secondo,come l’interiorita’ dell’umano lungo il suo cammino;e non mi riferisco solo da un pezzo all’altro,ma nel medesimo pezzo.addio

  253. dimenticavo la svezia…guarda che anche in america la stragrande maggioranza non ci ha capito un cacchio del blues.pensa che se non ci fosse stato un certo alan lomax avremmo il 10 per cento delle registrazioni,e se non fosse stato per l’inghilterra grazie ad eric clapton e ad altri non avremmo tutto il blues urbano di muddy waters and co.che proprio in inghilterra poterono affacciarsi al mondo europeo verso il 1965 circa.se la svezia e’ l’america europea e malmesteen sarebbe la prova…be auguri

  254. “Addio” Fausto… ahaha, come si può parlare con te, se basta che ti tocchino il mondo che ti sei costruito, ti arrabbi… l’avevo capito dal primo istante che eri così… e poi quello che scrivi e una cosa e quello che fai è un’altra, come ti ho già spiegato…

  255. dimenticavo… io so benissimo cosa significhi il “fondere”… io ascolto anche Jazz e Fusion, conosco benissimo le sonorità latine, afro americane ecc…

  256. fausto per favore almeno a natale non parlare di spartiti(non è colpa tua)circa 7-8 anni fa mio fratello mi ha regalato delle partiture dei van halen, tra queste c’era ERUPTION, la suono da circa 20 anni a memoria e non per vantarmi ma se ti mando un mp3 suonato da me , non sentiresti la differenza con l’originale e questa è la prima volta che parlo non di mio fratello o mia nipote nel modo di suonare(vedi i miei commenti sulla pagina di slash) ma di..gianni(sarà il natale): nello spartito c’era un legato per me sconosciuto anche se effettivamente si trovava nella posizione giusta; l’ho cercato per un mese ho rallentato al 70 per cento il pezzo: il risultato è stato che non esisteva, praticamente van halen suonando una quartina ripetuta alzava l’indice velocemente dal manico e la partitura riprendeva una nota(per quartina) inascoltabile(scusa il termine) , pensa che per capirlo sono stato costretto a rallentarmi io,il bello è che su you tube ho visto alcuni suonarla in quel modo…incredibile; quindi: si per la partitura, ma non per capire bene cosa stà suonando un musicista, a meno che sia scritto come una volta(e su questo sono sicuro sarai daccordo): da chi ha composto il brano(nel tuo caso hendrix) allora si che vale la pena mettersi a leggere musica…fai il bravo fausto vienimi a trovare nello spazio di van halen e vai a trovare melaz vedrai che non te ne pentirai

  257. un’ultima cosa che in questo caso ci accomuna: le “plettrate” di malmteen gilbert e petrucci, hendrix e eddie van halen SE LE SOGNANO(probabilmente senza invidia) e detto da me…possiamo essere innamorati di alcuni chitarristi fausto che hanno fatto epoca e di più, ma bisogna anche essere realisti.

  258. per fausto: voglio farti ascoltare dei brani di eddie van halen, poi mi darai il tuo giudizio( anche negativo):

  259. Adesso mi sono veramente stufata…dico a te fausto che per commentare ti ci vogliono 40 parole per un significato,a te gianni che non capisco perchè tu ti perda con quel faustino che non ho ancora capito quel che voglia dire tra varie contraddizioni…smettetela adesso siamo nello spazio di hendrix e soprattutto è Natale,pure a Natale state qua a dirvi “hai scritto una c…..a”ecc..!ahahahahahahahah!Sarà possibile che non appena entro nello spazio di hendrix ci sono sempre gianni e fausto che parlano da soli?

  260. per mary: bentornata, con fausto non sto perdendo tempo stò solo cercardo di portarlo in altre pagine… mi sa però che ho perso in partenza

  261. a mary non dovrei rispondere nemmeno visto il suo tono,ma lo faccio per tenerezza:mary io con gianni mi trovo bene a parlare perche’ lo trovo molto civile nei suoi commenti;inoltre se incappo nelle contraddizioni vuol dire che sono interessante,e non chiuso,vuol dire che ho ancora da scoprire e non ho le verita’ in tasca come te(del resto non starei qui a confrontarmi).inoltre si puo’ scrivere poche parole ad essere inconcludenti:io ne scrivo parecchie ma con sintesi.dunque piccolo melaz,informati bene,ma bene!(leggiti “la terra del blues” di lomax,etnomusicologo che ci rischiava la pelle nel mississipi)i bluesman in america crepavano di fame e di razzismo,leggi un po’ scusa se te lo dico.peraltro io non ho mai parlato di british blues,ho detto solo che in inghilterra i bianchi hanno accolto inchinandosi il blues dei neri,apprendendo da loro,ma neanche minimamente pensando di riuscire a tirar fuori quei suoni,e se leggi quello che dice clapton vedrai che lui ne era coscientissimo. per non so quale misterioso motivo poi tu ritieni che il blues bianco debba imitare quello nero,e allora ti illumino con le parole di hendrix che riferendosi a clapton disse:”ogniuno ha il suo blues da offrire”(sappi che hendrix ammirava clapton).hendrix marciva di fame in america prima di essere aiutato da un tizio inglese che se lo porto’ a londra.il tuo problema piccolo melaz,ma la tua giovane eta’(quella di un giovane d’oggi beninteso)lo giustifica,e’ che non fai confronti,come puoi comprendere dunque il valore di un musicista?ti ho invitato a confrontare gli ascolti,e allora fallo invece di romperti le ossa cosi’.le tue analogie tra hendrix e malm.sono puerili: 1:la spettacolarita’ di hendrix ha ragioni profonde nella cultura nera fino alla spiritualita’ woodoo e l’estasi musicale dagli spiritual al blues:guarda il pezzo finale del festival di monterey,guarda la teatralita’pura nel sacrificio della chitarra e tutto quello che fa prima di arrivarci;poi guarda come lo fa malm.cioe’ come un giochetto spettacolare ad effetto,prende la chitarra e gli da fuoco,niente piu’,mentre hendrix fa una serie di gesti che hanno a che fare con il sacrificio e l’amore e la distruzione.dire che suonano come gli pare melaz non significa nulla finche’ non entri nello specifico.2:”sono ragazzi talentuosi” non significa nulla,ci sono tanti talentuosi che restano nel talento ma non accedono al grado di genio.3:non ho letto i testi di malm. quindi non posso giudicare,ma del resto noi stiamo parlando di chitarra,se vuoi un commento sui suoi testi mandali alla mia mail.4:malm.nella storia,ne riparliamo tra 40 anni e bisogna vedere in che termini dato che anche gli stronzi restano nella storia…con hendrix siamo sicuri dell’immenso lascito dopo 40 anni,anzi riserva a tutti sorprese.5:mi dici che hanno sofferto entrambi e che percio’ hanno scritto quelle cose…io rispetto la sofferenza,ma vedi,si puo’ essere persone sofferenti e non sapere scrivere grande musica,e io penso sia il suo caso.6:il fatto che malm.si opponga all’industria discografica non fa testo sulle sue capacita’ musicali,e lo stesso vale per la sua disponibilita’ ai piccoli palchi.vedo che inoltre continui a fraintendere cosa vuol dire fondere:non ha niente a che fare ti ripeto col citare un pezzo di uno stile all’interno di un’altro(questo e’ giustapporre).quando si fonde invece si versano tutte queste cose nella propria anima con le sue sfaccettature,e queste ne escono trasfigurate,ecco perche c’e’ improvvisazione e improvvisazione:non basta melaz fare il pezzo live diverso da quello in studio,bisogna saper essere imprevedibili(da “improvvisare” appunto)ogni volta,non per fare per forza qualcosa di diverso(quello lo puo’ fare chiunque con delle facili trovate),ma perche’ la nostra vita piu’ intima attraversa tante temperie e rimane pur sempre nostra(altrimenti sarebbe eclettismo o malattia).poi sappi che io addio lo uso ogni tanto,ma non certo per mostrare rancore,se poi tu lo leggi cosi’ sono affari tuoi,del resto con gran mancanza di umilta’scrivi di aver capito come sono sin dal primo istante.bene,quando sarai piu’ umile verro’ a trovarti da malm.dunque gianni,non ho detto che in uno spartito trovi tutto quello che fa un chitarrista(poi con hendrix non ne parliamo nemmeno),infatti invitavo melaz a confrontare spartito e ascolto,come hai saggiamente fatto tu con eruption.riguardo alle plettrate,non sono daccordo gianni,anzi credo che hendrix se la cavasse meglio dato che non fa quasi mai sentire quello schifoso rumorino che in genere fa lo schifo musicale dei plettratori automatici(tipo mitragliatore);senti,per fare un es.al momento,la scala di spanish castle magic a woodstoock,l’ultima cha fa poco prima delle note tirate alla fine dell’assolo,vedrai se non sono realista.hendrix era disgustato dal fare scale per quasi tutto il tempo,spesso fa frammenti di scale interpolandole con tante altre cose,tutto qui.riguardo van halen,accolgo l’invito(compreso quello di venirti a trovare)anche se certo molte le ho sentite per via di un amico appassionato,ma risentire non guasta,anzi,i titoli non mi sovvengono(ma io a titoli sono negato).io comunque per van halen ho simpatia,e tra i vari guitar hero lo preferisco perche’ mi sembra sia sia piu’ ludico e meno pretenzioso.un saluto

  262. dimenticavo melaz,l’inghilterra e’ la patria del pop ora.a quei bei tempi era la patria dei beatles,degli stones,e tante altre cose interessanti,e quelli facevano cose serie.etichettare beatles e stones pop significa ignorare sergent pepper etc.

  263. e poi mary(poi chiudo) se stò perdendo del tempo con fausto, il tempo (scusa il gioco di parole) vedremo a chi darà ragione, se solo fausto avesse risposto nelle pagine giuste, primo: sarebbe stato massacrato(e non mi sembra uno scandalo) ma lui non si schioda da questa pagina e qui i casi sono due:o non conosce bene gli “altri” o ha paura di incrinare le sue certezze…

  264. Hey Mary… Natale è un giorno come gli altri!!!! ahahahahaha!!!! dai non fare così, e poi ci sto parlando anche io con Fausto! 😉

  265. dato ke state di discutendo sul blues e le sue origini mi sento kiamato in causa dato ke il blues è il mio cibo e la mia + grande passione.in questi profili mi sn accorto ke nessuno menziona mai grandissimi bluesman cm BLIND LEMON JEFFERSON,BLIND WILLIE JOHNSON,SKIP JAMES,SON HOUSE,CHARLIE PATTON,T-BONE-WALKER ke hanno dato il via al blues anke prima di MUDDY WATERS,HOWLIN’WOLF ecc.ecc.il loro era un blues delta-acustico basato sulla classica struttura delle 12 BATTUTE.eric clapton è stato un innovatore nel blues in quanto ha riportato alla luce pezzi blues semi-abbandonati(VEDI ALBUM FRESH CREAM)e ha contribuito in modo decisivo alla nascita del linguaggio”HARD-BLUES”.voglio consigliare a tutti l’ascolto di T-BONE-WALKER,la + grande influenza di B.B.KIng(come lui stesso ha detto).asoltare il blues è importantissimo per divenire buoni improvvisatori

  266. un’ultima cosa,volevo complimentarmi e esprimere la mia stima musicalmente parlando nei confronti di fausto,ke da quel ke leggo mi sembra il + esperto di musica e quello ke ne conosce d +.sn le persone come te ke mantengono vivo l’interesse e la passione per la musica in generale

  267. Fausto, prima cosa l’età non conta, perchè c’è gente che anche a 40anni potrebbe non avere capito nulla di musica… seconda cosa, sei tu che parlavi di Clapton e compagnia e quello è British Blues (non è colpa mia se non conosci i termini), mio caro piccolo appassionatoi lettore di libri (e dizionari).

  268. Fausto hai una grande conoscenza di Hendrix, te lo dice un appassionato che lo ascolta da anni. Sei l’unico che ha dimostrato di averlo capito veramente. Nei tuoi commenti non ti sei mai contraddetto ed hai contribuito ad arricchire molto questa pagina…continua così, sei uno dei pochi che fa commenti intelligenti e motiva perfettamente il suo pensiero!!!

  269. Ah, un’altra cosa fausto… Musica Pop è sinonimo di musica POPolare, e anche i Beatles all’epoca venivano definiti pop, proprio per quel motivo…

  270. si e’ vero edo,non li menziona quasi mai nessuno e sono fondamentali.e ce ne sono ancora tanti altri,cosi’ su due piedi mi vengono in mente mississippi fred mc dowell,blind blake,robert johnson,mississippi john hurt,gary davis,willie brown,big bill broonzy,e tanti,tanti ancora…quando ho tempo faccio una bella lista,e magari dei profili.ps:grazie per le parole edo,anche se sinceramente per me sono troppo.un saluto

  271. ok Melaz..forse hai ragione ma già c’è quel Giò che m’ha fatto “leggermente” adirare nei commenti di Steve Morse in più fausto e gianni che continuano e continuano da mesi ormai…anch’io mi diverto a leggere i loro commenti solo che dopo un po m’è addirittura passata la voglia di leggerli e a me dispiace sennò non avrei espresso la mia idea sulla loro conversazione.Natale puo essere per te un giorno come tutti gli altri;per me è un giorno di festa quindi almeno un po di calma deve essere mantenuta.Comunque spero vivamente che ne venga fuori qualche conclusione da queste varie dispute perenni.Un saluto a tutti!

  272. caro melaz,uno che dice di avere capito un’altro al primo istante mi pare tutt’altro che umile,anzi con capacita’ medianiche,alla faccia dela tua fede in dio.e guarda che io ho detto che non sei umile non il contrario come hai mal capito tu.sappi che il fatto che il blues sia nato nello sfruttamento non vuole affatto dire che sia nato solo grazie a quello,questo e’ un luogo comune enorme,e tra l’altro le tematiche del blues non sono sempre legate a questo.inoltre la questione che tu bimbescamente hai spostato dal suo asse era se l’america capisse o no il blues,bene,ti rispondo di NO,non ci avevano capito nulla nella stragrande maggioranza dei casi ne’ a sud,ne’ a nord dove non morivano piu’ di fame,ma nel ghetto e nelle fabbriche,dove i discografici li pigliavano per il culo sempre senza pagarli(e oltretutto “correggendogli” gli accordi per renderli’ piu’ appettibili e commerciabili ai bifolki statunitensi).leggiti un po’ di storia del razzismo in america, cresci un po’,e ringrazia cream e compagnia se tanti bluesman non sono morti molto prima(vuoi l’elenco dei morti?).come sempre poco umile e a questo punto medianico vedi la mia stanza solo con hendrix…che tenerezza!melaz parla di quello che conosci,se sei costretto pure a immaginare mi sa che continui a non avere argomenti.su malmesteen che brucia la chitarra ti ho gia’ risposto e tu la metti sul”che ne sai”,dimostra a parole con le tue sensazioni,se ne hai,che malmesteen lo faccia per motivi un po’ piu’ alti del tributello adolescenziale(se quello e’ un tributo!io lo definirei offesa),vedi che i confronti in certi casi sono d’obbligo!scusa se sono cosi’ duro ma come dici tu non soffro dunque…inoltre metti sulla mia bocca parole che non ho detto,e cioe’ che solo hendrix era capace di fondere(mai detto):sei pure disonestello piccolo melaz…dici anche che io ho istituito confronti sulla tecnica e lo stile,falso,quando ho parlato con te di confrontare non mi sono mai riferito alla tecnica ma alla qualita’ artistica.infine io conosco malmesteen all’acustica…terribile,se vuoi sentire suonare bene l’acustica ti daro’ qualche dritta su chi lo fa davvero bene.hendrix passava le mani sugli ampli senza guardare ed era sempre con la chitarra distorta?be’ qua siamo al delirio,se vuoi ti fornisco di una lista di momenti chitarristici non distorti,tu neanche immagini la cura che metteva hendrix con l’apparecchiatutura,ma spesso sappi i valvolari si guastavano,sono delicati,e la tecnologia era quel che era,mettici poi uno due concerti al giorno con un panino a pranzo per mesi,e trai le conclusioni.sappi che hendrix era un perfezionista.la prossima volta ti spiego perche’se sarai piu’ umile. ps:non conosco una cicca di inglese,se hai i testi in italiano e’ meglio.saluti e buon anno pps:malmesteen non fonde il classico e il moderno,lui non fonde,fa kitch…ppps:guarda che hai tempi dei beatles con pop si intendeva anche il rock e qualunque musica potesse avere risonanza popolare,inoltre i beatles non nascono come gruppo pop ma come gruppo beat,ed erano innamorati del blues,fare ste distinzioni a questi livelli e’ accademico

  273. acc…dimenticavo!mi chiedi chi sono per me i geni della musica.domanda puerile,ce ne sono cosi’ tanti che non basterebbe questa pagina.ti posso dire qualche nome che mi esce a caso:john coltrane,miles davis,bill evans,gil evans,duke ellington,brad mehldau,charlie mingus,monteverdi,bach,mozart,schumann,mahler,rossini,frank zappa,jaco pastorius,robert johnson,gary davis,blind lemon jefferson,hendel,prokofiev,stravinsky,demetrio stratos,wes montgomery,possiamo andare avanti fino a domattina melaz…a studiare via

  274. Mary… io “per giorno come gli altri” intendevo che se Natale servisse a fermare le varie cattiverie del mondo sarebbe una buona cosa, ma non è così…

  275. gianni…..se non avessi letto il tuo indirizzo non ti avrei neanche riconosciuto smettila di fare teoremi su hendrix e cerca di telefonarmi ogni tanto, magari parliamodi eddie!!!

  276. scusate melaz e fausto,ma quel bianco ke portò jimi hendrix a londra fu eric burdon degli animals

  277. cercate su you tube questo video: “Rev. Gary Davis – Death dont have no mercy in this land” .e’ immenso.salute a tutti

  278. cara… francesca, a parte il fatto che non stò scrivendo teoremi… e poi il tuo nome non mi dice niente, dici che se capisco chi sei non c’è bisogno di telefonarti?: allora vieni a trovarmi.

  279. si fausto… è qui che volevo arrivare; alla frase: “A studiare via”!!!

  280. Chiarimenti sul mio precedente Comment… 1) mi scuso per gli errori ortografici ma avevo fretta.

  281. no melaz non sono io che l’ha messa sul personale,sei tu che hai esordito con “lo scrittore” e quant’altro.rileggiti tutti i commenti se hai un po’ di coscienza.addio,sul serio

  282. “hendrix non suona la chitarra,hendrix e’ la chitarra” by eric clapton. “un musicista,per essere un messaggero,deve somigliare ad un bambino che non ha avuto troppi contatti con gli adulti,che non ha il cervello macchiato di impronte altrui.e’ per questo che la mia musica e’ cosi’ dura da sostenere” jimi hendrix.

  283. Fausto, ho solo una precisazione da fare riguardo ad un tuo commento: Quando Hendrix bruciò la chitarra in realtà non era una simbolo di sacrificio o distruzione o quello che sia ma, lo disse lui stesso in un’intervista, era solo un modo per dare spettacolo!!! Così sicuramente Malmsteen lo ha fatto per lo stesso motivo…anzi io il gesto di Malmsteen lo vedrei più come un omaggio a Hendrix, anche perchè chiunque bruci una chitarra sul palco fa tornare alla mente degli spettatori Hendrix!!Spesso alla critica piace tirare fuori significati, metafore, simboli quando in realtà le cose sono molto più semplici…

  284. Allora Fausto non hai ancora letto la mia Email, se mi hai risposto così!!!

  285. non chiediamoci scusa mel.basta ricominciare con serenita’.hendrix non era un americano puro,era afroamericano(a quel tempo era molto diverso,e ancora oggi spesso lo e’,vedi i film di michael moore),inoltre era anche mezzo sangue indiano,e bazzicava spesso da sua nonna cerokee.grazie per le tue sensazioni,mi hai parlato di adrenalina.per carita’,quella la posso provare con malmsteen,ma per quanto mi riguarda e’ come andare sulle montagne russe,vale a dire che a un certo punto tutta questa adrenalina suona un po’ ripetitiva,quasi consunta,per cio’ penso che non possa trasformarsi in sinfonia(in qualche modo l’ho scritto in precedenza),ad ogni modo la trovo assolutamente rispettabile.fabio,conosco l’intervista alla quale ti riferisci,ma hendrix in un’altra intervista dice anche quello che ho detto io;il fatto e’ che egli si stanco’ ad un certo punto di vedere la gente che lo identificava con quel gesto(che ha fatto solo 3 volte),e per esorcizzare il tutto disse che si trattava di un gioco spettacolare.le figlie della rivoluzione americana(perbeniste statunitensi del cazzo)lo avevano preso di mira su giornali e telegiornali,e questo a lui non piaceva poiche’ odiava gli stereotipi di qualsiasi tipo,dal bravo ragazzo al nero sessuomane trasgressivo.cosi’ decise di muoversi poco sul palco,e dir tutto solo con la musica.intendiamoci,non e’ facile,le sue movenze erano ben piu’ forti di quello che si vedeva in giro,e di quello che si vede ora.se ora torniamo allo spettacolo di cui parlavo mi sembra innegabile che quei gesti abbiano significati ben piu’ forti,dal bacio,ai movimenti del corpo,alla testa che fa il gesto di negare mentre il corpo fa tutt’altro,al liquido,alla mimica del viso.in genere quando l’ho fatto vedere alle donne hanno capito,e sono rimaste affascinate e inquietate,alcune hanno riso definendola ironia(quella vera)altre si sono oscurate.salut

  286. dimenticavo,edo,il tizio che si porto’ hendrix a londra non e’ eric burdon ma chas chandler.saluti

  287. Per me va bene (cmq io ti ho chiesto scusa per i miei errori, perchè quando io sbagli amo rimediare;-))… però l’Americano è l’Inglese, l’Irlandese, l’Afroamericano, il Portoghese, lo Spagnolo, l’Indiano d’America (secondo me il più americano di tutti questi)… l’America è una realtà multiforme culturalmente, ed è il bello dell’America; è il fatto che ti accolgono a braccia aperte se credi davvero in quello che vuoi fare… naturalmente, c’è sempre chi se ne approfitta, come negli anni 50, anche oggi, come in America anche a Canicattì… sempre meglio dei paesi europei è dal punto di vista di apertura mentale…

  288. scusa mel.ma non mi e’ arrivata alcuna mail.non so a quale mia risposta ti riferisci,sai con il fatto che uno pubblica prima e uno dopo…forse ti riferisci a quell’addio,sul serio.ma era prima di ricevere la tua penultima lunga lettera,quella sulle tue sensazioni.quindi ritienila non valida

  289. si mel.pero’ un afroamericano o un portoricano fino agli anni 60 se la vedevano brutta,cosa che agli altri(irlandesi etc)non accadeva.martin luter king viene ucciso nel 69,pensa un po’(poi giustamente le black panther si incazzavano),e ci resta canch malcom x.se non si fossero industriati alcuni martiri,chissa’…i neri poi ce l’hanno nel dna lo sfruttamento di secoli.e i ghetti peggiori di l angeles e n york sono in gran parte neri e portoricani.si sara’ capito mel,che ho poca simpatia per gli americani,il loro ben essere lo ottengono molto sporco.ma questo apre troppi argomenti.dai un’occhiata al libro di noam chomsky “dopo l’11 settembre”…e’ esemplare.ps: io in effetti guardo solo il come in musica,ma attenzione il blues e’ molto poco ripetitivo,al contrario di quel che si pensa(quello e’ il blues comerciale):la poliritmia e la timbrica del blues e’ pazzesca,e varia alla frazione di secondo

  290. Si Fausto… l’avevo capito che la risposta che mi avevi dato l’avevi scritta prima della mia pergamena (hihihih). Per quanto riguarda la Email, te l’ho mandata il 2 gennaio… controlla 😉

  291. ma scusa Fausto… mi spieghi cosa c’entra che i portoricani e gli afroamericani se la vedevano più brutta di irlandesi ecc… scusa, ma allora quando i nostri meridionali vennero su in nord italia e li trattavano a pesci in faccia, non erano italiani? (ed in meridione era ed è una realtà diversa rispetto al nord).

  292. Credo che fausto non conosca bene Malmsteen..almeno,spero che sia così.Yngwie Malmsteen è uno dei miei chitarristi preferiti(insieme a zio john,zio eddie,kirk hammett e jimmy page);è selvaggio,è pieno di vita,nonostante componga dei pezzi abbastanza lenti comunque la sua musica è molto dinamica ed equilibrata,artisticamente parlando.Uno degli aspetti che apprezzo è il fatto che si sia ribellato al lato schiavizzante dell’industria discografica di cui molti musicisti e bands(metallica ecc…)sono stati vittima rimettendoci di reputazione “musicale” e deludendo i fans più affezzionati.All’inizio mi stava moooolto antipatico,per via del suo caratterino.In seguito,circa un anno fa,ho imparato a capirlo più a fondo ed ho veramente potuto apprezzare Yngwie Malmsteen rendendomi conto che è unico al mondo,com’è unica la sua musica.Puo non piacere come puo piacere,ma arrivare a dire che fa kitch vuoldire che allora si è molto prevenuti sul suo conto:è un musicista neoclassico ma è un chitarrista completo e questo lo puo capire anche chi di tecnica non sia espertissimo.Come puoi dire che non sappia suonare bene l’acustica?io l’ho visto più volte ed è adorabilmente bravo.Però fausto,da un lato,ti posso capire e compatire profondamente:sapendo che non conosci il floyd potrei anche comprendere il perchè delle tue affermazioni pazzoidi sulla tecnica esecutiva malmsteenina(pulita e precisa)sull’acustica..ce ne vuole per dire certe cose.

  293. un giorno andarono da balthus(grande pittore),e gli chiesero della sua vita per scriverne…rispose:di balthus non si sa nulla,guardatevi i quadri.io penso che la biografia non debba influenzare la fruizione artistica,si parli di pittura o di musica.la vita e’ fatta di tante sfumature che pensare di capirci tutto con una biografia e’ assurdo.in ogni caso la musica e’ la’ e basta secondo me a capire molto piu’ della vita di tante informazioni che sempre mancano di tutte le sfumature necessarie.argomento interessante che dite?

  294. D’accordo con te Fausto, ma infatti la maggiorparte di quelli che ho ascoltato e che ancora mi piacciono, li ho sentiti semza essere influenzato dalla loro biografia, e poi dopo che leggendo la biografia ho capito ancora meglio!

  295. in effetti io non ho detto che non erano americani burocraticamente parlando.ho detto solo che erano trattati(spesso ancora oggi)come americani di secondo ordine.del resto non ho mai visto un presidente nero…un esempio di blues commerciale(nel senso di banalizzato)e’ scott henderson.per es. mary,se vuoi ascoltare gente davvero grande che suona senza amplificazione ascolta segovia,john williams,baden powell,antonio forcione,django reinhardt,big bill broonzy,etc..ricerca tu ora,la base ce l’hai.ps:non ho bisogno del tuo compatimento di dubbio gusto,e non me ne importa un fico del floyd rose.e ora please,parliamo di musica non di ingegneria liuteria e affini

  296. dimenticavo mel…ora cerca su you tube “bleeding heart jimi hendrix”(la versione di 8 minuti e 3 secondi,l’altra di 7 e’ brutalmente amputata).il video e’ pietoso,e’ inutile guardarlo,distrarrebbe dalla musica.senti come ogno piu’ piccola nota e frase e’ trattata,con che intensita’e amore(occhio ci sono anche parti con dei pianissimo quasi unudibili).quello per me e’il grandissimo blues.ha luce,profondita’ e tante infinite sfumature. capisco quello che mi dici sul guardare l’altra faccia della medaglia.vedi piu’ che altro quel che odio degli americani e’ il loro ritenersi l’assoluto asse del bene(l’espressione e’ vecchia)…questo e’ insopportabile.ma del resto chi non lo fa.la maggior parte fa cosi’,tranne chi crepa di miseria.ma lasciamo perdere la politica,preferisco attenermi ai fatti,e cioe’,che quando la miseria esce dal ghetto le grandi democrazie sparano.e’ congenito forse,chissa’,ma darsi questa aria di perfetta democrazia(se mai ne esiste una)di suprema civilta’…be’ questo per me e’ indecente,imperdonabile

  297. Ok fausto, però qui da me (Nord) ancora oggi i Meridionali vengono trattati come “italiani di secondo ordine”, quindi ci stiamo sempre rispondendo senza riuscire a trovare una conclusione da questo discorso… quindi se sei d’accordo dire basta ;-)…

  298. si,ritroviamo il bandolo della matassa,torniamo al punto da dove eravamo partiti,il blues.dopo quanto detto quello che in sintesi voglio dire e’ che in america erano i neri a capire qualcosa del blues,non i puri statunitensi.questo perche’ i neri mantenevano la tradizione africana dalla quale il vero blues deriva.gia’ il blues non ha nulla a che fare con l’america,e molto ha a che fare con l’africa e con la musica mediorientale.con l’america ha a che fare solo per i testi(neanche per la lingua dato che l’americano nero a quanto pare ha molte piu’ sfumature)le tematiche.e nemmeno tutte le tematiche ma alcune(lo sfruttamento).insomma i neri d’america,come gli indiani,non avevano(e in gran parte ti dicevo e’ ancora cosi’)nulla a che fare con gli statunitensi puri.la liberta’…chi parla di liberta’,i tribuni della liberta’,per me fanno mera demagogia.e di fatto che liberta’ e’ quella che si conquista a scapito di altri.chiamiamola,ma e’ un eufemismo,sopraffazione.riguardo alla liuteria,io non dico che non sia importante,ma fa la genialita’ dei liutai,non dei musicisti.sai quanto ne capivano di liuteria i padri del blues!

  299. dimenticavo mel. riguardo la qualita’delle registrazioni anni 70.hendrix anche li’ e’ un caso a parte.e’ stato un pioniere incredibile delle registrazioni ad alta definizione.senti per es. l’album axis bold as love,o ancora di piu’ first rays of the new rising sun.sembrano fatti ieri.non sono io a dirlo,ma gente che di registrazione se ne intende.per la verita’ gia’ in quegli anni c’erano ottimi mezzi,ma bisognava farsi il culo un po’ di piu’(oggi hai la vita piu’ facile)tutto qui.hendrix stava giornate dietro un suono che agli altri sembrava perfetto,ma se stai li’ suono su suono poi il risultato finale e’ veramente atemporale.ascolta quegli album,poi mi dirai.salute

  300. Riguardo alle registrazioni si, quei due album li ho sentiti… ora li riascolto meglio 😉 cmq anche Malmsteen fa la stessa cosa che faceva Hendrix ossia controllare ed aggiustare il suono, se non è lui direttamente (visto che lui si cura di tutto il suo lavoro, e dico tutto), cmq supervisiona chi lo fa… tra l’altro Malmsteen disse che per lui il computer non è essenziale, e che lui ne fa poco uso…

  301. mel ascolta qualche gran musicista africano(ali’ farkatoure’ per es.),lui segue le radici africane,e che ne ottiene..il blues.io comunque sulla scoperta prima o dopo(lasciamo l’enigma a dio)del blues…gli avrei risparmiato tutti sti strazi ai cari neri.il blues prima o poi esce fuori,questo e’ importante.come disse il grande willie dixon:il blues e’ la radice e il tronco,gli altri sono i bellissimi rami.riguardo alla liuteria,non e’ che qui si nega che qualche vecchio chitarrista sapesse qualcosa…il punto e’ che avendo un’orecchio inaudito,spesso era quella la loro capacita di distinguere tra gli strumenti,non certo perche’ avessero la preparazione di un liutaio professionista tecnicamente preparato.ce li vedi sti neri a sapere tutti gli accorgimenti tipo stradivari?certo sapevano accordare,ma non avevano tempo per la raffinatezza delle tecniche liuteristiche visto che si rompevano la schiena a far lavori pesanti.la liberta’…si lasciamola perdere,stiamo alla musica

  302. fausto quando dici ke il blues nn aveva niente a ke fare cn l’america,a parte le tematike mi sembra ke tu ne abbia sparata una…dato ke all’inizio il blues cn ad es. bessie smith e charlie patton(entrambi cantati)o cmq cn il blues ke si cantava nelle piantagioni era decisamente un genere + ke da suonare,direi da “cantare”,in quanto modo di protesta verso gli abusi e le ingiustizie dei bianki.il blues all’inizio insomma seconda me nn era kitarra cm poi divenne cn robert johnson,blind lemon jefferson e altri pionieri

  303. Bè, certo le tecniche di liuteria di un centinaio di anni fa erano diverse da quelle di oggi, e sicuramente le poche cose che sapevano all’epoca erano essenzial, certo non si sarebbero mai sognati di inventare il ponte mobile ad esempio 😉

  304. si edo,infatti io ho detto che le tematiche riguardano quella terra(ovviamente)con le sue iniquita’ etc….e’ la musica che non ha granche’ a che vedere con l’america,almeno il blues piu’ puro,cioe’ il delta blues appunto di patton e compagnia,quello e’essenzialmente africano

  305. si edo,infatti io ho detto che con le tematiche(sfruttamento,razzismo) aveva a che fare con l’america.e’ musicalmente che non c’entra,almeno nel caso del blues del delta(che e’ il piu’ puro)appunto di charlie patton e compagnia bella.il vero blues musicalmente e’ africano

  306. no mel,certe cose non le possiamo definire congetture(lo strazio dei neri e’stato come lo strazio degli ebrei o dei prigionieri dei gulag o di precedenti atrocita’ romane etc.ed e’ ampiamente documentato).se la teoria del futuro che viene dal passato e’ vera di certo il mondo di oggi in tante cose ormai preponderanti testimonia di momenti di inglorioso passato,non che uno si debba crogiolare nelle colpe…ma io non ho capito dove vuoi arrivare.che la sofferenza sia un fatto dal quale l’arte(tutta l’arte)in parte nasce e’ innegabile.io mi sono limitato a dire che i signori dominanti(nell’animo intendo,e poi anche nel corpo)non ci capiscono nulla d’arte,e gli schiavisti statunitensi sono stati tra quelli.saluti

  307. secondo me i grandi musicisti sono quelli che hanno la capacita’di variare le frasi di un assolo alla frazione di secondo,in variazione continua(in uno stesso pezzo)talvolta nel timbro,talvolta nel volume,talaltra nella velocita’etc…ma sempre comunque continuamente,di attimo in attimo,mai talvolta,e mai stereotipatamente.questo per me e’ improvvisare…

  308. Fausto quando alludevo che tu facevi congetture sugli “strazi” dei neri, era perchè tu hai scritto la frase “gli avrei risparmiato tutti sti strazi ai cari neri”, e non al contrario (lo so che sono documentati) come hai inteso tu…

  309. Fausto..uhm..puo darsi..si.Ma sinceramente,che cosa centra un gulag con jimi hendrix?ma siamo in un dibattito politico-ideologico o su uno spazio dedicato ad un grande chitarrista?No perchè m’era parso che fosse fuori luogo parlare di gulag ed ebrei..basta per carità!ahahahah!BASTA!il tutto diventa monotono ed irrimiediabilmente noioso!Forse era meglio quando fausto è completamente e licantropicamente “sclerato” che almeno il sorriso me l’ha lasciato,nonostante la forte pena e compassione che nutrissi..adesso si parla di gulag,ma siamo diventati matti?è DEPRIMENTE!Un saluto!

  310. non mi pare di aver detto che tutti gli americani erano schiavisti,solo la maggior parte.da quale colonia venissero non ha importanza,quello che conta sono i fatti,e cioe’ che il razzismo negli stati uniti e’ ancora attivo,come dimostrano i ghetti.non conosco la situazione inglese,non so.inoltre il blues e’ africano non tanto per origine(l’origine e’ sempre un’abisso se ci pensi)bensi’ in essenza,ed e’ inoltre un enorme pregiudizio ritenere che bisogna essere tristi figli dello schiavismo per fare blues.sa vai oltre le parvenze,le sfumature accidentali,sentirai che il blues e’ africano fondamentalmente,e che, strumento a parte(e mica tanto poiche’ l’africa ha strumenti a corda,e peraltro inizialmente il blues era cantato come ha notato edo o con percussioni)l’essenza e’ quella:pura poliritmia e politimbrica poste al di sopra dell’armonia e della melodia.non sono importanti le presunte evoluzioni,ma l’identita’ di fondo a prescindere dalle sfumature(quelle ci sono sempre anche all’interno dello stesso territorio e anche fra un pezzo e l’altro).

  311. secondo me improvvisare significa altro: una volta si improvvisava e via…adesso nei live si improvvisa ma si segue piu o meno l’inciso.. con qualche variante,basta chiedere ad un chitarrista professionista la differenza: in studio si sbaglia di più e non c’è sfogo la strada è una sola

  312. Ho capito Fausto, ma quello che ti sto dicendo è che L’America è “nata” dopo dell’Africa e che non è che gli americani hanno copiato il Blues, o che il Blues è stato “inventato” in America… e quindi il Blues è anche Americano, perchè i Neri Americani erano in origine Africani, e l’America ha basato tutta la sua storia della musica, sul Blues e le sue diverse correnti… L’ho capito che il Blues, ma nemmeno il Blues, perchè se vogliamo essere pignoli, si dovrebbe chiamare Folk Africano, è di origine africana!

  313. ecco la piccola m inserirsi dal nulla come i cavoli a merenda per farci sapere che la deprimiamo,e a ribadire che le suscito(suscitavo)compassione mista a ilarità.non temere m,ci limiteremo il cervello per te;ora che sappiamo di cotanti danni arrecati alla tua piccola sensibilità ti faremo dormire sonni tranquilli col principe azzurro.ciao piccola m,e ricorda che in una discussione o ti inserisci fin dall’inizio oppure mostri,come adesso,di non averci capito nulla,conseguenza dell’avere isolato le ragioni,le relazioni del discorso dal contesto,oltre a manifestare in tutto questo il dubbio gusto di consigliarci di cambiare argomenti,chè la tua psiche ne rimarrebbe depressa.non temere m,sarò un gran tenerone,buoni sogni piccola m,e non temere il lupo cattivo…

  314. certo che è stato un argomento fondamentale,ma ce ne sono stati altri non meno importanti come l’amore ad esempio,tutto qui.saluti a tutti.ps:un consiglio per tutti,ascoltate su you tube il grande chitarrista antonio forcione,qualcuno lo ha definito il jimi hendrix della chitarra acustica,forse hanno esagerato,forse no,ascoltatevelo.

  315. Prima di tutto fausto impara a parlare in singolare,inoltre io non mi sono inromessa nella tua conversazione,sei tu che m’hai preso in considerazione come se fossi parte integrante di essa..sono piccola?sono contenta di essere giovane!Un saluto!

  316. mary purtroppo non intendevo piccola anagraficamente,nè nel senso infantile(magari!).si mel conosco tommy,personalmente ho sempre considerato il suo modo di suonare un pò scontato e spesso sguaiato.per me è molto importante che tra un forte e un piano per es. ci sia un passaggio che motiva i cambiamenti di volume.per quanto mi riguarda non basta l’aspetto armonico a motivare certe cose,ma la capacità di modulare il crescendo(o il diminuendo).un caro saluto

  317. dimenticavo piccola m,non sono io che devo imparare l’uso del singolare ma tu che devi imparare l’uso ironico del plurale maiestatis

  318. allora ragazzi, cerchiamo di essere più costruttivi senza insulti o termini che assomiglino ad esso: cos’è il blues, in che contesto lo collochereste attualmente nel rock moderno; ps: insisterò su queto punto

  319. son daccordo gianni,purtroppo non erano partiti da me.cosa è il blues non è facile dirlo in due parole,tenterò per ciò che i miei limiti mi consentono una personale sintesi: il blues è una forma musicale che,a dispetto della sua semplicità armonica,riesce a fare una cosa straordinaria: riesce attraverso una immensa varietà poliritmica e timbrica,e tramite un uso inaudito di “stonature” che purtuttavia si legano perfettamente con le parti a tono,ad esprimere la tensione costante,la reciproca implicazione di sentimenti fra loro contrastanti,gioia,dolore,rabbia,serenità,ironia etc..e a farci meditare e sentire questo,a scavarci uno spazio interiore.non basta assolutamente fare uso degli elementi armonici del blues per suonare il blues(questo è il blues commerciale),bisogna fare i conti con quelle stonature intonate(ossimoro),cercando di non cadere nello sguaiato(cosa facile).quando infatti si cede troppo allo sguaiato si perde quel misterioso equilibrio che è proprio del blues,quell’equilibrio che tiene insieme le tensioni dell’animo,quel’equilibrio fatto di tocchi delicati come angeli e strazianti come il dolore fisico e mentale.all’interno del rock(ma non certo per volerlo forzatamente etichettare come tale)l’ultimo esponente per me è hendrix,ogni tanto steve ray vaughan(ogni tanto),poi il deserto.come ho consigliato ascoltate su you tube la versione di 8 minuti(quella di 7 è tagliata)di bleeding heart suonata da hendrix,per me è un esempio tra i piu’ riusciti.salute

  320. acc dimenticavo!ogni tanto anche jimmy page e frank zappa(uno dei suoi chitarristi preferiti era john lee hooker).risalute

  321. si sono daccordo, parliamo di blues in un contesto moderno poi vi spiegherò il perchè, ma devo sentire altre opinioni: mary, melaz, edo che mi sembra abbastanza informato: ma vorrei discutere sul blues moderno “incastrato” nel rock.. adesempio mi interessa il piano- forte

  322. Bella li jimi!!!!riggaz cmq a parte le pippe,a proposito di blues mi sn appena visto un video del maestro freddy king,nn vi dico ke spettacolo!!!cazzo ma quell’uomo cm faceva a muovere ttt il corpo pesando 200 kili,spettacolo!!!

  323. i piani e i forti devono necessariamente far parte della musica,cosi’ come il crescendo e il decrescere,è l’unico modo per esprimere la mutazione del sentimento,e di condeguenza l’unico modo per valorizzarlo,perchè non potremmo mai avvertire un qualunque stato d’animo senza avvertire il suo emergere,il suo uscire fuori da un’altro stato d’animo.io penso che in qualunque arte,quindi anche nella musica,tutto si gioca in tutte queste sfumature del sentimento che stanno in mezzo.se mi chiedete in mezzo a cosa,vi rispondo che per me nella grande musica queste sfumature del sentire(paura,gioia,etc) stanno fra tre grandi sentimenti:il sentimento potente,monumentale e misterioso di essere al mondo,il sentimento che questo essere al mondo è un grande ma duro cammino,e il sentimento che questo cammino si avvia verso qualcosa che è in fondo a noi,cioè tutto quello che di buono siamo riusciti autenticamente a fare,a conservare.per fare quest’ultima cosa forse anche l’ultima nota che chiude un pezzo è fondamentale,se proprio vogliamo andare in cerca della perfezione musicale,ma io penso che già basta l’intensità che si esprime in mezzo al pezzo per fare sentire queste forze della vita.scusate forse sono stato un pò contorto.salute tutti

  324. si fausto, melaz ha centrato il bersaglio, ti faccio un esempio: un gruppo deve fare un piccolo concerto ma improvvisamente c’è un imprevisto, il batterista un chitarrista ed il tastierista vengono sostituiti all’utimo secondo…la serata prevede rock “pesante” ma non si può piu fare…anche perchè i “panchinari” non ne sono assolutamente a conoscenza… sto parlando di tre ore

  325. hendrix a volte suonava note alla chitarra all’unisono con la voce.ma altre volte(spesso)cantava una linea melodica e,contemporaneamente,con la chitarra eseguiva figure ritmiche assurde,complesse e a fare stare tutto insieme.è come spaccarsi il cervello in due;è analogo alle due mani nei più grandi pianisti,distinte eppure inscindibili.quando accusarono steve ray vaughan di ispirarsi troppo ad hendrix egli rispose dicendo che non poteva paragonarsi ad hendrix poichè non era in grado di “suonare qualunque parte del ritmo al mondo e fare salti mortali”.meditiamo

  326. avrei fatto dei pezzi armonicamente basati su blues di due tre accordi e ci avrei dato sotto con qualche fraseggio tagliente e qualche variazione ritmica,e anche mi sarei messo daccordo su quali pezzi rock abbiamo in comune(se ce ne sono)in repertorio…il resto è improvvisazione,e lì ci vogliono palle.ad ogni modo,se i panchinari sono musicisti che non sanno una cicca di rock bisognerà puntare essenzialmente sulle proprie capacità solistiche e reggere il tutto:vale a dire trascinarli in ritmi di rock duro.comunque sia(riprendo le argomentazioni sul blues)il blues è sempre la base per il rock(compreso quello pesante),dunque il passaggio non può essere poi così traumatico(trenne se il pubblico è mentalmente limitato e vuole dio sa quale purezza accademica di stile),a meno che i panchinari non siano suonatori di rispettabilissime tarantelle,e allora in quel caso meglio soli che male accompagnati.del resto ho spesso suonato da solo.saluti

  327. ad ogni modo io nelle mie precedenti ho risposto alla domanda sul blues,quindi è ovvio che dovevo parlare;non si erano posti interrogativi su situazioni in concerto etc..comunque sia ragazzi parlare di blues è tuttaltro che facile.risaluti

  328. Tecnicamente, non sono un chitarrista.Tutto cio che suono è verità ed emozione.Forse oggi in un era di chitarristi SuperTecnici mancano sopratutto EMOZIONI by lorenzo

  329. Genio, come improvvisava lui non lo fa e non lo farà mai più nessuno. Tecnicamente ovviamente bravo ma gli mancavano tecniche allora sconosciute.

  330. guthrie govan!!!eccone un altro:spuntano come i funghi questi eclettici dall’impeccabile suono anonimo

  331. la differenza tra jimi hendrix e tutta questa marmaglia di cosidetti guitar hero è che la chitarra di hendrix parlava,e non perchè usasse con tale grandeza il wha(e senza mai abusarne come non ha mai abusato di qualsiasi effetto,usandoli solo in certi momenti del fraseggio)ma perchè realmente ha fatto in modo che,come la voce e come la vita,la sua chitarra cantasse la poesia dello strazio e della libertà.come ha fatto?creando assoli totalmente fuori dagli schemi: si ha un gran dire che usasse le pentatoniche,le doriche,misolidio etc..la verità è che queste scale(come del resto gli accordi)le frantumava,le mescolava,le alterava costantemente.quante volte a chiedermi con altri che diavolo di scala ha usato,come definirla armonicamente…niente da fare!questo perchè,come qualcuno ha ben osservato,hendrix trattava ogni maledetta singola nota,ad ogniuna dando vita propria(altro che scale!).come ha detto mike stern il suono di hendrix era lirico.ma per me lui è stato uno dei pochissimi ad essere talmente profondo nel suo suono da fare sbiadire qualsiasi categoria semplicistica per definirlo,infatti mike stern aggiunge che hendrix sapeva dare corposità a questo lirismo.la faccenda nel caso di hendrix è molto complessa.altro che rock!altro che eroi della chitarra.qui siamo in presenza di musica allo stato puro,di un uomo che ne ha fatto un prolungamento espressivo e non uno strumento da suonare “a modo”(qualunque modo sia).qui siamo ben fuori dai modi.un consiglio,ascoltatevi “jimi plays berkeley”.salutamu

  332. scusa lorenzo, mi ero perso il tuo commento: tu parli di suonare non ascoltare, magari mi sbaglio ma tra le due cose c’è una bella differenza a livello emozionale, qundi(per edo) se sei daccordo con lorenzo le tue emozioni arrivano da chi e come lo suoni…. o sbaglio?

  333. e un consiglio a chi si sta avvicinando ad hendrix da poco:ATTENZIONE alle pessime registrazioni(e dio sa per decenni quante ne sono girate e purtroppo ancora ne girano,anche se un po’ meno).la prima volta che ho ascoltato hendrix era una di queste rec.e io mi sono schifato.poi ho incontrato un tizio che aveva ottimi vinili e buon impianto,e sono rimasto a bocca e orecchie aperte.purtroppo c’è’ stata una delle più schifose mercificazioni mai esistite sul lavoro di hendrix(come a dire:tanto leggono il nome e comprano!).e per uno che stava per giorni dietro a un suono da registrare tra l’altro rimanendone spessissimo deluso la cosa è poco onorevole.inoltre i mezzi tecnologici non davano la facilità odierna.perciò se volete ascoltare davvero hendrix comprate gli album originali,il suono è tutt’altra cosa,e sopratutto prima informatevi sulla vera discografia.ma tra un po’la pubblico sul profilo.saluti

  334. dimenticavo mel.se,come abbiamo detto dopo che ti ho fatto l’esempio del pittore(balthus)che negava notizie biografiche,tu ti sei trovato daccordo con me,perchè hai scritto tanto(sopratutto)di malmsteen e le case discografiche? in sostanza cosa ha a che fare con la musica?saluti

  335. Perchè come hai scritto tu Fausto in questi 2 commenti, in Hendrix c’è stata una “delle più schifose mercificazioni”!!!

  336. gianni mi dispiace dirtelo ma fai dei discorsi ke nn si capisce niente,impara a parlare.

  337. c’è una cosa che mi ha sempre disgustato nella guitarhero generation:”non sbagliano mai”:in che senso però!tanto è banale quello che suonano che non trovi mai esitazioni.ma senza un pò di esitazione non si può gustare il senso di meraviglioso slancio della non esitazione,questi tizi non crescono mai musicalmente,vanno avanti per scale e schemini preconfezionati e quindi non sbagliano,non errano.e in effetti questi non cercano.insomma costoro sbagliano;mentre invece chi nel suo suonare dona la grazia di una certa esitazione mista all’estrema sicurezza,chi mette in rilievo nelle sue esecuzioni il percorso,il cammino(invece dello schemino bello e acquisito sul quale esibirsi narcisisticamente)non sbaglia affatto.anche in questo hendrix rimane il maestro,e anche in questo continuano a non capirci nulla.io penso che se errare,vale a dire “andare senza una meta precisa”, è cosa che fa parte dell’animo umano tanto quanto cercare di realizzare qualcosa di definito,un vero artista ha il dovere di farlo sentire,di fare sentire questa complementarità di sentimenti,per non cadere nè nel narcisismo tronfio nè nella pseudoumiltà.”non innalzatemi troppo,io sono un messaggero”diceva hendrix:che meraviglioso esempio di consapevolezza della propria umanità e di quella scintilla di divino che tale consapevolezza arreca

  338. caro edo sarò sincero: sarei molto ma moltooooooo preoccupato il giorni in qui tu riuscirai a capire quello che scrivo….incomincia a parlare seriamente di musica e poi magari ne ridicutiamo ok?

  339. Come Faustino?… non hai mai smesso?, se negli ultimi commenti abbiamo parlato di altro ed ora te ne sei ri-uscito con la solfa con cui hai iniziato a scrivere nel profile di Hendrix…

  340. bravo fausto: NON SONO UN MESSAGGERO, NON INNALZATEMI TROPPO….(lo diceva lui)ma nessuno lo stà ascoltando…scusate

  341. sei tu che hai capito molto male mel.io ho continuato a parlare delle stesse cose con altri argomenti.inoltre non è questione di pause più strette,ma di pessima variazione in queste pause,leggi fra le righe mel.tra l’altro io non ho parlato di velocità.inoltre il non avere schemi mel va compreso,ma nel senso di abbracciato e non come pensi tu per via razionale(questo tu evidentemente mi attribuisci,ma evidentemente riguarda solo te.salute.il libro di lomax se lo vuoi discutere son disponibile.

  342. dimenticavo piccolo melaz,torni col vizietto di mettere in bocca agli altri cose che non hanno detto,infatti io non ho detto che solo hendrix era capace di fare quello che ho descritto.inoltre te ne esci con questioni di mezzi…i mezzi caro melaz sono relativi,la voce non è più semplice della chitarra e i vecchi bluesman non avevano meno mezzi di hendrix,semplicemente avevano i mezzi relativi al loro contesto sonoro.dillo ad un grande chitarrista acustico per es.se la chitarra acustica è più semplice dell’elettrica,e vedrai quante te ne dice…insomma mel,come ti ho già scritto una volta vai a studiare,vai ad imparare e sopratutto a disimparare(pensaci bene mi sa che ti sei fatto un’ideologia banalotta dell’artista spontaneo)

  343. dimenticavo ancora!guarda che michelangelo la pensava diversamente da leonardo,nella sua opera era profondamente influenzato da filosofia e poesia,e tuttavia anche lui traeva le sue cose dalla sua personale esperienza…come vedi le cose non si escludono affatto.mira più basso mel

  344. Faustino, quella frase Da Vinci l’ha detta perchè a quel tempo c’era l’inquisizione, e l’aristotelismo…

  345. A si Fausto, e in quale libro lo hai imparato il chitarrista spontaneo?! Consigliamene uno!!!

  346. A si Fausto, e in quale libro lo hai imparato il chitarrista spontaneo?! Consigliamene uno!!!

  347. Un’altra cosa Fausto… mi spieghi perchè non sei mai venuto a parlare dei Guitar Hero, nei corrispettivi profili?

  348. mel,solo un coglione,elettrico o acustico poco importa,può dire è meglio l’uno dell’altro.il libro di lomax prima finiscilo e poi vedrai cosa pensa lomax dell’essenza autentica del blues.certo che il blues nasce nel delta,ma non dal nulla,ma dal tramandarsi di una tradizione orale africana antichissima,che ne ha fatto l’essenza.chiedi le pause giuste,bè non ho fatto da quando sono qui che battere su una cosa cruciale per ogni grande musica:la variazione continua,la modulazione nel cuore dell’unita del pezzo,non c’è altro esempio che questo;questo è uscire fuori dagli schemi.ma se torni a qualche commento che ho fatto vedrai che ne ho parlato,compreso il problema del crescendo(oggi giorno ignorato totalmente dai tuoi chitarristi);e non basta saltellare con puntualità da un pick up all’altro per fare questo,bisogna complicarsi la vita sulla vocalità delle frasi chitarristiche invece.un esempio teatrale,giusto perchè a volte in altri ambiti le cose possono arrivare più chiare,ascolta carmelo bene o edoardo de filippo,e vedrai cosa intendo.riguardo a da vinci,oltre all’aristotelismo c’era anche il neoplatonismo…a leonardo la natura a michelangelo l’idea,ma sempre di esperienza individuale si tratta,e quella di leonardo non è più esperienza di quella di michelangelo.peraltro la natura di leonardo era la sua natura,e non la natura(ma questa è accademia).un saluto mel

  349. il chitarrista spontaneo l’ho imparato dalle tue parole,quando parli di ascoltare o suonare col cuore.vedi mel,anche il cuore ha bisogno del suo contrario per risaltare nel suo valore,anche il cuore va educato.non che la ragione debba capire il cuore,ma stare in rapporto a esso questo si,con la meditazione,con la proporzione…ci manca spesso una particella di zen.mi chiedi perchè non vado in giro in altri reparti…ti rispondo in tutta franchezza che non ci vado perchè non trovo commenti seri,e resto qui perchè mi pare che hendrix vada difeso da tanti commenti stupidi(è per questo che ho cominciato a frequentare sto sito)che lo confondono sempre con il precursore di tutta questa pseudomusica(o anche come chitarrista superato in ogni senso).niente di più cretino per me di questa confusione.salute

  350. ridimentico.perchè hendrix non ha suonato l’acustica ma l’elettrica.questione di poca importanza,visto che nel suo periodo ci sono stati meravigliosi chitarristi acustici.è solo una questione di scelta legata al mondo sonoro che si vuol creare,tutto qui.indubbiamente certe cose con uno strumento elettrico si possono fare e con uno acustico no…e viceversa

  351. fausto, nessununo=tutti…non è algebra ma la verità, l’avete fatto diventare un dio(l’avete)

  352. Scusa Fausto, ma non te lo richiedevo se l’avevi già scritto prima… io per esempi intendo quelli concreti: nomi, titoli… l’ho capito cosa vuoi intendere, già dalla prima volta che lo hai scritto… ma dalle parole proviamo a passare ai “fatti”…

  353. non io gianni.diceva hendrix:”io faccio musica da chiesa elettrica”…e se ci pensi bene religiosità autentica e umiltà non sono affatto agli antipodi.

  354. ho imparato dalle tue parole l’idea semplicistica del chitarrista spontaneo(un’idea per me sbagliata).del malmesteen ho sentito essenzialmente live(in studio non lo reggo),l’unico che mi viene in mente adesso è il live a leningrado,del resto sono diventato molto selettivo e ho fatto fuori molta musica precedentemente ascoltata.recentemente ho dato una ripassata col tubo.si mel.preferisco qualcosa i diverso in tutto il fraseggio,sfumature comprese(e non solo nel fraseggio ma anche nell’accompagnamento).preferisco che la voce,la ritmica,tutto nel suono del chitarrista abbia una psicologia.tu magari come mi dicevi ascolti la rabbia i malmsteen,questo ti da adrenalina.a me non basta.mi chiedi del crescendo,non l’ho mai ravvisato in malm.ravviso una costanza ripugnante invece.pensaci bene mel.perchè il batterista di hendrix era costretto a fare salti mortali da variazione jazzistica,accentando spesso,fino ad arrivare alla delicatezza delle spazzole?ti sembra che il batterista di malm.faccia lo stesso?il primo andava dietro ad un’imprevedibile,l’altro dietro alle montagne russe.come hai scritto tu basso e batteria in malm.sono perfettamente sulla stessa linea.non è così in hendrix,chiediti perchè.se vuoi ti mando un pò di roba per mail,così siamo ancora più concreti.devo scappare,a dopo

  355. Allora… per come hai scritto sembrava che mi davi ragione, adesso mi dici di nuovo che per te è un’idea sbagliata…

  356. Scusa ancora… tu dici che il batterista di Hendrix andava dietro uno imprevedibile, è vero, sono d’accordo, ma vedi, Steve Ray Vaughan molti album li ha registrati in presa diretta, Hendrix (lo dicevi tu) era meticoloso, lo preparava il suono… allora chi è più imprebedibile tra i 2?

  357. il punto mel.è che anche hendrix ha quella violenta incazzatura(caspita se ce l’ha!ce l’ha fino alla deflagrazione)il punto è che ha tante altre cose insieme(fino all’indiscernibile),e in una manciata di note.è questo che io cerco,altrimenti mi sento limitato,tutto qui.si ti spedirò un pò di roba,alcune cose sono in wawe,quindi imparerò a convertirle in mp3.ad ogni modo tu puoi già cominciare senza di me.scarica tutto robert johnson e “a love supreme” di john coltrane(per cominciare)…pazienza sono mp3,io personalmente sento la differenza.salute a te

  358. scusami fausto, ma melaz ti stà solo chiedendo qualche pezzo tuo magari anche di trenta secondi(penso)..tu lo stai praticamente indirizzando verso dei professionisti…no è quello che ti sta chiedendo, se poi non riesci a convertire in mp3….fausto….senza rancore

  359. mel ti rispondo con quello che dice steve ray vaughan:”non sono hendrix,non sono capace di suonare qualunque ritmo al mondo,e fare i salti mortali”.inoltre è importante sapere che alcune registrazioni studio di hendrix sono uscite anche da jam,quasi senza ritocchi,e che hendrix diceva di essere quasi solo un musicista da palco.a me non basta la sincerità,mi interessa una musica che mi faccia molto pensare(tramite la sensazione certo,ma pensare).sono daccordo con pasolini”l’arte non deve solo piacere ma anche dispiacere”.io aggiungerei fare entrare in una sorta di trance meditativa.salute

  360. Cioè, Fausto, fammi capire, tu cerchi la musica che esprime con poche note per non sentirti limitato?

  361. gianni,mi è stato chiesto perche’ hendrix sunava l’elettrica e non l’acustica,e io ho risposto che ha poca importanza per dire che la scelta di uno strumento elettrificato o no non è necessariamente legata al periodo(moda).perciò ho detto che nel periodo di hendrix c’erano grandi chitarristi acustici.hendrix suonava l’acustica,e anche splendidamente,era innamorato di certi chitarristi acustici,ma ha scelto l’elettrica,pechè si confaceva a certi suoni che voleva rendere.tutto qui.quando ne ho parlato in van halen era tutt’altro argomento.saluti

  362. dimenticavo mel.io ti spedirò pure un pacco direttamente a casa s mi mandi via mail il tuo indirizzo,ma non certo per dimostrarti che non ascolto solo blues(questa è l’esigenza che mi hai scritto)io non devo dimostrare niente a nessuno…te li mando in quanto scambio culturale,nè più nè meno

  363. inoltre mel,c’è in giro uno stramaledetto luogo comune(e spero non ci sia cascato pure tu)che circola tra gli pseudointellettuali del cazzo,secondo il quale il jazz o la fusion sono per definizione musiche per così dire “aperte”.bien!io ascolto da tempo jazz e fusion e in mezzo c’è molta musica assolutamente chiusa,accademica,ripetitiva,manierata,che ha solo l’apparenza del variare.infatti il variare non ha che fare con cambiamenti di tonalità(anche se nella variazione possono essere compresi e valorizzati)bensì con la varietà del tocco.insomma,si possono fare pezzi basati su un solo accordo,non è questo il problema della musica

  364. Da poco ho visto un video live su youtube di Malmsteen (moolto bravo!)che suona RED HOUSE del GRANDE HENDRIX. Devo dire sinceramente che mi é piaciuto. Forse per il brano che suonava appunto(scimmiottando un pò alla Hendrix direi..), perchè in un’altro video dove suonava con una grande orchestra l’ho trovato addirittura patetico.

  365. Infatti Fausto io non ho detto che il jazz o la Fusion siano musica “aperta”, ho detto che si possono trovare più sonorità diverse rispetto ad altri generi… ed è vero quando dici che molta “roba” o parti sono di tipo accademico, ed è per quello che non ascolto tutta la fusion o il jazz, nel senso, non mi piace tutto di questi generi, ho detto solo che nei suoni si possono trovare diverse “realtà“.

  366. Scusa Gianni, ma forse hai frainteso il mio senso della frase… io non ho chiesto pezzi di Fausto, cioè suonati da Fausto… il resto della spiegazione è nell’altro commeto;-)

  367. Fausto, solo un’altra cosa sull’argomento sincerità… vedi io ho citato quella frase di Da Vinci, perchè io credo che le cose più sincere siano guardare con i proprio occhi e capire, piuttosto che leggere ed imparare quello che un altro ha visto con i proprio occhi, proprio perchè non è molto difficile descrivere un sentimento a parole, ma non perchè uno sia analfabeta, perchè tanto si sminuirebbe comunque tutto.

  368. no,un pezzo può avere 6000 note o 6,non ho detto questo,quando mai l’ho scritto?quando dico”in una manciata di note”,intendo nel senso della capacità di sintetizzare.a ma insomma pare che malmesteen,o gilbert per es.(non mi va minimamente di chiamare in causa robaccia come fareri o menconi)o che so impellitteri o batio e così via,siano accomunati da una cosa di fondo:la prolissità e la retorica.ma ti parlo di malm.mi sembra che non basti affatto fare un bel vibrato(si ha un bel vibrato)a fine scala per mostrare la capacità di variare.per tutta la scala non cambia quasi del tutto tocco e poi mi serve un vibrato.daccordo può starmi bene,ma non è variazione questa,è un appuntamento bello e buono se si verifica puntualmente,prevedibilmente.e infatti il batterista se la passa benissimo.peraltro a volte gli capita di andare in corto,forse le mani non gli reggono più e comincia a impastere le note della scala,o a rumoreggiare(il rumore della plettrata).ma è naturale,quando per la maggior parte dell’assolo suoni a due velocità,una della quale(la quinta marcia)prevale di molto,si entra sul piano dell’artificio e si dimentica l’aspetto umano.hendrix a fare questo sarebbe morto di inedia.intercalare costantemente queste scale tra un cambio ed un altro(o in mezzo)mi pare letteralmente immotivato,fuori luogo,superfluo(poichè monotono)…ad un certo punto anche la rabbia di cui mi parli viene meno,si appiattisce…ci sono tante sfumature nella rabbia;insomma malm.mi pare spesso adolescenziale.ora tu vuoi titoli.siamo seri mel.io questa musica non la considero nemmeno e tu vuoi titoli? ad ogniuno il suo mel.se davvero credi che non lo abbia ascoltato,bè auguri,io sono sincero.che poi non abbia sentito tutto non ci piove,ma vedi non c’è bisogno di questo per comprendere la sostanza,già basterebbero una decina di pezzi dagli anni 80 ad oggi…non un alto sentimento ma la costanza di tale sentimento fa il grande artista

  369. e infatti mi sorge un dubbio,in un commento che ti ho mandato ma che non trovo(si vede che per oscuri motivi o accidenti non è stato pubblicato)ti scrivevo che sono diventato da tanto estremamente selettivo,e che della musica che scarico una parte(quella che non mi interessa)la getto via.pazienza mel.o mi credi sulla parola o niente.ti do proprio l’impressione di un baro?

  370. scusate(fausto e melaz) mi sono intromesso senza capire il commento…starò più attento…sarà l’età…

  371. Bè Fausto evidentemente qui pochi pezzi che che hai sentito di Malmsteen, sono quelli “sbagliati”… io di Hendrix, e intendo i 4-5 veri album (in studio) di Hendrix, li ho sentiti tutti, come ho sentito tutti gli album di Malmsteen, li conosco entrambi nella loro completezza artisctico-discografica, ho una visione più ampia su tutti i loro aspetti musicali… e ti dico quindi che le variazioni su Malmsteen anche nel tocco durante le scale ci sono, e ti dirò di più, se dici che impasta sbagli alla grande, o almeno quando lo fa, lo fa perchè lo vuole lui (sopratuttto nei live)… infondo anche tu hai detto che non perforza si deve avere pulito o sporco il suono… poi non te l’ho detto solo io, ma il rumore che senti non c’entra con la sporcizia, ma è “colpa” della velocità.

  372. capisco mel.però io penso che che waughan intendesse dire che non aveva l’apertura musicale di hendrix(mi pare sia molto umile a dirlo quando parla del ritmo e dei salti).sull’arte che viene da dentro io la penso come ho scritto prima.io penso,ma è la mia esperienza,che le cose che vengono spontaneamente da dentro bisogna farle sentire nella loro emersione,e quindi dargli nella composizione che si esegue un controaltare di fatica e di vuoto(così come in pittura esistono figure e sfondi nella relazione tra un tratto e l’altro)delle sacche di respiro.attenzione,questo non rende le cose più facili,perchè suonare facendo sentire il silenzio è molto più complesso(questo per rispondere ad attilio).sulla questione acustica continuo a non capire cosa centra quello che ho detto in van halen con la mia risposta a te.salut

  373. per me non è così mel.se un artista è grande bastano pochi pezzi per capirne la sostanza.e quando poi parlo di costanza mi riferisco di certo a quella qualitativa.io ho detto che il suono non deve essere per forza pulito o sporco,è vero,ma parlo di sporcizia o pulizia motivata,non di incespicare malamente sulle note.riguardo poi al rumore del plettro,sono daccordo che è la velocità,ma bisogna aggiungere mel che è anche la meccanicità,l’automatismo con qui si esegue il passaggio veloce.se senti per fare un es.bireli lagrene,o certi passaggi fulminei di pat metheny o jimi hendrix questi rumoracci non si sentono(e parlo di plettrata alternata non di legati)perchè ogni singola nota è trattata in funzione della modulazione musicale,non in funzione della scala in sè(in tal caso si parla di modellazione,stare ad un modello).va da sè che in questo caso il suono non lo si può definire più nè sporco nè pulito,soltanto musicale,espressivo.vedi mel.a proposito dei gusti:io non vado a gusti,voglio solo distinguere le cose.ti ho detto ad ogniuno il suo:ma se ne stiamo parlando è per distinguere o ritenere analoghi pur nella differenza(è il tuo caso)hendrix e malm.bene,io ritengo che la loro differenza sia quella tra un musicista e uno pseudomusicista,e non per gusti(è facile dire che è questione di gusti)ma per la forza delle mie argomentazioni,per le loro sfaccettature testimoni del mio punto di vista,e con la tensione di quel che scrivo mi par proprio strano che tu nutra dubbi sui miei ascolti,le mie parole sono abbastanza sentite da mostrare che non nascondo nulla(e infatti non capisco cosa ho detto di così strano da destare tali sospetti).ad ogni modo ho detto che sono disponibilissimo a scambi culturali,e anzi!sarebbe interessante se lo facessimo un pò tutti…vediamo di far passare la proposta.mica cose stratosferiche,basterebbe spedirci 4 o 5 cd che raccolgano alcune delle cose che noi riteniamo esemplari del nostro punto di vista.un bel confronto.saluti

  374. “un musicista,per essere un messaggero,deve somigliare ad un bambino che non ha avuto troppi contatti con gli adulti,che non ha il cervello macchiato di impronte altrui.è per questo che la mia musica è così dura da sostenere”.jimi hendrix

  375. jimi è magia…adorava Bob Dylan ma ad ogni cover aggiungeva MAGIA,ESTRO,improvvisazione…little wing è la < >

  376. Bè Fausto per me è proprio come ti dicevo, perchè se no tutti i vari gruppi che hanno fatto o un singolo o un cd, o 2 “belli” in tutta la loro carriera e poi dopo delle “schifezze” sarebbero dei “bravi” artisti ed invece non è così, almeno per me…

  377. una cosa fondamentale che mi ha insegnato jimi hendrix:un basso,o un alto non vanno dati per scontati,vanno presi e valorizzati:un basso può essere cavernoso,cupo,claustrofobico,oppure ampio misterioso e profondo come il cielo blu scuro o il mare nella loro essenza;così un alto:può urlare o tagliare o avere l’ironia acida di un verde mela,o l’umorismo giocoso o disperato,oppure la delicatezza dell’essere in simbiosi con l’acqua.ma,ancor di più,quello che io ho tratto dal suo lavoro nei suoi live in particolare(come da quello dei grandi della musica)è la possibiltà di far sentire il passaggio,di prendere coscienza, anima e corpo,del divenire tra questi stati come una cosa insita nella vita,come un lamento ed una risata con qui bisogna fare i conti,che non dobbiamo rimuovere,e che genera in me un costante senso di pietas e una grande voglia di donare(cosa non sempre facile al mondo).quante cose la grande arte forma in noi!non ha a che fare con la chitarra,ma vorrei consigliare uno dei dischi(da poco ascoltato)che per me va più a fondo in questo:”meditations”del grande sassofonista john coltrane.una curiosità:hendrix era ossessionato dall’idea di trasportare la naturale estensione degli strumenti a fiato sulle sei corde.mi sembra che ci sia ampiamente riuscito

  378. Non ne avevo dubbi che Hendrix fosse così, perchè lo dimostra già con la sua musica… Ma vedi Fausto, anche tu lo dici, biografia ecc, non servono più di tanto… io come avevo capito Malmsteen da subito senza conoscerlo, lo stesso è stato per Jimi.

  379. si,ma in effetti io ho detto una manciata di pezzi “in vari periodi”,non il disco ben riuscito.vedi,basta ascoltare che so,qualche concerto brandeburghese di bach per avere completezza musicale e riconoscere il grande musicista.idem per es.per il lavoro pittorico o poetico.si può fare un lavoro al di sotto delle proprie possibilità,ma quando se ne fanno una decina,bè la cosa cambia.poi è evidente che l’artista continua la sua ricerca,ma se michelangelo fosse morto ragazzo ai tempi della madonna della scala o delle battaglie per me sarebbe sempre immenso,anche senza la sistina e compagnia.sarebe bastato are you experienced ed hendrix sarebbe quel che è(a meno che lo si ascolti con i piedi).riguardo ai rumori,elle sonorità pulite…è li che non ci incontriamo su hendrix e malm.perchè semplicemente alcuni suoni di hendrix hanno quel suono ovattato,jazzistico,è qui che sta la sua unicità(assieme a pochi altri),cosa che non si può dire di malm. e del rock per così dire semplice:essi mi sembrano molto più inquadrabili.qui non mi par proprio di fare letteratura mel.mi pare un dato di fatto,smentiscimi e fammi esempio con alcuni pezzi.uno che mi pare cerchi in direzione di alcune aperture è eric johnson,anche se, secondo me,ci sbatte malamente il muso,facendo sentire la citazione.riguardo alle parole che sminuirebbero la musica,ti consiglio di leggere le poesie di baudelaire sui grandi artisti.per carità io non mi sento certo baudelaire,ma mi pare almeno di essere stato l’unico che si è spinto con un pò di coraggio a parlare cercando di entrare nell’intensione del musicista.ad ogni modo ci provo,anche se è difficile…”delle cose grandi bisogna parlare in modo grande”(nietzsche).peraltro non si capisce che staremmo a fare qui;se non vi va possiamo limitarci a scambiare cd e ti saluto.la frase di hendrix non implica l’assenza di rapporti con gli altri,ma con i “troppi contatti con gli adulti”… brutta categoria gli adulti!costoro hendrix temeva,da costoro distingue il vero musicista.saluti. ps:non è vero che la musica classica(termine ormai insensato)usa tutte le scale complete,e comunque non mi par questo il punto della questio.risaluti

  380. Una cosa che mi sono ricordato su Hendrix… una volta chiedendo a uno cosa ascoltasse di Blues, mi aveva detto Hendrix (questo quando ancora non avevo mai ascoltato nulla all’infuori di Little Wing)… e io gli ho risposto se davvero Jimi facesse blues… è come se, in un certo senso, nel mio inconscio già lo conoscessi… poi dopo ascoltando ho capito il perchè di questo mio primo giudizio solo pensando a Little Wing… lui non fa Blues, ma molto di più di un qualcosa che lo cataloga in un genere.

  381. questa non è biografia,questa è una geniale,sintetica espressione di un profondo concetto tramite parole.certo mel. la musica può esprimerlo,ma le parole quando sono ben composte,quando confinano con l’aforisma sono una gran bella cosa(con ciò non hanno intenzione di sostituirsi alla musica,semplicemente tutto dipende dal contesto).

  382. si mel.il discorso si è spinto avanti,ma quando è iniziato è stato per dirti che io ho ascoltato malm.peraltro di recente(anche se non mi ricordo un’h dei titoli)in una decina o poco più di pezzi che vanno dai primi anni 80 fino ad alcuni recenti.non lo facevo da tempo,da quando avevo 17 anni;bè per me non è cambiato niente da quella volta.ad ogni modo tu stesso riconosci che si può essere grandi in un album.certamente si può tendere ad apprezzare i passi falsi di un artista,sono daccordo.ma francamente per me l’arte è un’occupazione molto seria(non voglio sembrare serioso nel dire ciò)e quindi apprezzo molto di più coloro che hanno fatto al massimo 2 o 3 passi falsi.errare è umano perseverare…ad ogni modo,quello che tu ritieni possa farmi cambiare idea su malm.puoi mandarmelo;posso assicurarti che,per quello che mi è possibile,cerco sempre di ascoltare senza pregiudizi idioti.io apprezzo che tu abbia apertura nei confronti di diversi suoni,ma proprio perciò mi stupisce che tu non abbia sentito le varianti jazzistiche di hendrix(quando hai usato il termine “suoni più veri” hai accomunato hendrix e malm,escludendo hendrix dai suoni ovattati);ma vedi è qui la differenza:hendrix passava in un unico pezzo dai suoni distorti a quelli ovattati,e così via,in una gamma realmente illimitata(nei live in particolare).questa differenza non sta nel mezzo(persino la medesima chitarra hanno!),ma nell’intenzione di chi suona.riguardo a nietzsche,è importante sapere che per lui grandezza e umilà autentica sono la stessa cosa,e così la pensava hendrix,altrimenti non avrebbe usato il termine “messaggero”,o anche “musica elettrica da chiesa”:religiosità autentica(hendrix era profondamente religioso)e umiltà non sono affatto in contraddizzione,e poichè ciò che è divino è grande…mi spiego mel?degli umili è il regno dei cieli.quando hendrix diceva quelle cose si riferiva ai molti fans deficienti che se ne fragavano della musica e volevano con la scadenza la chitarra in fiamme;che facevano casino mentre faceva un passaggio delicatissimo e quasi unudibile;che andavano ai concerti perchè su hendrix era stata appiccicata la figura del trasgressivo di moda.riguardo alla citazione di svevo non c’è alcun problema,poichè per dire quelle cose anche svevo ha bisogno di parole.il problema sta nel non fare letteratura da salotto,ma quando si parla bene è tutta un’altra storia,e ben venga anche il dialetto.ci sono straordinarie opere dove si utilizza il dialetto.ti dirò anche altro…diceva gilles deleuze,(riprendendo kafka),che “bisogna essere stranieri nella propria lingua”.l’importante è non cadere nel libretto scolastico,superato quello si comincia a cercare oltre.salute a tutti

  383. dimenticavo.certamente,nessun grande musicista si chiude nel genere.anche i vecchi bluesman,intendevano con la parola blues molto più di un genere

  384. Si Fausto, è vero Hendrix rientra in tutte e due le “categorie”(brutto da dire:D, ma per sintetizzare;-)), non è che non me ne sono accorto, e che mentre scrivevo non so perchè mi è venuto da scrivere Jimi, ed è appunto per quello che mi piace Hendrix, proprio perchè li sa utilizzare entrambi anche in una canzone sola (l’ho avevo anche detto che Hendrix era sia blues che jazz), ma infondo è la stessa cosa per me, perchè è l’artista quello che conta (come ti dicevo: la storia della Playlist ;-)).

  385. mai creduto in nessun meta…e non mi è mai piaciuto chi ritiene di porsi al di sopra del concetto…il concetto(filosofico o artistico o scientifico)ha valore un immanente senza trascendenze di sorta,non esiste al di fuori delle sue componenti.qualunque meta…è solo un modo di mettersi al di sopra dell’umile creazione,altro che umanità!e infatti riguardo malmesteen,ti ridico,mandami pure ciò che ritieni opportuno.altro che meta…mel,vediamo di essere immanenti.tu manda,e io,nel mio punto di vista,ti dirò la mia.ps:e ti sembra poco cedere in 2 o 3 album?per me è grave.comprendo fino a 2 o 3 pezzi.per quanto mi riguarda comunque mi sembra che malmsteen nel suono avesse almeno più smalto da ragazzo che adesso

  386. dimenticavo:al di sopra del concetto che si scrive ci sta solo dio,noi più che altro cerchiamo di rendere completo il nostro individuale cammino,che,in nome di dio,è fatto di esperienza individuale.vedi mel,io non credo affatto che l’intensità che ha hendrix tu la senti in malm. altrimenti avresti già da tempo parlato delle sensazioni che la sua musica ti dona,del resto è irresistibile.tu me ne hai parlato da poco,e in modo molto superficiale.e la cosa che mi fa ridere e che ne parli per reazione:ogni volta che io parlo delle sensazioni che mi da la musica di hendrix,tu ti limiti a dire che anche tu lo senti in malm. ma mai,dico mai,ti ho sentito entrare nel merito del suo suono con parole tue,mentre io mi sono spaccato in mille per dire le mie sensazioni in vari modi,per sfaccettare,per esprimere su vari piani.l’unico momento che mi è sembrato veramente forgiato nel tuo ascolto è quando hai usato il termine adrenalina(ed è poca cosa francamente)ma non è sensazione,è solo condizione fisiologica.bè mel.scendiamo dal meta…e cerca di parlare del tuo umile cammino;poi sono io quello che fa letteratura!inoltre mi par di ricordare che mi hai detto che attraverso le mie parole hai apprezzato di più hendrix.ne son contento,ma se ciò è avvenuto non è perchè ho fatto metalinguaggio.saluti

  387. prova ad ascoltare bach mel,o coltrane,o brad melhdau,e vedrai che i cedi menti si contano nelle dita di mezza mano…così in hendrix.quando dipingo un nuovo lavoro mi guardo bene dal mostrarlo…prima deve passare attraverso tutte le forze che mi sono composto,e secondo i miei tempi,così soltanto esce fuori un lavoro che ha intensità,pensiero(bada bene non ho detto perfezione).è un fatto etico…è intollerabile non essere all’altezza del cammino che abbiamo portato avanti

  388. mel,intendiamoci,io apprezzo nelle parole chi crea con esse,vale a dire chi le fa stare in piedi.questa è creazione.ma se si fa meta…si cade nella polemicuccia,come in politica.del resto vedi mel,io non ti ho chiesto di convincermi con un metalinguaggio.ti ho chiesta visto che stiamo scrivendo,(ma per te evidentemente non ha importanza)di mostrare con le tue parole le tue sensazioni;perchè è inevitabile che quando si provano sensazioni si cerchi di comporre le parole(facendone frasi,e non come dici tu parole che possono intendere tutto e niente)di donare ciò.ripeto,non è una questione di sostituirsi alla musica,è una questione di sinestesia che l’arte,in particolare,innalza a spirito.ebbene si,per come parli sei tu che non dimostri umiltà,che non ti fai in quattro per creare,e te ne esci con frasi insignificanti.appiattisci tutto:dire che la musica ti solleva da tutti i tuoi problemi lo indica perfettamente;giacchè tante cose ti possono dare questa sensazione,ma il punto è che l’arte lo fa in modo peculiare…differente.mel,quando mi faccio in quattro nel parlare non faccio meta…compongo le frasi,faccio creazione.ma se per te questo significa arroccarsi,allora non capisci che è l’intensità di quello che si dice la cifra dell’autenticità delle nostre sensazioni(e a questo punto mi domando che ci scrivi a fare).la pittura,la musica fanno parlare,ma fanno dire parole che entrano in rapporto col silenzio,col terreno che,mentre facciamo il punto,si è nel frattempo già mosso.non nego caro melaz che c’è una utilità nel meta…ma io in tutta franchezza ho superato questa cattedraticità sbattendo in aria con intensità la forza della mia creazione e non del banale aclettismo.creare un’onda di presenza in ciò che facciamo mi pare molto più gravido che insterilirsi nella dialettica.le onde si incontrano,l’intensità si estende,si fa energia,e per finire,malgrado ciò, non perde affatto in umiltà,in cauto ascolto,in dimensione concettuale.come disse un gran pittore:”concettuale si,ma di pennello”.la letteratura e non la metaletteratura è gravida di vita,di comprensione;ti dirò di più,per me la metaletteratura se vogliamo attenerci al senso vero della parola meta…è già contenuta nella letteratura,e inventarsene una in sè,fare gli analisti della vita senza esserne intrisi,sentirsi eclettici ritenendo di comprendere l’altro senza volere da quest’ultimo null’altro che altra asettica comprensione,senza carne,senza tensione,come fosse un fatto dovuto…bè mel questo oltre che mancare di umiltà denota anche un pò di viltà.quando ti dico che aspetto i pezzi a che ti dirò la mia,lo dico perchè è proprio con i colpi allo stomaco ricevuti che qualcosa nasce,non dalla presunta comprensione.io ti ripeto,da te non ho ricevuto ancora nulla che mi abbia scosso,nulla che mi testimoni l’autenticità del tuo sentire.quando mi dici che ti senti sollevato dai tuoi problemi me lo dimostri:poichè vedi,questa evasione è poca cosa.hendrix faceva evadere,ti sollevava,ma faceva anche piombare verticalmente nel dolore.e con ciò mi mostri anche che le contraddizioni appartengono a te,perchè altrove hai accennato al dolore in malm.a questo punto continuo a chiedermi cosa vedi in malm,giacchè finora non hai coagulato un vero concetto.salute a te.ps:perciò continuo a pensare che pochi brani rendano già la sostanza. quando non è il caso di fare album non si fanno;un’etica artistica(non un moralismo attenzione)lo esige.”rivelare l’arte e celare l’artista è il fine dell’arte”(o.wilde).da non confondere con l’arte per l’arte.ma questa è altra questione

  389. dimenticavo mel.non c’è bisogno di ritenersi dio per sostenere di aver superato certi limiti del buon senso.il buon senso va bene per le conversazioni da salotto non certo per scuotersi e crescere.come disse bene qualcuno la vita non è un argomento,un’opinione.ci vuole la creazione.risaluti

  390. Senti Fausto chi è che ti ha chiesto “per primo” di dare delle dimostrazioni? IO!!!…

  391. Ah! ultima cosa: Fasuto dici che non ti piace chi sta a metà perchè pensi bisogna avere una posizione… poi dici che di sopra al concetto che si scrive (e quindi credo che uno ha cercato prima di comprendere prima di divulgarlo) ci sta solo Dio, cioè che nessuno può esserne sicuro, nemmeno chi lo scrive(che è quello che sostengo anche io)… e poi dici che bisogna avere una posizione, ossia avere dei concetti chiari cui seguire, da cui attingere.

  392. il moderato mel.bene…io non ho certo fatto questioni di verità raggiunta,o di una qualche perfezione.non starei qui a parlare se così fosse.ma una cosa mi sento di dire,e cioè che sono su una buona via.dunque,è bene sapere che le traduzioni che mi hai consigliato fanno traduzione letterale,e nel caso dell’inglese ciò è disastroso.ecco dunque perchè non mi son permesso di dire nulla.riguardo alla sensazione,se sia o no veritiera,questo nel campo dell’arte come ho già detto lo testimonia l’intensità,non la verità del moderato ragionare.e la sensazione non è una cosa effimera mel.è una cosa duratura nel suo divenire c’è essere(per dirla con pensieri illustri);è un’enorme luogo comune che la sensazione implicando un cambio di stato non sia veritiera.ma ciò come ti ho detto(visto che stiamo scrivendo)è testimoniato dalla duratura intensità,e dal fatto(facilmente rilevabile)che uno entra nel merito,in quel che dice,della materia affrontata.io sono entrato nel merito di scale,ritmo,armonia,melodia,timbriche,dinamiche,e non certo nei termini di una musona teoria musicale,ma sempre nel senso delle forze espressive,delle sensazioni.tu questo non lo hai fatto,e peciò penso che il tuo relativismo non sia veramente tale.ma sia quello del senso comune,il finto relativismo.il vero relativismo mel.consiste nel creare un vero punto di vista.come si crea un punto di vista?creando qualcosa che sappia ordinare i casi di un problema(come il sole è i punto di vista giusto per comprendere l’orbita planetaria per es).e per ogni famiglia di problemi c’è un punto di vista che si approssima al meglio.ora,vedi mel.ogni volta che io ho parlato anche delle cose più astratte l’ho fatto sempre in rapporto alla musica,partendo da essa…concretamente.non perfettamente per carità,ma sono stato nel pieno del problema.vedi mel.io non ho minimamente detto che una musica deve essere uguale all’altra,ma di certo ho espresso che non possiamo uscircene con un “a ogniuno la sua verità“…questo appiattirebbe tutto.e non ho neanche detto che si può comprendere cosa uno vuol veramente dire,bensì che è la traccia,la tensione a…che si può comprendere.nel caso hendrix ho già tanto detto,nel caso malmsteen posso ancora dire una cosa…che letteralmente non si capisce che senso abbia un simile suonare;direi che malm.sia la prova suonante dell’estrema decadenza degli anni 80(e giu fino ad oggi)stupidamente edonistici.almeno fino agli anni 70 si distingueva chi nel suonare esprimeva di cercare qualcosa e chi invece faceva finta di essere arrivata.persino le pietre se ne accorgevano.con malm. tutto è ben chiaro.tu dici che chiunque può creare…non è così mel.e inoltre dici anche che chiunque può creare ma non vuol dire con ciò che chi crea sia sincero,e così dicendo incappi nel moralismo e nella biografia.ciò che testimonia della sincerità del creatore è per l’appunto la creazione stessa nella forza che ha di reggersi in piedi e danzare,affrontare la gravità.c’è una moderazione che non ti permette di affrontare le domande in profondità mel.quando accusi di incoerenza non ti avvedi che la contraddizione fa parte della vita a pieno titolo,che anzi le cose più belle lavorano ad abbracciare le cose che si oppongono.ma tu punti il dito dicendo che le contraddizioni non ti garbano e così appiattisci in te questo tendere.con ciò rispondo all’altro tuo commento.non fare finta di essere conciliato mel,lavora di più su te stesso,nelle lacerazioni dell’animo umano,solo così riuscirai a “prendere le distanze” da quel che fai e a vederlo meglio.io la tua posizione la seguo,ho anche “filosofeggiato”(le virgolette sono ironiche),ma sempre nelle viscere del suono mel e da lì innalzandomi;ti vedo troppo astratto mel.ritengo molto più saggio non risponderti più finchè non mi mandi i pezzi(idem io,a proposito il tuo indirizzo?)non per troncare il discorso,ci mancherebbe,ma perchè non mi interessa continuare in ambiti unilaleralmente astratti.ho sempre parlato di ciò che ho ascoltato e ne ho estratto pensiero..mandami cose nuove(forse nuove!)e ne riparliamocome sempre.saluti e salute

  393. chitarrista in grado di far parlare la chitarra…ascoltate little wing e resterete sospesi nell’aere leggeri leggeri

  394. a proposito mel!a onor del vero sono io che per primo ti ha chiesto di parlare vivamente delle tue sensazioni.in ogni caso,a dispetto del tuo frivolo:”ora tu hai semplicemente girato la frittata a tuo favore”,non mi pare sia così importante chi ha cominciato.non bisogna fare il punto mel ma la linea della situazione,oltre l’inizio e la fine…risalut

  395. Ok, a me va bene Fausto… però il tuo dire “sono sulla buona strada”… è una cosa difficile da credere perchè chiunque può dire ciò… perchè le nostre strade sono diverse per atti e fatti accadutici durante il nostro cammino…

  396. Dimenticavo… “onor del vero” non ti ho chiesto di esprimere le tue sensazioni, ma di mandarmi degli esempi;-)

  397. Ultima cosa… anche io credo che gli anni 80 siano stati l’inizio di una decadenza, ma credo sia stato uno dei periodi più significativi della “storia” della musica moderna…

  398. Che palle quando ho fretta mi dimentico tutto! scusa Fausto: Una volta avevi detto che non andavi nei profili degli altri perchè non c’erano commenti sensati ed ora rispondi da Gilmour ad un commento non sensato?…

  399. mel,va bè compenso con un pò di concretezza.il punto di vista non cade con una nuova scoperta se è un vero punto di vista.es:la gravità non è caduta in disuso con la relatività si è solo aggiornata,perchè era un vero punto di vista.quando parlo di durata non mi riferisco al discorso della costanza nel tempo di cui abbiamo discusso,ma al senso di un’intensità intemporale dato dalla capacità dell’opera di reggersi in sè(a prescindere da chi la guarda).e dico a prescindere perchè se uno non è capace per es.di vedere questo in leonardo o michelangelo(in grandi artisti cioè))il problema non è in questi grandi artisti ma nell’osservatore.poi certamente si può discutere sulle sfaccettature,ma questa forza extratemporale è lì assolutamente,nella composizione.idem per il pensiero,il fatto è che ci sono buoni concetti,quelli che si reggono in piedi anche claudicando,e altri che si sciolgono al sole.perciò ti dico che sono sulla buona strada mel.perciò ti dico che quando si ordinano i casi di un problema non c’è nuova scoperta che tenga(certo è ovvio che se il problema cambia sarà necessario un altro punto di vista,per es.il sole funziona per la gravitazione dei pianeti,ma su altre scale come per es l’orbita delle galassie non funziona).infine la natura…si mel anche io penso che la natura è più vera,ma pare che noi,in quanto uomini,ce la dobbiamo proprio riguadagnare,e i punto è che è necessario che sia così…però mel.non facciamo finta di essere secondo natura…le nostre finestre si aprono sul paese,e se anche sullacampagna su una campagna addomesticata.ci tocca fare escursioni di tanto in tanto…stiamo parlando anche metaforicamente è ovvio.riguardo ai testi non posso proprio percepire l’essenza senza un seria traduzione,tutt’alpiù il tema,ma che me ne faccio?io amo la poesia mel.di hendrix ho le traduzioni,e in ogni caso la sua musica non è mai in contraddizione con le parole e il cantato.egli diceva di cercare l’unione inscindibile tra parole e musica(ecco un punto di vista che non può divenire obsoleto).riguardo al commento su gilmour mi sono scusato,ma vedi era talmente perentorio il tono e il senso del commento di attilio che non ne ho percepito la vena ironica(e infatti non ce n’era).riguardo all’incoerenza mel.per me vedi l’incoerenza non è testimonianza del fittizio umano ma del suo cercare,della sua ricchezza.mi spaventa non puoi sapere quanto chi non ha contraddizioni nel suo cammino.gli anni 80…ricordo con amore i joy division,i primi cure,i depech mode,i queen,springsteen(alcuni li seguo ancora).della lista che mi hai mandato conoscevo quasi tutto,più che altro tramite live.(anche rivisti su yoy tube)quello di vivaldi mai sentito,lo cercherò.ci sono 8 pezzi che non conosco(almeno di nome),li cercherò,e poi ti dirò.salute

  400. vedi mel,il commento su gilmour mi ha irritato perciò ho scritto.se andassi a scrivere su tutti i comm.che mi irritano non avrei il tempo di pulirmi il c. mica scrivo due righe come tu ben sai.suono,dipingo,scrivo,faccio basket(w larry bird)e aikido e qualcos’altro…dovrò pur dormire

  401. Certo Fausto, che le sensazioni sono esempi, ma tu sai benissimo a cosa mi riferivo 😉

  402. mel.il punto di vista è una concretizzazione,e quando dico che si aggiorna non intendo dire che diviene obsoleto,ma che funziona e fa funzionare.una teoria dice giustamente la più seria epistemologia è vera nella misura in cui è costantemente creativa.ecco un esempio in musica:hendrix sin dal suo esordio e su fino ai nostri giorni è ammirato e studiato da compositori che hanno esperito ben più di te e di me,e di diversa estrazione,dal jazz(un certo miles davis giusto per dirtene uno tra i tanti che ci fa il culo)al blues,alla musica classica(vedi luciano berio,nigel kennedy o giovanni sollima,etc…).citami un grande musicista che abbia fatto ciò con malm…e sono 30 anni che è sui palchi.anche van gogh in vita se l’è vista brutta,ma immediatamente dopo si sono chinati(ma lui era un eremita).poniti il perchè e capirai cosa significa extratemporale.donare creazione a tutti…come bach ha dato tanto al jazz(improvvisava anch’egli).aggiornamento nella musica significa questo mel.non tiriamo fuori esempi ridicoli come la carrozza o il motore.è impossibile,a meno di un rincoglionimento totale(e chissà)che un giorno si dica che cezanne non era un grande artista,che non fosse verità.poi si può,ripeto, entrare in sfumature sottili…ma una statua egizia non era statica per un barocco(questi sono luoghi comuni accademici),michelangelo studiava con amore masaccio per es.queste sono cose che non divengono obsolete come il motore a scoppio…caro mel renditi conto di una cosa,la dimensione materiale è sottoposta al divenire materiale,quella spirituale ad un divenire spirituale,ed è un divenire differente.quando una cosa in arte si conquista davvero lo si fa perchè si ha la tendenza”a non tralasciare nulla”(dice raffaello),poi i può parlare dei gradi di ciò…ma solo all’interno di un tale tendere.c’è una differenza di grado abissale tra hendrix e malm.incolmabile.riguardo alle traduzioni posso dirti che in casi come hendrix,dylan o tom waits,non ci si può attenere acriticamente al tradotto.io non lo faccio,le riscrivo…ma la base in italiano mi è necessaria,essendo come sai ignorant di inglese.non basta certo una vita a comprendere il mondo se si rimane su un’unica vita,i doppi sono innumeri certo…ma il problema non è essere uno e nemmeno tanti…questa questione accademica è già stata superata da tempo(immemore)ponendo la questione nel concetto di molteplicità(al contempo al di là dell’uno e del molteplice).e non si tratta di comprendere,non nel senso che intendi tu:diceva qualcuno che bisogna sapere attendere alla propria gravidanza:non bisogna parlare mel ma essere parlati.tu parli ancora di capire mel.capire quello che il poeta vuol dire,il poeta vuole ben altro…fare sentire ciò che non si può comprendere.salute mel

  403. come?i joy division,springsteen o i cure commerciali? daccordo che hanno ben venduto,ma questo non vuol dire nulla…anche hendrix ha ben venduto,anche miles davis

  404. Vedi Fausto… “il poeta vuole ben altro…fare sentire ciò che non si può comprendere”… allora perchè la gente studia Hendrix (per me la musica è anche poesia, e non solo nelle lyrics)?

  405. mel mel mel..cosa ha a he fare il mio commento ad attilio con il discorso sui pezzi da ascoltare?vedi che appiattisci,fai di tutta l’erba un fascio.il commento di attilio non aveva in sè nessun indizio che facesse pensare ad un qualche gioco ironico.era secco,perentorio,marziale,cosa che l’humor o l’ironia non sono.se il commento avesse avuto certe sfumature sarei andato a leggere i precedenti,ma sfumature non ce ne erano proprio,o quanto meno io non ne ho viste.saluti

  406. fausto e melaz basta cn sta discussione ke va avanti da 4 mesi.jimi è un fenomeno e malmst è una merdaccia

  407. forse un aiuto in campo teatrale può servire(visto che nel teatro la musicalità è fondamentale)a chiarire quello che intendo:la differenza tra hendrix e i cosidetti guitar hero è la stessa che regna tra carmelo bene(o edoardo de filippo)e il cosidetto teatro di prosa(tipo albertazzi).saluti

  408. Vedi Fausto il tuo problema è questo che parli senza conoscere… appena vedi qulcosa che non ti garba dici la tua… se tu al posto di aspettare le mie risposte qui, andassi “in giro” per guitarlist”, o almeno se prima di rispondere a qualcuno controllassi se per caso avesse fatto altri comment da qualche altro chitarrista… questo non succederebbe…

  409. chiarimento riga 15/16 del mio commento precedente: “ma allo stesso tempo anche i nuovi chitarristi non mi stanno simpatici, per il motivo che come gli accademici NON studiano da soli.”

  410. In uno studio televisivo americano un presentatore intervistava JIMI HENDRIX (1970) ormai famoso in tutto il mondo. Il presentatore gli chiese: -“dicono che lei sia il più grande chitarrista del mondo..”

  411. mel…perchè si studia hendrix? intanto io non ho parlato di accademici.se poi per te musicista classico significa accademico allora sbaglio immensamente.e di fatti i musicisti classici che ho citato(e posso continuare)studiano il blues che le partiture non le ha di certo.che poi per te debbano per forza farlo da spartito…bè mel,se li studiano è proprio perchè con lo spartito non hanno a che fare(come mozart etc…del resto)come tutta la grande musica.lo spartito può servire,ma poi è necessario per chiunque calarsi nella musicalità.inoltre citi la frase di hendrix a sproposito:vedi se uno dice non innalzatemi non vuol dire che pone la censura a chi ne parla bene,dice semplicemente “non troppo”;ed hendrix si riferiva ampiamente alla figura,mi correggo,al fantoccio rock star,al divo.continui poi a confondee tecnologia e arte…mel,la tecnologia diviene obsoleta,l’arte no,perchè è composizione,perchè l’artista tende a mettere l’essenziale,e l’essenziale non è mai superato(es:picasso o modigliani e l’arte “primitiva”).la ruota di pietra cade in disuso,l’arte greca no,e infatti agisce nella mente umana ancora oggi…la ruota di pietra no di certo,quella è solo acquisita una volta per tutte.perciò ti parlo non di gradi di comprensione,cosa alla quale credi invece tu(quando parli di probabilità di non capire esattamente poni anche la probabilità di capire)bensì dell’incomprensibile nel cuore del sentire e del pensare.malmsteen pensi che abbia bisogno di morire perchè divenga extratemporale…sbagliato,uno che calca la scena da 30 anni non ha scuse.ti ho citato van gogh,ma van gogh era un eremita,quindi è del tutto normale.ho parlato di divenire spirituale,ma tu lo confondi a mio avviso col divenire psicologico o sociale..ci sono graffiti delle caverne che ricordano disegni rinascimentali,alla faccia della temporalità.comporre è cogliere gli elementi essenziali dell’arte,cercare l’arte,mostrare(tra pregi e difetti,ci mancherebbe!)questo tendere,al di là dell’evoluzione.certo,questo avviene nel tempo,ma è un’altro tempo all’interno del tempo cronologico.stiamo parlando di cose che dagli albori umani ritornano sempre…uguali nell’essenza,diversi nell’apparenza.riguardo ai testi di hendrix,io mi limito a fare una cosa,a purificarli dagli urli(ridicolo leggerli bello sentirli)che del resto hendrix non ha scritto…e se cambio una parola è per mettercene una diversa che suoni meglio,ma con lo stesso significato(ci mancherebbe).inoltre una cosa che odio è la pessima distribuzione delle parole sul foglio(cosa fondamentale per la poesia).salute

  412. Ma vedi Fausto… una poesia scritta in Inglese sarà anche uguale come significato tradotta e spostatene le parole per renderla più giusta grammaticalmente in italiano, ma non è la stessa cosa di sentirla subito in lingua madre e capirne il significato e la musicalità delle parole e della musica nello stesso momento in cui coonvergono… insomma come un “lampo” capire subito senza darsi allo scritto (ossia prima ascoltare Hendrix, poi leggere il testo in inglese, poi tradotto e/o leggerlo durante il pezzo)…

  413. Uhm… piccolo chiarimento per non cadere sempre nelle solite stupide constatazioni: Io non conosco Hendrix Biograficamente, ma musicalmente si, ma visto che tanto per te (Fausto) è più importante la musica dell’artista e non la biografia, ed anche io sono d’accordo in questo, so che non polemicizzerai sull’ultima frase del mio commento precedente (quello più lungo insomma)…

  414. Che stupenda dichiarazione che fa hendrix:bravissimo Attilio,ti ringrazio per averla citata nel commento del 04/03/2008.Un salutino a Melaz e a Fausto!

  415. Ma… Fausto mi spiego meglio… la rovina di Hendrix è stato proprio andare in Inghilterra: La sua discografica Inglese, la Track Records era una semi-indipendente che trattava con EMI (grossa etichetta Major) la quale lavorava e lavora con le varie Major come Universal, Warner… ecco perchè ora su Film tipo “The Dreamers” ti trovi Hendrix…

  416. impara leggermi bene allora mel,non ti avvedi che fino ad ora senza dirlo a chiare lettere non ho fatto che parlare del mistero del sentire?questo è l’incomprensibile…ma l’artista è in grado di farlo sentire,non di lasciarlo solo come una mancanza.good night mel

  417. mel,non vedo niente di male in metheny che fa una soudtrack,studiatelo tu il concetto di commerciale.riguardo ai testi,in fondo ti dico che,per quanto mi riguarda,comprensione o no del testo,quel che conta in chi canta è la musicalità.carmelo bene faceva teatro in italiano in germania,non aveva bisogno della comprensibilità(vedi che ci caschi ancora piccolo mel).come ti ho già scritto è necessario essere stranieri nella propria lingua.se ho usato la parola accademico in qualche commento lontano l’ho usata solo per distinguere da chi non legge la musica,figurati dopo tutto quello che ho detto se sto a pensare al senso dispregiativo del termine(ci sono stati membri di accademie assolutamente antiaccademici).vedi mel,spartito o non spartito non è questo il punto(e infatti quando ti invitavo a confrontare gli spartiti di hendrix ti invitavo a farlo in relazione all’ascolto),esistono tanti metodi di studio,quello canonico è uno dei tanti,tutto qui(nè peggio nè meglio dipende dagli individui).riguardo alle critiche ad hendrix gliene posso far tante ma di sicuro non la chitarra distrutta visto che ha compiuto tale gesto solo 3 volte e poi non ha ceduto a lusinghe in merito.la critica che gli faccio(ma non è una critica in senso stretto)è di essere stato molto ingenuo con i discografici etc..(hendrix non sapeva gestire il denaro e veniva dalla povertà).assolutamente in nulla è stato rock star costruita(per ottenere un’intervista con lui non c’era da faticare,con altri c’era la prenotazione di mesi).io non ho mai affermato che il blues è difficile da suonare nel senso corrente della parola.hendrix disse quella frase perchè da più parti si sentiva la bufala che il blues è musica rozza per menti primitive,dunque egli disse daccordo mettiamola così…ma è difficile da sentire(quindi da suonare.se ricordi questa frase l’ho già citata in un commento precedente io).la creazione….vedi mel,io non dico di certo che non è creazione are la ruota,è ovvio che è creare(etimologicamente fare),ma se tu ti attacchi ad un termine senza vederne l’applicazione che ne ho fatto…l’arte è creazione,idem la tecnologia,ma pe dio sono creazioni del tutto differenti(studia la diffeenza tra pensiero divergente e convergente).l’idolatria…io non ho parlato di idolatria(mi diverte che tu lo usi e mi fa pensare…)ma di ammirazione,ed hendrix l’aveva anche in vita(le critiche erano dei benpensanti),col tempo poi si è enormemente accresciuta.l’aveva in vita da parte di musicisti immensi(hendrix prese lezioni da miles davis)come gil evans,roland kirk,etc…ora idem..i grandi artisti che sono morti di fame(vedi modigliani per es)avevano comunque la stima infinita dei colleghi che campavano,e torno a dire dalle più diverse estrazioni stilistiche(la parola mi ripugna).mel,studia meglio hendrix.hendrix suonava male solo quando cercava in mondi che ancora non aveva metabolizzato,quando stava ad esplorare più in là della lunghezza attuale della sua gamba(ma sono autentiche rarità).salutamu

  418. Fausto è la stessa cosa che sto dicendo io da una vita, solo che mentre tu affermi che Hedrix è riuscito e Malmsteen no, io invece dico che anche questo ci è riuscito… ma tu forse non lo hai ancora compreso…

  419. Se Hendrix fosse nato al sud, sarebbe stata molto diversa la sua storia…

  420. per Attilio.giusto per precisare una cosa che sul piano del significato può essere importante nella sfumatura del discorso:l’intervista riportata da te(che io ho riportato pochi commenti fa)fa dire ad hendrix:”non è vero assolutamente mi creda”.in realtà hendrix dice semplicemente:”oh no!” e scuote la testa,prima ridendo e poi gradualmente facendosi serio(ho il video).in questo caso il no può equivalere a dire”no,è insensato fare queste garette,io penso alla mia musica e a crescere sempre”.nell’altro caso(quello che hai riportato,probabilmente leggendolo)invece significa:”ci sono chitarristi molto più bravi,è meglio che me ne sto in questa sedia”.per quel che ne so io hendrix propendeva per togliere di mezzo le gare,tutto qui.per Mel.a me non piacciono gli inglesi,nè i francesi,nè gli eschimesi…a me interessano le persone non le categorie nazionali.salutamu

  421. se ritieni che parlo senza conoscere mel. è meglio che la smetti di parlare con me e scendi dal trono della tua supponenza

  422. mel parafrasando una frase famosa ti dico aiutati che la natura ti aiuta.non è solo la natura ad agire,ma il rapporto natura persona(perchè devi farmi dire cose scontate mel…).tu te ne lavi le mani dicendo così…e questo e non il mio è un atteggiamento poco umile(come ciò che dici in genere).il tuo relativismo mel è un positivismo clandestino.inoltre io non ho detto che è la notorietà a fare l’artista,ho detto però che,una volta noto,la sua grandeza autentica esce,ed hendrix in questo lascia malmsteen molto indietro…ritieni di giudicare “il giusto”(parole tue)…alla faccia dell’umiltà.io ritengo di valutare rispetto alla composizione e al movimento delle mie argomentazioni,altrimenti mel,visto ch sei nel giusto parlati da solo(o vuo forse umilmente illuminarmi di verità scritte in cielo?).ora vado a mangiare,poi c’è il resto.

  423. inoltre mel dici come al solito cose misteriose rispetto alle mie parole;quando mai ho detto,o fatto capire senza dirlo che solo le case discografiche americane sono stronze.di buone e di cattive ce ne sono ovunque,poi bisogna vedere in che percentuale.hendrix avrebbe prtato a termine il suo messaggio?anche qui ti inganni con le tue stesse parole…un messaggio come quello di hendrix non si porta a termine,si persegue costantemente.hendrix ha donato una possibiltà creativa che malm non riesce nemmeno a intravedere;e te l’ho dimostrato parlandoti della sua influenza nelle forme più disparate(influenza sempre costante).riguardo alla libertà creativa di hendrix devi sapere una cosa,cito le parole di hendrix che diceva che ciò che faceva(siamo al periodo del primo album)lo rappresentava nella sua idea di “forma libera senza costrizioni”.ma il punto è che hendrix qualche mese dopo si lamentava del suo disco,non si accontentava più,andava conoscendo meglio i mezzi e aveva compreso che poteva ottenere di più da essi.hendrix non è mai stato contento dei suoi lavori rispetto a ciò che aveva in mente(sosteneva che forse non sarebbe mai riuscito a rendere tutti i suoni che aveva in testa).anche electric ladyland lo considerò,dopo un primo entusiasmo,”acqua passata”.e ciò che ha dovuto fare contro la sua volontà creativa(trattasi solo del limite di tempo massimo di un pezzo)lo ha compiuto non per un difetto di libertà creativa,ma perchè aveva firmato un contratto(prima del quale crepava di fame).detto ciò,in tutto il resto:misaggio e compagnia,egli ebbe pieno controllo(benedì il risultato di axis),con somma disperazione dei produttori,poichè gradualmente hendrix divenne sempre più difficile ad accontentarsi e stava appresso ad un pezzo per un mese.in ogni cosa hendrix fu refrattario alle costrizioni(comprese le denuncie innumeri dei bigotti benpensanti!).se gli chiedevano qualcosa rispondeva sempre si,e poi faceva di testa sua.col tempo costruì uno studio tutto suo,che,per le ue esigenze sonore costò 1 milione di dollari di allora(ci vollero denari sudati per questo).è risaputo che hendrix si affrancò sempre di più in quasi tutto dalle pressioni legali(li sono cavoli ammari),e che per questo motivo si avvicinò sempre di più al circuito jazzistico(anche se però gli dispiaceva l’idea di una minore risonanza al suo messaggio).quello che poi è stato fatto dopo la sua morte è,al 95 per cento,una vergogna schifosa.hendrix era un ingenuo in certe cose all’inizio…man mano cercò di riparare,ma quando c’è di mezzo una firma…saluti a tutti

  424. Ahahaha Fausto… mi dici di scendere dal trono… Uhm, la frase stranieri nella propria lingua l’ho menzionata io quando ho riportato la coscienza di Zeno, se proprio vogliamo specificare… Il concetto di Commerciale, non lo devo studiare io, ma forse tu, visto che secondo te il commerciale è vendere bene…

  425. mel…non essere così sempliciotto ti prego.ascolta:io ho parlato degli inglesi del periodo di hendrix,ma siccome non faccio come te di tutta l’erba un fascio è ovvio(e te l’ho detto)che io non mi riferisco agli inglesi come ad una mistica entità zionale:mi sono riferito ad alcuni inglesi di quel periodo,ad un cero gruppo.inoltre quando hai detto di quegli artisti che erano commerciali sei tu che li hai liquidati con mezze parole senza una interessante spiegazione.la frase che tu hai citato nella coscienza di zeno avrebbe a che fare con quello che ho etto io sull’essere stranieri nella propria lingua?spiegami in che modo e poi ne riparliamo.come al solito non entri nella sottiglezza delle cose e vedi effetti contradditori subito:io i testi di un cantante me li vado a leggere autonomamente come fossero poesie,ma quando lo ascolto non sto a pensare al testo minimamente,poichè già il musicista riesce di per sè a rendere l’essenziale,che è(come ti ho già detto!!!)la musicalità della voce e compagnia.dimmi poi in quale commento io ho usato la parola accademico per osannare l’accademismo?ti ho detto,mi pare(io non sto come un bambino filologo a rovistare nei commenti di 100 anni fa,mi interessa camminare nell’immanenza del presente immediato,e al limite guardo un paio di comm.fa)che ci sono stati membri di emerite accademie che erano artisti(e non accademici e basta).mel hai un’idea ridicola di accademia:tu pensi che non appena uno va a lezione di musica ciò vuol dire che non fa da sè,ma si fa fare.hai hai mel hai tanto da pensare!secondo te poi oggi non si usano metodi? invece se ne usano più di prima,ma il problema non è questo:metodo o non metodo(ma un metodo c’è sempre)il discorso verte tutto sulla musicalità.leggiti i commenti che ti ho fatto prima di questo invece di rispondere immediatamente.ti ho già spiegato mel.che hendrix non scelse di proposito di fare la rock star come fatto fine a se stesso,come un edonismo idiota da divo eclatante…hendrix scelse questa cosa perchè ci teneva molto a arrivare a più individui possibile.che poi questa sia stata un’idea ingenua(aveva molte ingenuità)possiamo certo discuterne,ma non parliamo di hendrix come rock star,e sopratutto non continuiamo con questa menata ridicola della biografia..sei tu del resto che mi fai continuare quando io parlo della musicalità,ma il punto è qui mel.tu di musica non ne parli.mi dici che hendr e malm ti comunicano in fondo le stesse cose ma non dici perchè,non dici cioè il come.e allora buonanotte mel,pure uno che si ascolta gigi d’alessio può venirmi a dire che sente le stesse cose.diverso in apparenza uguale in essenza si può fare tra hendrix e che so wes montgomery,o bill frisell,ma con malm proprio no.allora piccolo mel.come ti ho già detto la prima volta che mi hai scritto(ora ti vengo incontro in questa dietrologia comica…ma con tutt’altro senso)con la solita superficialità,ritorna quando hai argomenti(musicali aggiungo,o artistici).inoltre non afferri nemmeno i modi di dire(per dio è un modo di dire),ma dimenticavo mel…con te si va sul “è cosa buona e giusta”(il tuo distaccatissimo concetto di giusto di qualche comm.fa).e meno male che io esprimo concetti che non stanno nè in cielo nè in terra…meglio! io almeno non li faccio volare nel cielo delle verità.ti ho già spiegato mellino perchè non vado in altri profili(ma tu ricordi solo certe cose…comoda certa memoria).io ho dimostrato a tutti che facci una cosa e ne penso un’altra(questo fa i problemi del mondo dici:anche questo suona da prete come certe cose che dici)…ti ho gia detto che io non devo dimostrare nulla mel.quando mi andrà(se mi andrà)registrerò qualcosa e te la manderò,nel frattempo qui non hai nulla,ma pensieri di qui nutrirti…ma già dimenticavo che per te non hanno questa importanza(chissa perchè? è forse autobiografico questo scindere concetti e azioni?)ma si dà il caso che noi siamo qui a parlare(anche se pare che tu ti vada ritirando)…mel non essere banale:le poche citazioni che ho fatto erano legate ad un discorso,come vuoi che te le incementi(ridicolo termine che la dice lunga)con l’esperienza.in questo contesto(cerca di essere umilmente situato)noi stiamo usando le parole e non credere che siano poca cosa…o sei per la spada? non mi pare di essere io mel che non voglio parlare(anche se nemmeno a me ad un certo punto fa caldo o freddo ti assicuro);io me la prendo perchè non mi vieni contro?magari mi fossi davvero venuto contro mel,per quanto mi riguarda sei stato sempre talmente vago!tranne quando c’è da essere supponenti mel,quello lo fai bene(per poi scrivermi che sapevi che non me la sarei presa).bè,buonanotte mel

  426. dimenticavo!se io ho ho detto smettiamo di parlare è proprio per questa facile supponenza mel,e non perchè non voglio discutere le idee altrui! ps:la frase di hendrix è seppellita in non so quante migliaia di pagine,mi scoccia proprio andarmela a cercare,già spreco abbastanza tempo.salute

  427. dimenticavo mel.fare il passo più lungo della gamba può assumere anche il senso della curiosità,ad ogni modo hendrix lo faceva solo in jam,nei live è raro se non pressochè nullo.in ogni caso megli queste esitazioni(peraltro umanissime e a volte necessarie)che la tronfia sicurezza e chiusura mentale di malmsteen.quella mi pare la vera mancanza di umiltà(e in questo contesto non è utile la biografia…io sento la musica)

  428. Mannaggia, nonostante abbia fatto una papiro di roba, non riesco mai a dire tutto quello che ne concerne il mio raginonamento…

  429. Anzi… scusatemi, ho esteso a tutta la famigli, ma in realtà non è stato così, ma cmq un paio di persone della fondazione che i suoi famigliari crearono, o rinominarono (non ricordo bene) allungarono troppo le mani…

  430. secondo te io mi giustifico.io non faccio che rispondere ai tuoi “quesiti” mel;e se anche tale assurdità fosse vera!di fronte a chi mi giustificherei mel,di fronte te?lo vedi che sul trono ci stai proprio bene.parla di musica mel se ne sei in grado

  431. Ah! certo, allora è per quello che ti contraddici sempre… certo che sei forte sai?… vedi non è il fatto di andare a vedere 100 commenti fa… se hai le cose abbastanza chiare in testa, quando parli di un argomento anche a distanza di tempo, a meno che in questo periodo tu abbia compreso che quello che pensavi in realtà era “sbagliato” per vari motivi, non esci con cose che “abbattono” le tue esposizioni scritte precedentemente… nemmeno io sono andato a rileggermi le cose che hai scritto 100 commenti fa, ma me le sono ricordate, perchè di solito quando io “studio” o parlo di qualcosa, non mi dimentico delle parti importanti “dell’argomento” precedente…

  432. il dono della natura.si mel,ma tutto nella natura è duplice:quando dici natura sei troppo facile,monolitico…esistono natura e spirito,i quali sono uniti,ma sono anche distinti(dice bene chi ha detto”distinti e indiscernibili”).e infatti lo spirito influenza meledettamente la materia(vedi psicosomatica).se un bonzo tibetano si dà fuoco per protesta mel,e non si muove di un millimetro dal suo posto mentre arde…bè mel quella non è natura.anche la materia influenza la psiche,ma solo ad un certo livello…appunto ci sono livelli e livelli.che poi qulcuno dica anche che questi sono doni di natura,bè,torno a dirgli che non è così:l’umano non è come l’animale soltanto,e apprende per altre vie.e non è certo un caso.peraltro se ci vogliamo arrendere alla natura,se tutto è fatto da essa,diventa insensato qualunque sforzo umano.la natura crea l’uomo?l’uomo crea la natura?no,tutto SI crea…e in questo SI c’è spazio per il cammino dell’uomo e della natura.l’uomo può anche giovare,se sa farlo,alla natura:infatti la natura può essere autocatastrofica…anche l’uomo certo,ma almeno lì c’è un’opposizione da parte di chi ha coscienza(e non sono n’è i padri della chiesa nè il capitale sopra ogni cosa).tu mi dici che non leggi molto,che vuoi sbatterti da solo,ma credimi mel,neanche io lo faccio:il problema è un altro:le due cose non si escludono affatto,perchè io se non metto alla prova ciò che leggo non so che farmene.se ho citato non l’ho fatto se non perchè quelle cose io le ho vissute su me stesso;anzi,spesso i libri mi hanno fatto osservare ciò che non vedevo in quel momento.appunto diviene una questione legata anche al momento.e a volte delle parole sono pura folgorazione,come un koan.detto ciò,non si può passare tutto il tempo a leggere,nè a scopare,nè a star svegli,etc è una questione di momenti,ritmo,armonia,tocco(guarda caso concetti artistici,perciò dico parliamo di musica mel).un libro è come un raggio di lucesu un muro per me,doni entrambi.il fatto di dare delle etichette mel,non lo devo prendere che così,come una cosa legata al discorso immanente,non come un giudizio universale(che esperienze hai avuto per farti tale idea!).sull’america mel(avevamo detto basta politica,magari parliamone per mail)anche l’europa è ormai quasi multirazziale(se vieni a palermo trovi di tutto)ma l’idea che l’america sia questa cima di democrazia e di diritti umani,bè mel vredimi non è così,se non cerdi a me,leggi noam chomsky che deve camminare scortato per le sue rivelazioni sullo schifo statunitense(e insegna al m.i.t!!!).per carità ci mancherebbe che la cina sono carini!ormai il mondo mel è terra di nessuno(grandi poteri a parte gli altri sopravvivono).certo che l’america va avanti..vabbè lasciamo stare(hendrix ci ha scritto una poesia”siamo gli stati disuniti d’america”).e allora,appunto,guardiamo la nostra coscienza..noi non siamo responsabili delle vittime,ma di fronte ad esse(dice primo levi).sai mel,mi dici di ritornare bambino,ma non si torna bimbi per magia,ma a patto di una gran fatica(etica del lavoro)a proposito di estasi degli opposti.io lo guardo il cielo,imparo a guardarlo ogni volta,dipingo senza poter fare a meno del vero,pensa tu…ma anche un libro,una musica,un film sono illuminazioni.poi:il fatto che hendrix abbia influenzato le forme più disparate non depone contro la sua semplicità,nè contro la sua complessità,un artista si pone oltre questa distinzione.la frase “te lhò dimostrato” non è affatto tronfia di giusta illuminazione,ma solo della tensione della mia dimostrazione,quindi mi pare aperta alle dimostrazioni altre,vale a dire umile.i limiti di tempo negli album:bè hendrix ha avuto questo limite nel primo album e in alcuni pezzi,poi non più.certo è stato un compromesso…ma se un grande pittore è stato costretto ad adottare un formato e non un altro(per il sito etc)ciò non vuol dire che la sua libertà creativa sia venuta meno.peraltro penso che la libertà senza una proporzionata dose di ostacoli non sia libertà,e che alla fine l’artista fa ciò che gli interessa,in mezzo a quel compromesso che è la vita l’opera emerge su tutto.i punti in comune che individui in malm.sono del tutto estrinseci all’opera che è mi pare il fatto cruciale.riguardo a zeno,ti sbagli di grosso:il dialetto è una lingua.essere stranieri invece non è essere nel bilinguismo,è essere assolutamente stranieri al significato e al significante,è porsi oltre la comprensione,è intendere il parlare nel suo suono misterioso e basta,oltre i significati,verso una profondità inconscia,verso la musicalità della parola.che poi lo si faccia in dialetto o in ita poco importa…e con ciò ti rispondo al discorso sull’inglese.oltre il significato mel,riflettici,cosa c’è?vedi mel,le sensazioni sono composizioni,perciò dico che sono tutto.ti ho già detto che non sono questioni di gusto ma di architettura musicale,tocchi di piani infiniti,modulazioni,treme,tessuti che si itrecciano…tutt’altro che vago non ti pare? altrimenti chiunque può dire tutto di tutto.no,il problema è nel come,nel cosa.per quanto riguarda altre questioni sono aperto a parlarne mel.non ho problemi…ma dopo che abbiamo liquidato la biografia…va bè facciamola pure ritornare,purchè la distinguiamo dalla musicalità…o no?ora devo andare continuo dopo.se doveddero già pubblicare sto commento,aspetta che finisca di scrivere l’altro prima di rispondermi.un saluto mel

  433. poi mi dici mel.che hai le cose abbastanza chiare in testa.bene,io ti dirò che ho le cose in chiaroscuro nella mia mente.perciò sono qui a parlare,per curiosità,perchè si aprono mondi.tu ritieni di aver detto delle sensazioni di malm. a me non pare così,se no non ti tartasserei così.mi hai parlato di adrenalina,di corsa,il fatto che tu non sia sceso nelle sfaccettature mi fa pensare che la mia ipotesi giostra non è poi così campata in aria.le sensazional mel,non sono cose personali,sono composti di forze.qualunque grande artista ha sempre le stesse(essenzialmente)perchè i grandi artisti tendono a non tralasciare nulla,compreso che ci sono cose da tralasciare come la volgarità,la violenza vuota,la morte in sè(cosa diversa dal morire in vita).dunque,altro che personale,è solo la miopia degli accademici o dei faciloni a voler dare connotati di stile;chi guarda seriamente vede in un quadro lo spazio,il ritmo,la modulazione,la dinamica etc e non con il piglio dell’analista,ma nella loro unione e sintesi profonde a creare qualcosa che è di là a venire,la possibilità di un altro mondo,un mondo possibile.è inutile a certi livelli dire michelangelo o raffaello…c’è un’intenzione di fondo che è più profonda anche delle loro vicissitudini,essi hanno lavorato alla possibilità di un mondo altro.i nomignoli..mel non te la prendere per “piccolo”,non vuole per carità essere paternalistica,nè offensiva,è che certe cose mi fanno tenerezza(non è un’offesa)certe altre(le giuste verità)mi fanno inalberare.per me parlare di musica è parlare solo di ciò che voglio io mi dici.no,e non mi par d’essermi ripetuto mel,semplicemente ho distinto dei piani(e solo lì puoi trovare la relazione tra le cose quando le distingui,quando leggi la loro distanza nella quale possono comunicare) mentre tu vuoi la totalità(questa è vanità secondo me).inoltre mel,quando dico che non dvo dimostrare non mi riferisco alle dimostrazioni nel discorso,mi riferisco a tutta una serie di cose che vanno sul personale(tu vai troppo sul personale)come il tuo”dimostrami che non ascolti solo hendrix..capisci mel.queste cose infine mi fanno ridere,non siamo al tribunale(altro che rigirare la padella!).ti ripeto mel,non trovo interessante il problema delle case discografiche,e ti ho spiegato il perchè,e quando ascolto un disco non mi sfiora nemmeno il minimo pensiero in merito.posso ditri il mio concetto di commerciale a partire dalla musica(e l’ho strafatto),il resto per me è gossip,siamo su guitar list o da uomini e donne?che vuoi farci mel,ogniuno ha i suoi gusti(qui ci vuole).ps:mel ti ho già detto che faccio molte cose,dipingo,suono,leggo libri e fumetti,faccio aikido e basket,guardo cinema e vado a lavorare;inoltre non amo il pc.amo infinitamente di più proprio quella sensorialità che tu credi io non possegga(ritenendomi ammalato di cerebralità),per qui preferisco vibrare altrove…sono del 1972,questi mezzi non mi si confanno oltre le due ore al giorno,poi rimbambisco.ora vado a leggere..quanto è sensuale leggere un libro nel riposo del letto con la mia vecchia lampada gialla con la testa di pinocchio!good night.pps:io non mi sono cristallizzato mel,ma per fare acrobazie ci vuole un’ossatura

  434. dimenticavo mel,parliamo di idee,non andiamo sul personale,anche per rspetto degli altri che magari tutto sto labirinto non l’hanno sempre seguito.per quello ci possiamo mandare le mail.sarà il caso di essere più sintetici?(il che non vuol dire più inconsistenti)che ne pensi?

  435. Quando parlo di Natura Fausto, mi riferisco a ciò che nessuno può cambiare perchè appunto la natura non pensa come agire, perchè lo sa già, è libera… lo spirito della natura è la voglia di andare avanti, di “adeguarsi” in un cambiamento in larga scala (che è sempre dato dalla natura però), e non sul momento…

  436. giusto per intendersi,natura significa etimologicamente nascere,niente altro.la nature non fa in fretta neanche per idea,l’evoluzione avviene su scale di milioni di anni(al massimo la natura riesce a fare veloce solo il cambiamento sessuale quando uno dei due sessi è in minoranza).lo spirito no…nell’arco di pochi anni è capace di sconvolgimenti.certo,esso si appoggia sulla natura,ma detto ciò poi prende il largo ben oltre essa,ben oltre la nascita,ben oltre la vita,è questa la differenza di non poco conto.poi mel,anche l’uomo fa parte della natur,come negarlo?e il fatto che egli si muova in altra direzione,non è forse naturale anche questo.ma anche la natura a volte è innaturale(a volte)come quando la leonessa trova la gazzella e invece di divorarla la alleva(piuttosto umano questo).tutti imparano non solo l’uomo ma anche le bestie,e in fondo il nostro macchinoso imparare non è nella nostra natura?anche gli animali poi hanno spirito,uno spirito animale,e come noi siamo attraversati a volte da un divenire animale,così l’animale ha un divenire umano.non è farina del mio sacco mel,basta palare con un cane.ma appunto è nella differenza che ciò avviene,è bello sentire questo divenire proprio perchè noi siamo umani,a partire da tale distanza.citare,non citare…per me leggere non è un hobbie mel,nè un modo di confermare ma un modo di divenire(vedi sopra).ho pianto per certi libri,un pianto che è diverso da altri pianti,quindi non ha senso il paragone con la vita…non si capisce del resto perchè mai dovrebbe esistere l’arte altrimenti(questo è un argomento).l’america…appunto mel,visto che è importante la gente,non parliamo di america nè di inghilterra,parliamo di gente.riguardo agli ostacoli mel.la vita naturalmente li mette fra i piedi,malgrado ogni tentativo di mettere i giusti ostacoli il caso te ne mette di sbagliati,sempre…certo,non bisogna favorirli,ma è un equilibrio instabile.zeno…tu non hai parlato di inconscio mel,perchè mai il dialetto dovrebbe avere più diritti di inconscienza dell’italiano?tutto sta nella modulazione del tono mel,sempre(come vedi la musicalità è una cosa che risolve molti dilemmi).le sensazioni…vedi mel,i ci ho messo un “le stesse” accanto ad “ogniuno ha le sue”…ed è in questo “paradosso” la chiave del problema.certo mel che anche la “gente comune” ha delle sensazioni,non lo nego di certo…ma come mi scrisse un caro amico regalandomi un cd:”un giorno sono sicuro che farai sinfonia della nostra vita”…in altri termini non è un caso che alcuni siano musicisti e altri no;rientra in un disegno misterioso,qualcuno ha intuito che la musica è nell’aria,nell’etere,e forse ogni bella frase musicale non fa altro che resistere all’insensato(compreso quello della natura),forse si muove nel nostro punto più profondo del sonno,del sogno…la musica del resto fa parte delle più “arcaiche” umanità(chissà,forse senza l’arte ci saremmo estinti da tempo)e che musica che fanno le tribù!le case discografiche(o biografia)…bien mel,io sono contento che tu ascolti la musica senza pensarci,daccordo ci pensi dopo.per me ne possiamo parlare,purchè non confondiamo con i risultati musicali,ed ecco la mia opinione è questa:secondo me è una questione di potere.diciamo che i musicisti dovrebbero essere più protetti dagli squali bianchi,poichè,come ho detto,quando uno come hendrix si esercitava alla chitarra fino a piangare(documentato) quando una cosa non gli riusciva,c’è davvero poco tempo per il resto.visto che facciamo biografia:per hendrix era una delle poche compagnie sul quale contare davvero,visto che l’infanzia di hendrix è stata quasi solo un vagabondaggio.compagna di viaggio la chitarra.pare ci siano dei sindacati per gli artisti,ma bisogna saperlo.la vita è fatta anche di caso mel.riguardo all’ossatura,certo che ci vuole agilità,ma i muscoli si aggrappano e scivolano su una buona ossatura,,,se quella manca o è malata non si vola.ovvio che lo stesso vale nel passare dal fisico allo spirituale…in questo,sul rapporto di unione e separazione tra spirito e mataria c’è da apprendere molto dall’oriente più antico.saluti

  437. dimenticavo mel,prendere posizione non è affatto avere conferme di assoluta certezza,è invece annotare una tappa del cammino,fare il punto,anzi,la linea della situazione.riguardo alle etichette mel,è ovvio che se io parlo di linea della situazione non mi limito:entro nella sottigliezza della questione perchè ogni parola detta,anzi ogni pensiero portano con sè tante radici.te la sbrighi troppo dialetticamente dicendo che etichetto solo un momento,questo è impossibile in sè;per momento bisogna intendere la cometa e la sua scia nell’argomento,ma a qui a intenderla sul personale(la sacralità della persona)c’è un abisso.riguardo a hendrix e al primo album…io ho detto che all’inizio ne fu soddisfatto,ma queste soddisfazioni in hendrix duravano poco,pochissimo,era molto esigente(e ti ho spiegato perchè la libertà creativa non viene meno).i pittori del rinascimento avevano commissioni ben precise persino sul tema oltre che sul formato,ma chi può azzardarsi a dire a raffaello che non ha esercitato un’enorme libertà.questa gente sapeva essere libera malgrado la commissione…e questo è essere liberi,saper essere liberi malgrado(per loro e per me è una sfida).certo se prendi uno,gli metti le manette e il bavaglio e poi gli dici di esprimersi è altra questione,ma non è il caso in questione decisamente.ancora sulla sensazione mel:non c’è dubbio che esistano anche cattive sensazioni,illusioni,ma vedi mel,queste cose fanno parte dell’opera,non si possono definire false.c’è sempre un residuo di incompiutezza in quello che si fa,e perciò si continua a fare,ma questo mel non depone contro la sensazione,anzi,proprio questo fa comprendere che essa è composizione e può essere migliorata…perciò il musicista si occupa per tutta la vita di musica,altro che fittizio! al contrario invece la biografia tende sempre a dare una qualche aura di compiutezza(falsa).certo mel,indubbiamente arte e vita si incontrano,ma sono anche separati:anche io sono tentato quando vedo un film di kitano a girare canale visto che lo stronzo si è offerto come figura pubblicitaria per la riapertura della caccia alle balene;ma poi rifletto,cerco di essere umile e mi dico che nell’esprimere alcune componenti di freddezza cinica rassegnata e ironica è un regista da contemplare.vedi mel,anche io penso che l’uomo è fittizio, certo,ma non si può andare oltre l’uomo se prima non passi per esso(e non è cosa facile).mi impressiona sentirti dire che ti basta volerlo e ridiventi bambino…chi può dirlo mel?potrei capire se tu mi dicessi che questo fanciullo bussa alla tua porta e di tanto in tanto si affaccia,e vede un pò meglio,questo si.riguardo al racconto…mel la biografia non è un racconto,può esserlo se la fa uno scrittore(vedi ad es:la biogr.di miller su rimbaud)ma non è più biografia,è entrare,col mezzo dell’arte e non del resoconto,in sintonia con uno spirito affine.quando ti ho rimproverato di stare al di sopra del concetto mel,l’ho fatto perchè una cosa è dire che dopo essere passati attraverso qualcosa ci si allontana da essa e la si vede meglio(e questo lo può dire dio…”in principio era il verbo”)e una cosa è mostrarlo nella sfaccettature…ed è ciò che ti ho sempre rimproverato mel,cioè una certa astrazione:il non entrare nel merito della musica…questo può andare bene mel,ma tu tuttavia pur non entrandoci affermi che hendrix e malmsteen in fondo ti danno la stessa cosa;e per far questo ricorri a questioni che girano attorno alla musica ma che la sviano dal suo centro,dal suo problema centrale);allora mel,facciamo una cosa,parliamo di case discografiche,può essere interessante,ma dopo che ho parlato tanto della differenza tra hendrix e i cosidetti(costruiti o no)guitarhero entrando fortemente nel merito della composizione musicale,non venirmi più a parlare di questa grande comunanza tra hendrix e malm…non ne vieni a capo.parliamo di sociologia del business musicale,può essere interessante.ancor saluti

  438. ecco come faccio io per non rendere la sensazione fittizia.se faccio un quadro o compongo un pezzo musicale cerco di non tralasciare quelle cose essenziali,centrali,perchè un lavoro mostri la sua tensione alla completezza(tensione bada bene non raggiungimento perfetto).ad es:se sto cercando l’aspetto armonico ci lavoro e cerco di portarlo al fondo di ciò che posso;ma c’è anche l’aspetto ritmico per es.e allora lavoro anche su quello.ma se,dopo aver preso in considerazione un nuovo aspetto,mi accorgo che ciò è andato a scapito di quello di prima,ritorno alla questione precedente,giusto il sufficiente per farla rientare nella composizione quel tanto che basti a fondersi con le altre in modo da vedere solo la musica allo stato puro(e non più le sue componenti)che è,per dirla con qualcuno,qualcosa di più della somma delle sue parti,e tuttavia tra queste parti si gioca.a partire da questa considerazione la sensazione non è più qualcosa di personale(sebbene passi per aspetti della persona).tutti sono daccordo sui punti centrali che costituiscono la grande musica,il resto sta al lavoro e alla sensibilità.idem per le altre arti:nessuno può negare che per es.2001 di kubrick sia un esempio di grande fantascienza a 360 gradi con tutte le sue implicazioni,e che,pur facendo ciò faccia qualcosa di più che rientrare in un genere(la fantascienza)ma che,attraverso di esso,tocchi delle corde profondissime,vale a dire misteriose, dell’anima umana.un’arte che tenda alla completezza,pur non perdendo in peculiarità ecco il punto.un saluto. ps:i pezzi di malmsteen ci stanno un casino ad aprirsi,mi ci vuole un pò di tempo libero e mi ci dedicherò

  439. Ma come Fausto, va bene le citazioni, ma non pensavo fossi così accademico…

  440. X tutti:ma a voi sembra normale imbrattare il profilo del più grande chitarrista di tutti i tempi con zozzaggini fatte di filosofia spicciola,psicologia e altre menate varie????Chi è daccordo con me gente????????????FAUSTO E MELAZ ma perche cacchio non vi scambiate le email e scrivete la nuova bibbia rispondendovi l’un l’altro senza rompere qui????ma ditemi voi se è possibile boh…diamine di una miseria ma è da prima del 2008 che và avanti ’sta storia avete scritto 6-7 pagine solo voi!!!!!

  441. Io vi ammiro tantissimo FAUSTO MELAZ,voi scrivete romanzi su questo sito,non commenti!!! non avete idea di che trip mi sto facendo in questo momento a leggere il commento del MELAZ,è pauroso, e le tue riflessioni sono davvero molto belle ed interessanti! complimenti e buona continuazione

  442. Ciao Sandrone!!! Come ho già detto ad edo qualche commento fa, se non ti va di leggere, passa ad altri commenti… o cerca di fare commenti costruttivi almeno…

  443. x sandrone: sn in parte daccordo con te…fausto e melaz sono bravissimi nel scrivere e nell’ argomentare, ma stanno monopolizzando un po’ troppo questo profilo…cmq qualcuno di voi ha il live at winterland di jimi? ho ascoltato poco fa la versione di little wing di questo concerto…favolosa!! un saluto a tutti!

  444. Assolutissimamente daccordo con Sandrone!!!!!madooo che palla che è diventata,ma parlare di tutte ste contemplazioni patetiche altrove no????cioe basta ma per davvero,sto profilo nn si può leggere più sembra preso di mira da due hacker!!!!

  445. sandrone,se vai a leggere diversi commenti indietro vedrai che ho parlato molto di hendrix.questa serie di commenti è più recente.hai mel,sei tu che hai scritto che “la natura si adegua più in fretta”,io ti ho solo corretto,non è mica accedemismo questo.e poi come pensi possa esistere una natura al di là del respiro?ecco perchè ci vuole un etimo ogni tanto,se no possiamo scrivere di tutto…natura,nascere,e quando nasciamo respiriamo.se poi andiamo al liquido amniotico,bè possiamo andare anche più indietro…ma il big bang è mistero,e io mistero è spirito,attraverso la natura certo,ma spirito.non mi hai detto perchè il dialetto dovrebbe avere più diritti dell’italiano o anche del grugnito umano.poi c’è inconscio e inconscio mel,c’è un inconscio molare e un inconscio molecolare(divertiti a farci una ricerca).risparmiami poi la retorica mel se no devo dare ragione a sandrone…nessuno ti vuole negare l’emozione di aiutare un senzatetto,ma qui stiamo confondendo i piani,questa non è arte…certo ci vuole arte anche in questo ma non confondiamola con la sensazione che dona un’opera d’arte,è cosa diversa,nè meglio nè peggio,diversa.leggere…leggere un testo orientale non è biografia mel,vedi che confondi i piani?è ben altra cosa,è leggere un’opera d’arte.capire se stessi mel,con il tuo “dovrebbe” prima suona troppo tronfio e moralistico mel..visto che ti intriga la psicologia saprai che siamo fatti anche di traumi e complessi…quindi nessun dovrebbe mel,ogniuno fa quello che può.io ho avuto tali traumi matematici alle elementari che ora anche “volendo” non so fare una divisione,e c’è poco da fare,qualcosa si è sclerotizzato,nada de far.è un esempio,se ne possono far tanti,siamo impastati di questo,poi dobbiamo lavorare per dissolvere ciò che si è calcificato,da un piano all’altro…ma da qui a dire che prima di immergersi nel mondo musicale bisogna essere scaltri contrattatori ce ne passa.il mondo sarebbe finito da tempo se non si osasse.poi quella del sasso no l’ho proprio capita mel.riguardo al “riesci a fare tutto” mel..diceva hendrix che non sarebbe mai riuscito a esprimere tutti i suoni che aveva in testa,alla faccia del volere mel.questa è umiltà.riguardo alle sensazioni io non ho parlato della enorme differenza tra malm ed hendrix a partire dalla biografia,ho fatto prima esempi musicali e poi,solo poi, ho citato circostanze di vita.assolutamente falso che mi sono limitato a parlare di differenze nel tocco,sono entrato sempre in hendrix nel senso del suo tocco,del suo suono,fino alla più estrema astrazione concettuale mel,ma sempre partendo da esempi musicali.forse non lo ricordi mel,vai a rileggere(se non lo fai tu te li vado a prendere io i commenti).la biografia quindi non mi è appartenuta.visto che vuoi considerare tutto considera il rappotro fra istinto e ragione mel,perchè la seconda mi pare che tu la escluda…le forzature mel sono necessarie per fare qualunque cosa,ci vuole disciplina,violenza,ci vuole sofferenza,il contrappeso all’istinto per farlo lievitare e donargli qualcosa di più;estasi degli opposti…quando socrate fu liberato dalle catene alle caviglie considerò, sentendosi sollevato,come dolore e piacere andassero assieme.un’ultima cosa mel,considera certo il tutto…ma c’è sempre qualcosa che sfugge,altrimenti non sarebbe tutto…al di fuori di tutto non c’è nulla,ma in fondo mel un tutto non esiste:quando noi guardiamo la profondità dello spazio vediamo qualcosa a condizione di non vederne altre e anche le cose che si nascondono l’un l’altro sono la condizione perchè la profondità appaia.ecco perchè hendrix sapeva bene che non sarebbe riuscito a fare uscire tutti i suoni,perchè in lui,a differenza di malmsteen,i suoni erano infiniti(molti commenti fa ne ho parlato bene e ne riparlerò al prossimo)giocavano a nascondersi e a scovarsi come la ricerca dei veri artisti.salute mel.

  446. Matteo, al posto di dire che stimao monopolizzando questo profilo, perchè non inizi a scrivere qualcosa anche tu…

  447. Grazie Melaz per la proposta,sarei molto felice di scambiare qualche opinione musicale con voi,il problema è che ho davvero pochissimo tempo durante la giornata quindi per ora mi accontento di leggere le vostre riflessioni,che trovo molto profonde e se vogliamo anche istruttive.. grazie ancora e buona continuazione! un saluto a tutti..

  448. Figurati, Dario… tranquillo, anzi sono contento che ci sia qualcuno che ci legge, al posto di fare commenti inutili 😉

  449. mel…è ovvio che se parlo di piani che distinguo ne vedo anche i rapporti,perchè ci può essere rapporto solo a distanza mel.i sensi per es. ci danno qualcosa perchè sono uniti a distanza alle cose,se fossero fusi con esse non ci sarebbero nè le cose nè noi.continuo a non capire perchè il dialetto dovrebbe essere inconscio e l’italiano conscio,mi pare una distinzione molto accademica.le cose che creo mel,le dono agli altri(a quelli che ho a portata di mano),altro che egoismo…forse ti sei fatto la tua idea in merito,ma è solo un pregiudizio.neanche io mi impegno con la matematica,ma ci sono anche cose che ci interessano ma che tuttavia non sblocchiamo…perchè da soli a volte non ce la facciamo mel(e non per mancanza di umiltà),con tutta la buona volontà ci sono a volte traumi più profondi…e non mi parlare di psicanalisi però perchè a me sembra che ricordi molto la confessione cattolica…pensi che non esiste gente che vorrebbe uscire da certe pastoie e tuttavia non ci riesce?e me li chiami privi di umiltà?no,vediamo di essere noi un pò più umili,la volntà non può tutto mel,ci vuole anche la disciplina.quando dico disciplina mel,non intendo una pallosa cosetta,intendo il lavorare su qualcosa passo dopo passo,e non per chissà quale magica volontà..che crediamo alla fata turchina?naaaaaa.e sappi mel,che la disciplina non rende tutti uguali,perchè anzi fa in modo che per contraccolpo si cerchi quel che abbiamo di singolare(è vitale)anzi ti dirò,appaiono molte sfaccettature ben più sottili.hendrix mel,non si lamentava di quel non poter fare uscire tutti i suoni…i punto invece è che noi saremmo belli che estinti se li avessimo tirati tutti fuori…e ci sono molti estinti tra i musicisti anche se sembra che suonino.perciò parlo di varietà mel,non tanto per fare,ma come apertura all’infinito.questo non è credere in se stessi?no,è solo credere in un sè più profondo,superare il sè ordinario(dopo esserci passati fino alla nausea!!!).io parlo solo di hendrix?forse non ricordi tutti i chitarristi che ho citato,non posso farci niente.riguardo alla ragione mel,è proprio quella che non arriva alle risposte,perciò dico che è necessaria nell’umano,per far apparire ciò che non ha bisogno di ragione.ed è vero, come dici tu,che il tempo non si controlla mel,ma proprio perciò si cerca di controllarlo…ma controllare non è la parola giusta mel…direi più che altro giocare…ma per giocare devi avere delle regole,un pò come lo sport più nobile…un’ossatura mel,e vai con le acrobazie(peraltro non le apprezzeremmo nemmeno codeste acrobazie).per le discografie mel,più in là ne parlerò.intanto tornerò a parlare di hendrix musicalmente perchè la ritengo la cosa più importante,e da ciò ogniuno tragga quel che può.saluti ps:riportare le frasi di un musicista,ripeto,non è affatto biografia.pps:riguardo alla natura,si io ho detto che è un concetto vasto,ma vaso non vuol dire infinito mel,perciò ti dico che dobbiamo guardare al significato di base,e da lì possiamo parlare.se ti dico che per me natura è spirito per es.si comincia male mel,troppa roba sul fuoco,poca umiltà

  450. in questo momento mi sento ispirato da una vocazione filosofica e seguo l’esempio di melaz e fausto…..facendo un parallelismo tra platone(nella repubblica)e hendrix direi ke i guardiani ke dovevano regnare sulle città poikè illuminati dalla luce del bene rispekkiano la mia idea ke hendrix dovrebbe governare l’olimpo dei kitarristi,mentre altri cm vai,satriani devono svolgere la semplice funzione di lavoratori,rispettando il loro ruolo ma assolutamente nn sconfinano nell’alto dei maestri….a parte gli skerzi……w jimi e grande platone

  451. Certo Fausto che continui a non capire… io non sto dicendo che l’italiano è conscio e il dialetto è inconscio!!!!

  452. continuano malgrado tutto a fare uscire materiale scadente di hendrix..fino a che punto gl umani possono essere arrapati di soldi!si tratta di un doppio cd dal titolo “rainbow bridge concert”,purtroppo questo live ha avuto problemi tecnici:fu registrato dal vivo vicino ad un vulcano,e per via del campo magnetico troppo forte la registrazione è venuta una schifezza.e lo pubblicano.ma vaff…OCCHIO!NON COMPRATELO!poi fate voi.per matteo:si ho il live at winterland,quella versione di little wing sembra discesa da chissa dove!sublime.e anche il resto:are you experienced,con quelle evoluzioni atonali.

  453. oh mel..la disciplina,la ragione,l’istinto…è del tutto inutile ragionare come te che cerchi quel che viene prima(nel tuo caso l’istinto)..chi viene prima?nè l’uno nè l’altro mel,essi nell’umano sono le due faccie della stessa medaglia…non ci sarebbe ragione senza istinto nè viceversa.la ragione,la disciplina sono per deboli?oh che uomo forte sei mel!dunque gli uomini del rinascimento per esempio erano dei deboli!mi pare proprio mel che tu scambi l’addestrare con l’addomesticare,e non c’è errore più grande mel…l’istinto va addestrato mel,altrimenti non riusciremmo ad alzarci la mattina,e per istinto me le farei eccome un paio d’ore in più.ciò che viene facile,automatico mel,non porta a nulla,porta solo facilità…banalità..il forzarsi,come il dolore,porsi in condizioni limite(purchè proporzionate)ci fa scoprire risorse inaspettate,potenzialità dormienti..quante volte per es. mi sono detto che non avevo voglia di scrivere,poi mi sono costretto a posare gli occhi sul bianco della pagina dicendomi che ci doveva essere qualcosa,e qualcosa è nato.complicarsi la vita,questo educa alla libertà.la forzatura,la ragione, è proprio ciò che ci dà la possibilità di porci domande sul nostro operare,domande sul perchè una cosa non ci riesce per es.mel,informati,esci dal bozzolo della tua sterile pseudospontaneità,se invece di nutrire questo banale pregiudizio sui libri manipolatori leggessi le lettere degli artisti,ti accorgeresti che essi ragionano e dopo aver ragionato tentano,così come fanno anche il contrario…ma essi non fanno questioni mitologiche su chi viene prima o dopo,per essi tutto si riassume in un discorso circolare in cammino,e in quanto circolare non fanno questioni gerarchiche.l’istinto…a molti di noi è venuto istintivamente di prendere a pugni uno stronzo,per fortuna c’è la ragione.la proporzione,l’euritmia(questione fondamentale in arte)la bellezza della geometria,non sono affatto secondarie,anche se chi le applica non ne è cosciente…persino un quadro di pollock ha una proporzione segreta.perciò è una questione di cooperazione tra istinto e ragione.diceva francis bacon,(ma qualunque grande artista lo ha detto)che gran parte del suo lavoro consisteva nel rendere complesso ciò che gli veniva facile..così si apprende,fra caso e ragione.vedi mel tu dici che noi facciamo regole del gioco e che il tempo invece non ne ha,ma noi siamo tempo mel,non siamo scissi separati..per regole tu non devi intendere dei limiti,ma anzi le condizioni per non averne..è a partire da regole che pelè faceva qualcosa che eccedeva la regola(nel senso che la faceva dimenticare,faceva dimenticare il calcio!).non credo che chi sente bisogno di aiuto sia necessariamente uno che mente a se stesso,questa mi pare una considerazione irrispettosa..se come dici tu chi cerca aiuto non vuole sbloccarsi non si vede perchè queste persone dovrebbero soffrire…e invece soffrono,hanno desiderio di cambiare,ma il desiderio può essere inceppato..perchè il desiderio è un funzionamento mel,si può non sapere desiderare,senza essere perciò in essenza degli smidollati ipocriti e sfiduciati.oh forte mel,ritieni di essere davvero così forte!mi par proprio che ci stai sempre bene sul tuo trono barocco..nessuno mel può dire di non aver bisogno degli altri..è auspicabile certo saper essere autonomi,ma questo è all’orizzonte mel,chi lo mette per prima come fai tu mente a se stesso,non riconosce le sfaccettate debolezze che ci fanno poveri ma anche ricchi di belle possibilità.riguardo ai chitarristi(peraltro quelli che hai appuntato non sono tutti chitarristi)posso dirti che di quelli che apprezzo di più potrei dire quasi tutto ciò che ho detto di hendrix,e non per volontà di appiattimento mel,ma proprio per la loro profondità,perchè potrei nel tempo parlare all’infinito della grande musica senza mai ripetermi,perchè essa si rigenera ad ogni ascolto riportandoci all’origine,alla grande spinta,al nuovo inizio,al big bang…a certi livelli la musica è talmente grande da farci udire sempre qualcosa di nuovo,”più vecchio di tutto e in pari tempo al primo giorno”.notte

  454. dimenticavo,guarda che io non ho affatto detto che la natura è spirito.che sia abitata da uno spirito questo si.inoltre il significato di base,chiunque lo abbia dato,è il punto di partenza non per chiudere il discorso ma soltanto per dargli una regione..dai confini indefiniti,ma comunque un territorio,altrimenti tutto si equivarrebbe.gli etimi in tal senso non sono nati per caso.

  455. E’ bello sai che parlavi di virgolette un po’ tempo fa… a me sembra di aver messo la parola deboli proprio tra le virgolette… di certo non mi credo superman, il fatto del deboli si ricollega ai “regali” che la natura fa ad ognuno di noi 😉

  456. il punto centrale della questione mel…è la disciplina che ti permette di controllare l’istinto.del resto tu dici che l’istinto è lasciarsi andare,bene…e ora mi dici che la voglia di prendere a pugni qualcuno è l’istinto fuori controllo.io penso che non basti considerare che la violenza è inutile per non essere violenti…ci vuole un’autodisciplina,nel senso di averci ragionato su…e non matematicamente,ma proprio in virtù di quella conoscenza della proporzione che poi(solo poi,)diviene istinto.anche io mel attendo i momenti giusti,e a volte è necessario anche non lavorare,come anche dormire..se voglio fare due ore in più mel,è perchè ho seri arretrati,e l’istinto mi dice di dormire.sul talento(nell’arte o nella vita) mel..puoi cominciare bene certo,ma bisogna vedere come continui!a volte mel,è necessario che qualcuno ci aiuti,e,fermo restando che dobbiamo applicare da soli,questi aiuti sbloccano tante porte.non nasciamo certo soli.riguardo al tempo(questione importantissima!)per farti trasportare dal tempo mel,ci vuole un senso della proporzione,altrimenti ne sei travolto;e tale proporzione è alla base del farsi ben travolgere.infine mi parli di terzo mondo…mel,c’è un terzo mondo dell’anima,e ti auguro di non viverlo mai.saluti

  457. ps:io credo mel,ma non è facile.ciò che mi ha dato fede è la capacità di meditare,la velocità infinita dell’intuire e del pensare in equilibrio(sia pure instabile)tra loro.proporzione.un’altra cosa che genera fede è l’altro,gli altri..senza di essi non c’è nè amore nè fede.insomma mel ciò che genera fede è l’equilibrio fra la sofferenza e la domanda di senso su di essa…e quest’ultima mel,l’interrogazione profonda,te la dà la ragione:la meditazione ti fa comprendere che la sofferenza ha un un senso sin dall’inizio,senza di ciò noi,esseri dalla lunga memoria,saremmo finiti.san francesco chiamava sorella anche la morte,e perchè?perchè ha meditato,in proporzione su di essa.solo con l’istinto non avrebbe potuto,sarebbe impazzito

  458. pps:io leggo ed esperisco,ma anche esperisco e poi leggo..ma vedi per me infine è indifferente,è una distinzione accademica,poichè il punto essenziale,il cardine in entrambi i casi è l’esperienza,e l’esperienza non è delegata ad altri che a noi stessi.saluti buona pasqua a tutti

  459. No Fausto, per me l’istinto non è lasciarsi andare… lasciarsi andare equivale a “dirtelo” prima…

  460. vedi mel,il terzo mondo dell’anima arriva lo stesso a comprendere l’istinto,semplicemente ci arriva attraverso la proporzione.mi fraintendi se pensi che mi riferisco alla ragione come un ’ammuffita cosa per logici risolviquesiti.il logos mel,va inteso come meditazione,domanda abissale,non come mezzo di soluzione conscio o inconscio di un enigma,ma come mistero.come ciò che va al di là del conscio e dell’inconscio.illuminazioni da dio mel.preferisco non parlare che di ciò che esperiamo,e ad ogni modo non tutti hanno questa fantomatica grazia di dio.sulla morte mel,per istinto mi pare che ci sottraiamo ad essa,solo se la meditiamo le doniamo senso.la meditazione non è nè ragionata nè istintuale.sui libri…io quando leggo un libro non cerco ciò che già so,nè ciò che non so,cerco solo…che cosa?il cercare stesso..e il cercare stesso non ha luogo

  461. Esatto Fausto, “non tutti hanno questa fantomatica grazia di dio”, ma quando c’è l’hai è sempre esperienza, sicuramente più pura di leggare un libro… i segni di cui ti parlo sono proprio questo, una grazia di Dio, una “pillola” e una dopo l’altra ecc…

  462. hai un compagno illustre in questo mel,picasso diceva:”io non cerco trovo”…e infatti picasso è un artista eclettico,polimorfo,che si slanciava in ogni cosa nella quale il suo istinto si sentiva a suo agio.ma picasso,ora se ne accorgono,era un giocherellone formalista privo di sostanza autentica(a parte guernica).se vai a vedere una mostra di picasso ti accorgi di come ogni quadro manca quasi sempre di alcune cose.invece meditare(anche se sei brillo)permette proprio di sospendersi e di fare salti di danza.mi spiego,un leone che non becca la gazzella per istinto si ferma,vede che non ce la fa,ritenterà in altra situazione,è normale,comodo,naturale.l’essere umano non è così,si pone delle domande,e troverà il modo per prendere la gazzella.così è per gli illuminati mel,i mistici sono folgorati solo dopo un lungo straziante domandare.mel io non escludo nè istinto nè ragione..la ragione senza istinto è morta, l’istinto senza ragione è miope.meditare,etimologicamente”misurare con la mente per curare”,si associa a ragione etimolgicamente “pensare” e a disciplina etimologicamente “io imparo”,”prendo” e “giovane nato”.con la meditazine noi ci prendiamo cura,le cose passano in noi che le sfaccettiamo finemente:non è analizzare bada bene,è girare e rigirare la cosa finchè qualcosa di inaspettato appare…e per l’appunto non è una cosa che non esisteva,è semplicemente che si compone col resto in modo stupefacente.non è la tacnologia he introduce novità financo alienanti(quella è la pura ragione),è la ragione in equilibrio con l’istinto.l’istinto come dice l’etimo “punge”,stimola..la ragione compone,ma non per ritrovare l’istinto puro,ma una conoscenza più completa,più antica sia dell’istinto che della ragione.l’istinto punge,come la testa della cometa o di uno spillo ti fa vedere una scala,la ragione la compone,ne trae un accordo o viceversa.la meditazione la disciplina sospendono il giudizio,e quando il giudizio è sospeso si guardano nuovi colori,nuovi suoni..in qualche modo è un distacco apparente,solo apparente,perchè in realtà è una più abissale immersione panoramica.quando tracciamo una strada è difficile tornare agli spazi,meditare permette di tornarci.a proposito di spazi…ecco un’altra cosa che i guitarhero non possiedono,la spazialità del suono.ne parlo alla prossima.saluti a tutti

  463. Picasso..cosa mancherebbe ad un quadro Picasso caro fausto?sono proprio curiosa di sapere..Un saluto!

  464. Waho Fausto… davvero?… e pensare che Picasso non mi è mai piaciuto ahahahahahah

  465. Ah Fausto dimenticavo… io non sono un illuminato (solitamente questi non si illuminano di luce propria, ma hanno bisongo di altre “candele”…), nel senso di “ben pensante”, perchè quello credo volessi dire… io sono illuminato diversamente, solitamente non mi ritrovo mai in una dicitura di nessun genere, ed è per quello che si impara a “rimanere soli” (e non tutti c’è la fanno) se non ci si “impicca” 😉

  466. “felice colui il quale,messi da parte i propri gusti e le proprie inclinazioni,prima di agire considera le cose al lume della ragione”. san giovanni della croce(mistico).questo a proposito della grazia di dio mel..non che sia facile,anzi!pensa a quel che diceva cristo sulle due strade,una agevole e l’altra impervia.riguardo alla morte mel…la paura conscia della morte mel è inevitabile,non si può essere inconsci della morte.le bestie prima di entrare nel mattatoio strillano dannatamente,è istinto mel.anche se nessuno gli ha raccontato che la morte esiste,anche se non l’hanno mai vista.è la meditazione profonda che ti fa abbracciare una distanza problematica nei confronti della morte.un saluto

  467. Certo Fausto, ma loro sono animali… lora la ragione non la usano come noi…

  468. mel,citi san giovanni della croce puntualmente:se leggi bene le parole che hai citato capirai che mi stai dando ragione.proprio quel passo è il culmine della sospensione del ragionare..ma non per dare spazio all’istinto,nè per sconfessarlo.l’istinto mira a soddisfarsi,giustamente,ma è una soddisfazione temporale,e ben venga..ma la meditazione ti porta a vedere più in fondo al tuo istinto,a dialogare con esso,a vederne i limiti..per l’appunto dice della croce:”per GIUNGERE al possesso del tutto non voler possedere nulla”(la maiuscola la metto perchè il termine giungere testimonia dell’umiltà).sei tu che opponi mel.e sappi mel,altrimenti leggi meglio i mistici,che il culmine del misticismo è proprio l’umiltà..”dio umilia grandemente l’anima” è proprio un atto mistico.tu opponi uomo e dio,o meglio il tuo dio è l’istinto e la ragione è dell’umano fallace.io non mi fermo a quest’alternativa.le piramidi mel?le possiamo apprezzare perchè il danno temporale non ne ha alterato l’essenziale,la loro profonda ragione;così come ci si incanta dinanzi ad un quadro ingiallito.leggiti l’stetica di luigi pareyson e capirai meglio.poi continui a fraintendere la ragione..c’è ratio e ratio..c’è la ragione malata e c’è quella sana,ma la ragine è malata quando l’istinto è malato..il calcolo infinitesiamale per es.non può ammalarsi,così un concetto ben composto.leggi i koan zen per es.essi cercano con un dilemma di sospendere un concetto,e per far ciò impattano necessariamente la ragione…come si è detto è necessario passare per la contraddizione.altro che inpuntarsi…la ragione non si autoesclude mel si sospende temporalmente,si apre,è come un’epochè fenomenologica,una messa fra parentesi.l’esempio dell’accordo mel è per farti comprendere che nell’accordo è compresa una scala,in senso metaforico(ecco un es di distacco)..e poi sei tu che mi dai dell’assolutista…mi fa pensare questa cosa che tu stai considerando una discussione come un comprendere assoluto.io a differenza tua mi accontento di portare un pò di miele a casa mel,si qualche sfumatura giorno per giorno,qualche punto di vista in più..e meno male che sono io l’accademico eheheheh.per mary:picasso ha sempre qualcosa di formalista nel suo lavoro,tipicamente istintivo(ha sfornato circa 40000 lavori!!!).spesso mette l’accento solo sul colore o solo sul ritmo,a volte le sue opere sono prive di luce o puntano solo sul contrasto,guardandone una mostra si capisce il cosidetto eclettismo picassiano.egli non sapeva distaccarsi per vedere oltre il suo naso,cosa che modigliani(e qui rispondo anche a mel a proposito di alcol e droghe)sapeva fare.non è un caso che in merito all’arte litigassero come i cani,e che picasso a differenza di modì detestasse rousseau.altro esempio:picasso assumeva la lezione antica in senso citazionista(come ogni bravo eclettico)isolandone solo l’aspetto della solidità delle forme;modigiani invece ne conprende le ragioni dinamiche,profonde,fino a renderla attuale nel ventesimo secolo in un’arte(la sua)che tuttavia rimane unica.picasso è sempre ibrido modigliani invece fonde,fa sintesi.idem per jimi hendrix e i signori guitarhero.saluti

  469. dimenticavo mel.dale mie parti c’è un cane(jèjè il suo nome)che attraversa la strada con grande attenzione,copre circa 5 km quadrati di territorio e da 10 anni che lo conosco sto barboncino sporco non si è mai fatto investire.il bimbo di 2 anni no,ma l’uomo è un altro tipo di animale,e ha altri tempi.sulla morte mel..già quando un bambino si fa male e piange prende conoscenza della sua mortalità,la sofferenza è una piccola morte.risposta by van halen: ci mancherebbe che la musica non cambia a seconda di certe vicissitudini,certamente.ma bach nelle ultime opere non fa trasparire nulla di ciò,anzi!!e moglie e figli circa 11 gli morirono quasi tutti.cezanne se ne andò dipingere il giorno della morte di sua madre.secondo le testimonianze hendrix il giorno della morte di m.luter king persona che egli amava molto suonò melodie strazianti a dolcissime,come sempre.l’arte contempla già dentro di sè queste cose,non è mai unilaterale.saluti

  470. Allora, precisando l’assolutista mi pari esser tu, visto che in tutti i tuoi discorsi non fai altro che citare altri per “consolidare” le tue teorie, sei tu che fa di tutta l’erba un fascio per i Guitar Hero (che altro non è un sinonimo di chitarrista)… tu hai sempre detto che bastano anche pochi lavori di un artista per comprendere…

  471. Chairimenti:D : Ultima frase: “L’arte si contempla già queste cose in se, ma appunto perchè non è unilaterale, NON!!!! può essere “interpretata” solo in base al suonare una cosa diversamente”… (avevo dimenticato il NON ahahahaha)…

  472. e bravi guitarlist! avete messo il grande michael hedges su you tube nell’home page.ragazz sentite!!!

  473. fausto….innanzitutto ti dico ke ti stimo molto vista la tua grande conoscenza in svariati campi quali la pittura,il teatro,la letteraura e la musica(dalla lirica al jazz,dal blues al rock)….complimenti davvero…..poi volevo kiederti un tuo parere su herbie hancock,sul trio medesky,martin & wood e sull’album (a mio avviso è un capolavoro)jimmy smith & wes montgomery:dynamic duo

  474. continui a fare gerarchie tra istinto e ragione mel.è facile risponderti.ti basti sapere che anche nella matematica si è arrivati a certi concetti anche per via intuitiva…ma ciò non a scapito della ragione mel,ma in concomitanza con essa.a newton la mela non avrebbe detto nulla se prima non avesse spaccato la testa sui calcoli.e peraltro,dopo l’intuizione è seguita nuovamente un ’elaborazione,e così via mel…chi viene prima caro il mio veggente?nè l’una,nè l’altra,sono invece in un rapporto di circolarità,e nella circolarità non c’è inizio nè fine…eppure c’è il tempo.oltre al tempo considera l’infinito mel…c’è successione e al contempo c’è simultaneità fra istinto e ragione.e visto che ti getti a capofitto su un interpretare facile,ti dirò una cosa sulle cose di della croce..i mistici,tutti,incondizionatamente, pongono insieme come complementari e paritari fede e ragione(e la fede,si sa,non è razionale),l’essere se stessi e l’uscire da se stessi(l’estasi).se vuoi uscire da questo paradosso devi andare oltre e vedere queste facoltà nelle loro profonde analogie.torna alla luce di ciò sulle parole di della croce(un pò di maieutica non fa male).non per niente per es. giordano bruno parlava di un “impeto razionale”(ti suona strano?).non per niente bach era innamorato della matematica,ne vedeva le implicazioni in musica(faceva anche parte di una società pitagorica per la quale compose dei lavori)..non per niente esiste una geometria segreta dei pittori.che sia conscia o inconscia mel,poco importa a differenza di ciò che pensi tu.van gogh non ne era conscio,piero della francesca si,ma ciò non toglie che esista in entrambi una dimensione di proporzione razionale(diversa ma sempre razionale).esistono anche geometrie non euclidee,spazi a più dimensioni..inoltre van gogh non ne era conscio matematicamente,ma concettualmente si(e sempre di ratio si tratta con altrattanta dignità,ma filosofica).e che dire della sezione aurea nei greci?o delle parole di dante nel paradiso sul magnifico geometra.è dunque inutile che mi accusi mel,continuo a dirti che la ragione non è cosa ammuffita per logici risolviquesiti.sulla questione dell’arte mel,come ti dissi una volta il tuo dubbio così generalizzato è un positivismo clandestino:tu ti chiedi,a proposito delle piramidi,questa ragione chi la dà?certo mel la dà chi studia,che c’è di strano.e poi il punto è sempre quello,(e qui torno a darti dell’assolutista in codesta questione)e cioè che non si tratta di comprendere in assoluto.questo non vuol dire naturalmente che significa non capirci nulla.anche qui siamo nell’ossimoro mel,ma vedi,il punto è un’altro…da una parte uno che non ha mai studiato può avere folgoranti intuizioni;una volta ad una mostra che ho fatto mi è accaduto;ma queste intuizioni senza comporsi in una meditazione non sfolgorano nella loro più bella luce,nel loro bel colore come la lava nel buio o il sole in cielo;quelle intuizioni erano vaganti per chi le aveva avute,per me invece erano un meraviglioso particolare dell’armonia,prendevano più risonanze oltre a quella iniziale,ed infine proprio perciò facevano risaltare ancora di più il mistero stesso,culmine della ragione e dell’irrazionale,e in ciò avvicinandomi misteriosamente ad esso.vedi la persona che non ha studiato e ha l’intuizione dignitosissima è rispettabilissima,ma la sua percezione è oscura se pur folgorante…viceversa l’accademico ha tutto troppo chiaro e dunque non ha sfonfo,riserva,stupore…io mi colloco in mezzo mel(sia pure instabilmente)è questo ciò che intendo per sospendere.l’abbandono mel lo puoi godere accanto al non abbandono,come il piacere e il dolore..l’essere in sè e l’uscire da sè.e poichè ci sono tanti piaceri ci sono altrettanti dolori nelle immense sfaccettature del “tutto”.non basta far finta di aver sofferto tutto,c’è sempre del nuovo lungo questo cammino…ci stiamo componendo.un’altra analogia con le nobili arti marziali:come pensi che un serio marzialista impari a indirizzare economicamente e sinteticamente la sua forza se non tramite un rapporto fra meditazione e forza(istinto)..non immagini quante geometrie ed energie in equilibrio entrano in gioco quando un pugno rompe una pila di mattoni..se lo fai di istinto ti sfracelli dalla mano fino alle costole,idem se pensi di farlo con un calcolo solo razionale…come si arriva a farlo?nel centro vorticoso in qui ragione e istinto si fondono…chiamasi,negli umani meditazione.detto ciò dunque è insensato dire che uno studioso sopraggiunge e dice a quello precedente che ha sbagliato tutto(questo accade tra gli opinionisti non tra seri studiosi)sulla piramide o su un quadro o su non so che altro…accade invece che uno studioso si integri con l’altro in reciproco arricchimento…a quel livello è una questione di sfumature,importanti si,ma non distruttive di altre.quando si pensa per composizione si pensa anche che il cercare di non tralasciare nulla sia appunto un tendere,e che i due studiosi valutino un lavoro positivamente quando ha in sè questo tendere,e non quando chiude tale tensione.se pensi che interpretare sia cogliere la verità ti sbagli molto mel.è invece cogliere la verità nel suo farsi in ciò che ancora gli manca,e in ciò mettersi in respiro col mistero(verità)in questa vita.risaluti

  475. dimenticavo mel,chi ha mai detto che si deve fare cose diverse?ho dispregiato l’eclettismo se ricordi.una cosa posso dire che fa coro a ciò che ho detto finora e che può dare ancora un pò di luce a quelle parole di della croce: all’originalità autentica(non eclettica cioè)si giunge altrimenti che badando al come… bisogna invece andar oltre e “pervenire là dove non v’è più modo”(della croce).se badi al come certamente si sentiranno gli oscuri condizionamenti di cui parli.difatti i guitar hero fanno eccome sentire il come.a proposito mel! no io non sono un guitarhero,sono solo un musicista,nella peggiore delle ipotesi un artigiano della chitarra.questo hero accanto a guitar è disgustoso con questo suo sapore mitologico a buon mercato..chi caspita si sentono incroci fra umani e dei?o guerrieri d’onore? mi basta guardare gli atteggiamenti per capire che gli sta bene l’appellativo(anche quando fingono di criticarlo)..sembra che dicano guardate che bravi che siamo! oppure tengono la faccia di ghiaccio come a dire,guardate che casino che faccio senza scompormi di un pelo..ma pour favor!

  476. E allora Fausto la tua frase “mi fraintendi se pensi che mi riferisco alla ragione come un ?ammuffita cosa per logici risolviquesiti.” è stata inutile scriverla… vedi, di questo parlo quando ti do dell’asolutista, che scrivi una cosa e poi dopo la ribatti con frasi come quella che hai detto ora 😉

  477. hihihi,questa è proprio comica!frank zappa pezzi da schredder! oltre ad uscirtene con espressioni umorali dei tuoi gusti(che non portano a nulla mel,portano solo a star chiusi di mente)argomenta musicalmente.quando dici personale o impersonale rimani sul piano di un gusto che non dice nulla..se parli di musica parla di musica non dei tuoi gusti mel.a ma già,le consideri cose da tecnici,conservatori e compagnia,wow che pensieri mel,risparmiaci i tuoi umori e cerca di entrare nei problemi.ma tu hai le risposte! e allora che parli a fare con me che invece pongo essenzialmente problemi,che sostanzialmente cammino.è come per il tuo fraintendimento della frase “logici risolvi quesiti”…già,perchè vedi mel,se uno scienziato crea un pensiero scientifico lo fa per aprire il discorso non certo per chiuderlo in una soluzione…già mel,lo scienziato compone il nuovo discorso con altro,non sbandiera soluzioni(a meno che tu non lo confonda con la tecnica),crea una bella visione che dà risonanza al mistero…e non solo ma si connette profondamente con la filosofia e l’arte..persino con la religione(vedi il bellissimo libro”il tao della fisica” di F.CAPRA).mel,esci dall’adolescenza:finora non hai fatto altro che dire che un musicista prende e suona quello che gli viene.ma quel livello mel si raggiunge proprio in rapporto a quel pensare che alcuni musicisti che hai citato denunciavano…come si è detto “se vuoi imparare a volare devi prima imparare a stare in piedi e camminare”…o tu già voli mel? bè ma allora che parli a fare con noi mortali? proprio quel musico che parlava ininterrottamente era insoddisfatto,ti dice niente ciò? ti dice che forse quello che altri hanno sentito bè non è poi ciò che gli interessava davvero.che hendrix,per dirla con gil evans ha troppe sfumature per poterlo ingabbiare con una qualche formula(compresa questa presunta logorrea)..che in tanti hanno potuto prendere quello che gli interessa(tanto era ricco questo fiume),compreso questo presunto flusso ininterrotto..che accanto al flusso presunto ininterrotto c’era anche un silenzio che,è risaputo,gli interessava altrettanto..per questo per me è il più grande.saluti

  478. dimenticavo mel,a me quelle cose di reid con il dj piacciono molto,perchè reid è riuscito per me a togliere l’artificio dei suoni da dj integrandoli in una visione più ampia.sfido chiunque a dire che ne esce roba da discoteca.reid ha una mente molto aperta..ma francamente che sia stato influenzato da malmsteen posso pensarlo solo dal punto di vista di piccoli aspetti prettamente tecnici,non certo musicalmente(cosa che per hendrix è fuor di dubbio).reid modula ossessivamente,cosa che malm si sogna del tutto

  479. mel,mel,i gusti non portano a nulla…io non riesco ad apprezzare beethoven come apprezzo bach o haendel,ma so bene che il limite è mio,e se mi forzo,se mi raccolgo,mi concentro riesco infine ad entrare,ad andare oltre il gusto.ma beethoven è un musicista malmsteen no

  480. ah, dimenticavo Fausto, questo per dire che il tuo “scaricati, cancellati e stracancellati, perchè non è cambiato niente.” è probabilmente questione di gusti personali dati dalla “razionale distorsione” che usi tu, perchè ci sono molte cose in comune tra Hendrix e Malmsteen e per ora l’unica cosa che hai detto che non ti piace di Malmsteen e che non ti crea emozioni, e che non ha tocco; la prima gusto personale, la seconda gusto personale riferito alla tecnica, come del resto il silenzio, o il fatto che al conservatorio studiano Hendrix e Malmsteen no… tutti concetti di convenienza… ma è normale, per argomentare razionalmente bisogna basarsi su qualcosa, ma per argomentare “infinitamente”, non “bisogna basarsi” su “nulla”. 😉

  481. si lo dicevo anche io,è instabile lo stare in mezzo,non ne conosco altre di posizioni per sfiorare un vero equilibrio.certamente l’umano dà sempre delle spiegazioni di fronte all’ignoto,qualcuno diceva che in questi casi è meglio una spiegazione qualunque che nessuna spiegazione…ma io francamente non sono interessato ad una spiegazione qualunque,io voglio camminare i miei pensieri,altrimenti meglio non pensare.essere nel mezzo infatti espone maledettamente,è un vortice come dicevo perchè non chiude ad una alternativa,ma pone al di là di essa(oltrepassamento)..ad è impastare di faticata conquista ogni fibra,non conosco altro modo di rendere un pensiero vivo,concreto(senza perciò essere pesante oggetto!).riguardo alla relazione regione-istinto,io credo che dubitare “con proporzione” di quel che si fa porta a saper filtrare l’inutile dall’utile,nel senso di portare ad una scelta di campo,a saper vedere ciò che fa parte del proprio cammino;ciò mi sorge istintivo,ma al tempo stesso non posso fare a meno di una certa sospensione di ciò che mi vien facile…perchè sento e penso che,anche in paradiso,non c’è alcun piacere senza un cammino che – il tempo ne è testimone – non è lineare..e pur tuttavia,anzi proprio perciò,va verso qualcosa.l’imprinting..si,c’è imprinting e imprinting,come c’è comporre e comporre.il serial killer non compone l’imprinting,forse lo giustappone in termini lineari di causa ed effetto;e così facendo estende a tutto il mondo il suo sistema.c’è invece chi compone,chissà perchè,chissà come,qualcuno resiste,filtra il caos e ne fa incanto..(?!).comporre,è,mi pare, filtrare,se possibile,lo schifo dell’ dell’insensato,l’idiozia meccanica,il nulla dell’a che pro.riguardo lo studio mel…tu aspetti,certamente,ma non si aspetta senza far nulla..l’attendere sottintende che si aspetta qualcosa.io francamente non mi aspetto nulla..plasmo..e allora posso attendere.dico plasmare,che è al di là di istinto e ragione,è estendersi(nell’etimo)..è aiutati che dio ti aiuta.io non considero l’irrazionale o il razionale come cose terrene nè come entità astratte,le considero momenti necessari nel misterioso disegno.mi viene in mente una frase: “il temporale non è occultato dall’intemporale più di quanto l’intemporale non è occultato dal temporale,tutto questo è nelle tue mani,l’uno e l’altro”. o anche una bellissima sintesi di van gogh,quando riferendosi al comporre di un grande pittore dice “sorto spontaneamente da un calcolo dei colori”..spontaneamente(istinto),calcolo(ragione),che meraviglia..

  482. dimenticavo della croce! sai,sarei più contento se ti divertissi un pò tu a cercare l’interpretazione tra le righe di quello che ho scritto.già,effettivamente scrivo molto fra le righe,e l’interpretazione è li in mezzo.se no che maieutica è!scherzo.saluti

  483. Dopo mesi di botta e risposta interessanti, forse è venuto il momento di parlare di Hendrix da un punto di vista personale e magari cercare di far capire ai più giovani o a chi conosce poco jimi chi era e come suonava questo grande chitarrista, oppure da dove è venuto fuori e in che contesto, incomincio io: JIMI HENDRIX, uno dei più grandi chitarristi mai esistiti nel pianeta blues rock, la sua carriera è un miscuglio tra genio e sregolatezza, il suo sound è eccezionale per l?epoca la sua tecnica è grezza ma nello stesso tempo geniale?ma questo lo sanno anche i bambini, ha influenzato moltissimi chitarristi della generazione sucessiva?tra questi ascoltandoli attentamente(anche se a fausto verrà un colpo) MALMTEEN E VAN HALEN che hanno sfruttato la loro adolescenza ascoltando e suonando le tipiche scale blues di jimi per poi stravolgere tutto con il loro genio e creare un?altra epoca, la cosa abbastanza interessante dal punto di vista tecnico è che Hendrix essendo un mancino usava una chitarra da destro ribaltata, sembrerebbe una soluzione dettata dall?epoca?. ma ribaltando la chitarra senza spostare i pickup si ottiene il contrario del suono tradizionale fender: le corde sottili riflettono un suono più caldo mentre i bassi più squillante , anche questo fa parte del bagaglio di Hendrix, è anche vero che nella sua sfortuna(tanta) Hendrix è stato fortunato, un fuoriclasse di quel genere negli anni 60 70? non poteva passare inosservato, per quanto riguarda la droga?è inutile commentare, quasi tutti(i musicisti o artisti) ne hanno fatto uso chi più chi meno, però il confronto con altri chitarristi va fatto, senza chiudere gli occhi o insistere che come lui non c?è nessuno?.a metà anni settanta il pianeta rock era letteralmente morto, qundi ringraziamo altri per averci dato l?opportunità di non vedere un funerale musicale.

  484. Infatti, Fausto io “non penso” (o meglio ormai mi non mi viene più da pensare) in moltissime situazioni, perchè non cerco nessuna risposta, perchè, diaciamo, non mi viene da “utilizzare” i “soliti” metodi per vedere il cosiddetto infinito… lo sballottamento del mezzo, è quello che porta a cercare di matenere un equilibrio… ma qui si tratta di ragionamenti, di conscio… della ricerca di una risposta… ma quando le risposte non le cerchi, non hai bisogno nemmeno di trovare (conscio) l’equilibrio per annullare, alleviare lo sballottamente…

  485. Chiarimento commento precendente: … non ha paura di dire le cose in faccia, di dire: “guarda quello cosa fa, come si comporta… quando c?è gente migliore di lui che è sconosciuta”… le virgolette da discorso ahahahahahah 😉

  486. mel,si fa sempre più facile risponderti.citare esperienze degli altri,allora non sei te stesso,etc…mel sembri un disco rotto.visto che ritieni di ricordare(o di esser invaso dai ricordi)le cose che ho detto vatti a rileggere quel popò di roba che ho scritto e “se vorrai” ne troverai a bizzeffe di pensieri miei…ma di chi sono i pensieri mel ?! miei? tuoi ? cos’è vuoi fane proprietà.mi sa che allora l’eccesso ti appartiene.vatti a rileggere e vedrai anche cosa dico della musica,visto che io non confeziono certo definizioni in due parole.mi scrivi “imparare,ma se tu lo sai già fare?”..wow…mel non si finisce mai di imparare ad imparare..ma tu mi pare che questo ritieni ormai di averlo superato.infatti dai per scontato il silenzio mel quando pensi che il suono e il silenzio si implicano l’un l’altro…bene,allora il rumore non esiste? invece esiste eccome.ho detto il più grande,e ho usato il termine piacere.e allora? io ho motivato molto più a fondo di te mel posso permettermelo il termine piacere,sopratutto perchè lo esperisco implicato con la difficolta..tu invece vedi tutto facile,senza forzature caro new age.ce le hai le carte nel mazzo mel,allora gioca! continua ad imparare.gesù che ci è venuto a fare? non lo so,chiedilo a lui..per me era un uomo che ha posto seriamente dei problemi…a meno che tu non legga i vangeli letteralmente(e lì son guai acidi).zappa un tritanote? risponde la storia mel.zappa era un grande chitarrista,e tutto quello che tu hai visto come privo di tocco è percè forse hai un pregiudizio sul tocco..zappa era uno che aveva un tocco portentoso al punto che una nota arriva in crescendo a trasformarsi nella successiva,e se tu avessi colto l’ironia del viso e lo sberleffo che fa agli schredder ti accorgeresti che quel pezzo che fa è ironico(con tanto di risate),che quella paccottiglia la fa apposta,e non perchè suonasse così.vatti a ripassare(ma mi sa che lo devi ascoltare invece) zappa,ti può fare solo bene mel.buonanotte e buon risveglio sopratutto

  487. gianni…hendrix una tecnica grezza? na na,manco per idea.ascoltiamo alcuni pezzi live dove è in forma(visto che non sempre lo era),e domandiamo ad uno schredder di fare cose analoghe,vediamo il risultato e poi ne riparliamo. e se parliamo di tecnica grezza citiamo i passaggi presunti tali! è una vita che si sente sta favola dell’hendrix grezzo.niente affatto! sono solo cambiati i parametri,e secondo me in peggio.

  488. dimenticavo mel…mi domamdi:”chi te lo dice che per suonare bisogna pensare?” bene,mel impara a leggermi e vedrai che per me questo è solo la metà del problema.ho parlato di istinto e ragione insieme…mi par dunque che i paraocchi appartengano a te.saluti.ps: oh che commoventi le analogie tra malm ed hendrix! peccato che hendrix suonasse in modo sublime e malm invece stupra la chitarra…e questo è razzolare male.e per questo può fare tutto il bene di questo mondo ma non è scusabile.cià

  489. “la differenza è interna,la diversità è esterna.la differenza non è il diverso…il diverso è dato..la differenza è ciò per cui il dato è dato,ed è dato come diverso”. i guitarhero riescono a fare i diversi,hendrix invece fa la differenza.

  490. dunque…in effetti mi era sempre sembrato un disco al di sotto della grandezza di hendrix(anche se ottimamente registrato)…ora vedi “caso” vengo a sapere che il disco “first rays of the new rising sun” uscito postumo non era stato finito da hendrix.forse il più grande biografo hendrixiano(saphiro) sostiene che sono state sistemate solo alcune parti di batteria e altri “particolari”…particolari? ma che ca..!!pochi particolari sono in grado di stravolgere un pezzo,quando questo pezzo è estremamente curato,come in hendrix,fino allo sfinimento!!! il batterista(mitch mitchell)nel suo libro “stone free” dice che questo album è stato messo assieme come un puzzle senza che hendrix avesse fatto quasi nulla.se poi consideriamo che in fase di missaggio hendrix era onnipresente!! insomma : chi ha sentito i tre capolavori di hendrix si renderà conto con le sue orecchie che questo album post-mortem è solo uno splendido abbozzo da ascoltare in tal senso..con buona pace per hendrix e con un immenso vaff..al business

  491. mel,il tuo relativismo è vuoto di senso : non si finisce mai non significa affatto che certi risultati non sono stati raggiunti e non hanno che un valore relativo..hanno un valore relativo solo se li si confronta con la VERITà con la maiuscola come fai tu..quando infatti parli di interpretare poni sempre come sottinteso senza dirlo una verità inafferrabile,ineffabile,questo mel è solo astrazione.e infatti caschi in una banale critica ai mistici…si i mistici parlano di dio,e allora? tu ovviamente dici che è interpretazione! ma che ne sai mel? che sai di quel che altri hanno raggiunto? nulla.quindi è inutile continuare a parlare di interpretare come fai tu.bisogna invece creare,costruire concetti che è ben altra cosa! e che ciò avvenga incrociando le proprie parole con quelle di altri è del tutto privo di importanza…(nessuno inventa del resto un cavolo di niente,”semplicemente” modula ciò che già c’era).porre questa sorta di verità inafferrabile come fai tu è ancora presupporre che la si possa afferrare…il mistero invece è puro,oltre questa dicotomia nella quale continui a crogiolarti.quindi ecco saltare il tuo pseudoragionamento sulle domande e le risposte(un facile gioco dialettico)…il creare si pone oltre il giochino delle domande e delle risposte…semmai si gioca sul piano del fare concreto e della sua risonanza..come nel caso che facevo di hendrix e della sua influenza nella varietà per es..ma tu mi dirai che le parole che ho detto sono interpretazioni…no mel,sono concrete constatazioni,forse per te persino brutali e scomode.quando parlo entro negli esempi mel,e non me ne fraga nulla di interpretare se non dopo(non a priori come fai tu).se ti faccio l’esempio di uno che si dà fuoco e non batte ciglio io parto dalla realtà e poi mi azzardo con discrezione ad aprire una discussione su questo..ma per te è aria fritta,per te evidentemente ogniuno è solo con le sue interpretazioni.scendi nel concreto mel,solo ora mi rendo conto che infine come pensavo all’inizio non hai argomenti.vedi poi ovunque contraddizioni come i paranoici o i politici,e questo è tipico di chi ha paura…sono contraddizioni mel oppure ti sei fermato alle frasi senza rapportarle al contesto? visto che vuoi interpretare mel fallo bene mel.buon lavoro

  492. Fausto, come dicevo non tutti hanno un Dono, non tutti sono in grado di Comprendere, per ora… è questo il problema dell’uomo, della sua “fragilità“… cos’è vuoi che ti sbandieri Verità?, vuoi questo?, e “cadere” nella solita solfa… vuoi che scriva un libro che ti puoi leggere sul letto la sera, e dire “Waoh”, oppure “ma che c…o dice?”… ossia che non “amo” fare… dici che la mia è astrazione?… certo vista dal tuo punto di vista è NORMALE…

  493. cambi di umore mel..no,se pensi che la noia mi prenda per cambi di umore sbagli di molto;la noia mi prende perchè sei proprio noioso…sei proprio tu la normalità del va dove ti porta il cuore.in fondo è tutto qui quello che si può sintetizzare di ciò che hai detto.bello mel…e ora? ma procediamo piano.si sei astratto,anzi…nè astratto nè concreto,piuttosto nel limbo…che farsene del passato? vedo qui un piccolo disprezzo per l’umanità(mi sa che sei tu che hai paura),e tu cosa sei mel? umano credo(o devo chiamarti supermel).suvvia mel,nessuno studio è sprecato…io ti cito la storia,ma non la storia della moda bensì quella che crea ad ampio respiro(i musicisti che ti ho citato che amano hendrix),ma tu,apparte il fatto che hai spigolato in difettucci dettati dai tuoi gusti(peraltro solo in una minima parte dei musicisti che ho citato),non ti avvedi affatto che,anche quando,quei difettucci son poca cosa rispetto alla tensione di insieme.già mel,perchè è proprio quello che conta,e questo è perfettamente evidente.il tocco mel,la varietà,la modulazione non sono questione di gusto…l’uso del pedale nel pianoforte,nella chitarra o della varietà delle posizioni delle dita(i tocchi diversi) non sono cose che vanno a gusto..tutti i grandi musicisti(dall’africa alla dodecafonia etc)ne fanno uso.certo questo non basta a far musica…ma vedi ,il rimanente,vale a dire essere intonati(nel caso della musica armonica)o a tempo(in quella ritmica)è cosa che nche gli idioti sanno fare.in altri termini,tenuto fermo questo,che è cosa ordinaria,è proprio la modulazione a fare la differenza.ed è proprio ciò che malmsteen o emmanuel non hanno e che i musicisti che cito vivono.ti ho già detto di guarare qualche partitura e confrontarla con l’ascolto caro new hage..fatti aiutare da qualche chitarrista.io mi approprio dei pensieri? ma no mel,anzi li faccio viaggiare insieme ad altri in un mondo aperto a entrambi,sei tu che ti arrocchi nel tuo eremo.senza contare tutta la psicologia spicciola che fai su di me…paura,non paura etc..come se esistessero in assoluto l’una e l’altra cosa(vedi che fai tu le gare).io assolutizzo un metodo? no caro mel questo lo fai tu…io “semplicemente” apro il metodo all’irrazionale e al razionale,perchè non mi sento puro spirito nè puro corpo,ma solo un essere umano che non può fermarsi alle alternative settarie(e qui perciò mi sembri tu l’esoterico eheheh).il rumore in musica mel? anche li è come la storia…come c’è una storia di idioti e di geni così c’è il rumore musicale e la musica rumorosa.idem per la new age…ovvio che la detesto,perchè fa moda di un pensiero consolidato da pratiche millenarie trasformandolo in cosa facile. sugli schredder ed hendrix…apparte il fatto che la mia è una reazione dettata da questa presunta favola della grezza tecnica di hendrix! dico,apparte ciò è perfettamente evidente che certi passaggi di hendrix hanno già in nuce la tecnica odierna(se vuoi ti mando qualcosa)vale a dire che hendrix poteva mettendosici fare queste cose…non il contrario(perchè quello che tirava fuori hendrix è questione di intensità e non di formula tecnica unitaria).e non è questione di gare che sto facendo visto che sto dicendo che il contrario è impossibile non per questione di tecnica diretta,ma per questione di intensità(dalla quale deriva la tecnica e non come negli shredder dove la tecnica viene prima).insomma,ce lo vogliamo mettere in capoccia che la tecnica è una cosa stupida?.mel,per concludere…paura,non paura…guarda che non siamo nei fumetti dei supereroi,che con un tocco di magico potere volano…io vivo la paura e a volte no,da essere umano…ma in arte(vale a dire in quell’elemento che è il mio più autentico cammino)no,non ho paura,poichè in arte ci sono autentiche conquiste riconoscibili.basta impegnarsi totalmente e non fermarsi alle alternative a senso unico(le interpretazioni).coltivalo il dono mel,con tutto te stesso,altrimenti resterà solo un passatempo.good night

  494. a,ma dimenticavo mel..la musica per te è un divertimento.allora fai bene a cancellare zappa. “ogni stecca è la possibilità di una nuova composizione”.frank zappa

  495. a proposito…lo vedi che togli via dal contesto ciò che dico? il vaffa…al business è ovviamente riferito al discorso che ho fatto sull’uscita di quel disco.mel oltre ad essere piuttosto sgrammaticato leggi anche in modo sbagliato.ai

  496. Fausto, la noia è già un cambio di umore, ma non è solo questo… sono i tuoi “addii” all’inizio, anche… o se interpreti qualcosa e pensi che ti vada contro… mi pare di averti mandato una mail il 15 (dopo che ti avevo scritto su guitarlist un commento), eppure non mi hai ancora risposto, e se hai il tempo per scrivere sul sito, non credo non abbia 5 min per una mail… poi se non l’hai ricevuta è un altra cosa, però solitamente se sto facendo un discorso e vedo che non mi risponde, magari gli e lo chiedo 😉 tu non hai fatto ne l’uno ne l’altro… perdonami se sono noioso, anche perchè per me anche tu sei noioso… ste cose le sento da tante persone, ed è sempre la stessa solfa… ma sta di fatto che io non me la prendo, oppure non mi giro male attribuendoti nomignoli ecc… sei l’esempio perfetto della mie “teorie” che ho esposto, da quanto mi sembra e leggendoti su Guitarlist, e privatamente… solo perchè espandi gli argomenti ecc… non vuol dire che non puoi essere noioso per me… evidentemente per te sono noioso perchè a parere tuo parlo delle solite cose, ma io le cose non le vedo solo all’interno di Guitarlist, o nelle mail 😉

  497. Sarà Fausto che tolgo dal contesto… si, anche perchè io non mi fermo solo al contesto… è proprio da questo che nascono le tue contraddizioni, perchè ti fermi solo a quello 😉

  498. la tua mail…ascoltare oltre i sensi.mel,che risponderti? poi finisce che ti do dell’extrasensoriale.questo è un modo bello e buono per scaricarsi dalle responsabilità(tanto quanto il dire che si è agiti all’inconscio in sè).non che voglia caricare di troppo peso(cattolico)la responsabilità,ma da qui a disfarsene e a dire che si aspetta e basta ce ne passa…dicevo è scaricarsi dalla responsabilità demandare tutto a questo oltre i sensi.i sensi non sono semplici mezzi,nè noi siamo nel corpo come un pilota nell’auto.noi siamo un corpo,lo diveniamo.non ha senso credere nel puro spirito come non ha senso credere in un corpo in sè..bensì ad un divenire qualcosa che sente in ogni caso…e per far ciò dobbiamo essere corpo,sia pure un corpo altro.dunque il resto è astrazione mel,o meglio l’astrazione va guadagnata sul campo,e non per qualche bella emozione.si tratta insomme come ho sempre detto di composizione…sensazione.ecco perchè ti rimprovero di astrazione,ecco perchè non è affatto un tecnicismo parlare di modulazione,scale e quant’altro;purchè si costruisca una visione di insieme molto aperta,e finquanto non te la guadagni mel la tua visione rimane chiusa..tant’è:come discutere con chi ti dice di ascoltare oltre i sensi,oltre la sensazione? perciò scusa mel,ma sorrido a queste cose e le considero evasioni adolescenti dalle difficoltà della discussione.infatti mi dici che l’espandere un argomento è noioso per te.si mel,sei nella normalità del “va dove ti porta il cuore” ma disonestamente mi attribuisci la normalità del “va dove ti porta la ragione”. chiunque abbia letto si rende conto che non ho reificato nè istinto nè ragione,ti ho fatto vedere cose della ragione che tu pregiudizialmente ignoravi,tutto qui;ti ho mostrato che la ragione in arte non è necessariamente roba da ragionieri.tu ti sei irrigidito sull’istinto,io ti ho mostrato un’altra potenzialità che dona un quadro più aperto.rileggili i commenti,immagino li salverai tutti eheh.si,nessuno studio è sprecato mel,ma non è che lo dico io o un altro..nooo,lo dicono gli artisti;ricordi quando ti dicevo che i bluesman apprendevan dagli anziani? è sempre stato così;non c’è uno che si sveglia e fa arte! l’arte si fa insieme,come si fa insieme l’amore(infatti è nata in ambito religioso)..e questo mel non esclude affatto il fare da soli,il piacere individuale,il guadagnarsi qualcosa.dimmi perchè dovrebbe escluderlo mel? o socrate era un fesso! ci sono maestri che sanno bene come fare a insegnare senza addomesticare.sulla “cerchia di hendrix” non vi è dubbio che non si tratta affatto di moda..la moda è la maggioranza,la massa,e quella mel ascolta e ritiene superiori i guitarhero.per fortuna questa cosa si sta ridimensionando(del resto una scemenza del genere non poteva durare)anche perchè c’è chi è inpopolare(compreso il sottoscritto). si mel,ritengo che i guitarhero non abbiano composizione,se poi questa la ritieni una questione di gara mettiamola pure così(purchè gara in senso nobile,nel senso di agone)…e allora? si mel,per me la musica deve per forza avere modulazioni differenti,ma non lo dico io lo suonano i musicisti che restano veramente nella storia autentica…il resto è accademia.se vogliamo possiamo metterla in ambito di gusto,amen! e allora non ci muoviamo;ma se così fosse non ci sarebbe storia della musica.tu mi dirai che la storia della musica la fanno gli accademici…no,la storia della musica la fa il tempo..è il tempo che dà ragione alle cose che hanno verità,gli umani sono il tramite(insigne),altrimenti mel,non c’è nessun divino,nessun cammino.perciò ti ho citato quei musicisti…perchè hanno creato qualcosa di nuovo,la novità dell’illimitato..del resto mel l’illimitato non tollera uguaglianza(perciò l’arte deve per sua indole profonda essere differente).emmanuel,malmsteen non creano ciò.in cosa si differenzierebbe emmanuel rispetto a chi ha originariamente,autenticamente creato il finferpicking? in nulla se non in un’appiattimento della modulazione…e malmsteen rispetto al barocco o al paganini di certi capricci?ci ha messo solo la chitarra elettrica e l’organico del rock metal..e questa è la novità? l’intreccio fra le pentatoniche del blues(raramente usate in lui)e le scale proprie di certe armonie europee è stato strausato prima di lui..lui lo ha solo reso ossessivo nella sua modulazione piatta,prevedibile.si mel,la musica mi deve stupire come ogni cosa che porta in sè un seme di illimitato,altrimenti è solo oggettività,quotidiano.e meno male che ti interessa il nuovo!fatti aiutare da un serio chitarrista,anzi da un serio musicista..no mel,hendrix non ha mai detto di star lontano dai maestri,e peraltro prendeva lezioni da un certo miles davis,e non solo da lui;e questo non si può certo dire che ha ammazzato la sua personalità.forse tu eviti perchè in te sortisce questo effetto? allora rinforza la tua personalità mel.poi si può anche far da soli,per carità! ma non si è mai soli mel,perchè la cultura è necessaria per potersene disfare.

  499. dimenticavo mel..i cambi di umore.se decontestualizzi un addio o altro e ritieni che non si possa cambiare di umore quando si leggono certi sarcasmi,allora assolutizzi e disumanizzi.ti ritieni indenne da incazzature?devo battezzarti nirvamel? naaa.vedi mel,star li come i bambini a recriminare un “hai cominciato prima tu” non porta a nulla(a me si,alla noia).risalute

  500. eccolo li,ti fai beccare sempre mel…non ti fermi solo al contesto!! come se il contesto già non fosse un campo aperto di questioni(con tanto di piani che si intrecciano e separano altro che!) oppure come se vedessi un fantomatico totale..wow!sempre umile eh mel ! continua così. a dimenticavo…sarà deformazione professionale,ma in questo caso tanto meglio,perchè sei veramente sgrammaticato mel,stai un pò attento altrimenti comincio a farti notare dove eh eh..e basta co sta storia delle contraddizioni oh totalizzante(totalitario!) mel! fai venire il sonno piccolo valiumel

  501. sapevate che diversi assoli dei pezzi di hendrix in studio derivano dai nastri fatti girare al contrario? dal libro “stone free – i miei anni con jimi hendrix” del batterista dell’experience mitch mitchell : “lui era più che disposto a lasciarsi guidare da te,non aveva mai paura di andare in una direzione conosciuta,a differenza di un sacco di musicisti anche molto bravi,che a volta cerchi di portare da qualche parte dove non sono mai stati solo per vederli tirarsi indietro,spaventati dall’idea di affrontare qualcosa di nuovo.inoltre mi resi conto del fatto che hendrix era in grado di suonare una parte normale e sapere esattamente come avrebbe suonato una volta riascoltata col nastro che scorreva all’incontrario – una cosa incredibile,che ci aprì un mondo di suoni tutto nuovo”

  502. Scaricarsi dalle responsabilità?, ma responsabilità di cosa?, verso cosa anzi? Qual è la tua responsabilità e dovrebbero essere quelle che dovrei avere io? è strano che dici questo a me , visto che tu dicevi che non devi dimostrare nulla… e come dicevo nemmeno io… quindi non credo di avere responsabilità 😉 Tu dici che c’è bisogno di entrambi, spirito e corpo… “immateriale” e “materiale”, ma io non ho mai detto il contrario… io ho detto che il corpo sovrasta ormai, lo spirito, perchè si è persa la concezione di spirito… e nemmeno il ragionamento può ritrovarla… ecco perchè questo equilibrio di cui hai sempre parlato, mi annoia, perchè lo sento da tutti, ma in realtà si è più spostati verso una parte, più che nel mezzo squilibrato… dicendo che l’astrazione va guadagnata, togli il significato all’astrazione, come per l’infinito e il finito 😉 ma cmq non è dell’astrazione, o con astrazione che parlo io ;-)… forse per te è parlare di astrazione, perchè per te rimane solo astrazione, ma come vedi sono interpretazioni di ognuno… tu puoi “capirle” e “non capirle”, ma non vuol dire che siano “giuste” o “sbagliate”… nemmeno se ci sei passato, perchè dipende se quando ci sei passato eri in grado di “capirle”… ed il dire di essere corpo e spirito insieme, mi fa comprendere meglio che non hai idea di cosa sia lo spirito… il problema, e che non te lo dico, perchè non te lo posso dire… devi capirlo da solo… cmq a volte c’è chi ha 40 anni e sembra più adolescente di un adolescente, ma anche il contrario 😉

  503. Ah, dimenticavo: Fausto, da come costruisci i tuo commenti, sembra che accetti solo la tua soggettività, la mia no… solo che io mi avvalgo di me stesso, tu invece ti avvali di un esercito… BELLA LA TUA MAGGIORANZA 😉

  504. Dio un giorno e’ voluto scendere sulla Terra e ci ha voluto far vedere cosa si poteva fare con la chitarra elettrica.Sicuramente poi ci sono stati altri mitici chitarristi, tecnici e veloci di Jimi, ma lui ha sconvolto tutto inbreve tempo in modo eccezzionale.Legend

  505. Mi spiace Fausto, per me il contesto è solo un puntino nell’oceano… se poi pensi che sia aperto, lo è, vero, ma come ho già detto non mi fermo solo ad esso 😉

  506. Ah, dimenticavo… li segno io i miei errori, almeno del commento precedente ;-):seconda riga: “verso cosa ’,’ anzi?” (con la virgola); “sovrasta ormai ’ ’ lo spirito” (senza virgola; “cmq” (unica abbreviazione che uso, spero me la conceda ;-)); “Certo che ’ti’ ho detto” (colpa del fatto che scrivo veloce con la tastiera); “Quando Hendrix diceva” (è normale che non è lui che si è avvicinato a me, ma il contrario, per quanto COMUNQUE non la conoscessi… diciamo che mi sono preso una licenza poetica, se si può chiamare così ahahah);

  507. Per Melaz..MA SEI NORMALE???CHE C***O SCRIVI???Per non perlare di quanto C***O scrivi,ma devi sapere che io non mi soffermo solo sul quanto e sul contenuto ma anche sul dove e perche in pratica sul allordove scrivi un tale contenuto..per esempio tu dici che fare da soli vuol dire anche fare insieme ma insieme a un tuo ideale o ad un certo tipo di cosa che fatta da sola necessita di altri individui quale l’orgasmo^ì

  508. Petru4000, sono più normale di quanto sembra… tanto per incominciare, non ho parlato di orgasmi ;-)… forse è meglio se ti rileggi tutta la situazione che si è creata tra me e Fausto, per comprendere meglio di cosa si sta parlando e perchè si è arrivati a questo “punto”… in più sta cosa era rivolta a Fausto, se ti senti tirato dentro, sono contento, così almeno non siamo i soliti a scrivere (ossia io e Fausto)… e magari riuscirai anche a fare dei commenti meno “sbrigativi” 😉 Per la lunghezza… se ti da fastidio che scriva tanto, non mi leggere nemmeno, perchè escono solo commenti come quello che hai scritto 😉

  509. c’è un corpo dell’anima e un’anima del corpo mel.responsabilità..che si rifà ad una sola cosa si scarica dalla responsabilità di comprendere(è questo è un danno per tutto)..tu puoi anche dire “ho superato”,ma ci sono altre cose da superare mel.l’equilibrio di qui parlo l’ho sempre posto come un tendere a..non certo come una tranquillità da sbandierare mel..la noia viene da una tua incomprensione.sullo spirito..vedi frase all’inizio..io mel fin dall’inizio ho parlato di mistero,fraintendi anche questo? che senso ha fare queste contrapposizioni fra corpo e spirito? vorrei proprio vedere come te la passeresti da puro spirito..anche perciò tutte le tradizioni spirituali nel loro cuore sostengono che l’eternità è corporea,e il corpo è fonte di gioia e di elevazione(nota cantico dei cantici,le parole di s francesco,la religione egizia etc).le tradizioni orientali che tu detesti,la grecia etc considerano il corpo divino,miracoloso,dove sta dunque il problema?insegnami cos’è lo spirito mel,perchè francamente io lo esperisco con i sensi..e in senso divino.e come lo vuoi esperire mel,con i viaggi extracorporei?anche quelli vibrano di sensorialità. questa è storia autentica,fiume sotterraneo…a differenza della verità con la maiuscola,della quale tu parlavi,questa si fa da sè,e gli umani sono i messaggeri(cosa enorme!!)fatti attraversare dalla storia mel,è l’unico modo per comprenderla,altrimenti resta cosa ammuffita come la vedi tu,distaccata alienante…no l’arte non la fanno i critici,e quando la fanno i critici dura solo un pò e poi il tempo la smaschera per ciò che essa è..truffa,informazione..e sparisce come arte.l’arte la fanno gli artisti,e se qualcuno sa scriverne per farci vedere qualcosa che ci sfugge non è un critico,è un artista della parola(in tal senso baudelaire è stato uno dei più grandi ed era poeta,vedi ciò che scrive di michelangelo ad es).le sette note..e chi ha mai detto il contrario,ma vedi se ricordi qualche commento fa io ho parlato di finito-illimitato,ed è cosa ben diversa..in tal senso va anche il discorso sulla prevedibilità mel(il canestro è sempre uguale ma il gioco è imprevedibile,e w dio!).e perciò non comprendo lo spirito?wow,caro amenmel,poi ti becchi dell’esoterico..ma che è l’aria torinese,o lo spirito di roll..scherzo,mi diverto.sull’oggettività e la soggettività la cosa si fa seria..visto che molti mostri dell’economia si dichiarano oggettivi,visto che esiste soggettività e soggettività..questo merita un discorso moooooltooo approfondito,il che significa che quando me ne farai uno ti risponderò..il mio oggettività era invece contestualizzato(il che non vuol dire chiuso!lo affermi pure tu)ma tu ripeto vai oltre il contesto che è già aperto..il problema è che lo fai a rotta di collo mel,queste cose richiedono argomenti a parte,e non per fare partizioni bensì per non liquidarlo in due parole e per farle crescere gradualmente nell’argomento.sul sublime ripeto mel,sei eccessivamente relativista(e ciò diviene assolutismo dialettico)dire che una cosa è sublime se uno la vede tale è molto pericoloso(anche un serial killer ti dirà che il suo mondo è sublime ma non è così)confonde i piani..il sublime ha i suoi aspetti.sulle contraddizioni mel..io non ho un’indole dialettica(ripeto sono concreto)se vedo delle contraddizioni in te me le scordo subito(sul serio)perchè mi interessa sempre il progredire del discorso e tendo a guardare le ultime cose..evidentemente tu non credi al progresso di un discorso,visto che con le tue pseudoquestioni di gusto tendi a volerlo eludere..io vedo la sintesi nelle ultime(in tal senso invece ti sei più passatista di me)..ma tu mi dirai che ciò è limitante; e io rispondo che non è così,perchè il progresso del discorrere(correre fra)fa necessariamente ripassare su questioni che si sono già trattate.. ma trasformandole profondamente.così si cammina.se ti interessa camminare con me fallo con vera spontaneità,e non aggrappandoti sugli specchi andando a rivangare di continuo contraddizioni..insomma mel,è bello vedere le cose in divenire, rigenerate e non giocando a distanza di mille commenti e milioni di parole a caccia di ciò che si sposta di continuo.sui fumetti,io non leggo certo fumetti qualunque..eccoti qualche imbeccata : “pompeo” di andrea pazienza…”sandman” di neil gaiman…”batman – anno uno” di frank miller

  510. aggiungo:sulla diversità mel,sulla questione di”che importa se emmanuel suona come un altro”,bè è proprio ciò che importa.hendrix e qualunque grande musicista si sono distinti l’uno dall’altro eppure hanno modulato su ogni piano(ritmico,melodico,armonico,timbrico)mostrando questa continua tensione alla completezza di visione(se queste sono contraddizioni!)altrimenti l’arte è solo un esercizio di stile(rispettabile in quanto tale).hanno mostrato un autentico inappagamento,una umiltà del cammino che va ben oltre la mediocrità dei guitarhero.a proposito,torno a dire…modulazione.se mai qualche guitarhero ha modulato lo ha fatto accidentalmente,ahahahah.gli esercizi di stile mel…io ho molta più ragione di annoiarmi di te mel.peraltro sei comico : mi dici che sono un segno e dopo che ti dico che tu mi annoi teneramente mi dici che anche per te sono noioso..tipo ragazzino.già,l’adolescenza,non è certo colpa tua.saluti

  511. dimenticavo mel,riguardo all’arte,se nasca da sola o come fatto “sociale”..ovviamente è del tutto inutile che ti cito splendidi studi di antropologia(roba accademica nevvero!! infatti non ti citerò più nulla).mettiamola così mel,è più bello,ma di moooolto,fare l’amore che non masturbarsi.già da soli implichiamo gli altri,di conseguenza l’arte nasce originariamente dal nostro rapporto con gli altri.la personalità si forma in rapporto agli altri,dall’incontro.a proposito visto che il rapporto con gli altri non ti serve ti ripeto che ci stai a fare qua? ma forse pensi che avere rapporti con altri significa automaticamente rifarsi meccanicamente ad essi? mi scrivi che eviti proprio per rinforzare la personalità.ebbene mel,ci si rinforza proprio nell’agone con altri..unicamente da soli ci si insterilisce..e visto che parli dei disastri della società vedi di osservare quanta vuota solitudine impera.c’è il momento di stare soli e il momento di stare con altri,tutto qui..noi in sè siamo già un mondo,ma infiniti mondi è ancora più profondo

  512. ridimentico(la fretta!!!);se socrate fosse un fesso? bè mel,i grandi greci parlano di conoscere se stessi..e per di più il sè stesso per essi era un abisso,un caos(nell’etimo di “mi apro”).vuoi conoscere te stesso?bene.ma sappi che la soggettività, come la intendi tu,è una concezione popolare,un luogo comune..il soggetto mel è sempre stato molteplice,aperto..non impronta il soggetto su un pensiero come scrivi tu se non quando è frainteso.non è che non accetto la tua soggettività mel,la critico,il che è diverso.ciao

  513. pochi sanno che hendrix ascoltava haendel ritenendosene influenzato(andò anche ad abitare nella sua casa a londra).allo stesso modo che per il barocco hendrix ascoltava anche i romantici da wagner a strauss.questa influenza è evidente da due cose;nel caso del barocco dalla tendenza hendrixiana di mettere sullo stesso piano di importanza il canto e l’orchestrazione.egli sosteneva ciò peraltro affermando che voleva far percepire parole e musica come una unica entità sonora.talvolta doppia le note dela voce con le stesse note alla chitarra,oppure si accompagna con arpeggi complessi e contrappunti tra gli strumenti.inoltre il rapporto fra chitarra,basso e batteria è improntato su questo principio.infatti è importante notare come la chitarra non prevarica mai ma si integra con gli altri strumenti dando loro possibilità vocale.ora,in questa integrazione non c’è però un appiattimento…infatti ogni volta che uno degli strumenti dirada il tessuto armonico,melodico,timbrico o ritmico gli altri due si rinforzano.hendrix era molto influenzato dalle orchestre jazz-swing,anche da ciò deriva questa pratica quasi sempre utilizzata.ma c’è poi anche l’aspetto romantico.e qusto lo si vede dai crescendo hendrixiani i quali tendono sempre ad un senso del sublime(concetto tipicamente romantico),ovvero all’espressione di qualcosa che tende a sorpassare l’umano verso l’infinito.questo è udibile da come hendrix trattava la spazialità del suono in questi crescendo.si ascoltino con un buon impianto stereo queste parti e si sentirà che tra un suono e l’altro lo spazio si dilata,si trasforma,assumendo per l’appunto una spazialità quasi tangibile eppure proteiforme(un paio di esempi:la versione slowblues lunga di “woodoo chile” in electric ladyland o “1983 moon turn the tides..” dallo stesso album).in hendrix questo passaggio può essere graduale verso un crescendo finale(un es. “bold as love”)oppure espandersi e contrarsi più volte(un es.”third stone from the sun”);è talmente vario l’approccio compositivo di hendrix che fare un sunto è molto difficile.si può dire comunque che hendrix riesce a coniugare una sorta di equilibtrata classicità con un vertiginoso respiro romantico.il suo eccelso batterista mitch mitchell dice due cose che sembrano contraddittorie ma che non lo sono affatto;da una parte sostiene che l’impostazione del trio era “free form”,dll’altra aggiunge in seguito:”mi impediva di esagerare,cosa che da sempre avevo la tendenza a fare”.insomma saper crescere,arrivare all’infinito con proporzione,altrimenti si finisce nell’effetto(effetto speciale)tipico di chi non sa suonare.saluti ps: per melaz:di video di grandi musicisti classici puoi cercare i seguenti: tutto glenn gould – tutto arturo benedetti michelangeli – tutto segovia – tutto rostropovich – tutto della callas – di mozart(a parte tutto)ti consiglio “il flauto magico” diretto da abbado e sopratutto il “requiem” diretto da sergiu celibidache(tutto quello che trovi di celibidache è incredibile!)- meraviglia anche il wozzeck di alban berg diretto da abbado e i folk song di luciano berio diretti da berio.si può continuare per molto ma è già tanto.buon ascolto

  514. Sicuramente è stata colpa del fatto che ero sono un commento avanti… cmq, mi ripeto, tu pensi ancora che la mia sia ignoranza, per il fatto che in me sia venuto meno il comprendere, lo studiare, l’informarsi, ecc (quello che preferisci)… invece non è così, ma è prorpio facendo questo e “a causa” di un’altra serie di cose, che ho “compreso” quello che, bè, ho messo in piazza fino ad ora… non è vedere come responsabilità il comprendere, ma è il “comprendere” se questa sia una responsabilità… le responsabilità si rifanno su qualcuno, qualcosa, che sia cosa materiale o immateriale (intendo pensieri, meditazione, non l’immateriale di cui ho sempre parlato)… tu pensi che il comprendere sia una tua responsabilità quanto il pastore pensa che la sua responsabilità sia riportare a casa tutte le pecore… è un fatto di vita e di cammino… è l’attaccarsi ad un ideale (che si ritiene giusto) e seguirlo per la tangente, anche con curve, per carità, ma… Cito un mio esempio fatto privatamente a Gianni: una strada, di quelle americane a 6 corsie, tante corsie, ma solo sei, e la gente passa da una corsia all’altra, poi ritorna ecc… mentre pochi metri più il là, quasi sul ciglio della strada c’è uno che si diverte come un pazzo a fare Fuoristrada, a prendere ogni duna che lo porta in alto e gli fa vedere il cielo senza l’orizzonte della terra, ma allo stesso tempo lo rende instabile, la macchina è fuori controllo… e mentre lui fa tutto questo gli altri sull’autostrada, arrivano tutti allo stesso casello, nonostante siano corsie diverse (in realtà in america non c’è ne sono caselli autostradali ahahaha, ma cmq il senso è questo)…

  515. mel,te lo dico sul serio,se scrivi con periodi strammati,asintattici etc..per me è un casino seguirti,perchè letteralmente se vogliamo parlare c’è bisogno di un codice comune(qui c’è poco da relativizzare)rileggiti sto commento,o fallo leggere a qualcuno e vedrai che ti diranno che di molte frasi non si capisce nè capo nè coda.mi limito a risponderti a ciò che mi è sembrato un pò più correttamente scritto.le parole mi dici non bastano..si mel,ma si da il caso che noi stiamo scrivendo,se no ti ripeto che ci stai a fare qui? le mummie,l’anima,il corpo..mel è già un casino leggere i testi antichi,figurati se poi pensiamo di leggerli letteralmente..dietro un rito ci sono significati che vanno letti tra le righe in relazione a tutto il resto(l’aperto contesto).gli orientali..no mel,ti sbagli,proprio il buddismo se pure variegato in più scuole ha mantenuto un nucleo centrale invariato nei millenni(e ciò sta scomodo alla cina)…quindi non è stato soppiantato per usare le tue parole da alcunchè.il finito illimitato..esso una cosa ben precisa,da non confondere assolutamente nè con il finito ordinario nè con l’infinito sfuggente.dello spirito ho una concezione materialistica? vedi mel,lo spirito per me è puro mistero..quindi dargli attributi di immaterialità o materialità è fuor di luogo.ascoltare per forza malmsteen? nooo mel,ma che! io lo ascolto,mi diverte,non mi forzo perchè decisamente la sua musica non chiama minimamente impegno(se non per cercare per forza qualcosa di profondo).i due lati dell’argomento mel? ma se sono ricco di contraddizioni mel! è ovvio che dunque guardo i due lati.il serial killer! bè mel,c’è un limite a tutto,ma in particolare per l’orrore vuoto di un serial killer.paura? no mel,i serial killer non mi fanno nemmeno pena,per me sono solo accidenti metafisici(anche dio ha le sue pecche).sensazione…due serie che si incontrano certo..ma nei guitarhero si incontrano e basta,in hendrix si fondono anche.semplicità – complessità,se rimaniamo ai termini sono solo banali contrapposizioni mel(un pezzo su un solo accordo può essere infinitamente più complesso bisogna vedere cosa si intende con tali termini).la relatività tende al soggettivo? no mel,anche al soggettivo,come del resto anche nell’oggetto(dillo ad un fisico se un oggetto è oggettivo,o anche ad un artista o ad un mistico)..è banale pensare che il soggetto è condizionato e l’oggetto no;come ho detto c’è soggetto e soggetto,e di quello si può parlare.poi mi spieghi perchè dici che per te il passato è mediocrità e poi metti tra parentesi che in realtà non lo pensi.sul far l’amore mel,io ho parlato di amore non di sesso..il rapporto con gli altri,mi scrivi,”lo metto in secondo piano dopo averlo provato”..bene mel,tu lo metti in secondo piano,io non lo metto nè in primo nè in secondo piano..è una questione di momenti e contesti(sempre aperti),come ti ho detto,e come ti dice qualunque umano che non abbia scelto l’eremitaggio,c’è il momento di stare soli e il momento in cui non stare soli(e questo come vedi non esclude il conoscer se stessi,e l’imparare a stare da soli).l’amore,il sesso?…io ho parlato di amore mel.sugli studi antropologici c’è di che dubitare quando sono limitati ad una fascia..ma quando utilizzano un metodo random e i conti tornano la cosa è ben diversa..cosè ti sfugge il fiume sotterraneo adesso?sul discorso della massificazione non ci ho capito un’h,tanto è sgrammaticato,scrivimelo meglio.son daccordo che bisogna stare con i propri simili(il che non significa identici)senza dubbio..ma il problema è che questo non è possibile…chissa dove! chissa quando! sulla modulazione mel,mi dici:”io preferisco l?umiltà del fare una cosa per sbaglio, più che contemplata”…e perchè escludi l’errore dalla contemplazione? la contemplazione non esclude l’errore,ma ne prende consapevolezza..il fare a caso invece no.saluti

  516. pochi sanno che hendrix ascoltava haendel ritenendosene influenzato(andò anche ad abitare nella sua casa a londra).allo stesso modo che per il barocco hendrix ascoltava anche i romantici da wagner a strauss.questa influenza è evidente da due cose;nel caso del barocco dalla tendenza hendrixiana di mettere sullo stesso piano di importanza il canto e l?orchestrazione.egli sosteneva ciò peraltro affermando che voleva far percepire parole e musica come una unica entità sonora.talvolta doppia le note dela voce con le stesse note alla chitarra,oppure si accompagna con arpeggi complessi e contrappunti tra gli strumenti.inoltre il rapporto fra chitarra,basso e batteria è improntato su questo principio.infatti è importante notare come la chitarra non prevarica mai ma si integra con gli altri strumenti dando loro possibilità vocale.ora,in questa integrazione non c?è però un appiattimento…infatti ogni volta che uno degli strumenti dirada il tessuto armonico,melodico,timbrico o ritmico gli altri due si rinforzano.hendrix era molto influenzato dalle orchestre jazz-swing,anche da ciò deriva questa pratica quasi sempre utilizzata.ma c?è poi anche l?aspetto romantico.e qusto lo si vede dai crescendo hendrixiani i quali tendono sempre ad un senso del sublime(concetto tipicamente romantico),ovvero all?espressione di qualcosa che tende a sorpassare l?umano verso l?infinito.questo è udibile da come hendrix trattava la spazialità del suono in questi crescendo.si ascoltino con un buon impianto stereo queste parti e si sentirà che tra un suono e l?altro lo spazio si dilata,si trasforma,assumendo per l?appunto una spazialità quasi tangibile eppure proteiforme(un paio di esempi:la versione slowblues lunga di “woodoo chile” in electric ladyland o “1983 moon turn the tides..” dallo stesso album).in hendrix questo passaggio può essere graduale verso un crescendo finale(un es. “bold as love”)oppure espandersi e contrarsi più volte(un es.”third stone from the sun”);è talmente vario l?approccio compositivo di hendrix che fare un sunto è molto difficile.si può dire comunque che hendrix riesce a coniugare una sorta di equilibtrata classicità con un vertiginoso respiro romantico.il suo eccelso batterista mitch mitchell dice due cose che sembrano contraddittorie ma che non lo sono affatto;da una parte sostiene che l?impostazione del trio era “free form”,dll?altra aggiunge in seguito:”mi impediva di esagerare,cosa che da sempre avevo la tendenza a fare”.insomma saper crescere,arrivare all?infinito con proporzione,altrimenti si finisce nell?effetto(effetto speciale)tipico di chi non sa suonare.saluti ps: per melaz:di video di grandi musicisti classici puoi cercare i seguenti: tutto glenn gould – tutto arturo benedetti michelangeli – tutto segovia – tutto rostropovich – tutto della callas – di mozart(a parte tutto)ti consiglio “il flauto magico” diretto da abbado e sopratutto il “requiem” diretto da sergiu celibidache(tutto quello che trovi di celibidache è incredibile!)- meraviglia anche il wozzeck di alban berg diretto da abbado e i folk song di luciano berio diretti da berio.si può continuare per molto ma è già tanto.buon ascolto

  517. Ops, ho sbagliato, è il rapporto con gli altri che metto in secondo piano 😉

  518. Scusa, ma non ci posso fare nulla per il mio modo di scrivere… anche io devo rileggermelo un po’ di volte… magari prima di rispondermi rileggiteli più volte anche tu 😉

  519. c’è poco da rileggere mel,come ti ho detto sono sgrammaticati.è inutile che te lo faccio notare se poi sostieni che devo rileggerli meglio.che devo fare mi metto a spiegarti perchè sono sgrammaticati e dunque insensati?se vuoi lo faccio,anche se morirei ulteriormente di noia..quindi vai dalla tua prof.alcune cose delle discipline orientali sono state superate? e dimmi quale mel,e quali avrebbero mantenuto.i due lati del discoeso non sono le contraddizioni? dimmi mel,quando sarebbe il fatidico momento giusto per unire e dividere le contraddizioni.sempre onnicomprensivo eh mel! coraggio illuminami piccolo hegeliano.sui serial killer rasenti il tuo solito pseudorelativismo..noi siamo la maggioranza,e allora? qui fare facili contraddizioni è insensato..pure i criminali nazisti erano una minoranza in confronto al mondo(bella minoranza!!!).ma forse tu fai le solite giustificazioni sociologiche secondo le quali il serial killer è il prodotto di una società marcia..come se solo i serial killer vivessero nella società marcia maggioritaria,come se solo loro avessero passato esperienze terribili.bello questo relativismo mel,e a cosa porta? preferisco pensare che esistano meccanismi sballati,vuoti,automatizzati..altro che sublime mel,i serialkiller sono ingranaggi a circolo vizioso..il sublime è un in sè,non si possono confondere sentimenti elevati con meccanismi inceppati.come al solito il tuo presunto uscire fuor dal contesto è solo un gettarsi a capofitto senza far crescere il discorso con proporzione.a proposito,visto che non ci ho capito niente riscrivimi cortesemente come andresti oltre il contesto visto che il contesto è già aperto.io parlavo di una stronzata di pubblicazione di hendrix pessimamente registrata mandando aff..il business in questo contesto e tu mi dici che il business gli ha fatto realizzare una sala di registrazione..mi dici cosa centra?il business sarebbe crollato se non avesse pubblicato certa merda?no,semplicemente,invece di muoversi con un capitalismo da corporation avrebbe fatto qualche soldo in meno..ma naturalmente la logica è facciamo a qualunque costo quanti più soldi.eccoli i tuoi oggettivi.e saresti andato fuori dal contesto? no mel hai solo orinato fuor dal vaso.l’oggetto mel? no,non esiste alcun oggetto,quelli che chiami oggetti sono vibrazioni complesse..è oggettiva la terra mel,ma quando mai! forse non hai mai vissuto un terremoto ma almeno puoi rifletterci..e gli oggetti..esistono solo nella luce mel,e cambiano di colore e forma.così pure c’è soggetto e soggetto,c’è il soggetto che pensi tu che crede solo nell’io e c’è il soggetto che si mette in discussione,che non è mai sicuro di pensare solo perchè ha un cervello.il passato è solo interpretazione ma tutti siamo in qualche modo condizionati? no mel,questo è un modo bello e buono di darsela a gambe,e mi sembra che tu lo faccia spesso,tu pensi in termini di passato presente e futuro,io penso in termini di immediato(senza inizio nè fine),in ciò sono molto meno scientista di te: le cose nascono dall’infinito,e quanto più fanno i conti con esso tanto più si avvicinano alla verità,passo dopo passo.la maggioranza mel,non pensa affatto che hendrix sia superiore ai guitarhero,ciò che lo pensa è il tempo che ci attraversa(perciò siamo messaggeri,ed è una gran cosa,altrimenti saremmo solo progettisti)l’indivenuto che si dirige un pò cadendo un pò rialzandosi verso il suo scopo più profondo.donde vengono le cose mel? dal puro slancio creativo di ciò che è indicibile(e se non fosse tale non avremmo stupore)dal puro mistero,da ciò che è talmente puro da non avere necessità di essere svelato,da ciò che anche dio cerca(altrimenti non avrebbe avuto necessità di creare con tanto di errori).ma per te cercare è una forzatura.invece per me mel è proprio ciò che testimonia della verità di una cosa,perciò malmsteen mi è indifferente ed hendrix mi impegna..malmsteen il serialkiller della chitarra eheheh.vedi mel,come ho ripetuto spesso io non ho detto di non essere condizionato dal tempo,dico che si deve stabilire un rapporto fra il tempo è l’indivenuto..tu mettendo in secondo piano l’amore e sbrigandotela con un “perchè ho una diversa visione” risulti condizionato unicamente dal tempo.sul metodo random,bè mel è proprio il metodo che fa uscire dal metodo(pare un ossimoro ma è così)perchè non si pone questioni di fascie e premette di leggere tra le righe.tu mi dirai che è interpretare..e allora?o una verità c’è e va raggiunta con interpretazione e pratica(nota:vanno sempre assieme nei miei discorsi)oppure non c’è ed è del tutto inutile cercare..e allora ci si affida solo al futuro(la speranza cattolica!!!);ma come ho detto mel aiutati ch dio ti aiuta.sul fiume mel..ecco quello che ti sfugge: il fiume è unico ma ll tempo stesso variegato..in mezzo c’è tutto dallo schifo al sublime,dai guitarhero ad hendrix..ma perciò essi non vanno confusi..hai fatto della mia affermazione sul fiume sotterraneo un pretesto per appiattire..cosa ti sfugge mel? che una verità esiste,ecco quello che ti sfugge caro il mio neocinico sofista..in altri termini il mio appunto verte sul fatto che,a seconda di come gira il vento massifichi,appiattisci tutto in una diversità dovuta ma non creata.la verità è creazione in rapporto al mistero,il che implica che contempli l’errore(o il caso)..lo sbaglio è una cosa inaspettata? no mel,sbaglia che cerca di far bene,ed errore dopo errore si corregge il tiro.lo spirito per me è un mistero e questo per te è essere condizionati! no mel,il mistero di cui parlo è puro(vedi sopra e rileggiti cose precedenti)perciò le sue strade sono infinite,perciò non sovrasta gli atti umani dall’alto..semplicemente proprio per la sua purezza non sopporta niente che non lo sfiori con ciò che gli appartiene nel suo punto centrale(nel caso della musica il rapporto fra struttura e modulazione..ciò che sta in mezzo è proprio questo!).continui ad eludere lo spirito mel..lo spirito ha una sua consistenza,ha una sua materialità,semplicemente è un atomo di indistruttibilità,ma vuole toccare,sentire,cagare,mangiare,godere,perciò si sposa con la materia..la sta conoscendo,finche riuscirà a rapportarsi con essa.saluti.un consiglio mel,su questi pseudoproblemi leggi leibniz o lucrezio. ps:si scrive conoscenza e non conoscienza

  520. Esatto Fausto, che centra la maggioranza? Ahahahaha, io queste cose le scrivo per farti “capire” che quello che hai scritto prima è solo un qualcosa di convenienza, perchè se ti ricordi il fatto delle maggioranza (riferito a chi ascolta i Guitar Hero… ma ora le cose stanno cambiando per fortuna ecc) lo hai tirato fuori tu 😉 (fine argomento). (Inizio argomento) Che cosa è un hegeliano? (fine argomento). (Inizio argomento) Vuoi sapere quando è il momento per unire e/o dividere? SEMPRE!!! (fine argomento). Per quanto riguarda le discipline orientali, scusa, io volevo intendere in generale le discipline, solo che come l’ho scritto intendevo rifarmi al punto del discorso e non al soggetto “discipline orientali”, spero ora sia chiaro 😉 (fine argomento). (Inizio argomento) Si, è vero che erano una minoranza i criminali nazisti, appunto… è sempre legato al fatto tuo di usare la Maggioranza per dire i Guitar Hero non sono artisti 😉 Però comunque, mentre il Serial Killer è una dicitura aperta, i criminali nazisti sono una ristretta fascia già di per se (aggettivo NAZISTA!!!)… Era solo per farti capire che non c’entra nulla la maggioranza di chi ascolta nella musica… era per farti ragionare 😉 Poi comunque non penso che i Serial Killer siano il prodotto di una società marcia… e vorrei capire in che senso dici meccanismi sballati, vuoti, automatizzati… per la parola “sballato” si contrappone a qualcosa di “giusto”, e quindi bisogna vedere cosa è il giusto per te (per ognuno)… lo stesso quindi vale per il sublime, perchè loro, ma come tutti, il sublime lo vedono e provano in modo diverso… (fine argomento). (Inizio argomento) Per quanto riguarda il contesto, uscirne fuori, significa guardare oltre il contesto e cercare oltre alla “conclusione” cui si è arrivati che funziona nel contesto, e “provarla” anche in altri… ma questo non deve essere fatto con il puro ragionamento, almeno per me non è così, non è un cercare un fiume, ma è il suo materializzarsi che appare nel contesto e che la sua corrente mi porta anche fuori… e poi ho detto anche che bisogna “osservare” i due opposti e quindi aprirsi, ma MEGLIO il contrario, ossia aprirsi al contesto ed arrivare poi ai due opposti di esso… cosa non è chiaro? 😀 (fine argomento) (Inizio argomento) Per quanto riguarda il business: si tu hai parlato nello specifico di quel album, però, ed è per quello che ti ho risposto in quel modo, è stato inutile “incolpare” il Business in generale… forse dovesi grammaticare meglio la frase, e lo avrei capito meglio che ti riferivi al solo fatto dell’album… Un’altra cosa: tutti parlano di speculazione su Hendrix… quelli sono pezzi di storia (o meglio è possibile che la faranno), e solo perchè non ti piace come lo hanno registrato, ed addirittura ti prendi la libertà di estromettere Hendrix da un suo giudizio personale, dicendo: “Hendrix non lo avrebbe mai pubblicato”!!!, va bene che conosci Hendrix bene (almeno dai libri e dalle canzoni), però dire certe cose mi sembra un po’ da Onnicomprensivo Hendrixiano 😀 (fine argomento) (Inizio argomento) Bravo Fausto vedo che mi hai capito allora, però vedi, la soggettività è appunto vedere un oggetto oggettivo… tu lo vedi perchè c’è la luce ecc… ma l’oggetto di cui parlo io è la base, la vera e reale “faccia” che ha l’oggetto… se spegni la luce lo vedi diversamente, ma non è l’oggetto (o meglio la sua Vera natura) che cambia, ma cambiano le condizioni (condizionamenti) con cui tu lo osservi… quindi tu sei il soggettivo in confronto all’oggetto, e non la Reale natura dell’oggetto nei tuoi confronti 😉 e così non è solo per l’oggetto (che se ancora non è chiaro, non è il pezzo di qualcosa che vedi, ma è quello che non vedi, o provi, o tocchi ecc…), ma anche per le sensazioni (che sono condizionate da determinate cose) ad esempio, ma di questo ho già parlato 😉 Il problema è che quando parli di oggetto, uno pensa subito al nome che l’uomo ha dato ad un determinato “coso”, ecco perchè i concetti più profondi poi non si comprendono, perchè ci si basa, si usano mezzi e strumenti “umani” (nel senso creati dall’uomo per dare un nome, un’etichetta [e qui si riallaccia il fatto del cercare per forza, della paura e ciò di cui ho parlato]).(fine argomento). (Inizio argomento) No Fasuto, io non penso in termini di TEMPO, l’ho già detto, sei tu quello che si rifà ai tempi, il momento, diventa già passato e futuro allo stesso tempo, l’immediato è una Fantasia… è un problema di metriche: il passato è già il momento precedente al momento successivo che però è già futuro del precedente… il vero istante Immediato non esiste, o meglio è una creazione razionale.(fine argomento) (Inizio argomento) Da donde vengono le cose? da ciò che si crea, appunto, ma creare non è visualizzare il fiume, ma è trasportarlo a forza dal mistero (così lo chiami tu)… ma se allora è così puro da non avere la necessità di essere svelato, perchè lo si crea e lo si porta nel “mondo materiale”?, se lo si può “vedere” per trasportarlo (crearlo), perchè non ci si “accontenta” di vederlo in quella chiave?, Forse questo per l’uomo è il business della creazione… affamati di trasporto sul “piano materiale” del mistero, di qualcosa che è puro e che non avrebbe bisogno nemmeno di una vera faccia, ed invece, perchè vogliamo Stupore, ecco che lo si trasporta… a me sembra un darsela a gambe (per usare parole tue), rifugiarsi nella creazione (costruzione, trasporto), per il motivo che lasciarlo nella sua purezza non crea nulla, od almeno non qualcosa che CREI stupore. Sempre le solite cose però… sempre la solita strada a sei corsie, che sono tante in confronto alle nostre (Italia), eppure sono sempre un numero finito, anche se sembrano tante… Si, in effetti hai ragione, per me cercare è una forzatura… ma nonostante questo sia Hendrix che Malmsteen mi sono piaciuti subito, e mi piacciono ancora adesso… mentre a te Malmsteen non ti impegna, che poi impegnarsi in che senso… per me la musica non mi deve impegnare… sono curioso di sentire cosa vuol dire FARSI IMPEGNARE DALLA MUSICA secondo te :D; ritornando indietro, vedi che la vediamo diversamente… è la soggettività!!!, il condizionamento che abbiamo avuto su determinati concetti. 😉 (fine argomento) (Inizio argomento) Per quanto riguarda l’amore, non so se hai letto il commentino di chiarimento, perchè ho detto che mi ero sbagliato e ho chiarito che era rivolto agli altri, anche perchè con il concetto di Amore che ho dato, mi sembra strano che hai scritto una cosa del genere 😉 Se non mi vuoi rileggere dove sono sgrammaticato va anche bene, ma almeno non rigirare certe cose… oh, però magari ti sarà sfuggito l’altro commentino… magari riscrivimela la risposta ;-), ma ti rispondo cmq: mettere in secondo piano qualcosa non vuol dire lasciarlo li a maturare o a marcire, ma è portarselo dietro sempre, mi pare di averlo già detto questo 😉 (fine argomento) (Inizio argomento) appunto Fausto è quello che sto dicendo da una vita: IL CERCARE E’ INUTILE!!!, poi se non cercare è rifarsi solo al futuro, che sta sotto la dicitura: Speranza Cattolica, non lo sapevo… ma se a loro piace così, bene per loro… Volevo chiederti una cosa… anche perchè l’ho Cercata, ma non ho trovato nulla, o magari ho Cercato male: da dove deriva l’espressione “Aiutati che Dio ti aiuta”?, magari tu lo sai o conosci il modo per trovarlo…

  521. Dopo attente letture e lunghe ore di andirivieni psicologici,mi chiedo come mai Fausto,che dimentica le maiuscole dopo i punti,si permetta di correggere errori grammaticali a Melaz.Caro professore,io posso anche prevedere la tua prossima risposta,riguardo all’omissione delle maiuscole dopo i punti:”Lo faccio perchè scrivo di fretta”oppure”Lo faccio perchè,sotto ispirazione lessico-linguistica,la mia mente va oltre le semplici regole grammaticali”;saranno queste le tue risposte(sempre s’avrò risposta).In quanto al piccolo “hegeliano”mi pare che melaz non faccia assolutamente riferimento alle teorie filosofiche di hegel,piuttosto sei tu che cerchi di classificare ogni cosa.Sai,a volte il classificare puo benissimo essere lo sfoggio di un’ampia cultura,ma d’altra parte l’ostentazione è il risultato di una difficoltà clamorosa nel percepire le più piccole sfumature,laddove ci sia bisogno di questo.Tu affermi che i criminali nazisti erano una minoranza…ne sei sicuro?Sicuramente il tuo “minoranza” era inteso dal punto di vista numerico ma,poichè i nazisti non eran certo numeri,ciò è una dichiarazione imparziale,a mio avviso:i loro simili ci sono ancora adesso sottoforma di bulli,razzisti,coloro che isolano chi è diverso da un loro modello d’essere umano.Oggi,mio caro professore,è tutto un totalitarismo non più sottoforma di dittatura,di regimi politici ma è più radicato nei sistemi di comunicazione,nelle case di produzione;anche nella musica c’è una forma di egemonia totalitaria,la qual’è la casa discografica,il soldo,il dollaro,il NUMERO.Una forte contraddizione,non trovi?Pensa Fausto..le persone che creano musica ma che son trattate come numeri,anzi!Sono i numeri che contano più di loro!

  522. Ho letto l’etimologia della parola Sofista: però delle cose non mi sono chiare. I Sofisti si basavano sulla retorica ed quindi dovevano essere degli abili parlatori, scrittori… ed invece tu mi dici che sono Sgrammaticato ahahah… in più si rifacevano al metodo dialettico di Zenone che era un Eleato, ossia quelli che rifiutavano la validità dei sensi e assumevano parametri matematici (ed invece io questi metodi, e soprattutto la matematica non mi sta simpatica), e soprattutto lui distruggeva argomenti mostrando le contraddizioni delle loro premesse (questo ci può stare). In più credevano nella concezione dell’universale unità dell’essere (la mia Verità? ahaha), ma dicono che solo tramite il pensiero è possibile sovrastare i sensi (anche io dico che i sensi sono da sovrastare, ma dico non con il pensiero razionale) per arrivare alla fondamentale verità del “Tutto è Uno”. Dicevano anche che non ci può essere creazione quando non si ha chiaro il concetto del essere e non-essere, perchè una cosa non può sorgere da ciò che è diverso [dall’essere stesso](ed è un po’ il contrario ed allo stesso tempo la stessa cosa che ho detto io nel commento nuovo riguardante Soggetto/Oggetto e la storia di Lucrezio). I Sofisti invece insegnavano dietro compenso (io non insegno e, diciamo, per il fatto che secondo me si può imparare da soli, non mi sta “simpatico” più di tanto chi insegna, o chi vuole insegnare:D), dicevano che tutto era già stato detto e che vi era un periodo di stallo (e anche questo ci può stare). Sono considerati precursori dell’illuminismo (mi sembra di aver espresso il mio parere sugli illiministi ahahahaha). Quindi mi trovo tra due fuochi ahahah, un po’ da una parte e un po’ dall’altra… Quindi se vogliamo creare qualcosa di nuovo (a meno che non esista già) mi potresti etichettare con: SOFISTELEATO ahahahaha, carina no?:D

  523. Heylà Mary!!!! Quasi, quasi mi faccio dare lezioni di scrittura (italiana) da te… Uhmm…. Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… infondo Fausto diceva che bisogna essere stranieri nella propria lingua :D, strano che poi dica: “se vogliamo parlare c?è bisogno di un codice comune (qui c?è poco da relativizzare)” 😀

  524. wow fine argomento senza dire quasi nulla! c’è un momento in cui la maggioranza è pericolosa e uno nel quale non necessariamente lo è,così anche per la minoranza.un esempio..chi è andato appresso a hitler(per paura)era la maggioranza,i veri nazi erano una minoranza,ma la maggioranza che ha “seguito” hitler è stata comunque determinante..eppure non era fatta da veri nazi.in america invece la maggioranza era razzista e la minoranza era brava gente.tutto è relativo al contesto mel..nel caso della musica la maggioranza è guitarhero.giusto pe farti ragionare.cosa vuoi dire delle discipline orientali non si capisce proprio,riprova.i serialkiller,mi dici,sono una dicitura aperta.a parte che i nazisti rientrano ottimamente nella categoria dei serial killer..mel ma come si fa a comprendere ciò che vuoi dire con queste frasi enigmatiche?cosa intendo per automatizzato e maccanismo?intendo uno che rimane irretito in un circolo vizioso finito,seriale,sedentario(nel quale anche la soddisfazione è irretita nella serialità)..il sublime ha a che fare con qualcosa che va ben oltre la serialità industriale.il contesto..cercare oltre la conclusione?sei tu che hai già sin dall’inizio concluso il discorso chiudendo tutto sull’istinto,io l’ho solo aperto al suo opposto(presunto tale).scrivi:” ma questo non deve essere fatto con il puro ragionamento, almeno per me non è così, non è un cercare un fiume, ma è il suo materializzarsi che appare nel contesto e che la sua corrente mi porta anche fuori… e poi ho detto anche che bisogna “osservare” i due opposti e quindi aprirsi, ma MEGLIO il contrario, ossia aprirsi al contesto ed arrivare poi ai due opposti di esso”… cosa non è chiaro mel? ma per te la grammatica è un’opinione?io dovevo grammaticare meglio la frase? e perchè? secondo te un vaff al business dopo quel ragionamento sbuca dal nulla? no,è conseguenziale.si hendrix non lo avrebbe pubblicato,non ci vuole un’arca di scienza per capirlo,bisogna solo avere ascoltato bene hendrix.comrati sto caspio di album e magari capirai perchè.l’oggetto è ciò che non vedo? no scusa mel ma non è chiaro per niente,spiegami che intendi dire..forse per te i movimenti subatomici non sono oggetto?sono oggetto e con tanto di relatività.e se non fossero tali,vale dire relativi non li vedremmo condizionati,anzi non li vedremmo affatto.peraltro un oggetto non cade tutto sotto lo sguardo ma è essenzialmente fatto di parti che non si vedono,altrimenti non sarebbe oggetto.l’immediato è una fantasia? no,perchè l’immediato che svanisce può apparire…questo insegna l’arte,il misticismo,la discplina(cioè cose che non sono nè razionali nè irrazionali)..il “tutto che svanisce” appare..un luogo è donato anche quando tutti gli altri sono sottratti.sul mistero..è proprio perchè è talmente puro che è necessario portarlo sul piano materiale,confrontarlo con ciò che non è puro.se si trattasse di un enigma allora in un modo o nell’altro sarebbe facilmente risolvibile nella vita..ma non è un enigma ciò di cui parlo.hendrix e malmstten ti sono piaciuti subito mentre io detesto malm..e allora?bisogna vedere che senti tu della musica di hendrix e di malmsteen..secondo me di hendrix ti sfugge tanto.cosa significa impegnarsi in musica? significa continuare a elevarsi nella sensazione(quando nel musicista c’è ovviamente),non fermarsi mai,riuscire a vedere nuove forze nel comporre..ad hendrix in ciò è una miniera di fatto illimitata.sull’amore..no mel ho letto il tuo appunto e tu ripeti che metti in secondo piano il rapporto con gli altri.e che vuol dire che mettere in secondo piano è portarsi dietro sempre una certa cosa? mettere in secondo piano significa aver scelto una volta per tutte che ciò che ti porti dietro è in secondo piano.io non ragiono per piani mel,lascio la questione aperta.sul fiume mel,tu non dici niente di serio..quando hai cercato affinità con hendrix hai tirato fuori cose che non hanno nulla a che fare con la musica…tipo che malm trovava il tempo di andar dai parenti o che si è fatto uno studio come hendr.bè,no studio se lo possono far tutti,bisogna vedere a che pro!è qui che crolli e non hai il minimo impegno.e mi dici di abbandonare la ragione..si abbandona solo ciò che si possiede,io non possiedo la ragione,me ne faccio attraversare;e con ciò ti rispondo per l’ennesima volta al problema del condizionamento,sul fiume..modulare il condizionamento è uscire fuori da esso.perciò la modulazione è cruciale..è questa la verità che ti sfugge e che manda all’aria tutte queste banali contrapposizioni dialettiche,astratte.già partendo dalla ragione della modulazione si arriva all’istinto,e così viceversa..e se ti fai attraversare da entrambe hai possibilità più aperte.se una serata l’istinto non funziona la ragione supplisce e lo ritrova e così viceversa.ma mel francamente è un pò che ti dico ste cose,è un pò noioso ripetersi.mi scrivi:” la verità è creazione in rapporto al mistero”? Davvero?, azz, mo? me lo segno!!! Waoh!!! mi mancava ahahahaha… sempre le solite cose… è proprio vero che l?uomo non si evolve!!! Ed ecco anche perchè il mondo è pieno di errori ahahaha.” bene mel,vedi che sul trono ci stai proprio bene,hai trovato la formula per evolverci tutti..l’istinto..io invece ho solo aperto il discorso..modulare è questo..e non si ferma mai,altrimenti è modellare.e mi dai dell’onnicomprensivo,eh eh eh,e perchè mai la parola puro dovrebbe indicare un’onnicomprensività.vedi sopra:ciò che è puro è anzi ciò che implica l’umile lavoro..e se dico che non lo sovrasta dall’alto è proprio per non confonderlo con un fede cieca. che bello parlare di ciò di cui si può parlare? bene mel di cosa vuoi che ti parlo? forniscimi gli strumenti,magari mi è sfuggito,dico davvero.l’atomo di indistruttibilità mel non si rifà alla fisica quantistica ma a lucrezio e atraverso di lui al cuore della filosofia epicurea.altro che new age mel.poi mi spieghi perchè quell’affermazione di lucrezio favorisce un tuo argomento.sai presa così può avere infiniti rapporti con infiniti argomenti! vedi mel lo scrivere bene qui non ha a che fare affato con l’essere stranieri nella propria lingua.se vuoi essere tale devi essere scrittore,o poeta,o grande attore..noi qui stiamo parlando..se vuoi poetare non ho nulla in contrario ma bisogna dirlo prima.qui tu sei sgrammaticato ed è cosa ben diversa dall’andare oltre il linguaggio..(vedi mallarmè ad es).perchè sofista o egheliano? lo uso nel senso negativo che ha assunto la parola in certi contesti: perchè ritengo che tu usi spesso permutazioni astratte senza entrare nella sfumatura..o quando lo fai senza far maturare il discorso ma stando lì a cercare tesi antitesi e sintesi che aspetti dall’alto.in questo tu che sbandieri l’istinto sei molto più raziocinante di quello che pensi..ma è una ragione chiusa mel,perchè tu opponi e basta.mary:si in effetti mi secca all’infinito star li a “maiuscolare” ecco quanto..lo vuoi sul serio usare come argomento?ops..devo andare continuo dopo mary

  525. vedi mary,io non ho affatto negato l’emozione in arte..ho detto altro,e cioè che l’emozione ha bisogno di incontrarsi con la ragione profonda…perciò ho citato l’impeto razionale di giordano bruno,o la pittura del 400,o bach o cezanne e persino van gogh..per mostrare che questa non è questione legata ad epoche e movimenti,è una questione di equilibrio tra l’emozione(da movere)e ciò che è profonda ragione della cose,il mistero puro che per l’appunto è immobile nella sua ineffabilità.non per niente in grecia la ragione viene in certi contesti tradotta con espressione..per una questione artistica.in che luogo se non nell’arte si riesce a trovare un meraviglioso incontro tra ragione e sentimento?anche nei cosidetti romantici il senso di illimitato ha un profondo legame con un equilibrio che è comunque sentito(impeto razionale appunto).sulla dittatura “morbida” della cosidetta democrazia sono in sintonia con te(come non esserlo!!).l’economia è roba da neuro,non ha compensazione..è unicamente emotiva.qui la ragione è solo mezzo..nell’arte invece è domanda profonda.non so cosa c’entri ciò con la maggioranza e la minoranza.sul mistero ho detto già a mel.no mary,non sto lì a controllare tutto,i ragazzi devono fare anche da soli..io ho un approccio maieutico..ma ovviamente c’è l’altra parte.non è facile insegnare,in taluni casi ho valutato persino dato sufficienza politica a chi non era interessato minimamente(questo per dirti quanto limitato sia il mio controllo).che dirti mary,a volte è necessario anche essere un pò duri…ma mi è capitato moooolto raramente.

  526. aggiungo mel,tu dici che il problema dell’umano è che esso si rifà al passato? bè mel,se fosse solo così tutte le opere sarebbero uguali.invece no ogniuna è diversa,ha qualcosa di unico cioè.in altri termini questo dimostra ampiamente che oltre al rapporto col tempo esiste anche un rapporto con l’immediato,o mistero puro.per mary: mary..la vera arte non è rappresentazione è creazione che agisce nel profondo della natura umana.la rappresentazione rappresenta sempre altro,l’arte invece presenta se stessa..infatti è unica,e mai un’opera può essere uguale all’altra..al contrario della foto che è riproducibile all’infinito sempre uguale.sul clonare altre teorie sono davvero stanco di rispondere a questo luogo comune(questa è l’ultima volta infatti)..è impossibile clonare altre teorie,perchè l’atmosfera di pensiero è sempre diversa..ciò non vuol dire che non ci possano essere punti di incontro notevoli(ed è il mio caso).peraltro chi ha mai detto che l’esperienza sia secondaria alla teoria?..esse si gettano lumi vicendevolmente tutto qui.semplicemente bisogna mantenere l’unicità del percorso che in certi punti si incontra e in altri erra.

  527. Mi diverto veramente tanto a leggere i votri commenti! sono quasi intenzionato a rinunciare a Stanley… davvero!Melaz, sei veramente [email protected]!!! Le note scolpite nella memoria,Pietra dura dell’anima,il tuo spirito echeggia ancora nel nuovo millennio! Plagio? Ma che emozione jimy hendrix, grande Musicista! Complimenti ancora per le numerose informazioni Musicali e se vogliamo anche spirituali che regalate a questo sito,soprattutto a noi lettori (Mi riferisco a Melaz,Fausto;Gianni)… Mi piacerebbe dedicare piu’ tempo a queste discussioni, Ma sono veramente pieno di impegni.. Per ora mi accontento cosi’… Questo ha un suono molto simile al deja vu!!! un saluto a tutti. Dario

  528. Heylà Fausto, hai letto l’intervista di Ster? Avete più o meno gli stessi gusti musicali… avete per caso studiato assieme? ahahahahaha scherzo 😀